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Revoca delle concessioni e dell'occupazione di suolo pubblico


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO

Un provvedimento diretto a realizzare l'interesse patrimoniale del Comune a riottenere, nella qualità di proprietario, la disponibilità del suolo abusivamente occupato da un privato, non ha natura edilizia, bensì è espressione del potere di autotutela spettante all'Amministrazione comunale sui beni demaniali.

Il termine di un anno dal rilascio di una concessione di suolo pubblico non può considerarsi irragionevole per l'esercizio del potere di autotutela dalla Pubblica Amministrazione.

È legittimo l'annullamento in autotutela della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivata sulla base della presenza di un divieto di sosta dalle 0 alle 24 gravante sull'intera area, in precedenza non apprezzato, e dell'inconciliabilità dell'occupazione con le esigenze di viabilità, a nulla rilevando che sull'area insistano parcheggi per taxi o veicoli a trazione ippica.

È illegittimo il provvedimento di annullamento di una concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 20 D. Lgs. 285/1992 che sia stato adottato senza tener conto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva transitoria di cui all'art. 234 D. Lgs. 285/1992, che consentiva ai concessionari di adeguare i chioschi esistenti all'entrata in vigore del nuovo codice della strada alla norme ivi contenute entro il termine stabilito dalle amministrazioni comunali.

La P.A. non ha alcun obbligo di provvedere sull'istanza con cui un commerciante sollecita l'annullamento o la revoca in autotutela della concessione di suolo pubblico rilasciata ad altro soggetto.

L'indicazione dell'esaurimento della superficie utile di suolo pubblico costituisce interesse pubblico idoneo a sorreggere l'annullamento in autotutela di una concessione illegittimamente rilasciata.

Il termine di poco più di un anno e mezzo dal rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico non può considerarsi come termine irragionevole per l'esercizio del potere di autotutela, anche avendo riguardo alla durata della concessione, pari a cinque anni, trattandosi comunque di un lasso di tempo al di sotto della metà della durata della concessione.

In materia di annullamento in autotutela di concessione di occupazione di suolo pubblico, perché l'affidamento del concessionario possa ritenersi legittimo e meritevole di tutela, è inve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io che l'interessato in buona fede sia stato indotto a ritenere che la propria condotta fosse conforme a legge in ragione di elementi o condotte univoche provenienti da terzi o perché l'interpretazione formatasi su una determinata normativa era tale da giustificare quel comportamento o quell'azione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE AUTOSTRADALE --> SUBCONCESSIONE

Il provvedimento di revoca della subconcessione da parte del concessionario necessita di una adeguata ponderazione delle contrapposte situazioni giuridiche, specie se dotate di significativa stabilità, atteso che una eventuale ed indiscriminata attribuzione della potestà di revoca della concessione da parte del concessionario determinerebbe una permanente instabilità del sistema, una precarietà delle relazioni economiche, una sicura depressione degli investimenti economici, perché non più garantiti da precedenti relazioni negoziali.

La necessità di affidare l'area di servizio di un'autostrada con procedura ad evidenza pubblica non giustifica la revoca della subconcessione; invero, solo dopo aver avuto la legittimità disponibilità dell'area in questione è possibile soddi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ppresentate esigenze, proprio perché, diversamente, verrebbero ingiustamente pregiudicati i legittimi diritti del subconcessionario.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE CIMITERIALE

L'art. 92, co. 2, D.P.R. 285/1990 non è applicabile ove il titolare della concessione cimiteriale abbia semplicemente svolto dei lavori di riordino all'interno della tomba gentilizia, occorrendo piuttosto la tumulazione di una salma.

Le concessioni cimiteriali perpetue sono revocabili, in quanto la natura demaniale dei cimiteri (sancita dall'art. 824, co. 3, cod. civ.) contrasta con la perpetuità delle concessioni cimiteriali, che finirebbe per occultare un vero e proprio diritto di proprietà sul bene demaniale (cimitero), che per sua natura è un bene pubblico, destinato a vantaggio dell'intera collettività.

È legittima la norma del regolamento comunale che consenta la revoca delle concessioni cimiteriali anche se perpetue, quando siano trascorsi almeno cinquanta anni dalla tumulazione della salma.

Una concessione cimiteriale perpetua non può essere revocata e la sua cessazione può darsi unicamente nell'eventualità di estinzione per e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a soppressione del cimitero.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE DEMANIALE

Il provvedimento accertativo della decadenza da una concessione demaniale viene adottato nell'esercizio di un potere di autotutela vincolato e doveroso ed appartiene al genus della revoca sanzionatoria.

