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Il rinnovo della concessione demaniale marittima

Poiché la concessione d'uso di beni appartenenti al demanio marittimo rappresenta per i concessionari un'occasione di guadagno, una volta scaduto il titolo, non è ammesso il rinnovo automatico del rapporto con la P.A., bensì occorrerà provvedere alla riassegnazione del bene mediante procedimenti competitivi aperti al mercato.

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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO

In tema di rinnovo della concessione demaniale marittima, l'indifferenza comunitaria al nomen della fattispecie, e quindi alla sua riqualificazione interna in termini pubblicistici o privatistici, fa sì che la sottoposizione ai principi di evidenza trovi il suo presupposto sufficiente nella circostanza che con la concessione di area fornisca un'occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato tale da imporre una procedura competitiva ispirata ai principi di trasparenza e non discriminazione.

In sede di rinnovo di una concessione demaniale marittima, il concessionario non vanta alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto, in quanto il principio sancito dall'art. 37 comma 2 del codice della navigazione, secondo cui deve essere data la preferenza al precedente concessionario (c.d. diritto di insistenza), ha carattere sussidiario rispetto al criterio generale e principale, di cui al comma 1 dello stesso art. 37, cioè quello della più proficua utilizzazione della concessione demaniale e del migliore uso della stessa nel pubblico interesse.

L'amministrazione non può ordi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...olizione di un manufatto costruito legittimamente in virtù di apposita autorizzazione, ancorché ad efficacia temporale limitata (nel caso di specie concessione demaniale marittima), in pendenza del procedimento avente ad oggetto il rinnovo di tale autorizzazione.

Nessun illegittimo silenzio o inadempimento è configurabile in relazione all'istanza di rinnovo della concessione demaniale se questa risulta automaticamente rinnovata (nella specie in forza dell'articolo 1 della determinazione della Regione Autonoma della Sardegna n. 2220/D).

La mancanza del piano di utilizzo dell'arenile è circostanza idonea a giustificare il provvedimento con cui la P.A. rigetta l'istanza di rinnovo di una concessione demaniale marittima e di rettifica dell'area concessionata e dispone il rinnovo alle stesse condizioni della concessione originaria.

Le concessioni demaniali marittime consentono un'occasione di guadagno a soggetti operanti nel mercato, per cui, una volta scaduto il titolo, occorre provvedere alla riassegnazione del bene mediante procedimenti competitivi, senza che sia consentito alcun rinnovo automatico del rapporto.

L'intervenuta esecuzione di opere non autorizzate, non preclude, ex se, il rinnovo ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ssione rilasciata per finalità assistenziali: l'istanza di rinnovo, infatti, deve essere valutata previo accertamento della conformità delle finalità perseguite con quelle sottese all'originaria concessione e in caso di discordanza la P.A. potrà emettere i provvedimenti sanzionatori previsti dall'art. 54 cod. nav..

È legittimo il diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima qualora emerga che il concessionario si sia reso responsabile di irregolarità contributive e che il legale rappresentante dello stesso si sia reso di responsabile di reati contro il patrimonio e in violazione della normativa in materia previdenziale e assistenziale e in materia bancaria e creditizia, rilevanti negativamente sul rapporto fiduciario con la P.A..

È illegittimo il provvedimento di rinnovo della concessione demaniale marittima qualora la P.A. non abbia coinvolto anche il soggetto a cui l'originario concessionario aveva medio tempore ceduto l'azienda che insisteva sul tratto concessionato, qualora questo contratto fosse a conoscenza della P.A. e a prescindere dal fatto che essa avesse autorizzato o meno il subingresso.

Il rigetto dell'istanza di rinnovo della concessione demaniale marittima &eg... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ato in modo congruo e adeguato, in fatto e diritto, con l'affermazione che per tale rinnovo occorre il previo esperimento della procedura ad evidenza pubblica.

In assenza di riferimenti testuali in questo senso, la diffida a demolire delle opere realizzate sul suolo demaniale non può essere qualificata anche come implicito atto di diniego di rinnovo della concessione.

