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Pregiudizi da considerare nell'indennità da esproprio parziale


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titolo:L'ESPROPRIO PARZIALE PER P.U.
anno:2018
pagine: 147
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Presidente della Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione

Nel caso di espropriazione parziale, che si configura quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, l'indennizzo riconosciuto al proprietario non può riguardare soltanto la porzione espropriata, ma anche la compromissione o l'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione del bene (rimasta nella disponibilità del proprietario) e il connesso deprezzamento, in tutti i casi in cui il distacco di una parte del fondo e l'esecuzione dell'opera pubblica influiscano negativamente sulla parte residua.

Nel caso di espropriazione parziale, tra le diverse ed eterogenee cause del deprezzamento della parte residua del bene, la giurisprudenza ha esemplificatamente ricordato quello che si produce in ragione della diversa consistenza o della diversa conformazione assunta dal fondo, o delle diverse modalità di utilizzazione imposte per effetto della separazione, nonché la sua interclusione o per converso, la maggiore vicinanza alla strada pubblica ed ancora i nocumenti arrecati al fondo dalla diversa conformazione di questa.

Avuto riguardo al vincolo pertinenziale tra casa e giardino, è condivisibile la determinazione del valo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to del complesso immobiliare che tenga conto, per un verso, della minore appetibilità sul mercato immobiliare del complesso casa-giardino rispetto all'epoca precedente all'inizio della vicenda ablatoria, quale conseguenza della minore estensione della corte di pertinenza, dell'avvicinamento del fronte autostradale, dell'installazione delle barriere antirumore (che, se da un lato attutiscono l'inquinamento acustico, rappresentano pur tuttavia un elemento peggiorativo della visuale), del valore dei soprassuoli da risarcire.

Nella determinazione dell'indennità di espropriazione deve tenersi conto di tutti i danni che incidono sulla parte residua del fondo espropriato e sono prevedibili al momento della espropriazione (e non frutto di mere supposizioni), sia che traggano origine da questa, sia che derivino dall'esecuzione dell'opera, o dall'esercizio del pubblico servizio al quale l'opera è destinata. E' del tutto irrilevante la cronologia delle spese affrontate per ovviare al danno dallo scorporo di parti dell'immobile a causa dell'espropriazione, basta che ne sia dimostrata la derivazione dal distacco.

L'indennizzo è da escludere allorché l'espropriazione parziale sia funzionale alla costruzione di tracciati stradal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adali, con conseguenti perdite di visuali e simili, che non eccedano la normale tollerabilità e che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.

L'indennità di espropriazione non può superare in nessun caso il valore determinabile con l'applicazione del criterio legale, senza che assumano rilievo gli ulteriori pregiudizi soggettivi che il proprietario risente come effetto della nuova situazione ovvero del non potere ulteriormente svolgere, mediante l'uso dello stesso immobile, le precedenti attività. In caso di area edificabile, il pregiudizio per lo smembramento del fondo può essere liquidato, in quanto lo stesso abbia diminuito o pregiudicato tale pregressa suscettività edificatoria e non certamente per cause estranee all'espropriazione parziale, quali la minore amenità o il verde più ridotto per la presenza di fabbricati vicini.

In ipotesi di esproprio parziale, per essere il terreno espropriato una porzione di una mag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...scoperta, utilizzata per accesso e parcheggio privato, annessa ad un edificio ristorante e locale di spettacoli, occorre tener conto, nell'adozione del criterio differenziale, dello svantaggio consistente nella minore disponibilità di spazio per parcheggio auto e nella diminuita potenzialità edificatoria dell'immobile.

In caso di espropriazione parziale, la diminuzione di valore subita dalla parte residua del fondo è indennizzabile solo quando sussiste un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione ed il danno, non anche allorché il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della proprietà o a vincoli che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.

Nel determinare l'indennità dovuta al proprietario, in applicazione della L. n. 2359 del 1865, art. 40, correttamente va tenuto conto del valore differenziale del fondo residuo rispetto a quello intero prima dell'espropriazione (con specifica considerazione del deprezzamento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del valore del fondo a causa della minore visibilità e facilità di accesso provocata dall'espropriazione parziale), e non di quello dell'attività commerciale svolta, prima e dopo l'espropriazione, dal terzo titolare di un diritto personale di godimento sul fondo. Gli elementi indicati attengono infatti al fondo espropriato, e ne costituiscono una qualità oggettiva, che si traduce in una diminuzione di valore, della quale risente indubbiamente il proprietario, e della quale legittimamente occorre tener conto.

