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Contraddittorio prima dell'occupazione per pubblica utilità: necessario o non necessario?


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> NECESSARIO

Per attuare il criterio orientativo del giusto procedimento, la partecipazione dell'interessato al procedimento amministrativo costituisce un principio generale del nostro ordinamento giuridico che sussiste nella P.A. anche nel caso di occupazione di urgenza, al fine di consentire all'interessato una partecipazione che gli permetta di far constatare circostanze ed elementi idonei ad un'esatta valutazione sulla rilevanza del procedimento restrittivo.

Sussiste la necessità della previa partecipazione dei soggetti privati interessati, onde evitare un ingiusto sacrificio della loro posizione soggettiva ed erronee iniziative della P.A. che potrebbero ripercuotersi sul corretto e sano andamento dell'azione amministrativa e sulla spesa pubblica, anche in relazione all'occupazione di urgenza, specie allorquando è stata preclusa agli interessati la partecipazione alla fase prodromica di approvazione dei progetti definitivi e/o esecutivi.

La comunicazione dell'avvio del procedimento, è necessario anche nella fase di occupazione d'urgenza delle aree da espropriare, secondo la giurisprudenza prevalente, qualora tale invio sia stato omes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a anteriore, rappresentata dalla dichiarazione (implicita) di p. u. i. u. dei lavori.

Con riferimento al procedimento di occupazione d'urgenza, la comunicazione di avvio del procedimento è preordinata a consentire all'interessato di far constare circostanze ed elementi idonei ad una esatta valutazione della situazione di fatto al momento dell'esecuzione del provvedimento restrittivo.

La partecipazione dell'interessato al procedimento amministrativo costituisce un principio generale del nostro ordinamento giuridico che sussiste nella P.A. anche nel caso di occupazione di urgenza, al fine di consentire all'interessato una partecipazione che gli permetta di far constatare circostanze ed elementi idonei ad un'esatta valutazione sulla rilevanza del procedimento restrittivo.

I provvedimenti con i quali viene assentita l'occupazione di suolo pubblico hanno natura discrezionale, con la conseguenza che l'amministrazione è tenuta, oltre che a dare comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti che ne fossero pregiudicati, anche ad effettuare, attraverso apposita istruttoria, un'accurata ricognizione di tutti gli interessi coinvolti, nonché ad assumere una decisione ponderata in ordine al bilanciamento dell'interesse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on quelli privati eventualmente confliggenti, dando adeguatamente conto di tale ponderazione nella motivazione del provvedimento finale.

Anche il provvedimento di occupazione deve essere preceduto dalla partecipazione dell'interessato.

Non è corretto ritenere che un atto lesivo della sfera giuridica soggettiva del destinatario, come un decreto di occupazione, non debba essere preceduto da un avviso di avvio del procedimento, quando a contenuto vincolato. Infatti il proprietario sarebbe comunque messo utilmente in condizione di interloquire con l'amministrazione procedente in ordine alla legittimità della procedura.

Necessità del giusto procedimento anche prima dell'occupazione.

Il decreto di occupazione deve essere preceduto dalla fase partecipativa.

Gli adempimenti garantistici della legge 241/1990 sono necessari anche prima dell'occupazione d'urgenza, se manca un'urgenza qualificata

Anche il decreto di occupazione d'urgenza deve essere preceduto da fase partecipativa instaurata da avviso di avvio del procedimento ex art. 7 L.241/1990 (cd. "giusto procedimento")

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> NECESSARIO --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...À DELLA PARTECIPAZIONE

E' annullabile, anche alla luce del disposto di cui all'art. 21 octies comma 2 della L. n. 241/1990, il provvedimento di occupazione di urgenza, nel caso di specie disposto ex art. 22 bis DPR 327/2001, per omessa garanzia della partecipazione procedimentale, qualora dagli atti del procedimento emerga che il contenuto del provvedimento, a seguito del contributo dei soggetti destinatari, sarebbe stato del tutto diverso (nel caso di specie ricalcato sullo schema dell'art. 49 del d.P.R. n. 327/2001 a seguito della verifica in contraddittorio dei terreni in proprietà dei soggetti interessati).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> NON NECESSARIO

Se è vero che il decreto di occupazione d'urgenza costituisce atto meramente esecutivo e vincolato del procedimento volto all'espropriazione, sicché la censura di mancato avviso dell'avvio del procedimento rispetto adesso non può trovare accoglimento, invero, tale censura può essere sollevata in relazione all'occupazione d'urgenza (solo) nell'ipotesi in cui il soggetto non abbia avuto alcuna conoscenza della delibera di approvazione del progetto e di dichiarazione di pubblica utilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a.