Al di là del "nomen iuris", il rinnovo automatico o preordinato in antecedenza, rispetto alla data di naturale scadenza della concessione, configura una vera e propria proroga, protraendosi il medesimo rapporto senza soluzione di continuità.

Nel giudizio di impugnazione del provvedimento che presuppone l'assenza di concessione demaniale marittima, la deduzione del rinnovo automatico di tale concessione non può essere dedotta con memoria non notificata alla controparte.

Anche in caso di fattispecie sorte prima della novella di cui all'art. 1 co. 18 d.l. n. 194/2009 non sussiste alcun diritto di insistenza in capo al concessianrio, perché ancor prima di tale novella il secondo periodo dell'art. 37 2° comma cod. nav. era stato sottoposto ad interpretatio abrogans, per contrasto con le coordinate costituzionali e comunita... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o di tutela dei principi della concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità e trasparenza.

Il Comune, in alternativa alla pubblicazione dell'istanza di rinnovo, ben può indire una procedura selettiva aperta, alla quale può partecipare anche il precedente concessionario, essendo perfettamente in linea con i principi comunitari in tema di scelta del contraente la decisione di mettere in competizione, su un piano di parità, il precedente concessionario con gli altri potenziali concessionari.

Poiché la concessione di un'area demaniale marittima richiede una procedura competitiva ispirata ai principi di derivazione comunitaria, i quali impongono che il sistema di scelta del contraente rispetti i principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza, è incompatibile con tali principi il riconoscimento di un diritto di prelazione in favore di un precedente concessionario.

Il silenzio serbato dalla P.A. sull'istanza di rinnovo della concessione demaniale, una volta scaduto il termine di conclusione del relativo procedimento, non ha valore provvedimentale.

Il rinnovo automatico non si applica alle concessioni demaniali maritt... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ate per scopi diversi da quelle aventi finalità turistico ricreative.

Per le concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative risulta la vigenza, oltre che del diritto di insistenza (sia pure in regime di proroga), della regola del rinnovo automatico della concessione, di sei anni in sei anni.

L'incompatibilità del meccanismo del rinnovo automatico della concessione demaniale marittima col diritto comunitario emerge con evidenza dalla procedura di infrazione, ancora aperta, avviata con la lettera di messa in mora complementare ex art. 258 TFUE della Commissione europea del 5 maggio 2010, inviata al Ministero degli Affari Esteri a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 1 co. 18, l. n. 25/10, adottato dal legislatore italiano per superare l'infrazione comunitaria aperta nel febbraio 2009.

E' legittimo l'ordine di sgombero di area demaniale che fa leva sull'incompatibilità del rinnovo automatico con i principi europei e pertanto ritiene non più vigenti le concessioni demaniali che, in forza della normativa interna, avrebbero dovuto rinnovarsi automaticamente.

La normativa nazionale contenuta nell'art. 1, comma 18, l. 25/2010 non si pone in contrasto con i divieti conten... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t. 12, comma 2, direttiva 2006/123/CE, avendo espressamente espunto dal nostro ordinamento il diritto di insistenza, che costituiva vantaggio per il prestatore uscente.

L'art. 1, comma 18, d.l. 194/2009 non costituisce violazione del divieto di rinnovo automatico posto dall'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE.

La finalità sottesa all'emanazione dell'art. 1, co. 18, d.l. 194/2010 è stata quella di rispettare gli obblighi comunitari in materia di libera concorrenza e di consentire ai titolari di stabilimenti balneari di completare l'ammortamento degli investimenti nelle more del riordino della materia, da definire in sede di Conferenza Stato-Regioni.

L'art. 37 cod. nav. e la proroga automatica prevista dal d.l. 194/2009 non trovano applicazione alle strutture dedicate alla nautica da diporto che siano di maggiori dimensioni, a prescindere dall'individuazione del soggetto titolare della relativa competenza (Regione o comune).

Il termine per la presentazione dell'istanza di rinnovo fissato nel provvedimento concessorio deve ritenersi, in mancanza di altra indicazione, ordinatorio in quanto fissato nell'interesse della sola amministrazione procedente ed all'esclusivo scopo di rendere possibile l'istruttoria... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nda di rinnovo in tempo utile per il rilascio del nuovo titolo senza soluzione di continuità con il precedente.

