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Il sistema di calcolo dell’indennità dovuta per l’occupazione temporanea: art. 50 T.U.Es.

La piattaforma di calcolo per tutti i tipi di indennità, sia ordinaria che aggiuntiva, in riferimento all’occupazione d’urgenza finalizzata all’esproprio oppure per quella temporanea ex art. 50 T.U.Es., è costituita dal valore effettivo del bene.

La potestà legislativa dello Stato e degli enti locali sulla tutela del paesaggio

Ancorché la tutela paesaggistica apprestata dallo Stato costituisca un limite inderogabile, va esclusa l’illegittimità di norme regionali che non deroghino, in pejus, agli standard fissati a livello statale, bensì stabiliscano norme di tutela più rigorose, salvo il sindacato di ragionevolezza.

Procedimento di sanatoria e condono dell'abuso paesaggistico

Sino all'entrata in vigore della L. n. 308 del 15 dicembre 2004 era annessa, alla esecuzione di opere in assenza della necessaria autorizzazione paesaggistica, la sanzione della rimessione in pristino ovvero, alternativamente, quella del pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato ed il profitto conseguito mediante la trasgressione, secondo quanto l’autorità preposta alla tutela del vincolo riteneva più opportuno a protezione dei beni tutelati.

L'annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche da parte della Sopraintendenza

L'esercizio del potere di annullamento del nulla osta paesistico può avere ad oggetto solo la esteriore legittimità della procedura e dell’atto recante il nullaosta, non potendo la Soprintendenza disquisire nel merito della scelta dell’amministrazione locale di voler ritenere compatibile l’opera realizzanda con il rispetto del vincolo paesaggistico imposto sull’area di interesse edilizio.

I canoni dovuti per la concessione dei beni pubblici

Il canone di una concessione demaniale costituisce non solo il corrispettivo per il godimento e l’uso di un bene pubblico che si è attribuito ad un privato; ma rappresenta anche elemento capace di incidere significativamente sul calcolo della convenienza economica che l’operazione può avere per il concessionario.

Cessazione del rapporto di concessione demaniale: decadenza e disdetta

È legittimo disporre la decadenza della concessione laddove il concessionario tenga un comportamento ingiustificatamente dilatorio rispetto agli impegni assunti con la convenzione, da qualificarsi come inadempimento grave, suscettibile di giustificare il provvedimento di decadenza.

La revoca nel sistema delle concessioni di beni pubblici

L’Amministrazione comunale ha sempre il potere di revocare la concessione alla luce di sopravvenute nuove valutazioni dell’interesse pubblico, nel presupposto che l’esercizio di tale potere debba essere accompagnato da una motivazione specifica che dia conto delle ragioni che conducono alla nuova determinazione e che giustifichi con esauriente contezza il sacrificio imposto all’interesse privato compresso.

Successione, subentro e subingresso nei rapporti di concessione demaniale

Ogni qual volta si verifica una vicenda traslativa del compendio di beni, mobili ed immobili, costituenti il “proprium” di una concessione demaniale, il nuovo titolare può subentrarvi, sempre con provvedimento dell’Amministrazione concedente, ma – e ciò è fondamentale – senza il consenso del precedente titolare della concessione.

Tipologie diverse di concessione demaniale marittima

Ai fini del'applicabilità delle disposizioni del D.P.R. 509/1997, deve ritenersi che il criterio di differenziazione tra "approdo turistico" e "punto di ormeggio" sia quello funzionale; pertanto, la qualificazione di "approdo turistico" sarà data non dall'amovibilità o meno degli impianti, bensì dalla presenza di servizi complementari alla nautica da diporto, quali assistenza tecnica, riparazione, esercizi commerciali, a servizio di qualunque categoria di unità di diporto.

La concessione demaniale marittima per servizi ed operazioni portuali

La L. 28 gennaio 1994, n. 84, eliminando la riserva, a favore delle compagnie portuali e dei gruppi portuali, delle operazioni di sbarco, di imbarco e di maneggio delle merci, in attuazione sia del principio della libertà di iniziativa economica ex art. 41 Cost., comma 1, sia del principio comunitario di libera concorrenza, ha imposto la trasformazione in società delle compagnie e dei gruppi portuali per l'esercizio in condizioni di concorrenza delle operazioni portuali.

Le concessioni demaniali quali espressioni dell’uso eccezionale o particolare di un bene del demanio marittimo

Le concessioni demaniali marittime sono espressione dell’uso eccezionale o particolare di un bene del demanio marittimo, che è sottratto all’uso comune per essere attribuito in godimento esclusivo ad un certo soggetto, detto concessionario, il quale acquista sul bene un diritto privato di godimento reale o personale, senza, tuttavia, poter abusare, della sua posizione dominante.

Limitazioni legali della proprietà: i vincoli senza diritto di indennizzo

La Corte costituzionale ha enucleato a monte dei piani urbanistici, due categorie di imposizioni generali, poste direttamente da leggi statali e regionali con l’effetto immediato di comprimere il diritto dominicale e di precludere la libera attività edilizia senza disporre indennizzi: i vincoli ambientali, paesistici e archeologici e quelli che istituiscono "fasce di rispetto” nel cui ambito vige il divieto assoluto di costruzione, in prossimità ad opere o a luoghi soggetti ad uso pubblico.

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