E' congruamente motivata la revoca della concessione ancorata ad inderogabili e comprovati presupposti oggettivi, ragionevolmente orientata a tutelare e perseguire l'interesse pubblico primario individuato nella opportunità di provvedere, sia pure nelle difficoltà economiche di bilancio, quanto meno agli interventi tecnici più urgenti per evitare l'aggravarsi delle condizioni statiche in cui versa una struttura; interesse pubblico, questo, che l'Amministrazione legittimamente compara con quello privato intercettato dall'azione amministrativa, esternando debitamente le ragioni del suo sacrificio.

Non può essere qualificato in termini di revoca, ai sensi dell'art. 21-quinquies l. n. 241/1990, il provvedimento in cui manca l'esternazione di motivi di pubblico interesse ostativi alla prosecuzione del rapporto concessorio.

Il provvedimento di revoca della concessione di occupazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico che sia motivato sulla base della sopravvenienza di una situazione di fatto che ha reso difforme lo stato di fatto dalla normativa antincendio non necessita di comunicazione di avvio del procedimento, ponendosi come atto dovuto per garantire il rispetto della distanza minima prevista dall'art. 2.2.0 della Tabella A allegata al D.M. 246/1987.

La rilevata esiguità del canone e la necessità di un suo adeguamento non può costituire motivo di revoca della concessione, perché sono motivi estranei ai canoni indicati dal citato art. 21-quinques legge 241/1990.

E' illegittima la revoca della concessione di bene pubblico se l'amministrazione non ha compiuto (o comunque non ha evidenziato, in termini esaurienti, nella motivazione) la dovuta attività di comparazione tra l'interesse pubblico al ripristino della legalità e gli interessi dei destinatari del provvedimento e degli eventuali controinteressati.

La revoca della concessione all'occupazione di suolo pubblico può comportare l'obbligo di ripristino su richiesta dell'amministrazione concedente, nell'esercizio non già dei poteri urbanistico-edilizi, bensì dei poteri di gestione dei beni demaniali.

La revoca delle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i demaniali in essere per la necessità di realizzare nelle aree concessionate degli interventi infrastrutturali non comporta l'obbligo per la P.A. di reperire ulteriori aree ove ubicare i soggetti che si sono visti revocati il titolo concessorio né giustifica l'adozione di un provvedimento di rilascio di beni demaniali utilizzati da altri soggetti.

Le ipotesi di decadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico vanno distinte da quelle di revoca della medesima, giacché in quest'ultima ipotesi è necessaria ex art. 21-quinquies legge 241/1990 una specifica motivazione delle ragioni di interesse pubblico sopravvenute o della nuova valutazione dell'interesse pubblico originario.

Qualora le prescrizioni locali prevedano che in caso di mancata presentazione della polizza fideiussoria da parte del titolare della concessione di occupazione di suolo pubblico questa possa essere revocata e il concessionario, seppur tardivamente, produca i documenti comprovanti la sussistenza della garanzia, la P.A. deve indicare le ragioni per le quali, nonostante la vigenza della polizza fideiussoria, ha adottato il provvedimento di revoca e ha considerato prevalente l'interesse pubblico.

A fronte dei mancati pagamenti de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a parte del concessionario, è immune da censure il provvedimento di revoca (rectius: decadenza) della concessione, che si configura come atto dovuto per la tutela dell'interesse pubblico alla integrità del pubblico erario; questo anche se le pendenze siano state successivamente regolarizzate.

In caso di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico per morosità, non è necessario procedere alla redazione del verbale di constatazione secondo la procedura dell'art. 24 D. Lgs. 507/1993, che si riferisce alla diversa fattispecie dell'irrogazione di sanzioni tributarie.

È legittimo il provvedimento di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivato sulla base della morosità nel pagamento del COSAP, senza che sia necessario alcun conteggio qualora la morosità risulti da conteggi presentati dallo stesso concessionario in occasione dell'inoltro di un'istanza di rateizzo.

La circostanza che l'interessato continui a svolgere l'attività dopo la regolare notificazione dei provvedimenti di esclusione dalla graduatoria non consente di ritenere che si sia consolidata una situazione di affidamento da parte dello stesso.

È illegittima la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la concessione demaniale fondata su un'informativa antimafia emessa all'esito di un'istruttoria carente che non abbia tenuto conto della cessazione di ogni rapporto tra il concessionario e il mondo criminale.