In materia delle modalità gestorie di una concessione demaniale, nel caso in cui le denunce di privati o altre iniziative officiose dell'Amministrazione concedente non si siano tradotte, durante la vigenza della concessione, nell'adozione di provvedimenti decadenziali o quantomeno in atti di formale contestazione delle inadempienze ovvero ancora in atti istruttori dalla sicura valenza probatoria, delle stesse non può tenersi conto per denegare il rinnovo del titolo, salvo beninteso ogni ulteriore determinazione che possa essere assunta dalla Amministrazione concedente durante la vigenza del nuovo titolo concessorio.

E' costituzionalmente illegittima la norma regionale che prevede un diritto di proroga in favore del soggetto già possessore della concessione demaniale marittima, anche se la concessione non è prorogata automaticamente, ma sulla base di una valutazione caso per caso, in considerazione degli investimenti effettuati per garantire lo sviluppo turistico.

Un impegno senza limiti di tempo dell'Autorità Demaniale a rinnovare la concessione contenuto in una transazione deve rite... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o soltanto se assunto per un ambito temporalmente limitato.

L'art. 18 reg. es. cod. nav. mar. stabilisce l'obbligo di pubblicazione delle domande di concessione di particolare importanza per l'entità e lo scopo, senza fare alcuna distinzione tra domande di concessione originarie e domande di rinnovo di concessione già scadute o in scadenza.

Non si può prescindere dall'assoggettamento delle pubbliche amministrazioni all'obbligo di esperire procedure di evidenza pubblica anche con riferimento alla materia della concessione di beni pubblici ed in particolare delle concessioni demaniali marittime in occasione della rinnovazione del rapporto concessorio.

La presentazione di un'istanza di concessione demaniale marittima che interviene nel momento in cui l'istruttoria sulla domanda di rinnovo presentata dal precedente concessionario si è conclusa ma prima del rilascio del provvedimento del rinnovo obbliga la P.A. a riaprire l'istruttoria al fine di consentire, previo esperimento di un procedimento di evidenza pubblica, la partecipazione dei soggetti interessati.

È incostituzionale la norma regionale, che consente il rinnovo automatico della concessione demaniale marittima, in quanto determina... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ione del principio di concorrenza, visto che preclude la possibilità a coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo, alla scadenza della suddetta concessione, di prendere il posto del precedente gestore.

È costituzionalmente illegittima la norma regionale che preveda la possibilità per i titolari di concessione demaniale marittima di chiedere e ottenere automaticamente il rinnovo automatico della medesima: una disposizione simile viola infatti il principio di parità di trattamento di cui agli artt. 49 e ss. Trattato CE, favorendo i vecchi concessionari a scapito degli aspiranti nuovi e perciò contrasta con l'art. 117, co. 1, Cost..

Il diniego di rinnovo di concessione demaniale marittima non necessita di particolare motivazione in quanto il concessionario di un bene demaniale non vanta alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto.

Il titolare di autorizzazioni all'occupazione temporanea stagionale non vanta alcuna aspettativa in ordine al rinnovo del rapporto o al rilascio di una concessione demaniale marittima.

Il rigetto di una prima istanza di rinnovo della concessione demaniale marittima divenuto definitivo comporta l'improponibilità di ulteriori domande di rinn... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... anni successivi, domande su cui la P.A. non ha alcun onere istruttorio e che può rigettare anche con provvedimento che rinvia al primo diniego.

Ai fini dell'art. 13, l. n. 172/2003, recante interpretazione autentica dell'art. 01, co. 2, d.l. n. 400/1993 in tema di rinnovo tacito delle concessioni demaniali, per concessione avente finalità turistico-ricreativa si deve intendere la concessione finalizzata all'esercizio di impresa turistico-ricreativa, e non anche la concessione finalizzata alla conduzione di abitazione privata a titolo personale, ancorché a fini di turismo personale.

