Carrello
Carrello vuoto



Indennità di asservimento

 CONDIZIONI
 CRITERI DI CALCOLO
 DANNI ALLA PROPRIETÀ RESIDUA
 PARAMETRO
 CASISTICA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 60,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO

La previsione di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, non può essere intesa come riferita ai soli pregiudizi di carattere permanente, sull'implicito presupposto che laddove si parla di servitù il termine debba essere inteso esclusivamente nel significato di diritto reale costituito sul fondo servente con esclusione delle servitù temporanee. Una tale interpretazione, che consentirebbe alla P.A. di istituire di fatto delle servitù senza indennizzo, purché le servitù medesime siano temporanee, presenterebbe profili di incostituzionalità per violazione dell'art. 42 Cost. non manifestamente infondati.

L'indennità di asservimento non è pienamente equiparabile all'indennità di espropriazione in quanto quest'ultima è diretta ad attribuire al proprietario un serio ristoro per la perdita del bene oggetto dell'ablazione, mentre l'indennità di asservimento è destinata a ristorare il pregiudizio effettivo ed attuale subito dal medesimo proprietario, che rimane pur sempre tale, a causa dell'esecu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'opera pubblica.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> ACQUEDOTTO

Ai fini della determinazione dell' indennità per servitù di acquedotto è applicabile, in via analogica, l'art. 1038 c.c. commi 1 e 2, sostituendo, in presenza di vicenda ablatoria, all' intero "valore" menzionato al comma 1, il valore "espropriativo" della L. n. 359/1992, art. 5 bis e senza altresì escludere, con riferimento al comma 2, che, per le fasce ivi previste, possa e debba adottarsi un diverso e più favorevole criterio di valutazione qualora l'asservimento importi limitazioni alla proprietà non diverse da quelle gravanti sull'area occupata dalla conduttura o comunque facoltà di utilizzazione più ridotte rispetto a quelle riconosciute dall'art. 1038 c.c., comma 2.

In sede di determinazione di indennità di asservimento per posizionamento di conduttura idrica, nell'applicare un calcolo differenziale in relazione alle diverse fasce di asservimento (fascia centrale alla condotta interrata e laterale alla condotta), occorre previamente app... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quale delle figure normative rispettivamente regolate dell'art. 1038 c.c., commi 1 e 2, debbano essere inquadrate le distinte fasce individuate nel caso concreto.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> CONDIZIONE

L'indennità (di asservimento), di cui all'art. 46, comma 1, della L. n. 2359 del 1865, trova causa nella procedura espropriativa definita mediante decreto ablatorio (di asservimento, appunto), che ne costituisce condizione indispensabile, sicché, quali che siano i criteri di stima prescelti dal legislatore la stessa opera solo nell'ambito ed all'interno della categoria "espropriazione per pubblica utilità", che necessariamente presuppone ( art. 42 Cost. ).

L'indennità di asservimento di cui all'art. 46 comma 1 L. n. 2359/1865 trova causa nella procedura espropriativa definita mediante decreto ablatorio (di asservimento), che ne costituisce condizione indispensabile, sicché, quali che siano i criteri di stima prescelti dal legislatore (e qualunque sia l'ampiezza del pregiudizio che quest'ultimo intende riparare), la stessa opera nell'amb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...interno della categoria "espropriazione per pubblica utilità", che necessariamente presuppone (art. 42 Cost.).

L'indennità di asservimento di cui alla prima parte della previsione dell'art. 46 comma 1 della L. n. 2359/1865, trova causa nella procedura espropriativa definita mediante decreto ablatorio (di asservimento), che ne costituisce condizione indispensabile, sicché quali che siano i criteri di stima prescelti dal legislatore, la stessa opera nell'ambito ed all'interno della categoria "espropriazione per pubblica utilità", che necessariamente presuppone (art. 42 Cost.).

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> CRITERI DI CALCOLO

Relativamente alla entità dell'indennizzo in ipotesi di asservimenti coattivi, vanno distinte le condutture dalle opere accessorie; gli attraversamenti da tubi o condutture interrate e/o aeree, vanno risarciti con una minor somma, poiché tali opere consentono l'utilizzo dei terreni in modo pressoché integrale e perciò il loro valore venale risulta diminuito di poco. Mentre in caso di tra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...abine i proprietari delle relative aree vanno indennizzati con l'integrale valore di mercato delle porzioni di terreno effettivamente occupate.