Essendo l'occupazione d'urgenza meramente attuativa dei provvedimenti presupposti, l'adozione di essa non richiede il preventivo avviso di inizio del procedimento allorché l'interessato abbia avuto modo, anche spontaneamente ed indipendentemente da ogni comunicazione di avvio, di introdurre i propri interessi nel precedente momento. Le norme regolatrici del procedimento espropriativo non prevedono alcun onere di comunicazione o notificazione del decreto di occupazione - o di proroga della medesima - al proprietario dell'immobile.

Il decreto di occupazione d'urgenza non deve essere preceduto dalle comunicazione di avvio del procedimento, essendo atto esecutivo dell'approvazione del progetto, in relazione al quale il previo contraddittorio non ha alcuna utilità.

L'occupazione non richiede una specifica fase partecipativa, atteso che le garanzie dell'interessato vanno rapportate al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori.

La comunicazione di avvio deve essere effettuata, non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilità dell'opera.

Lavori di consolidamento del terreno giustificano la necessità di intervenire in via d'urgenza onde salvaguardare l'incolumità di persone e preservare i beni, stante l'imminente pericolo di scivolamento del terreno; ne consegue che sussistendo i requisiti di particolare urgenza ed adeguata motivazione dell'occupazione, da sola sufficiente a sorreggere il provvedimento ablatorio, posto che essa integra gli estremi dell'ordine contingibile ed urgente ai sensi dell'art. 50 del Dlgs 267/2000, irrilevanti sono le doglianze di tipo formale attinenti alla mancata avvertenza dell'avvio del procedimento, che, pur essendo fondate, non possono consentire l'annullamento del provvedimento impugnato.

Con riferimento al procedimento d'occupazione d'urgenza deve ritenersi che sia la stessa urgenza di tale procedimento ad escludere in radice l'obbligatorietà della formale comunicazione di avvio del procedimento.

L'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione d'urgenza e di esproprio i quali si pongono in posizione servente meramente esecutiva rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità: sicché nessun serio a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Né può porsi un problema di garanzie procedimentali proprie del decreto d'occupazione d'urgenza, avendo la giurisprudenza definitivamente chiarito che tale provvedimento è "atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo".

Va affermato l'obbligo della Pubblica Amministrazione di comunicare l'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 L. n. 241/1990 anche nel caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'atto di approvazione del progetto di opera pubblica, ma non nell'ambito del procedimento di occupazione di urgenza, in quanto quest'ultimo procedimento risulta meramente attuativo del presupposto procedimento, finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza ponendosi tale provvedimento, rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente meramente esecutiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cute; nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Non è necessaria la comunicazione dell'avvio del procedimento per l'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza, dal momento che questo è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori: di conseguenza, le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo. Peraltro, comunque la previa comunicazione dell'avvio del procedimento non è richiesta, dall'art. 7, comma 1, della legge n. 241/1990, ove "sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento", come avviene in re ipsa nel caso della occupazione d'urgenza.

La normativa di riferimento non prevede alcuna comunicazione per l'avvio del (sub) procedimento di occupazione, stante il fatto che ciò non è richiesto dall'art. 7, comma 1, della L. n. 241 del 1990 ove "sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento".

E' legittimamente omessa la comunicazione dell'avvio del procedimento per l'emanazione del decreto di occupazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., trattandosi di atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione d'urgenza è un atto meramente esecutivo e vincolato del procedimento volto all'espropriazione, sicché la censura di mancato avviso dell'avvio del procedimento rispetto ad esso non può trovare accoglimento e, invero, può essere sollevata in relazione all'occupazione d'urgenza solo nell'ipotesi in cui il soggetto non abbia avuto nessuna conoscenza della delibera di approvazione del progetto e di dichiarazione di p.u. dell'opera.

