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Procedura di V.I.A. per l'attività estrattiva e mineraria


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titolo:VIA e VAS - valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica
anno:2018
pagine: 306 in formato A4, equivalenti a 520 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ATTIVITÀ ESTRATTIVA

E' illegittimo il rifiuto di "istruire" l'istanza di VIA sulla base di un dato meramente formale (il titolo del progetto, riferito nella specie alla coltivazione di ghiaia e sabbia nell'alveo di un fiume) lasciando del tutto inesplorato il contenuto sostanziale del progetto di sistemazione idraulica ed omettendo di valutare l'interesse ambientale delle opere proposte, (nella specie finalizzate in via principale al miglioramento del deflusso del corso d'acqua, a mezzo della sua riconduzione nell'alveo ordinario con una serie complessa di interventi tecnici, in cui la parte relativa alla coltivazione della ghiaia in esubero, una volta utilizzata per la ricostruzione delle sponde, apparirebbe, in verità, del tutto secondaria).

Non viola la direttiva 85/337/CEE in materia di v.i.a. la norma regionale che preveda una proroga dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva per quei titoli che siano stati rilasciati previo esperimento positivo della procedura di v.i.a. o di screening, e non anche per le autorizzazioni rilasciate senza il rispetto della normativa v.i.a..

La durata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l permesso di ricerca rende effettiva la possibilità di prevedere e di indicare, già in fase di v.i.a., le migliori soluzioni e le migliori tecniche per poter procedere alla chiusura dei pozzi, allo smantellamento dell'impianto e al ripristino dello stato dei luoghi, potendosi presumere che nel lasso di tempo tra pronuncia di compatibilità ambientale e conclusione effettiva delle attività di ricerca non vi siano evoluzioni tecniche significative in materia.

Un'analisi dell'impatto ambientale connesso alla dismissione delle opere e degli impianti destinati alla attività di coltivazione mineraria non può ritenersi esigibile nello studio di impatto ambientale prodotto ai fini della v.i.a. necessaria per la concessione di coltivazione mineraria, dato il lungo lasso di tempo intercorrente tra v.i.a. e conclusione dell'attività estrattiva e la possibilità che si rendano disponibili tecniche più efficaci dal punto di vista ambientale.

La mancata previsione di descrizioni e di prescrizioni, in sede di studio e di valutazione di impatto ambientale in ordine alla fase della dismissione delle opere e degli impianti di coltivazione mineraria, non arreca alcun effett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izio all'ambiente, poiché dal combinato disposto dell'art. 38, co. 3, R.D. 1443/1927 e dell'art. 9, co. 1, legge emerge che in caso di cessazione della coltivazione di una miniera l'ingegnere capo del distretto minerario debba prescrivere i provvedimenti di sicurezza e di conservazione necessari.

Con riferimento all'attività estrattiva, la valutazione sulle modalità del ripristino dei luoghi riferita alla fase della dismissione non deve essere necessariamente eseguita in modo simultaneo alle valutazioni attinenti alla costruzione e all'esercizio dell'impianto.

La v.i.a. sulla ricerca mineraria è diversa alla v.i.a. sulla coltivazione di una risorsa mineraria, poiché tali attività sono distinte e producono impatti diversi sull'ambiente: pertanto, gli elementi di criticità individuati con riferimento alla fase di ricerca non transitano in via automatica alla fase di coltivazione, che ha particolarità sue proprie e proprie criticità.

La reciproca autonomia delle fasi di ricerca e di estrazione della risorsa mineraria, comporta che l'osservanza o l'inosservanza delle prescrizioni eventualmente apposte alla prima non interferisce automaticamente con la valutazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atibilità ambientale della seconda.

L'annullamento della pronuncia favorevole di compatibilità ambientale non determina l'automatica caducazione della concessione mineraria a prescindere dalll'impugnazione di quest'ultima, ma ha solo effetti vizianti.

La disciplina comunitaria assoggetta a V.I.A. le cave e attività minerarie a cielo aperto, con superficie del sito superiore a 25 ettari, rimettendo invece alla discrezionalità degli Stati membri la possibilità di assoggettare a V.I.A. tutte le altre cave e attività minerarie a cielo aperto.

In tema di VIA, alle domande di ampiamento del bacino estrattivo presentate prima del 14 marzo 1999 vanno applicate le disposizioni di cui alla direttiva 85/337/CEE nel testo vigente prima delle modifiche apportate dalla direttiva 97/11/CE.

L'annullamento dell'atto amministrativo che condiziona la proroga dell'esercizio dell'attività di cava alla previa V.I.A. non rende doverosa la proroga stessa, specie se l'annullamento non è ancora passato in giudicato e se il giudice penale ha ordinato la rimessione in pristino dello stato dei luoghi.

La determinazione negativa sulla procedura di V.I.A. deve ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta dal preavviso di diniego ex art. 10-bis legge 241/1990: non è invocabile a tal fine l'art. 21-octies, co. 2, legge 241/1990 in quanto il procedimento di v.i.a. è connotato da ampia discrezionalità tecnica da parte dell'Autorità procedente che dovrebbe acquisire, prima di decidere, tra gli elementi di valutazione, dopo le conferenze istruttorie e il parere degli organi tecnici, le osservazioni anch'esse tecniche che il soggetto interessato potrebbe offrire in risposta al preavviso di rigetto.

La norma regionale che preveda, per il caso di rinnovo di autorizzazione all'attività estrattiva, una procedura semplificata che non preveda la necessità della v.i.a. (nel caso di specie l'art. 2 L.R. Sicilia 10/2004) contrasta con la Direttiva comunitaria 85/337/CEE e va disapplicata.

È legittima la sottoposizione della procedura concernente una richiesta di ampliamento dell'attività estrattiva di cava, alla valutazione di impatto ambientale.

È legittimo il giudizio negativo di compatibilità ambientale formulato a proposito di un progetto di ampliamento di attività estrattiva che ricade in zona di protezione speciale.

N... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a con il diritto comunitario la disposizione che consente la proroga dell'attività estrattiva ricollegando automaticamente ad essa la proroga della v.i.a., se la prosecuzione di tale attività non comporti la realizzazione di interventi nuovi, ma avvenga nel rispetto delle modalità e delle previsioni, anche volumetriche, del progetto o programma precedentemente autorizzato.

La valutazione di impatto ambientale deve essere rinnovata ogniqualvolta all'esito della ricerca delle sostanze minerarie si voglia procedere allo sfruttamento delle risorse, previo rilascio della concessione.

È illegittima la valutazione di impatto ambientale che non tenga conto degli impatti derivanti dall'attività di dismissione degli impianti di estrazione mineraria.

L'inosservanza delle prescrizioni apposte alla pronuncia di v.i.a. sul progetto di ricerca di risorse minerarie non influisce automaticamente sulla valutazione di compatibilità ambientale del progetto di estrazione delle risorse stesse.



 
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