Il rinnovo tacito della concessione demaniale non può desumersi, per facta concludentia, dalla riscossione dei canoni, da parte del Comune, dopo la scadenza della concessione, in quanto le concessioni demaniali marittime non sono soggette a rinnovo tacito, salvo quanto espressamente disposto dall'art. 01, co. 2, d.l. n. 400/1993.

Deve ritenersi sempre possibile, in sede di rinnovo della concessione demaniale marittima, procedere ad una nuova valutazione degli interessi pubblici sottesi, in termini sia di legittimità che di merito, qualora ne ricorrano i presupposti.

Le disposizioni introdotte nell'art. 01 d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .../93 dalla legge n. 88/2001 trovano applicazione esclusivamente per le concessioni sorte sulla base della nuova disciplina statale, in ragione della rilevanza decisiva dei poteri di programmazione previsti dall'art. 6 del decreto legge n. 400/1993.

Il "diritto di insistenza", di cui all'art. 37 cod. nav., è recessivo a fronte di esigenze di tutela dell'interesse pubblico connesse alla esecuzione di lavori di completamento e quindi di messa in sicurezza dell'area da adibire ad attività diportistica: di conseguenza, di fronte a tale necessità, il rinnovo della concessione demaniale marittima può essere negato.

Il diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima è legittimo se motivato dall'esigenza di eseguire i lavori di completamento e di messa in sicurezza dell'area da adibire ad attività diportistica; tuttavia, una volta completati tali lavori, viene meno la causa ostativa dell'istanza di rinnovo, e la P.A. è chiamata, nel rilasciare nuove concessioni demaniali, a tener conto anche della domanda inizialmente respinta.

Il legittimo affidamento al rinnovo della concessione demaniale marittima trova un limite implicito nel persistente potere dell'Amministrazione di regol... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...el territorio marittimo e costiero mediante l'adozione dei piani demaniali marittimi, che possono "conformare" la consistenza della posizione giuridica di vantaggio attribuita mediante il provvedimento amministrativo concessorio.

La ratio della previsione che prevede rinnovo automatico della concessione demaniale marittima alla scadenza (art. 13 legge 172/2003) è la salvaguardia e l'incentivazione degli investimenti dei privati operatori economici, garantendo loro la possibilità di esercitare l'attività imprenditoriale per un apprezzabile periodo corrispondente ad un ciclo economico sufficiente a rendere conveniente l'investimento.

Il titolare di una concessione demaniale marittima ha una legittima aspettativa al suo rinnovo; tuttavia, tale rinnovo non si configura come incondizionato e automatico, ma è assoggettato alla permanente verifica dell'interesse pubblico a che il demanio marittimo sia utilizzato nelle medesime forme e con la medesima intensità ed entità oggetto della precedente concessione.

Le concessioni demaniali marittime stagionali sono temporanee e non danno alcun diritto d'insistenza: pertanto è legittima la prefissazione di termini di durata.

È ill... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimento di diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima non preceduto dalla comunicazione di cui all'art. 10-bis legge 241/1990; inoltre, stante il carattere discrezionale del provvedimento, non può invocarsi in tal caso l'applicazione dell'art. 21-octies, co. 2, legge 241/1990.

Il rinnovo automatico della concessione demaniale marittima previsto dall'art. 10 legge 88/2001 si applica esclusivamente alle concessioni sorte sulla base della nuova disciplina e non alle diverse concessioni rilasciate secondo la previgente normativa.

Il rinnovo delle concessioni delle aree demaniali marittime concessioni è del tutto vincolato e le concessioni stesse sono destinate a durare per un periodo di tempo indeterminato.

Di fronte all'istanza di rinnovo della concessione demaniale marittima, non sussiste violazione dell'obbligo di provvedere qualora la P.A. comunichi all'istante di aver iniziato d'ufficio un autonomo procedimento volto alla modifica del titolo concessorio allo scopo di renderlo conforme al nuovo demaniale marittimo: detta comunicazione si configura infatti come un rigetto implicito dell'istanza.

È illegittimo il diniego di rinnovo di concessione demaniale marittima motivato solta... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...so di un'incompatibilità dell'attività con le previsioni normative, senza alcun accertamento circa la possibile preesistenza di un valido titolo concessorio anteriore all'entrata in vigore della norma che prevede tale limitazione.

