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L'oblazione per sanatoria edilizia ex art. 35 L. n. 47/1985: condizioni e quantificazione

La misura dell’oblazione è rimessa in via esclusiva alla legge. La PA chiamata ad applicarla non può che individuare i presupposti fissati dalla norma primaria. Il pagamento della sanzione pecuniaria ha effetto estintivo del reato ma non rende di per sé legittima la costruzione eseguita abusivamente. Per questo è necessaria la concessione edilizia in sanatoria.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE

È illegittimo il provvedimento con il quale viene determinata l'oblazione dovuta per il rilascio del condono edilizio che si limiti ad indicare la misura della somma asseritamente dovuta, senza riportare il calcolo analitico ovvero i criteri applicati per la determinazione dello stesso.

Il soggetto a cui è richiesto il pagamento dell'oblazione deve essere posto in condizione di conoscere quantomeno gli elementi essenziali di calcolo, ovvero i valori parametrici di riferimento, la relativa fonte e regole applicative nonché le corrispondenti superfici o volumi presi in considerazione distinguendo tra le diverse destinazioni principali e accessorie; non si può pretendere, infatti, che la contestazione avvenga solo attraverso un conteggio di parte elaborato completamente al buio, che finirebbe per invertire l'onere della prova circa l'esattezza dell'importo chiesto dalla P.A..

Ai fini del calcolo dell'oblazione dovuta per il rilascio di un provvedimento di condono, il recupero a fini abitativi di un annesso rustico è un intervento che deve essere valutato in termini di superficie e non di volumetria.

Ai fi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olo dell'oblazione dovuta per il rilascio di un provvedimento di condono, è illegittimo far riferimento alla c.d. superficie convenzionale, che è costituita dalla superficie utile più le pertinenze accessorie ovvero «la superficie commerciale» e rappresenta un parametro di riferimento proporzionale in relazione ai previsti coefficienti percentuali alla superficie delle varie componenti dell'unità immobiliare (ad es. le autorimesse singole, il posto auto, il balcone, le terrazze, le cantine, gli altri accessori simili, le superfici scoperte in godimento esclusivo, le aree a verde condominiale).

Alla disposizione dell'art. 42 del DPR 380/2001, per la propria specialità, non pare applicabile la particolare procedura di ordine generale di cui all'art. 16 della legge sulla depenalizzazione n. 689/1981, articolo che consente l'oblazione degli illeciti amministrativi mediante il pagamento di una somma fissata con riferimento ai limiti edittali della sanzione pecuniaria, poiché la disposizione dell'art. 42 si pone in rapporto di specialità rispetto alla prescrizione di ordine generale.

L'amministrazione, nel quantificare l'oblazione relativa alla tipologia di abuso contestato, deve estrinsecare co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il percorso logico attraverso il quale è pervenuta alla quantificazione della somma presuntiva da versare a titolo di oblazione.

La prova del pagamento nei termini a titolo di conguaglio dell'oblazione, per come auto liquidata da parte dello stesso interessato, deve essere fornita con documentazione in originale e non con semplice fotocopia, specialmente nel caso sia trascorso un notevole lasso temporale che potrebbe comportare prevedibili difficoltà di accertamento da parte dell'amministrazione comunale.

Nel calcolo dell'oblazione per il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria è necessario tenere conto delle utilità apportate dalle opere abusive a vantaggio dell'intero edificio.

La determinazione dell'an e del quantum dell'oblazione e del contributo degli oneri di urbanizzazione relativamente alle opere soggette a condono edilizio, ha natura paritetica perché connessa al solo accertamento, sulla base dei parametri fissati dalla legge e dai regolamenti, della relativa obbligazione e senza implicazione di potestà alcuna.

Nei casi di condono definiti con provvedimento espresso, il credito vantato dal presentatore della istanza di sanatoria per il versamento di un tribut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o rientra nell'ambito di operatività della disciplina generale in tema di indebito oggettivo e resta assoggettato al termine di prescrizione ordinaria decennale, che inizia a decorrere dal momento in cui viene quantificato nel suo esatto ammontare dall'amministrazione competente.

In materia di condono edilizio, pur essendo rimessa all'istante l'autoliquidazione delle somme dovute a titolo di oneri, la legge 47/85 riserva al Comune la determinazione in via definitiva dell'importo dovuto a titolo di oblazione, sicché laddove risulti un credito a favore del presentatore della domanda di sanatoria, il Sindaco è tenuto a rilasciarne apposita attestazione, sulla cui base l'interessato può presentare istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

Ai fini della quantificazione della somma dovuta a titolo di oblazione e di contributo di costruzione per la regolarizzazione edilizia di un piazzale adibito al deposito – parcheggio di mezzi, rileva la superficie dello stesso piazzale.

