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La superficie dell'occupazione per pubblica utilità


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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OCCUPAZIONE --> SUPERFICIE

In ipotesi di discordanza, quanto all'estensione delle aree da occupare, tra quanto risultante dal progetto allegato al Piano e l'entità riportata nel decreto di occupazione (per eccesso nel secondo atto rispetto al primo), va affermata la prevalenza dei dati riportati nel decreto di occupazione, purché non si tratti di uno scostamento di notevole entità (nel caso di specie sovradimensionamento pari all'1,67 % del totale).

L'Amministrazione procedente è tenuta ad un'esatta delimitazione ed individuazione, anche mediante allegazione, al decreto di occupazione, del piano particellare, delle aree da assoggettarsi ad occupazione.

OCCUPAZIONE --> SUPERFICIE --> RAPPORTO TRA OCCUPAZIONE E PIANO PARTICELLARE

Fermo restando il ruolo centrale ed insostituibile dell'elaborato progettuale a corredo della dichiarazione di pubblica utilità al fine dell'identificazione degli immobili oggetto di esproprio, non può negarsi un immanente potere di correzione, in sede esecutiva e secondo buona fede, delle previsioni metriche del piano particellare, laddove queste ultime necessitino di una modesta correzione rilevata in sede di accesso ai luoghi e redazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...verbale di consistenza -che assolve alla funzione di completare in modo esaustivo il processo identificativo dell'immobile da assoggettare al decreto di esproprio.

Eventuali scostamenti fra le aree che avrebbero potuto essere legittimamente occupate in via d'urgenza sulla base degli atti del procedimento e quelle che sono state occupate in via di fatto, come pure l'eventuale erronea individuazione di singoli immobili, non è causa di illegittimità dell'intero procedimento. In questi casi, infatti, i singoli proprietari interessati, sulla base di congrua documentazione tecnica, possono agire in sede civile per conseguire il risarcimento del danno ingiusto da occupazione abusiva e/o la rideterminazione dell'indennità di espropriazione.

La circostanza che in sede di immissione in possesso e di frazionamento catastale, la particella oggetto d'apprensione, già prevista nel piano particellare d'esproprio, risulti di superficie maggiore rispetto a quella contemplata nel progetto è, di norma, del tutto irrilevante in quanto l'accertamento dello stato di consistenza ha proprio lo scopo di eliminare i possibili – purché non irragionevoli ed ingiustificati – difetti di calcolo indotti dalla nota approssimaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...misurazioni catastali.

Secondo ragionevolezza ed in ossequio al principio di proporzionalità dell'azione amministrativa, fermo restando il ruolo centrale ed insostituibile dell'elaborato progettuale a corredo della dichiarazione di pubblica utilità al fine dell'identificazione degli immobili oggetto di esproprio, non può negarsi un immanente potere di correzione, in sede esecutiva e secondo buona fede, delle previsioni metriche del piano particellare, laddove queste ultime necessitino di una modesta correzione rilevata in sede di accesso ai luoghi e redazione del relativo verbale di consistenza.

In sede di immissione in possesso, la particella oggetto di apprensione può anche discostarsi, per forma ed estensione, da quella prevista in progetto, e ciò a causa dei difetti di calcolo indotti dall'approssimazione delle misure catastali che, evidentemente, non hanno rappresentato con precisione la situazione effettiva dell'area assoggettata all'esproprio. Eventuali discrasie tra la situazione reale e quella del piano particellare di esproprio, redatto sulla base delle risultanze catastali, non hanno infatti carattere invalidante il procedimento.

Il fatto che la superficie occupata sia risultata essere d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uella prevista dagli elaborati progettuali è questione attinente alla mera fase di esecuzione degli atti con cui è disposta l'occupazione d'urgenza ed atti pregressi, la quale, per ciò stesso, non può incidere sulla legittimità dei medesimi. Essa potrebbe avere influenza solo su un'eventuale domanda risarcitoria, in relazione alla quale il danno potrebbe essere commisurato alla reale superficie.

E' di frequente verificazione che, in sede di immissione in possesso, la particella oggetto di apprensione possa discostarsi, per forma ed estensione, da quella prevista in progetto, a causa dei difetti di calcolo indotti dall'approssimazione delle misurazioni catastali. Tali difformità possono giustificare, in sede di occupazione, l'apprensione di aree non esattamente coincidenti con quelle indicate nel piano particellare, sempre che l'opera pubblica non abbia subito, per consistenza e dimensioni, alcuna variazione.

Illegittimo un decreto di occupazione che interessa una superficie maggiore rispetto a quella prevista nelle planimetrie e nel piano particellare allegati al progetto esecutivo, senza adeguata motivazione.

Un decreto di occupazione che riporti un mappale non esplicitamente previsto nel pi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llare di esproprio è illegittimo, a prescindere dalle ragioni tecniche dell'originaria mancata previsione.



 
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