La giurisprudenza amministrativa esclude la necessità dell'avviso ex art. 7 legge 241/1990 per l'occupazione d'urgenza, allorché l'interessato abbia precedentemente ricevuto l'avviso di avvio della procedura ablatoria.

Per giurisprudenza pacifica, l'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione d'urgenza e di esproprio. Tali provvedimenti, infatti, si pongono rispetto alla dichiarazione di pubblica utilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sizione servente meramente esecutiva, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Il decreto di occupazione di urgenza si pone rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità in posizione servente e meramente esecutiva, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

L'amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione di urgenza e di esproprio, ponendosi tali provvedimenti rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente e meramente esecutiva, dimodoché il privato espropriando non potrebbe apportare al riguardo alcun nessun serio apporto collaborativo.

Non è necessaria una previa comunicazione di avvio del procedimento preordinato all'adozione dell'atto con cui è disposta l'occupazione d'urgenza.

La comunicazione di avvio del procedimento non ha ragion d'essere per quanto riguarda il procedimento volto all'adozione del decreto di occupazione d'urgenza.

Per costante giurisprudenza la comunicazione di avvio del procedimento non deve avvenir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, quanto in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera, rispetto ai quali il primo si pone come meramente esecutivo, in quanto non esprime ulteriori scelte discrezionali.

Il giusto procedimento ha ragion d'essere nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, che conserva momenti di scelte discrezionali, ma non più nell'ambito dell'occupazione d'urgenza, meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

In merito alla disposta occupazione d'urgenza, non sussiste violazione degli artt. 7 e 8 della legge 241/90, qualora l'Amministrazione precedente abbia ritenuto che, per la natura dell'iniziativa da porre in essere e del servizio da assicurare ( nel caso di specie individuazione di aree da destinare alla apertura di sito di smaltimento di rifiuti), ricorressero gli estremi della particolare urgenza che giustificano, proprio per la celerità dell'azione, la mancata comunicazione di avvio del procedimento.

Il decreto di occupazione di urgenza è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uenza le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione è un atto di gestione che non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costituisce mera attuazione.

Il decreto di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costituisce una mera attuazione.

La comunicazione di avvio del procedimento relativo al decreto di occupazione d'urgenza è incompatibile con la ratio acceleratoria del procedimento e, in ogni caso, detto decreto è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, così che le garanzie procedimentali relati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il provvedimento di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, poiché lo stesso si pone rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente e meramente esecutiva.

Deve escludersi la necessità della comunicazione di avvio del procedimento riguardo al decreto di occupazione temporanea e d'urgenza, rivestendo, tale sequenza procedurale, carattere sostanzialmente attuativo di scelte già precedentemente compiute nella fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

La comunicazione di avvio del procedimento preordinato all'adozione del decreto di occupazione d'urgenza non è prevista dalla vigente normativa (DPR 327/2001) in considerazione del fatto che essa garantisce, invece, la partecipazione alla fase precedente ed effettivamente lesiva e cioè quella preordinata alla dichiarazione di pubblica utilità.

E' nella fase della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera che l'amministrazione compie la prima valutazione in ordine all'utilità dell'intervento e procede alla ponderazione e a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... degli interessi in esso coinvolti, sicché solo in tale fase - in cui è ancora possibile per il privato influire in modo effettivo sulle scelte discrezionali dell'Amministrazione pubblica – deve essere assicurato il contraddittorio; le fasi successive (occupazione di urgenza e emissione del decreto di espropriazione) hanno un carattere solo attuativo di una scelta precedentemente compiuta.

La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria, per costante giurisprudenza, quando l'occupazione d'urgenza sia meramente attuativa dei provvedimenti presupposti ed il giusto procedimento si sia svolto nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicita nell'approvazione del progetto dell'opera pubblica.

Se il giusto procedimento è attuato nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, non ha più ragion d'essere nell'ambito dell'occupazione d'urgenza; ciò in quanto per giurisprudenza consolidata nel rapporto tra dichiarazione di pubblica utilità e decreto di occupazione d'urgenza, solo la prima conserva profili di discrezionalità amministrativa, mentre il secondo si pone come atto meramente attuativo dei provvedimenti presupposti.