Il tardivo versamento dei ratei dell'oblazione preclude del tutto all'interessato la possibilità di conseguire il condono edilizio e legittima la P.A. ad adottare i conseguenti provvedimenti sanzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensi dell'art. 32, co. 37, d.l. 269/2003, che equipara i casi di mancato integrale versamento e di dolosa infedele quantificazione, da un lato, e la fattispecie di tardivo adempimento, dall'altro.

La misura dell'oblazione è rimessa in via esclusiva alla legge, senza che l'amministrazione chiamata ad applicarla possa esplicare altra attività che quella di ricognizione dei presupposti fissati dalla norma primaria che la stessa è chiamata ad applicare.

La riduzione dell'oblazione prevista dall'art. 34, co. 7, legge 47/1985 non si applica agli edifici destinati ad attività direzionale, che non possono essere ricompresi tra quelli a destinazione industriale né in forza di una supposta assimilazione tra le due destinazioni, né di un minimo comune denominatore del loro carattere produttivo.

In materia di restituzione di somme versate in eccedenza, a titolo di oblazione per sanatoria edilizia ex art. 35 L. n. 47/1985, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in quanto l'amministrazione pubblica nel restituire le somme indebitamente percepite, esercita un potere autoritativo, entro cui deve comunque valutare i presupposti della sussistenza del diritto alla restituzione nonché l'impor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; che è stato versato a titolo di oblazione per un abuso edilizio.

La determinazione dell'oblazione ha un contenuto strettamente vincolato al corretto inquadramento della fattispecie e delle norme da applicare.

La determinazione dell'oblazione attiene ad un aspetto autonomo che non incide sulla legittimità del titolo edilizio in sanatoria.

Nel caso della quantificazione dell'ammontare dell'oblazione, l'onere di motivazione è molto attenuato: ciò che rileva, invero, è che le determinazioni adottate siano effettivamente conformi alle norme applicate che stabiliscono i parametri e i criteri per il corretto calcolo dell' oblazione e degli oneri concessori.

Le opere non valutabili in termini di superficie, ma realizzate contestualmente e nell'ambito di una categoria di abuso rientrante in altra tipologia, non sono soggette al pagamento di un'autonoma oblazione, ma devono unicamente essere descritte evidenziandone il nesso del collegamento funzionale con la categoria "assorbente".

Gli abusi consistenti in mutamenti di destinazione d'uso sono compresi nel n. 4 della tabella allegata alla legge 47/1985, sia con opere sia senza opere; se poi le opere hanno portato a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aumento di cubatura, congiuntamente al n. 4 si applica il n. 1.

Quando si applica il n. 4 della Tabella allegata alla legge 47/1985 viene in rilievo la determinazione forfetaria nella misura di Lit. 5.000.000 ai sensi dell'art. 39, co. 5, legge 724/1994, con riferimento alla quale non vi è riduzione ulteriore.

La riduzione si riferisce agli importi tabellari correlati all'ampiezza dell'immobile oggetto dell'abuso edilizio e non all'ipotesi di determinazione forfetaria.

Ai fini della riduzione dell'oblazione la legge non richiede il requisito dell'utilizzazione diretta dell'immobile oggetto del condono da parte del soggetto richiedente, bastando la mera obiettiva destinazione del medesimo immobile alle particolari attività (tra le quali quella produttiva) ritenute meritevoli di agevolazione.

L'oblazione prevista dall'art. 38 legge 47/1985 non impedisce l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle norme in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio.

L'art. 2, co. 46, legge 662/1996 - che ha puntualizzato che per le opere eseguite in aree sottoposte al vincolo ambientale il versamento dell'oblazione non esime dall'applicazione dell'indennità risarcitoria prevista dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge 1497/1939 (oggi art. 167, co. 1, d. lgs. 42/2004) - ha natura di interpretazione autentica e può essere applicata retroattivamente.

La disposizione dell'articolo 2, comma 46, della legge n. 662/1996 risulta finalizzata esclusivamente a chiarire un dubbio interpretativo relativo all'articolo 38 della legge n. 47/1985, che disciplina gli effetti del pagamento dell'oblazione prevista dalle leggi sul condono edilizio, e si limita a confermare che tali effetti non si estendono anche alla sanzione prevista dall'art. 15 della legge n. 1497 del 1939.

