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Reiterabilità dei vincoli espropriativi anche a notevole distanza di tempo

Il potere di reiterare i vincoli urbanistici decaduti, per inutile decorso del termine quinquennale di efficacia, permane in capo all'amministrazione anche dopo un notevole lasso di tempo. La circostanza di tale decorso infruttuoso non influisce tanto sul potere stesso ma determina: la necessità di motivare le ragioni della scelta e l'obbligo di prevedere un indennizzo per le aree da espropriare.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REITERAZIONE

Il nuovo quadro normativo risultante dal testo unico approvato con il D.P.R. n. 327 del 2001 (come successivamente modificato), si caratterizza oggi per una espressa ed unitaria disciplina del procedimento volto all'espropriazione per pubblica utilità, al cui interno si inserisce la fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (ovvero quella della sua reiterazione, a seguito della sua scadenza). In particolare, il legislatore ha previsto sul piano procedimentale e sostanziale, l'abrogazione (con l'art. 58, comma 1, n. 96) dell'art. 2 della legge n. 1187 del 1968, da cui la giurisprudenza traeva la regola della decadenza del vincolo preordinato all'esproprio per il decorso del termine di cinque anni dalla sua imposizione, e (con l'art. 9, commi 3 e 4) ha esplicitato con una diversa terminologia la regola della durata quinquennale, disciplinando espressamente gli istituti della decadenza e della reiterazione.

È inficiato da sviamento il provvedimento che – non essendo il risultato di una puntuale e concreta valutazione urbanistica delle obiettive caratteristiche dell'area e del territor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssa è inclusa - è unicamente preordinato a mantenere "sine die" l'inedificabilità delle particelle e, sostanzialmente, a reiterare a tempo indeterminato il vincolo che, su di esse, in precedenza gravava.

Gli atti di ritipizzazione di aree soggette a vincolo espropriativo sono di competenza del Consiglio Comunale, organo deputato all'adozione degli atti di pianificazione territoriale, ovvero di altro organo politico a ciò deputato dalla normativa di settore.

La proroga in via legislativa o la particolare durata dei vincoli non sono fenomeni di per sé inammissibili se ancorati a date certe e mantenuti entro i limiti della non irragionevolezza e non arbitrarietà.

La circostanza che sia in itinere la redazione del Piano strutturale da parte del Comune, non è ostativa alla riqualificazione urbanistica di una zona bianca; ciò in quanto quest'ultimo provvedimento, a carattere individuale, può essere adottato sulla base della condizione generale dei luoghi e dell'area, curando di armonizzarne la previsione con le prospettive di sviluppo del Piano fermo restando, in detta sede, la possibilità di modificare la destinazione impressa.

Dalla cadu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un vincolo di piano preordinato all'esproprio consegue il riesercizio dei poteri pianificatori da parte degli enti preposti e conseguente previsione di una nuova disciplina dell'area, solo eventualmente reiterativa dei vincoli decaduti, previa approfondita istruttoria, soddisfacente motivazione in ordine al pubblico interesse e previsione di apposito indennizzo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REITERAZIONE --> A NOTEVOLE DISTANZA DI TEMPO

Affermare che vi è continuità tra un vincolo scaduto ed il suo ripristino effettuato con modifiche ed assestamenti quasi vent'anni dopo mediante una variante generale e che quindi tale ripristino ha bisogno di una adeguata motivazione che faccia escludere il contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, appare quanto meno azzardato, tenuto conto del rilievo che assume, onde considerare "reiterato" ai fini della necessità di congrua motivazione, il vincolo imposto "ex novo" dopo molto tempo, durante il quale era inattuale, e per ciò stesso inesistente, l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera.

Anche dopo un notevole lasso temporale, p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re il potere dell'amministrazione comunale di disporre la reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti per effetto del decorso del termine di legge. La circostanza del decorso infruttuoso del termine non appare tuttavia elemento irrilevante, atteso che incide non sul potere stesso, ma sulle sue modalità di attuazione con specifico riferimento alla necessità di una motivazione esaustiva in merito alle ragioni della scelta ed alla previsione di indennizzo delle aree da espropriare.

Il difetto di continuità non determina affatto una giuridica inesistenza del nuovo vincolo, postulando solo un potenziato onere di motivazione, in diretta proporzione con il numero delle precedenti reiterazioni ed il decorso temporale dall'ultima scadenza.

Essendo riconosciuto all'Amministrazione non solo il potere di proroga sui vincoli in scadenza, ma anche il potere di rinnovazione dei vincoli scaduti, il difetto di continuità non determina affatto una giuridica inesistenza del nuovo vincolo, postulando solo un potenziato onere di motivazione, in diretta proporzione con il numero delle precedenti reiterazioni ed il decorso temporale dall'ultima scadenza.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILIT&Agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REITERAZIONE --> CONDIZIONI

A seguito del decisivo impulso fornito dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale (con particolare riguardo alla sentenza n. 179 del 1999), è stato affermato il principio per cui la reiterazione dei vincoli di piano regolatore a contenuto espropriativo e scaduti non può prescindere dal positivo riscontro di una duplice condizione, indennitaria e motivazionale.

Una volta che si intenda procedere alla reiterazione del vincolo occorre che venga esplicitata la persistenza dell'interesse pubblico e l'obbligo di indennizzo.

Per aversi reiterazione del vincolo, occorre tanto la destinazione previgente quanto quella attuale abbiano carattere sostanzialmente espropriativo.

In sede di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto potrà procedersi alla sua reiterazione, tenendo tuttavia conto delle indicazioni fornite in materia di reiterazione dei vincoli espropriativi dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 179/1999, con specifico riferimento alla patologia di reitere o proroghe sine die in assenza della previsione di indenni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, quest'ultimo, una volta superato il periodo di durata (tollerabile) fissato dalla legge (periodo di franchigia).

Non può configurarsi alcuna "reiterazione", qualora il vincolo preordinato all'esproprio sia imposto per la prima volta.

La possibilità di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio, passa attraverso la rinnovazione del relativo procedimento ed attraverso l'obbligo di adeguata e sufficiente motivazione.

Deve ammettersi l'impossibilità per i Comuni di reiterare mediante variante al piano regolatore generale i vincoli già decaduti, salvo l'obbligo di congrua motivazione ed a condizione che ne sia previsto il relativo indennizzo una volta superato il primo periodo di durata ordinaria (Corte Cost. n. 179/1999).

L'orientamento giurisprudenziale in materia e segnatamente quello costituzionale ed amministrativo sono nel senso di ammettere la possibilità per i comuni di reiterare mediante variante al piano regolatore generale i vincoli già decaduti salvo l'obbligo di congrua motivazione ed a condizione che ne sia previsto il relativo indennizzo una volta superato il primo periodo di durata ordinaria – Corte Cost. n. 179/1999.

A... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l disposto di cui all'art. 9 DPR 327/2001, la possibilità di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio passa attraverso la rinnovazione del relativo procedimento ed attraverso l'obbligo di adeguata e sufficiente motivazione.


 
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