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Legittimità costituzionale della tassazione dell'indennità di esproprio


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
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La disciplina di cui al commi 1, lett. f), e 5 della legge all'art. 11 L. n. 413/191, non pone dubbi di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., sul rilievo che essa determinerebbe un'ingiustificata differenziazione di situazioni omogenee o una lesione del principio di capacità contributiva rispetto alle espropriazioni che invece rimarrebbero indenni da tassazione solo perché l'Amministrazione ha corrisposto l'indennità prima del 31-12-1991; il legislatore è libero di sottoporre ad imposizione fiscale manifestazioni di capacità contributiva, come la plusvalenza in questione, che in precedenza non ne erano colpite e la percezione della plusvalenza concretizza un indice di ricchezza e capacità contributiva, la cui individuazione è rimessa, così come la nozione di reddito, alla discrezionalità del legislatore. Al riguardo va, invero, evidenziato, innanzitutto che, sotto il profilo impositivo, l'unico momento rilevante è quello della percezione della plusvalenza ed il diverso trattamento costituisce un effetto tipico della disciplina della successione delle leggi nel tempo, il cui decorso costituisce, di per sé, elemento diversificatore.

La L. 27 luglio 2000, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tuto del Contribuente), prevede all'art. 3 comma 1 che le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo; tuttavia il comma 5 della L. n. 413/1991 si riferisce alla diversa ipotesi in cui la percezione della plusvalenza sia avvenuta dopo l'entrata in vigore della precitata legge, sebbene l'atto ablativo sia precedente. La predetta norma, lungi dal determinare un'applicazione retroattiva della legge, posto che a differenza del comma 9, la plusvalenza viene corrisposta non prima ma sotto la vigenza della legge, costituisce soltanto una applicazione del principio di " cassa " e del principio di rango costituzionale di tassazione dei redditi, entrate , rendite ect .

La disciplina di cui alla L. n. 413/1991 non pone dubbi di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., sul rilievo che essa determinerebbe un'ingiustificata differenziazione di situazioni omogenee o una lesione del diritto di difesa rispetto alle espropriazioni che, invece, rimarrebbero indenni da tassazione, in quanto, sotto il profilo impositivo, l'unico momento rilevante è quello della percezione dell'importo ed il diverso trattamento è un effetto tipico della disciplina della successione delle leggi nel tempo, il cui decorso costituisce, di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e;, elemento diversificatore.

La disciplina di cui all'art. 11, comma 9 L. n. 413/1991 non confligge con l'art. 42 Cost. (con riferimento all'art. 53 Cost.), in ragione di un preteso effetto doppiamente espropriativo della tassazione dell'indennità determinata secondo la L. n. 359 del 1992, art. 5 bis in misura sensibilmente inferiore al valore di mercato, occorrendo distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali-indennitari, con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento.

La congruità dell'indennizzo è estranea all'area di operatività dell'art. 53 Cost. e, all'inverso, quando sia censurata una misura fiscale (nel caso di specie art. 11 l. n. 413/1991), alla stregua di provvedimento ablatorio, la denuncia d'incostituzionalità è disattesa ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto impositivo.

La Corte Costituzionale (sentenza n. 21 del 1996), chiamata a pronunciarsi sulla L. n. 413 del 1991, art. 11, ha sottolineato la necessità di distinguere gli aspetti fiscali da quelli ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... - indennitari, con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento, nel senso che la questione circa la congruità dell'indennizzo è estranea all'area di operatività dell'art. 53 Cost. e, all'inverso, quando sia censurata una misura fiscale alla stregua di provvedimento ablatorio, la denuncia di incostituzionalità è disattesa ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto impositivo. Se, da un lato, l'individuazione degli indici di ricchezza e di capacità contributiva è rimessa alla discrezionalità del legislatore, dall'altro la nozione di reddito impone di far riferimento a ciò che, nei limiti della ragionevolezza, è dal legislatore qualificato come tale.