La disposizione dell'articolo 2, comma 46, della legge n. 662/1996 ha una funzione meramente interpretativa e, quindi, si applica anche nei casi in cui la sanatoria si è perfezionata prima della sua entrata in vigore.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE --> CRITERI TABELLARI

Una volta individuata la tipologia di abuso suscettibile di sanatoria, secondo la tabella allegata al DL 269/2003, il calcolo degli oneri di urbanizzazione assume carattere vincolato e pressoché automatico.

La tabella allegata alla legge n. 47 del 1985 prevede che la misura dell'oblazione ai fini del condono sia determi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...licando i metri quadrati delle opere abusive con un coefficiente che tiene conto delle caratteristiche dell'abuso e del periodo in cui esso è stato commesso; dal punto 1 al punto 7 sono previste diverse ipotesi, che sono state prese in considerazione dal legislatore a seconda della gravità dell'abuso, con la previsione di importi decrescenti in relazione alla tipologia dell'abuso, la cui fattispecie più grave è descritta proprio dal punto 1 per le "opere realizzate in assenza o difformità dalla licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici".

Il punto 4 della tabella allegata alla legge n. 47 del 1985 prevede il pagamento di un importo minore, rispetto alle più gravi tipologie di abuso, per il condono dell opere che abbiano determinato mutamento di destinazione d'uso, tra le quali rientrano anche agli abusi consistenti in mutamenti di destinazione d'uso eseguiti senza opere edilizie.

Ai fini della determinazione della misura dell'oblazione da corrispondere per il conseguimento della concessione in sanatoria, se sono realizzate opere in assenza o in difformità dalla concessione e non conformi alle previsioni dello strumento urbanis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...plica il punto 1 tab. all. alla l. 28 febbraio 1985 n. 47 (che si applica anche quando le opere comportano il solo aumento di cubatura); se le opere realizzate in difformità dalla concessione hanno determinato il mutamento della destinazione d'uso, si applica il solo punto 4 della tabella.

Il chiaro tenore letterale della tabella allegata alla l. 28 febbraio 1985 n. 47 non consente di distinguere all'interno dei cambi di destinazione d'uso, risultando quindi irrilevante l'originaria destinazione agricola del manufatto e dovendo applicarsi il punto 4 per ogni ipotesi di mutamento di destinazione d'uso senza incremento di cubatura.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE --> EFFETTI ESTINTIVI DEL REATO

L'effetto estintivo del reato, ex art. 38 L. 47/85, è relazionato al pagamento integrale dell'oblazione e non all'ottenimento della sanatoria, il cui diniego produce un effetto limitato dell'oblazione ex art. 39.

Il pagamento dell'oblazione produce solo l'effetto estintivo del reato mentre non rende legittima la costruzione eseguita abusivamente finché non viene rilasciato il permesso di costruire o, secondo la normativa previgente, la concessione edilizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ria.

Gli effetti estintivi del reato che l'art. 38 legge 47/1985 ricollega al versamento dell'oblazione sono limitati e non possono estendersi sino a incidere sui giudicati già formatisi. Pertanto, la corresponsione di tale somma non fa venir meno l'ordine di demolizione impartito con la sentenza di condanna ormai divenuta definitiva.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE --> OMESSO VERSAMENTO

E' legittimo il diniego di condono laddove risulti che l'oblazione e gli oneri concessori non sono stati integralmente versati e l'interessato non ottemperi neppure dopo la richiesta di integrazione documentale.

L'art. 1, co. 9, legge 449/1997, che ha previsto che il mancato pagamento dell'oblazione nei termini previsti dall'art. 39 della legge 724/1994 comporta l'applicazione dell'interesse legale annuo sulle somme dovute, da corrispondere entro sessanta giorni dalla data di notifica da parte dei Comuni della richiesta di pagamento, si applica esclusivamente al c.d. secondo condono e non al c.d. terzo condono.

La richiesta di conguaglio per la definizione del procedimento di condono edilizio nulla ha a che vedere con quei provvedimenti mediante i quali la P.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ulla sfera dei consociati comprimendone eventuali posizioni di vantaggio: la richiesta di conguaglio definisce invece un procedimento di condono edilizio aperto da un privato – il che esclude la comunicazione di avvio di procedimento - e viene determinata mediante atti da contenuto vincolato determinato sulla base di parametri e valori fissi predefiniti per legge e per atti generali dei singoli comuni.

Il tardivo versamento dei ratei imposti per il pagamento dell'oblazione può costituire motivo da solo idoneo a sostenere la legittimità del diniego di condono edilizio o dell'atto di ritiro del condono già adottato.