Gli a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...procedimentali a carattere partecipativo di cui agli 9 e seguenti della L. n. 865/71, si collocano in una fase successiva alla deliberazione di approvazione del progetto di opera pubblica, anteriore all'emanazione del decreto di esproprio ma non anche del decreto di occupazione, atteso il carattere autonomo di tale provvedimento rispetto a quello espropriativo.

Il provvedimento di occupazione costituisce una fase del più ampio procedimento espropriativo, non soggetta alle regole partecipative; esso si presenta di contenuto vincolato e, in applicazione dell'art. 21 octies L. n. 241/90 non è annullabile, non potendo il suo contenuto dispositivo essere diverso da quello in concreto adottato.

ll decreto di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costituisce una mera attuazione.

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (dec. n. 14/1999), ha chiarito che la comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria in relazione ai proce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupazione d'urgenza, non tanto per le particolari ragioni di celerità che contraddistinguono tale procedimento, quanto «…perché il giusto procedimento ha ragion d'essere nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, che conserva momenti di scelte discrezionali, ma non più nell'ambito dell'occupazione d'urgenza, meramente attuativa dei provvedimenti presupposti».

Il decreto di occupazione di urgenza è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori, sicché le garanzie partecipative procedimentali sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione d'urgenza, in quanto atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità, non necessita della previa comunicazione di avvio del procedimento.

L'occupazione d'urgenza è meramente attuativa dei provvedimenti presupposti; essa non richiede il preventivo avviso d'inizio del procedimento.

L'atto di occupazione d'urgenza è meramente esecutivo di precedenti determinazioni; lo stesso pertanto non richiede adempimenti o indicazioni riguardanti prop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i atti presupposti, quali in particolare l'indicazione dei termini per le espropriazioni e per i lavori e la comunicazione dell'avvio del procedimento.

Per costante giurisprudenza non sono necessarie le garanzie procedimentali nell'occupazione d'urgenza, quando il "giusto procedimento" sia stato attuato anteriormente alla dichiarazione di pubblica utilità; ciò in quanto la pubblica amministrazione conserva momenti di scelte discrezionali solo in quest'ultimo ambito.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento; trattasi infatti di fase successiva alla dichiarazione di pubblica utilità, che, come il decreto di esproprio, ha carattere attuativo di una scelta precedentemente compiuta.

Non si applica l'art. 7 della legge n. 241 del 1990 nella fase che precede l'emanazione del provvedimento di occupazione di urgenza, perché le garanzie di partecipazione del soggetto interessato sono di per sé soddisfatte dalle formalità che precedono l'approvazione del progetto definitivo, che comporta la dichiarazione di pubblica utilità e consentono la medesima occupazione.

Non è necessario garantire la partecipazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntale prima dell'adozione del provvedimento di occupazione d'urgenza, qualora suddetta partecipazione sia stata consentita già nella fase che ha preceduto la dichiarazione di pubblica utilità.

L'occupazione d'urgenza è un atto meramente esecutivo e vincolato; la censura di mancato avviso dell'avvio del procedimento può essere sollevata in relazione a suddetto atto solo nell'ipotesi in cui il soggetto non abbia avuto nessuna conoscenza della delibera di approvazione del progetto e di dichiarazione di p.u. dell'opera, contro il quale deve essere dedotto il vizio di mancato avviso dell'avvio del procedimento.

L'adempimento partecipativo (nel caso di specie effettuato ai sensi dell'art. 11 comma 2, del DPR 327/2001), non deve essere reiterato in sede di occupazione d'urgenza.

Secondo la giurisprudenza prevalente, per l'adozione del decreto autorizzatorio dell'occupazione d'urgenza, quale provvedimento di natura vincolata, meramente attuativo di provvedimenti presupposti, non si rende necessaria alcuna ulteriore comunicazione di carattere specifico ai proprietari delle aree da espropriare; ciò in quanto il giusto procedimento ha ragion d'essere nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... momenti di scelte discrezionali, e non più nel quadro dell'occupazione d'urgenza, meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

L'avviso dell'avvio del procedimento non è necessario per l'occupazione d'urgenza, trattandosi di un atto meramente attuativo del provvedimento dichiarativo di PU (nel caso di specie approvazione di Piano Particolareggiato) che ha seguito la procedura prevista, garantendo la partecipazione ai soggetti coinvolti dalle sue determinazioni, essendo questo l'atto lesivo della situazione giuridica soggettiva del destinatario.