Le osservazioni per cui in base alla giurisprudenza comunitaria l'indennità di esproprio deve comportare una soddisfazione giusta che potrebbe essere compromessa da una tassazione, per cui lo Stato dovrebbe aggiungere all'indennità la somma corrispondente alla tassazione (ex art. 11 L. n. 413/1991), non incidono sulla legittimit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tassazione, bensì sulla misura dell'indennità che deve essere fatta valere nella propria sede.

Qualora l'ingiustificato ritardo nella procedura espropriativa abbia determinato, ratione temporis, l'applicazione di un regime fiscale più sfavorevole per il proprietario, ciò rompe il giusto equilibrio che deve presiedere il rapporto tra le esigenze dell'interesse generale e l'imperativo di salvaguardare i diritti fondamentali dell'individuo, costituendo una violazione dell'articolo 1 del primo protocollo.

La disciplina di cui all'art. 11 L. n. 413/1991 commi 1 e 5 che rende imponibili anche i redditi realizzati e percepiti in data successiva all'entrata in vigore della legge, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne abbiano determinato la percezione, non confligge con l'art. 42 Cost. (con riferimento all'art. 53 Cost.) in ragione di un preteso effetto doppiamente espropriativo della tassazione dell'indennità determinata secondo la L. n. 359 del 1992, art. 5 bis in misura sensibilmente inferiore al valore di mercato, occorrendo distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali-indennitari, con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento.

La normativa di cui all'art. 11 c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... f) e comma 5 L. n. 413/1991, non confligge con l'art. 42 Cost. (con riferimento all'art. 53 Cost.) in ragione di un preteso effetto doppiamente espropriativo della tassazione dell'indennità determinata secondo la L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, in misura sensibilmente inferiore al valore di mercato, occorrendo distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali- indennitari.

Quando sia censurata una misura fiscale alla stregua di provvedimento ablatorio (nel caso di specie L. n. 413/1991), la denuncia di incostituzionalità è disattesa ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto impositivo.

La normativa cui alla L. n. 413/1991, concernente la tassazione delle plusvalenze in dipendenza di procedimenti espropriativi, non confligge con l'art. 42 Cost. (con riferimento all'art. 53 Cost.), in ragione di un preteso effetto doppiamente espropriativo della tassazione dell'indennità determinata secondo la L. n. 359 del 1992, art. 5 bis in misura sensibilmente inferiore al valore di mercato, occorrendo distinguere gli aspetti fiscali da que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iali-indennitari.

Il regime fiscale di cui all'art. 11 L. 413/1991 non pone dubbi di legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 3, 24, 42 e 53 Cost.

La disciplina di cui all'art. 11 L. n. 413/1991 non confligge con l'art. 42 Cost. (con riferimento all'art. 53 Cost.) in ragione di un preteso effetto doppiamente espropriativo della tassazione dell'indennità determinata secondo la L. n. 359/1992, art. 5 bis, in misura sensibilmente inferiore al valore di mercato, occorrendo distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali-indennitari; in particolare la denuncia d'incostituzionalità è disattesa ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto impositivo.

Qualora sia censurata una misura fiscale alla stregua di provvedimento ablatorio (nel caso di specie art. 11 legge n. 413/1991), la denuncia di incostituzionalità va disattesa, ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo; occorre infatti distinguere gli a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali da quelli sostanziali - indennitari, con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento per cui il giudizio di costituzionalità del sistema di tassazione dell' indennità di esproprio va condotto con riferimento all'art. 53 Cost. e non all'art. 42.

La denuncia di costituzionalità del sistema di tassazione dell'indennità di esproprio di cui alla legge n. 413 del 1991 deve essere valutata non in riferimento all'art. 42 della Costituzione bensì dell'art. 53, operando la norma nell'ambito fiscale, da cui viceversa è estraneo il profilo di congruità dell'indennizzo operante sul piano sostanziale – indennitario. Detta denuncia va pertanto disattesa, ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall'incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto impositivo.



 
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