Il mancato versamento delle somme dovute ha efficacia ostativa del c.d. terzo condono edilizio: anche in mancanza di una espressa comminatoria di improcedibilità, infatti, il comma 28 dell'art. 32 del DL 269/2003 richiama "ove compatibili" le disposizioni dell'art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (che siffatta comminatoria contemplano) e comunque espressamente dispone al comma 37 che "se nei termini previsti, l'oblazione non è stata interamente corrisposta o è stata determinata in forma dolosamente inesatta, le costruzioni realizzate senza titolo abilitativo edilizio sono assoggettate... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oni richiamate dall'art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e dall'art. 48 dPR 380/2001" (demolizione).

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE --> PRESCRIZIONE

In tema di condono il termine di trentasei mesi per la prescrizione breve del diritto al conguaglio o al rimborso spettanti scatta ove sia decorso favorevolmente, in presenza dei presupposti fissati dalla legge, il termine di ventiquattro mesi per la formazione del provvedimento di tacito accoglimento.

L'omessa presentazione della documentazione prescritta per la domanda di condono edilizio impedisce il decorso del termine di 36 mesi per la prescrizione di eventuali somme a conguaglio della oblazione versata, per cui il richiamato termine decorre solo dall'avvenuto adempimento dell'integrazione documentale.

L'articolo 35, comma 18, della L. n. 47 del 1985, come modificato dal D.L. n. 2 del 1988, conv. nella L. n. 68 del 1988, è dettato esclusivamente per disciplinare la prescrizione del conguaglio dell'oblazione, con riduzione del relativo termine ordinario da 10 anni a 36 mesi.

In tema di prescrizione del diritto del Comune di percepire il conguaglio dell'oblazione, la riduzione del rela... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e da 10 anni a 36 mesi, stabilita dall'art. 35, comma 18, della legge n. 47/1985, non decorre prima che la relativa obbligazione possa ritenersi definitivamente accertata in tutti i suoi elementi, e ciò richiede che la domanda di condono sia completa di tutta la documentazione necessaria anche ai fini della formazione del silenzio-assenso.

Il "dies a quo" del termine prescrizionale per l'esercizio del diritto al conguaglio dell'oblazione (e non degli oneri accessori) relativa all'istanza di condono edilizio decorre dalla presentazione della domanda di concessione in sanatoria ovvero dalla integrazione della documentazione da allegare alla domanda, e non dal provvedimento comunale che conclude il procedimento di condono edilizio ovvero dalla maturazione del silenzio assenso.

Il diritto del comune al conguaglio dell'oblazione relativa alla domanda di concessione in sanatoria si prescrive in 36 mesi decorrenti dalla data di presentazione della domanda stessa.

Il termine di prescrizione del diritto del Comune di percepire il conguaglio dell'oblazione per il rilascio delle concessione edilizia in sanatoria non decorre prima che la relativa obbligazione possa ritenersi definitivamente accertata in tutti i suoi elementi, e c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mplica che la domanda di condono sia completa di tutta la documentazione necessaria anche ai fini della formazione del silenzio-assenso.

Il termine di prescrizione del diritto all'oblazione decorre dalla data di regolarizzazione dell'abuso edilizio e non dal momento di commissione dello stesso.

Per il conguaglio dell'oblazione, dovuta in caso di condono edilizio, la decorrenza del termine di prescrizione di cui al'art. 35, comma 18, della legge n. 47/1985 presuppone (tanto in favore della P.A. per l'eventuale conguaglio, quanto in favore del privato per l'eventuale rimborso) che la pratica di sanatoria edilizia sia definita in tutti i suoi aspetti e siano, per l'effetto, precisamente determinabili, alla stregua dei parametri stabiliti dalla legge, l'an ed il quantum dell'obbligazione gravante sul privato.

Il termine triennale di prescrizione per il diritto al conguaglio o al rimborso delle somme versate in eccedenza decorre dalla data di presentazione della domanda di condono.

L'omessa presentazione della documentazione (completa) prescritta per la domanda di condono impedisce il decorso dei termini di legge in tema di prescrizione del diritto al conguaglio dell'oblazione, del diritto alla riscossione del contributo con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di silenzio assenso.

Il termine di trentasei mesi ex art. 35, comma 18, della l. n. 47/1985, trascorso il quale si prescrive l'eventuale diritto al conguaglio delle somme dovute a titolo di oblazione, decorre dalla presentazione della domanda di concessione edilizia in sanatoria, solo se questa sia corredata da tutti i documenti richiesti dalla legge per la sua definizione; altrimenti, il termine in parola deve intendersi decorrente dalla data di integrazione della documentazione da allegare alla domanda.

Il termine per richiedere il pagamento dell'eventuale conguaglio dell'oblazione è fissato in trentasei mesi dall'art. 35 co. 17 e 18, legge 47/1985.

