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Opere ed interventi edilizi: piscine

La piscina prefabbricata, di dimensioni normali, annessa ad un fabbricato ad uso residenziale sito in zona agricola, ha certamente natura obiettiva di pertinenza, e costituisce un manufatto adeguato all'uso effettivo e quotidiano del proprietario dell'immobile principale.

Opere ed interventi edilizi: porticati

La chiusura di un portico e la sua nuova utilizzazione come vano residenziale, determina indiscutibilmente un aumento di volumetria non riconducibile alla categoria della ristrutturazione edilizia, nozione che presuppone comunque la piena conformità di sagoma, volume e superficie tra vecchio e nuovo edificio. In mancanza di tali requisiti, l’intervento edilizio va qualificato come nuova costruzione.

Opere ed interventi edilizi: prefabbricati

Ciò che rileva ai fini della qualificazione dei prefabbricati come costruzione è la loro destinazione: qualora fungano da abitazione e deposito (com'è dimostrato, ad esempio, dagli allacci abusivi alle utenze di luce, gas e acqua e dalle opere accessorie di pavimentazione del terreno di pertinenza) devono conseguire il permesso di costruire per essere installati e mantenuti nell’area di sedime.

Opere ed interventi edilizi: recinzioni e muri di cinta

Per "muro di cinta", nella dizione contenuta nell'art. 4 comma 7 lett. c), d.l. 5 ottobre 1993 n. 398 e succ mod., devono intendersi le opere di recinzione, non suscettibili di modificare o alterare sostanzialmente la conformazione del terreno, che assumono natura pertinenziale in quanto hanno esclusivamente la funzione di delimitare, proteggere o eventualmente abbellire la proprietà.

Tariffe da applicare all'utenza del demanio portuale

Le tariffe e i tributi portuali sono configurabili quali vere e proprie tasse e non quali corrispettivi di specifici servizi, poiché non derivanti da un rapporto contrattuale fra la nave e il fornitore, ma istituiti quale strumento, attraverso cui la nave concorre al funzionamento generale del porto, ovvero alle spese di manutenzione, funzionamento e sicurezza, da assicurare in ambito portuale.

I beni del demanio portuale

L’oggetto della legge n. 84/1994 è costituito da un fenomeno articolato, che viene chiamato sia “porto”, sia “area portuale”, per indicare rispettivamente il bene demaniale (l’infrastruttura di trasporto marittimo) e il territorio portuale, cioè l'insieme delle superfici oggetto del potere di intervento regolativo e pianificatorio dell'Autorità portuale.

Competenze statali, regionali e comunali in materia di demanio marittimo

Con l'effettiva attuazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 112/1998, è stato realizzato il conferimento generale dalle regioni agli enti locali di tutte le funzioni amministrative inerenti la gestione dei beni ambientali e del mare territoriale: allo Stato spettano solo funzioni di impulso e di indirizzo generale circa l'uso del demanio marittimo.

Criteri di qualificazione giuridica di un bene come appartenente al demanio marittimo

Criterio determinante per verificare la qualificazione giuridica di un bene come appartenente al demanio marittimo è il profilo naturalistico, costituito dalla natura geomorfologica del terreno, unitamente a quello finalistico-funzionale, collegato all'attitudine del bene a realizzare il pubblico uso del mare.

La procedura amministrativa di delimitazione del demanio marittimo rispetto alla proprietà privata

In materia di delimitazione del demanio rispetto alla proprietà privata, la pubblica Amministrazione non esercita un potere autoritativo costitutivo, ma si limita ad accertare l’esatto confine demaniale; siffatto accertamento, pur svolgendosi con le forme del procedimento amministrativo, ha carattere vincolato, non comporta la spendita di potere amministrativo discrezionale ed è inidoneo a degradare il diritto di proprietà privata in interesse legittimo.

Innovazioni apportate sul demanio marittimo ai sensi dell'art. 54 cod. nav.

Costituiscono "innovazioni", ai sensi dell'art. 54 c.n., tutte quelle opere che, indipendentemente dai materiali utilizzati e/o dal loro stabile ancoraggio al suolo, innovando i beni del demanio, marittimo ed incidendo sul loro uso, sono necessariamente soggette a concessione della competente autorità demaniale.

Categorie di beni appartenenti al demanio marittimo: isole, lagune e mare

Le isole, anche se interne ad una laguna, non appartengono al demanio marittimo, posto che a questo appartengono ai sensi dell’art. 822 c.c. e dell’art. 28 cod. nav.: a. il lido, la spiaggia, i porti, le rade; b. le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c. i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

La concessione di demanio idrico e lacuale

L'uso potabile o per consumi umani delle acque pubbliche, deve essere riconosciuto come prevalente e avente prelazione rispetto ad ogni altro e non da diritto al pagamento di alcun canone a carico dei concessionari della stessa acqua e favore di quelli che ne fruiscano per altri fini.

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