Il decreto di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, traducendosi lo stesso in mera attuazione della dichiarazione di PU, rispetto alla quale devono essere assicurate le garanzie partecipative.

Il decreto di occupazione non necessita di comunicazione, in quanto fase meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza non ha bisogno, ai fini della sua legittimità, della previa comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di provvedimento che si pone quale necessaria conseguenza sul piano giuridico della dichiarazione di pubblica utilità.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del decreto autorizzatorio dell'occupazione non deve essere preceduta, in considerazione del carattere vincolato dello stesso, in quanto meramente attuativo dei provvedimenti presupposti, dalla comunicazione dell'avvio del procedimento.

L'occupazione d'urgenza che manchi di momenti di scelta discrezionale, in quanto meramente attuativa dei provvedimenti presupposti, non necessita di comunicazione di avvio di procedimento, una volta che la garanzia partecipativa sia stata assicurata con riferimento all'atto implicante dichiarazione di pubblica utilità.

L'obbligo di comunicare l'avvio dei procedimento è escluso per i decreti di occupazione, trattandosi di atti di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori.

Non è necessaria la comunicazione di avvio di procedimento in previsione dell'emanazione dei decreti di occupazione d'urgenza e di esproprio nonché dell'avviso di immissione nel possesso, considerata la natura meramente esecutiva di tali provvedimenti rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, già intervenuta e rispetto alla quale è stato attuata la garanzia partecipativa.

Non è r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la violazione dell'art. 7 della legge n. 241/90 con riferimento al decreto di occupazione d'urgenza, giacché allorquando, in sede di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, sia stata garantita la partecipazione dei soggetti interessati al procedimento, l'avvio del procedimento di emanazione del decreto di occupazione non necessita di comunicazione, in quanto fase "meramente attuativa dei provvedimenti presupposti".

La comunicazione di avvio del procedimento non deve essere utilizzata nell'ambito del procedimento di occupazione di urgenza, poiché quest'ultimo procedimento risulta meramente attuativo del presupposto procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'obbligo della Pubblica Amministrazione di dare comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 L n. 241/1990 non sussiste nell'ambito del procedimento di occupazione di urgenza, meramente attuativo del presupposto procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità.

Nessuna fase partecipativa prima del decreto di occupazione.

In materia di espropriazione per pubblica utilità le garanzie partecipative devono essere applicate al procedimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arazione della pubblica utilità, non alle fasi successive di occupazione e di espropriazione, che hanno carattere attuativo.

Non c'è obbligo di contraddittorio prima del decreto di occupazione.

Non serve la fase partecipativa prima del decreto di occupazione, provvedimento meramente esecutivo.

Il decreto di occupazione, infatti, non necessita di comunicazione in quanto fase meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

L'occupazione d'urgenza è meramente attuativa dei provvedimenti presupposti e, pertanto, non richiede il preventivo avviso di inizio del procedimento.

non serve la comunicazione di avvio del procedimento prima del decreto di occupazione

Il decreto di occupazione d'urgenza non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Il decreto di occupazione è un atto meramente esecutivo del precedente iter procedimentale, e pertanto non necessita di autonoma comunicazione ex art. 7 L. nr. 241/90.

La comunicazione di avvio del procedimento non serve nel procedimento di occupazione

la comunicazione di avvio del procedimento non serve nell'occupazione

L'occupazione non deve e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...duta dalla comunicazione di avvio del procedimento, anche se non sia stata effettuata la notifica del provvedimento dichiarativo della pu

Il decreto di occupazione è atto meramente esecutivo del precedente iter procedimentale, e dunque non necessita di specifica fase partecipativa.

non serve l'avviso di avvio del procedimento nell'occupazione d'urgenza



 
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