La decorrenza del termine di prescrizione delle somme dovute a titolo dei oblazione presuppone che la pratica di sanatoria edilizia sia definita in tutti i suoi aspetti e, per l'effetto, possano essere precisamente determinabili, alla stregua dei parametri stabiliti dalla legge, l'an e il quantum dell'obbligazione gravante sul privato.

Il "dies a quo" per la definizione del conguaglio dell'oblazione dovuta in caso di condono edilizio non può che decorrere dal momento in cui sono esattamente noti tutti gli elementi utili alla determinazione della sua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve;; tale momento, quindi, non può coincidere con la presentazione della domanda nel caso la stessa sia sfornita, come nel caso di specie, della documentazione richiesta.

L'omessa presentazione della documentazione prescritta per la domanda di condono impedisce il decorso sia del termine di 24 mesi per la formazione del silenzio assenso sia di quello di 36 mesi per la prescrizione di eventuali crediti a rimborso o a conguaglio della oblazione versata.

Nel caso sia necessario un nulla osta paesaggistico il termine di trentasei mesi per la prescrizione dell'oblazione inizia a decorrere dal momento dal rilascio del nulla-osta paesaggistico.

L'applicazione del termine breve di prescrizione di trentasei mesi, dettato dall'art. 35 della legge n. 47/85 in relazione al diritto al conguaglio o al rimborso per le somme versate a titolo di condono, non si applica laddove il titolo abilitativo sia stato revocato e sia quindi venuta meno la stessa causa di versamento dell'oblazione.

La dimidiazione del termine di prescrizione per le richieste di pagamento o di rimborso delle somme di denaro dovute a seguito della presentazione dell'istanza di condono (art. 4, co. 2 L.R. Liguria 5/2004) non opera nel caso di mutamento di desti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so non accompagnata dal compimento di attività edilizie.

Il decorso del termine di trentasei mesi per la prescrizione di eventuali crediti a rimborso o a conguaglio dell'oblazione versata non decorre in caso di omessa presentazione della documentazione prescritta per la domanda di condono edilizio.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> OBLAZIONE --> TERMINI

Il termine di trentasei mesi previsto dal comma 36 dell'art. 32 del D.L. n. 269/2003 per richiedere il pagamento del conguaglio dell'oblazione decorre solamente dal momento in cui l'Ente possiede tutta la documentazione necessaria per calcolare correttamente l'importo dell'oblazione.

La decorrenza del termine di prescrizione per il pagamento dell'oblazione di cui all'art. 32, comma 36, del D.L. n. 269/2003 non inizia prima dei trentasei mesi dalla data in cui risulta il pagamento stesso e presuppone (tanto in favore dell'amministrazione per l'eventuale conguaglio, quanto in favore del privato per l'eventuale rimborso) che la pratica di sanatoria edilizia sia definita in tutti i suoi aspetti e siano, per l'effetto, precisamente determinabili, alla stregua dei parametri stabiliti dalla legge, l' "an" ed il "... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ot; dell'obbligazione gravante sul privato.

I termini per il pagamento dell'oblazione sono perentori ragion per cui il tardivo versamento della stessa preclude all'interessato la possibilità di conseguire il provvedimento di condono.

I termini per il pagamento dell'oblazione connessa al condono edilizio sono perentori in quanto il condono edilizio è uno strumento eccezionale e temporaneo giustificato da straordinarie e contingenti ragioni finanziarie.

Il decorso dei termini fissati dall'art. 35, comma 18, legge n. 47/1985 (ventiquattro mesi per la formazione del silenzio accoglimento sull'istanza di sanatoria edilizia e trentasei mesi per la prescrizione di eventuali crediti a rimborso o a conguaglio dell'oblazione versata), richiede la completezza dell'istanza medesima.

In tema di condono, l'art. 32, comma 37, del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla l.24 novembre 2003, n. 326, prevede un termine perentorio per il pagamento dell'intera oblazione.

Il legislatore, con l'art. 32, comma 37, del d.l. n. 269 del 2003, non ha operato una ingiustificata equiparazione tra chi omette di pagare e chi invece paga in ritardo, ma si è limitato a stabilire un termine d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rentoria: la norma, pertanto, si sottrae alla censura di violazione dell'art. 3 della Costituzione.

La circostanza che il legislatore, nell'esercizio della sua discrezionalità, abbia contemplato un meccanismo che autorizza l'adempimento oltre i termini previsti in relazione al condono di cui alla legge n. 724 del 1994 non significa che, in assenza di una analoga previsione, lo stesso meccanismo debba operare per il diverso condono disciplinato dal d.l. n. 269 del 2003.


 
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