TITOLO EDILIZIO

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Occorre il rilascio del permesso di costruire per le tettoie aventi un'autonoma rilevanza

Occorre il rilascio del permesso di costruire per le tettoie aventi una loro autonoma rilevanza e che, comunque, incidano su volumi e sagome, il cui regime normativo è quello della onerosità.

L’appartenenza del bene è presupposto indispensabile per effettuare un intervento edilizio

L’appartenenza del bene al soggetto che vuole effettuare l’intervento edilizio o comunque l’esistenza di un titolo che lo legittimi a effettuarlo, costituisce un antecedente logico di ogni considerazione in ordine alle regole da seguire per effettuare quell’intervento.

Lo strumento urbanistico attuativo quale presupposto per il rilascio del titolo abilitativo edilizio

Lo strumento attuativo, quale presupposto per il rilascio del titolo abilitativo edilizio, si impone anche al fine di un armonico raccordo con il preesistente aggregato abitativo, allo scopo di potenziare le opere di urbanizzazione già esistenti e, quindi, anche alla più limitata funzione di armonizzare aree già compromesse ed urbanizzate, che richiedano una necessaria pianificazione della maglia; e perciò anche in caso di lotto intercluso o di altri casi analoghi di zona già edificata.

Casi eccezionali in cui è consentito il rilascio del titolo abilitativo edilizio in assenza di strumento urbanistico

In linea di principio, sono eccezionali e di stretta interpretazione i casi in cui il p.r.g. (o lo strumento urbanistico equivalente) consenta il rilascio del permesso di costruire diretto, senza previa approvazione dello strumento attuativo.

Il titolo abilitativo edilizio non può essere sostituito da altre autorizzazioni equivalenti

Dagli atti funzionali alla tutela di interessi pubblici diversi da quello urbanistico-edilizio non può inferirsi in via diretta l’assentimento di opere sotto il profilo edilizio, essendo tale valutazione del tutto estranea ad essi.

Distinzione tra rinnovo e proroga del titolo edilizio (art. 15 del d.P.R. n. 380/2001)

In base alla ratio sottesa all’imposizione dei termini che scandiscono diversi aspetti del permesso di costruire, si ricava la preoccupazione del legislatore a che l’attività edilizia sia soggetta ad un controllo anche sul piano temporale, affinché l’amministrazione possa sempre conoscere, con un considerevole grado di certezza, quelle che sono le attività di trasformazione urbanistica in atto sul suo territorio.

Condizioni per la formazione del titolo edilizio per silenzio della p.a.

Ai fini della formazione del titolo edilizio per silentium è necessario che risulti provata anche la conformità dell'intervento richiesto alla disciplina edilizia e urbanistica in vigore. In caso contrario, il richiedente, sulla base dell'inerzia della p.a., verrebbe ad ottenere un ampliamento della propria sfera giuridica, in termini di assenso all'esercizio dello ius aedificandi, che non avrebbe potuto conseguire mediante l'ordinario procedimento espresso.

La nozione di variante in corso d'opera in senso proprio e differenza con le varianti essenziali

Le modifiche, sia qualitative che quantitative apportate al progetto originario, possono considerarsi “varianti in senso proprio” soltanto quando il progetto già approvato non venga comunque radicalmente mutato nei suoi lineamenti di fondo: al riguardo, necessita fare riferimento a diversi indici, quali la superficie coperta, il perimetro, la volumetria nonché le caratteristiche funzionali e strutturali (interne ed esterne) del fabbricato.

Tipologie di interventi edilizi realizzabili con d.i.a., super d.i.a. e s.c.i.a.

La d.i.a., una volta decorsi i termini per l'esercizio del potere inibitorio-repressivo, costituisce un titolo abilitativo valido ed efficace, che può essere rimosso, per espressa previsione legislativa, solo attraverso l'esercizio del potere di autotutela decisoria.

Natura della d.i.a. e della s.c.i.a.: atto privato o provvedimento amministrativo?

La dichiarazione di inizio di attività non è un provvedimento amministrativo a formazione tacita e non dà luogo ad un titolo costitutivo provvedimentale. Essa, dunque, non è una vera e propria istanza di parte per l’avvio di un procedimento amministrativo concluso in forma tacita, ma costituisce una dichiarazione di volontà privata di intraprendere una determinata attività ammessa direttamente dalla legge.

Provvedimenti inibitori e repressivi della denuncia di inizio attività o della SCIA

Entro il termine legale ogni DIA/SCIA può essere assoggettata al potere di verifica della conformità a legge dell'attività denunciata e all'adozione di strumenti inibitori; poiché presupposto indefettibile perché tali provvedimenti producano effetti è la completezza e la veridicità delle dichiarazioni contenute nell'autocertificazione, in presenza di una dichiarazione inesatta o incompleta all'Amministrazione spetta comunque il potere di inibire l'attività dichiarata.

Il certificato di agibilità e il suo rapporto con il titolo edilizio

Il certificato di agibilità è finalizzato esclusivamente alla tutela dell’igienicità, salubrità e sicurezza dell’edificio e non è diretto anche a garantire la conformità urbanistico-edilizia del manufatto, con la conseguenza che la verifica di conformità edilizia effettuata a tal fine è svolta nei limiti necessari a inferirne l’assentibilità della agibilità, restando diverso e distinto il profilo della piena conformità edilizia in quanto tale, sul piano dei titoli edilizi.

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