Il provvedimento di revoca di concessione di suolo pubblico non è illegittimo per il solo fatto di aver deluso le aspettative ingenerate nel privato dal rilascio del provvedimento.

L'affidamento legittimamente ingenerato, oggetto di specifica tutela in vari settori dell'ordinamento giuridico, è la situazione giuridica soggettiva che funge da polo di attrazione del rinnovo di concessione alla disciplina positiva prevista per la revoca.

Il brevissimo lasso di tempo intercorrente tra l'autorizzazione all'occupazione di plateatico e la revoca della stessa impedisce il formarsi di una situazione di affidamento tutelabile in capo al ricorrente in sede di autotutela.

Va esclusa l'illegittimità del ritiro della concessione demaniale, motivato sia in relazione ad un inadempimento del concessionario che in relazione ad una sopravvenienza di fatto, laddove uno dei due profili motivazionali risulti efficacemente in grado di sorreggere l'intero provvedimento.

Una volta introdotto il divieto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i mangime per piccioni, la concessione di posteggio per l'esercizio di tale attività non ha più ragione d'essere ed è legittima la sua revoca.

La revoca della concessione, motivata con l'intenzione di destinare i locali ad attività tendenti al conseguimento delle finalità istituzionali dell'amministrazione, viola i canoni di correttezza se poi i locali stessi vengono destinati al medesimo uso.

È illegittima la revoca dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico consistente nell'autorizzazione per l'apertura di un accesso carraio per l'accesso alla proprietà del concessionario motivata motivata nel senso della pericolosità per il traffico se tale situazione era già esistente al momento del rilascio dell'autorizzazione.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE DI PASSO CARRAIO

È legittima la revoca della concessione di passo carraio motivata sulla base dell'inidoneità del passo carrabile al transito dei veicoli.

La concessione del passo carrabile, determinando una compressione dell'uso pubblico della sede stradale è subordinata alla verifica di precise e tassative condizioni di carattere oggettiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eno le quali la P.A. deve adottare un provvedimento che accerti l'avvenuta inefficacia della concessione.

L'accertamento della sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile, per difetto del suo presupposto essenziale, è atto dovuto e vincolato per la P.A., poiché l'ente proprietario e gestore dalla strada ha l'obbligo di assicurare alla collettività l'uso pubblico dell'area, una volta venute meno le particolari condizioni che ne limitavano l'utilizzazione.

In relazione all'adozione del provvedimento che accerta la sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile per difetto del suo presupposto essenziale non trovano applicazione le disposizioni relative all'esercizio del potere di autotutela.

In relazione al provvedimento che accerta la sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile per difetto del suo presupposto essenziale non possono configurarsi vizi di eccesso di potere per violazione dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità, in ragione del carattere vincolato che assume.

L'art. 22 D. Lgs. 285/1992 non trova applicazione nel caso in cui la P.A. abbia esercitato il potere di accertamento della sopravvenuta insussistenza dei presuppost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cia di una concessione di passo carrabile.

È legittima la revoca della concessione di passo carraio se il titolare non ha fornito prova del titolo di proprietà dell'area, ed è irrilevante a tal fine il richiamo all'avvenuta usucapione della stessa, qualora essa non sia accertata e dichiarata giudizialmente nelle forme di rito.

La revoca della concessione di passo carraio deve essere preceduta dall'espletamento di attività istruttoria idonea a supportare l'esercizio del potere ivi compreso il confronto dialettico con l'interessata, di carattere indefettibile in relazione sia al contenuto discrezionale dell'attività sia alla contestazione dei presupposti fattuali.

In sede di revoca della concessione di passo carraio, è meritevole di particolare considerazione l'affidamento del concessionario portatore di handicap.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE IMPIANTI PUBBLICITARI

La revoca di un'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari per il difforme posizionamento degli stessi rispetto al titolo è misura sproporzionata ove la P.A. abbia omesso di valutare la possibilità di assentire una localizzazione alternativa degl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...compatibile con lo stato dei luoghi.

La revoca di un'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari deve essere motivata in ordine alla sussistenza dei sopravvenuti motivi di pubblico interesse che militano a favore dell'atto di ripensamento unilaterale assunto dal potere pubblico e, ove abbia un contenuto sanzionatorio, deve rappresentare l'unica possibilità di ripristino della legalità violata.

Il fatto che il piano degli impianti pubblicitari non abbia localizzato i luoghi nei quali installare i pannelli è espressione di una scelta politica e perciò non può fondare una revoca di una concessione per l'installazione che sia stata precedentemente rilasciata.