La realizzazione di idonei passaggi di collegamento tra le due parti dell'azienda agricola divisa dal passaggio dell'opera pubblica, esclude che debba essere riconosciuto un risarcimento corrispondente al danno derivante dall'interclusione dei fondi residui, ma appare piuttosto intuitivo come essa non sia sufficiente ad escludere gli ulteriori danni derivanti dal fatto che la sottrazione di superficie porta ad un incremento dell'incidenza dei costi fissi (ammortamento e manutenzione dei fabbricati e delle macchine, amministrazione, direzione e sorveglianza) per ettaro di superficie.

L'intersecazione del fondo aumenta i tempi morti per il trasferimento delle attrezzature aziendali nella parte dell'azienda separata d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ziendale e la sconfigurazione comporta un aumento delle tare improduttive e, riducendo la lunghezza dei campi, aumenta i tempi per l'esecuzione delle operazioni colturali meccanizzate.

Ai fini della determinazione dell'indennità nel caso di espropriazione parziale, rilevano solo le diminuzioni di valore della parte residua del fondo che siano conseguenza specifica del provvedimento ablativo. Non rilevano a questi fini quelle limitazioni che, prescindendo dal provvedimento ablativo, vengano subite da tutti i proprietari dei fondi contigui all'opera pubblica realizzata, come nel caso del deprezzamento provocato dalle immissioni di rumore, dalla situazione di pericolo per possibili cadute di materiali, o dall'assoggettamento delle eventuali nuove costruzioni alle distanze legali previste per i manufatti a confine con tracciati stradali.

Il mero disagio arrecato alla proprietà (nel caso di specie per effetto dal nuovo posizionamento di passo carraio), non può di per sé costituire motivo d'illegittimità del provvedimento di approvazione del progetto, ma semmai dovrà essere compensato nell'ambito della liquidazione dell'indennità di espropriazione che comprende anche il deprezzamento delle proprietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Nell'espropriazione parziale, come regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

I pregiudizi ascritti alla cattiva esecuzione dell'opera pubblica (nel caso di specie derivanti dall'assenza di opere di regimazione delle acque e degli scarichi provenienti dalla strada realizzata nell'area espropriata, dalla necessità di apporre una nuova recinzione e di dotarsi di un nuovo varco di accesso in sostituzione dei precedenti), non sono riconducibili all'ambito delle conseguenze dirette ed immediate dell'esproprio, ma solo da questo occasionati e come tali estranei all'ambito di operatività della L. n. 2359 del 1865, art. 40.

Se l'opera pubblica, legittimamente eseguita, ha comportato una perdita di valore anche alla r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del terreno di proprietà dell'attore (si parla, ad es. di perdita di fabbricati, di una sovrastruttura che limita possibilità di innalzamento di manufatti, etc), competerà allo stesso un'indennità di esproprio che tenga conto anche di tale diminuzione.

In tema di espropriazione parziale ed al fine della determinazione dell'indennità espropriativa secondo il criterio differenziale fissato dalla L. n. 2359/1865, art. 40, il valore attribuibile alla parte residua (non espropriata) del fondo deve tener conto di tutti i danni che incidono su di essa, vuoi che traggano origine dall'espropriazione, vuoi che derivino dall'esecuzione dell'opera pubblica o dall'esercizio della pubblica funzione o del pubblico servizio cui l'opera stessa risulti destinata.

Al fine della determinazione dell'indennità espropriativa secondo il criterio differenziale fissato dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, l'indennizzabilità va esclusa allorché il deprezzamento sia dovuto non soltanto a limitazioni legali della proprietà (come quelle relative all'osservanza delle distanze previste per le costruzioni a confine con tracciati stradali o autostradali), ma altresì a perdite di visuali o ad immissioni che non ec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormale tollerabilità e che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo.

Al fine della determinazione dell'indennità in caso di esproprio parziale, secondo il criterio differenziale, il valore successivamente attribuibile alla parte residua del fondo deve tener conto di tutti i danni che incidono su di essa, vuoi che traggano origine dall'espropriazione, vuoi che derivino dall'esecuzione dell'opera pubblica o dall'esercizio della pubblica funzione cui l'opera stessa risulti destinata.

Nel calcolo dell'indennità di esproprio parziale, non si deve tenere conto del deprezzamento derivante da limitazioni legali della proprietà come le fasce di rispetto, o da perdite di visuali o ad immissioni che non eccedano la normale tollerabilità e che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo.

Non è indennizzabile un pregiudizio che si produce, a prescindere dall'intervento ablatorio, nei confronti di tutti beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.



 
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