L'art. 10 legge 88/2001, che prevede il rinnovo automatico di sei anni in sei anni delle concessioni demaniali marittime si applica soltanto alle concessioni venute in essere, per la prima volta, dopo la sua entrata in vigore.

È legittima l'assegnazione di un termine "lungo" per lo sgombero al soggetto che non abbia ottenuto il rinnovo della concessione demaniale marittima motivato nel senso dall'incipiente inizio della stagione balneare.

Il rinnovo della concessione demaniale marittima deve avvenire con una procedura che rispetti i principi comunitari di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, che impongono la previa indizione di una gara, seppure informale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

La posizione di concess... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...aniale provvisorio non vale a legittimare alcun affidamento circa il rinnovo del titolo a regime.

Eventuali finanziamenti pubblici ricevuti dal concessionario demaniale attuale non possono rappresentare elementi utili a costituire in suo favore un diritto di insistenza sul titolo in scadenza.

L'aspettativa di rinnovo della concessione demaniale marittima scaduta appare recessiva di fronte agli obblighi di evidenza pubblica ormai pacificamente operanti anche in relazione alle concessioni, ed al carattere comunque discrezionale delle valutazioni rimesse alla P.A. in ordine all'utilizzo e destinazione dell'immobile, una volta scaduto il rapporto concessorio.

La sentenza che accerta l'implicita revoca del rigetto dell'istanza di rinnovo della concessione demaniale marittima, dichiarando per questo l'improcedibilità del ricorso, fa nascere in capo all'interessato una situazione di affidamento qualificato, dalla quale scaturisce l'obbligo del Comune di riesaminare e definire la posizione del medesimo mediante un provvedimento formale, sulla base di un nuovo procedimento.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> D... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...3

Posto che le disposizioni che prevedono proroghe automatiche di concessioni demaniali marittime sono in contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza, vi è un obbligo di disapplicazione del D.L. n. 400 del 1993, art. 01 per il periodo in cui è stato in vigore, da cui deriva la caducazione di eventuali taciti rinnovi delle concessioni, in ragione del venire meno del presupposto normativo su cui si fondavano.

La legge n. 135/2001, che rinvia alla definizione di linee guida statali e a criteri di attuazione regionali per la concreta gestione dei beni demaniali per attività turistico ricreative, nel disporre la cessazione dell'applicazione del d.l. n. 400/93 dall'entrata in vigore della disciplina regionale di adeguamento ai principi statali in materia di turismo, non può avere effetto sulle concessioni pregresse automaticamente rinnovate, ma solo in riferimento alle nuove concessioni.

Per effetto della immediata operatività della Direttiva 2006/123/CE, va disapplicato l'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, che prevedeva il rinnovo automatico di sei anni in sei anni delle concessioni demaniali marittime, e di conseguenza le conc... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...aniali che scadevano il 31.12.2007 non potevano essere più prorogate automaticamente.

L'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, che prevedeva il rinnovo automatico di sei anni in sei anni per le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, è stato abrogato dall'art. 11 legge 217/2011, perché la Commissione Europera ha ritenuto tale meccanismo in contrasto con la normativa comunitaria in materia di libertà di stabilimento, rendendo più difficile l'accesso al mercato di operatori provenienti da altri Stati membri.

L'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, sebbene abrogato soltanto dall'art. 11 della legge 217/2011, va comunque disapplicato in quanto il meccanismo del rinnovo automatico di sei anni in sei anni delle concessioni demaniali marittime è incompatibile con il diritto comunitario in quanto contrastante con i principi della libertà di stabilimento e della concorrenza effettiva (lettera di messa in mora della Commissione Europea del 29.1.2009, procedura di infrazione n. 2008/4908).

L'art. 10 legge 88/2001 si applica anche alle concessioni rilasciate anteriormente, e però efficaci alla sua data di entrata in vigore sia quanto alla durata complessiva, sia in ordine al... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...la scadenza.

