LA DEMANIALITÀ MARITTIMA

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identificazione e classificazione dei beni del demanio marittimo

Antoniol, Marco  

07 gennaio 2026

 / 268 Pagine in formato libro (17X24 cm)

Sulla base della normativa codicistica ed alla luce di abbondante giurisprudenza, l’opera analizza in modo approfondito quali beni rientrano nel demanio marittimo e come viene accertata e gestita tale demanialità: da un lato, dunque, quali sono i caratteri e gli elementi fondamentali del demanio marittimo, nonché quali terre emerse e quali specchi d’acqua lo compongono; dall’altro, i procedimenti amministrativi che incidono sulla demanialità marittima, nonché le tipologie di giudizio che possono avere ad oggetto il demanio marittimo; e tutto ciò senza mancare di trarre infine alcune considerazioni conclusive di ordine generale.

32,00

  • editore: Exeo
  • collana: avanguardia giuridica
  • numero in collana: 47
  • isbn: 978-88-6907-357-1
  • sigla: MA47
  • categoria: MONOGRAFIE
  • tipologia: giuridica
  • genere: studio applicato
  • altezza: cm 24
  • larghezza: cm 17
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

CAPITOLO I

PROFILI GENERALI: LA DEMANIALITÀ MARITTIMA ED I SUOI ELEMENTI COSTITUTIVI

1. Tassonomia essenziale dei beni pubblici

2. Conseguenze giuridiche della demanialità marittima (cenni)

3. I due elementi costitutivi della demanialità marittima

3.1. L'elemento morfologico

3.2. L'elemento funzionale

3.3. Il principio di autosufficienza dei caratteri demaniali

3.4. Il rapporto fra i due elementi costitutivi della demanialità marittima

CAPITOLO II

PROFILI DESCRITTIVI: I SINGOLI BENI DEL DEMANIO MARITTIMO

1. Tassonomia essenziale del demanio marittimo

2. Il mare

3. Il lido

4. La spiaggia

5. L'arenile

5.1. La demanialità di un bene non incluso nei cataloghi di legge

5.2. Casistica essenziale: pietrame, piante, scogliere, altezza sul livello del mare ed attività edilizia privata e pubblica

6. Le rade e i porti

6.1. Le rade in particolare

6.2. I porti in particolare: profili generali

6.3. La tesi formale: i decreti ministeriali di delimitazione portuale

6.4. La tesi rigorosa: il porto come insieme di beni espropriati o demaniali ab origine

6.5. La tesi sistematica: gli elementi di demanialità all'interno dell'area portuale

7. Le acque salmastre

7.1. Le lagune

7.2. I bacini comunicanti periodicamente con il mare: profili generali

7.3. Le valli da pesca

7.4. I bacini diversi dalle valli da pesca: le darsene a secco

8. Le foci dei fiumi che sboccano in mare

9. I canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo

10. Le costruzioni sul demanio marittimo

PROFILI PROCEDIMENTALI: LA DEMANIALITÀ MARITTIMA IN SEDE AMMINISTRATIVA

1. Tassonomia essenziale dei procedimenti demaniali

2. La fissazione dei limiti del demanio marittimo ex art. 31 cod. nav.

3. La delimitazione di zone del demanio marittimo ex art. 32 cod. nav.: profili generali

3.1. I presupposti della delimitazione demaniale

3.2. Le forme della delimitazione demaniale

3.3. Gli effetti della delimitazione demaniale

4. L'ampliamento del demanio marittimo ex art. 33 cod. nav.

5. L'esclusione di zone dal demanio marittimo ex art. 35 cod. nav.

5.1. I presupposti della sdemanializzazione

5.2. Le forme della sdemanializzazione

5.3. Gli effetti della sdemanializzazione, la demanialità ultrattiva ed il problema della c.d. "sdemanializzazione tacita"