È illegittimo il provvedimento di revoca di una concessione per l'installazione di impianti pubblicitari che sia motivata sulla base della necessità di evitare una situazione di monopolio ove la P.A. non abbia eseguito alcuno studio di mercato volto a determinare la effettiva entità dell'offerta e della domanda.

È illegittima la revoca della concessione di impianti pubblicitari motivata in ragione dell'incompatibilità di tali strutture con la destinazione a verde pubblico dell'area, qua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non appaia avere le caratteristiche di area utilizzata dal Comune in tal senso.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE IMPIANTI SPORTIVI

L'abbandono dell'impianto sportivo al degrado, il mancato pagamento del canone di concessione, la commissione di abusi edilizi sono tutte circostanze che giustificano la revoca della concessione d'uso del bene.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> REVOCA --> CONCESSIONE-CONTRATTO

La pubblica amministrazione concedente conserva per tutta la durata del rapporto il potere di incidere unilateralmente sulla posizione giuridica del privato concessionario attraverso l'atto di ritiro del provvedimento concessorio, per sopravvenute esigenze di interesse pubblico, come stabilito in via generale dall'art. 21-quinquies l. n. 241/90 ed in particolare dal comma 1-bis di tale disposizione, riferito specificamente agli effetti della revoca "su rapporti negoziali".

La revoca della concessione demaniale dovuta alla necessità di ricorrere ad una gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione in locazione del bene pubblico deve contenere una idonea motivazione sulla sussistenza dell'interesse pubblico concreto ed attuale, non riconducibile alla mera necessit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondurre a legittimità l'azione amministrativa.

Gli atti con i quali l'amministrazione, in esercizio di poteri di autotutela, pone fine anticipatamente ad un rapporto concessorio, necessitano di un'adeguata motivazione che dia conto dei fatti sopravvenuti e delle ragioni di interesse pubblico sottesi alla determinazione assunta, secondo quanto risulta dall'art. 21 quinquies della legge 1990 n. 241.

Se la possibilità di sfruttamento delle acque termali viene oggettivamente a cessare per cause non meramente transitorie, l'interesse pubblico al permanere della concessione cessa automaticamente e ciò è di per sé sufficiente perché ne venga disposta la revoca, indipendentemente dalle responsabilità per le quali lo sfruttamento della risorsa idrotermale non sia più possibile, eventualmente rilevante in sede di risarcimento danni.

E' legittimo il provvedimento di revoca della concessione demaniale e ordine di sgombero dell'area, disposto nei confronti del concessionario che abbia indebitamente trasferito, all'acquirente dei propri beni, anche l'immobile oggetto di concessione.

L'atto posto in essere dall'Amministrazione nell'ambito di un rapporto concessorio non può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si un recesso civilistico ma deve considerarsi un provvedimento di sostanziale revoca.

L'avvenuta stipula della convenzione accessiva alla concessione amministrativa del diritto di superficie non preclude all'Autorità comunale l'esercizio del potere autoritativo di revoca allorquando il provvedimento di assegnazione non risponda più alla finalità istituzionale di consentire la tempestiva realizzazione dell'impianto per il quale era stato riconosciuto il diritto in questione.

E' illegittima la revoca della concessione demaniale la quale, benché motivata in relazione a violazioni dirette delle norme che disciplinano la convenzione, non indichi nessuna di tali violazioni.

La revoca della concessione deve indicare al destinatario, inciso dal provvedimento ablatorio, le ragioni di interesse pubblico sottese alla determinazione assunta; tutto questo previo avviso di avvio del procedimento all'interessato e previa confutazione delle ragioni dallo stesso eventualmente presentate nell'ambito della partecipazione al procedimento.

L'intempestiva esecuzione del contratto che accede alla concessione non attiene all'interesse pubblico, ma riguarda piuttosto l'esecuzione delle obbligazioni assunte convenzio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ertanto è illegittima la revoca motivata in tal senso.

La pubblicazioni sulla stampa periodica critiche dell'operato dell'Amministrazione che non siano idonee ad influire sulla fruizione del bene dato in concessione da parte della collettività non legittimano la revoca della concessione.

La mancata stipulazione di una convenzione susseguente all'atto deliberativo autorizzativo, incidendo sul perfezionamento del modello concessorio e sulla sua efficacia, esclude l'indennizzo ex art. 21 quinquies l. n. 241/90.

Il ricorso al modello pattizio non priva l'Amministrazione del potere di autotutela, ma tale potere è vincolato dalla legge al rispetto di determinati presupposti, onde evitare di vanificare il quid proprium dell'accordo.



 
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