L'art. 01, co. 2, d.l. 400/1993, introdotto dall'art. 10 legge 88/2001, che prevedeva un rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime di sei anni in sei anni, deve essere disapplicato per il periodo di tempo anteriore alla sua abrogazione ad opera dell'art. 11, co. 1, legge 217/2011 in quanto in contrasto con il diritto comunitario.

Il rinnovo automatico previsto dall'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993 non si applica alle concessioni aventi ad oggetto specchi acquei allo scopo di mantenere un punto di ormeggio per unità da diporto, in quanto questa non ha finalità turistico-ricreativa; l'istituto, invece, si applica alle concessioni aventi ad oggetto la gestione di stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio, il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive, gli esercizi commerciali e i servizi di conduzione di strutture abitative.

L'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993 è stato abrogato dall'art. 11, co. 1, legge 217/2011 e, comunque, deve essere disapplicato in quanto la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime si poneva in contrasto con il diritto... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o.

Le disposizioni che prevedono proroghe automatiche di concessioni demaniali marittime devono essere disapplicate e, comunque, sono incostituzionali per violazione dell'art. 117, co. 1, Cost., in quanto in contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza: l'automatismo della proroga della concessione, infatti, determina una disparità di trattamento tra gli operatori del settore, violando i principi di concorrenza, poiché a coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo ne è preclusa, alla scadenza della concessione, la possibilità di prendere il posto del precedente gestore, se non nel caso in cui questi ometta di richiedere la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti.

L'instaurazione della procedura d'infrazione e la successiva abrogazione del comma 2 dell'articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, sono sicuri indici del contrasto della normativa interna con la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai servizi nel mercato interno, 12 dicembre 2006, n. 2006/123/CE e, segnatamente, del comma 2 dell'art. 12 nella ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i esclude il rinnovo automatico della concessione, nonché con i principi del Trattato - direttamente applicabili negli ordinamenti giuridici degli Stati membri e di cui la direttiva è mera attuazione - in tema di concorrenza e di libertà di stabilimento.

Il comma 2 dell'articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, recante il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime, deve essere disapplicato per il periodo in cui è stato in vigore, con conseguente illegittimità dei provvedimenti basati su di esso.

Con l'art. 7, comma 5, della L.R. n. 1/2002, la regione Liguria ha previsto una speciale forma di rinnovo automatico una tantum delle concessioni di cui all'art. 01, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, come inserito con legge di conversione 4 dicembre 1993, n. 494.

L'art. 01, comma 2, del d.l. 400/1993 risulta in radice inapplicabile alle concessioni con finalità produttive ed industriali.

Il rinnovo automatico previsto dall'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993 non si applica alla concessione demaniale marittima avente ad oggetto uno specchio acqueo in ambito portuale e finalizzato a mantenere un pontile galleggiante.

Il rinnovo automatico ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ssioni demaniali marittime previsto dall'art. 01, comma 2, del d.l. n. 400/93, ha effetto soltanto con riferimento alle concessioni rilasciate successivamente all'entrata in vigore dell'art. 10, comma 1, della l. n. 88/2001, che ha introdotto la previsione in parola.

Il rinnovo automatico per sei anni alla naturale scadenza della concessione demaniale marittima, ai sensi dell'art. 01, co. 2, d.l. 400/1993, così come innovato dalla legge 88/2001, si applica anche alle conessioni rilasciate prima dell'entrata in vigore della legge 88/2001.

L'art. 1 d.l. 400/1993 si applica anche alle concessioni rilasciate anteriormente, e però efficaci alla data di entrata in vigore dell'art. 10 legge 88/2001, sia quanto alla durata complessiva, sia in ordine al rinnovo alla scadenza.

L'art. 1 d.l. 400/1993 odifica il diritto di insistenza di chi è già concessionario con l'obiettivo di salvaguardare, l'attività di impresa in atto: ciò esclude che debba darsi luogo a valutazione comparativa in presenza di domanda di altro soggetto che aspiri all'utilizzo dell'area già data in concessione, salvo l'esercizio da parte della P.A. del potere di revoca ai sensi dell'art. 42 cod. nav..


 
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