CAPITOLO IV

PROFILI PROCESSUALI: LA DEMANIALITÀ MARITTIMA IN SEDE GIURISDIZIONALE

1. Tassonomia essenziale dei giudizi demaniali

2. I giudizi di impugnazione diretta dei provvedimenti incidenti sulla dividente demaniale

2.1. L'impugnazione degli atti di delimitazione ex art. 32 cod. nav.

2.2. L'impugnazione degli atti di sdemanializzazione ex art. 35 cod. nav.

3. L'inerzia nell'esercizio dei poteri demaniali

4. La contestazione incidentale della demanialità marittima

5. I giudizi di accertamento puro della demanialità marittima

6. Caratteri comuni dei giudizi demaniali

6.1. Le prove della demanialità o non demanialità dell'area

6.2. Gli effetti del giudizio sulla demanialità dell'area

CAPITOLO V

PROFILI CONCLUSIVI: UNA POSSIBILE CHIAVE DI LETTURA IN ATTESA DELLE RIFORME

Autosufficienza o non autosufficienza dei caratteri demaniali

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

1. Giurisprudenza e normativa

2. Dottrina

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L’opera si occupa con intento analitico degli immobili che compongono il demanio marittimo, descrivendoli dal punto di vista statico e delineandone altresì, sul piano dinamico, le possibili vicende procedimentali e processuali.
A tal fine, a valle di alcuni brevi cenni sulla tassonomia generale dei beni pubblici e sulle conseguenze giuridiche dell’appartenenza al demanio, nell’opera vengono identificati e descritti i due caratteri fondamentali della demanialità marittima: da un lato l’elemento morfologico, dall’altro quello funzionale. E tali elementi consentono di delineare il principio di autosufficienza dei caratteri demaniali, il quale, pur non essendo privo di eccezioni, permea l’intera materia e ne costituisce una possibile chiave di lettura.
Sul piano statico, la descrizione dei singoli beni del demanio marittimo viene condotta seguendo il doppio catalogo dettato dall’art. 822 del codice civile e dall’art. 28 del codice della navigazione, ma senza mancare di approfondire le varie categorie, né di affrontarne gli aspetti problematici. Fugato il dubbio che il mare appartenga al demanio marittimo, dunque, nell’opera si analizzano anzitutto il lido, la spiaggia e l’arenile, per poi passare alle rade ed ai porti, alle acque salmastre, come lagune e valli da pesca, giungendo infine alle foci dei fiumi, ai canali marittimi ed alle costruzioni realizzate sul demanio marittimo.
Si perviene in tal modo agli aspetti dinamici della demanialità marittima e in particolare ai procedimenti amministrativi che riguardano la demanialità e la dividente demaniale. Vengono dunque in rilievo, nell’ordine, dapprima la rara ipotesi della fissazione dei limiti del demanio marittimo ex art. 31 cod. nav., poi la ben più frequente procedura di delimitazione del demanio marittimo ex art. 32 cod. nav., quindi la problematica fattispecie dell’ampliamento del demanio marittimo ex art. 33 cod. nav. ed infine l’importante procedimento di sdemanializzazione ex art. 35 cod. nav., nell’ambio del quale viene dato anche ampio spazio ai delicati problemi della demanialità ultrattiva e della sdemanializzazione tacita.
I profili dinamici della demanialità marittima proseguono quindi sul piano processuale. Per vero, in questa materia le tutele processuali si prestano con fatica ad essere ricondotte a specifiche categorie, ma con una certa approssimazione si possono distinguere i giudizi di impugnazione diretta dei provvedimenti incidenti sulla demanialità marittima, le censure dell’inerzia nell’esercizio di tali poteri, le contestazioni incidentali della demanialità marittima ed i giudizi di accertamento puro di tale demanialità. E in tutti questi giudizi si possono ricercare alcuni tratti comuni o per lo meno tendenziali, fra l’altro con riguardo all’istruttoria processuale ed agli specifici effetti dell’accertamento demaniale.
Nell’opera non mancano infine, a valle della trattazione, alcune considerazioni conclusive sul principio di autosufficienza dei caratteri demaniali, nonché sulla sua applicazione talvolta oscillante, anche in attesa delle riforme che in questa materia sono state più volte annunciate, ma che ad oggi all’orizzonte non si vedono ancora.

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