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Acquisto beni culturali: prelazione del Ministero dei beni culturali


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titolo:BENI E VINCOLI CULTURALI ARCHEOLOGICI, STORICI, ARTISTICI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 256 in formato A4, equivalenti a 435 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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L'errore particolarmente esiguo nell'indicazione numerica del prezzo da pagare per esercitare il diritto potestativo di prelazione, in presenza di costante riferimento al prezzo di aggiudicazione e non a quello a base d'asta, è da qualificarsi come errore imputabile a svista e per ciò, usando terminologia civilistica, come errore ostativo facilmente riconoscibile e del tutto irrilevante (cioè non essenziale), come tale soggetto solo a correzione.

La previsione di nullità degli atti compiuti in violazione del diritto di prelazione ex artt. 30 e 31 della L. n. 1089 del 1939 non è applicabile all'usucapione, che attiene agli effetti di un possesso protrattosi per un ventennio e non ad un atto giuridico.

La previsione di nullità degli atti compiuti in violazione del diritto di prelazione ex artt. 30 e 31 della L. n. 1089 del 1939 è stabilita solo nell'interesse dello Stato e non può essere fatta valere nei rapporti tra privati.

L'esercizio della prelazione di cui agli artt. 58 e 59 d. lgs. 490/1999 è legittimo ancorché abbia ad oggetto soltanto alcune delle quote di proprietà indivisa.

Oggetto costante della denuncia e della prelazione è la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del diritto in tutto o in parte con riguardo cioè alla titolarità piena e con riguardo alla contitolarità del titolo sulla cosa riconosciuta di particolare interesse a fini culturali: per ciò che attiene ai beni immobili, oggetto di denuncia e di relativa prelazione sono indifferentemente l'appartenenza esclusiva del bene e la co-appartenenza rappresentata dal coincidere di situazioni soggettive di contenuto identico e configurata dalla quota del partecipante alla comunione, come definita dall'art. 1101 c.c..

Non è estranea all'ordinamento la sottoposizione del medesimo bene a due diversi regimi giuridici, di cui uno demaniale e l'altro privatistico, che si realizza con la comunione tra Stato e privato: l'elasticità cui è improntato il diritto di proprietà che lo stesso ordinamento sceglie al fine di non lasciare mai che una serie definita di facoltà e di poteri esercitabili sulla cosa sia lasciata vacante non esclude l'esercizio sullo stesso bene di potestà di natura diversa ferma restando la loro compatibilità con la destinazione e la vocazione naturale dello stesso.

Non è privo di motivazione l'acquisto di beni culturali, ancorché di sole quote parti, perc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rova ampia giustificazione in un più generale intento di restituire alla pubblica fruizione un bene considerato di considerevole rilievo artistico-culturale.

Oggetto della denuncia e della prelazione di beni culturali è la disposizione del diritto in tutto o in parte, con riguardo cioè alla titolarità piena e con riguardo alla contitolarità del titolo sulla cosa riconosciuta di particolare interesse a fini culturali: per ciò che attiene ai beni immobili, oggetto di denuncia e di relativa prelazione sono indifferentemente l'appartenenza esclusiva del bene e la co-appartenenza rappresentata dal coincidere di situazioni soggettive di contenuto identico e configurata dalla quota del partecipante alla comunione, come definita dall'art. 1101 c.c..

La facoltà di prelazione della P.A. su beni di rilievo storico o artistico è un diritto potestativo, ma ciò non incide sul carattere dell'azione amministrativa, che si configura secondo il noto schema norma-potere-effetto, retto dal principio di legalità, essendo detto asserito diritto il postulato di una posizione di supremazia speciale, e non già di una relazione di stampo privatistico.

Ai fini dell'esercizio del diritt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione sui beni storico-artistici è sufficiente che l'atto sia consegnato entro il termine perentorio prescritto dall'art. 61 D. Lgs. 42/2004 ed è, invece, irrilevante il momento in cui l'atto perviene al destinatario: non può infatti discendere un effetto di decadenza dal ritardo nel compimento di un'attività riferibile non al notificante, ma a soggetti diversi e perciò del tutto estranea alla sfera di disponibilità del primo.

Il provvedimento di esercizio del diritto di prelazione sui beni storico-artistici può essere portato a conoscenza degli interessati in qualsiasi forma idonea allo scopo di concretare in capo agli interessati la conoscenza dell'atto, e pertanto anche tramite la fotocopia via fax trasmessa dal Ministero alla Soprintendenza dei beni archeologici.

Nel procedimento disciplinato dagli artt. 59 e ss. D. Lgs 42/2004, la notificazione del decreto ministeriale di esercizio del diritto di prelazione riveste la sola funzione di portare le parti private a conoscenza della volontà dell'Amministrazione di avvalersi della facoltà di acquisire il bene al Demanio statale, senz'altro effetto traslativo della proprietà del medesimo, già intervenuta con l'emanazione del d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...steriale stesso. Da ciò consegue che l'efficacia della comunicazione deve ritenersi perfezionata con l'entrata del provvedimento nella sfera di conoscibilità del destinatario, indipendentemente dal mezzo adoperato che degrada a sola fonte di prova dell'intervenuta conoscenza nei termini di legge.

La denuncia alla Soprintendenza del trasferimento di un bene culturale ai sensi e per gli effetti dell'esercizio del diritto di prelazione costituisce rinuncia agli effetti dell'usucapione.



 
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