In ipotesi di asservimento (nel caso di specie) conseguente al posizionamento di cavi telefonici interrati, ai fini della valutazione della conseguente diminuzione del valore del fondo, occorre avere riguardo a tutta la striscia di terreno che la costituita servitù rende impraticabile per l'uso al quale era precedentemente adibita o per un qualsiasi diverso uso agricolo e non solo la striscia interessata dal passaggio dei cavi e considerare gli oneri gravanti sulla proprietà affinché tale terreno non diventi dannoso per il residuo.

In ipotesi di asservimento (nel caso di specie) conseguente al posizionamento di cavi telefonici interrati, ai fini della valutazione della conseguente diminuzione del valore del fondo, occorre avere riguardo all'indennità di esproprio; ciò nella misura in cui la costituzione della servitù renda di fatto inutilizzabile l'intera striscia di terreno interessata, risultando la stessa priva di qualsiasi utilità per il proprietario.

Se la legge ha disposto l'applicabilità di una normativa speciale per il calcolo del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; di espropriazione (implicante la perdita totale della proprietà del bene), diventa logicamente conseguente che si faccia luogo su quella base e sugli stessi presupposti alla determinazione dell'indennità minore di asservimento di cui all'art. 46 L. n. 2359/1865.

L'indennità di asservimento deve essere determinata applicando a) i parametri indicati dalla legge per la stima dell'indennità di espropriazione; b) la riduzione percentuale, per la minore compressione del diritto reale, peculiare dell'asservimento, rispetto all'espropriazione, ex art. 46 L. n. 2359/1865; c) sussistendo i presupposti, il criterio differenziale indicato dalla norma contenuta nella L. n. 2359 del 1865, art. 40.

L'indennità di asservimento deve essere determinata applicando a) i parametri indicati dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, per la stima dell'indennità di espropriazione; b) la riduzione percentuale, per la minore compressione del diritto reale, peculiare dell'asservimento, rispetto all'espropriazione, ex art. 46 L. n. 2359/1865; c) sussistendo i presupposti, il criterio differenziale indicato dalla norma contenuta nella L. n. 2359 del 1865, art. 40.

Mentre l'espropriazione elide l'intero diritto o parte ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpensati con la relativa indennità per le corrispondenti parti elise, viceversa, a norma dell'art. 46 della legge n. 2359/1865, nella servitù per limitazione, interclusione o qualsiasi altro peso il compenso economico è proporzionale al valore della quota ideale che viene sottratta, che si ottiene calcolando il valore del fondo che subisce la limitazione( nel caso di specie a seguito di interclusione), sul quale applicare una percentuale di abbattimento per effetto della imposta interclusione o limitazione o servitù.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> DANNI ALLA PROPRIETÀ RESIDUA

L'indennità di asservimento (nel caso di specie per metanodotto), va riferita non solo alla porzione di fondo interessata dall'impianto, sottratta alla disponibilità del proprietario, ma anche dell'eventuale ulteriore diminuzione di valore che dalla costituzione della servitù indirettamente derivi alla residua porzione del fondo stesso, trattandosi di distinti ed autonomi pregiudizi, capaci di integrare specifiche perdite di contenuto patrimoniale e, quindi, suscettibil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... separatamente e cumulativamente indennizzati.

L'indennità dell'asservimento opera all'interno della categoria dell'espropriazione e nell'ambito di applicazione dell'art. 42 Cost. e va determinata applicando all'indennità calcolata ai sensi della L. n. 2359 del 1865, artt. 39 e 40 (recepito dal D.Lgs. n. 327 del 2001) - a seconda se il peso incida su tutto il fondo o su parte di esso - la riduzione percentuale, della L. n. 2359 del 1865, ex art. 46, per la minore compressione del diritto reale, peculiare dell'asservimento, rispetto all'espropriazione e dunque, tenendo conto sia della porzione direttamente interessata che dell'eventuale pregiudizio sofferto dal proprietario nella parte residua del suo fondo, sia essa agricola o edificabile, non essendo concepibili, in presenza di un'unica vicenda espropriativa due distinte somme, imputate l'una a titolo di indennità di espropriazione e l'altra a titolo di risarcimento del danno per il deprezzamento subito dai residui terreni.

Di norma la costruzione di infrastrutture di tipo lineare (nel caso di specie linea ferroviaria), può generare diverse tipologie di danno ai terreni non espropriati, sia di tipo provvisorio che permanenti. Incisivi risultano in particolare gli effetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attere permanente e derivanti dalla creazione di discontinuità del tessuto o dell'organizzazione dell'attività economica avente luogo sui terreni, riconducibili ad esempio, nel caso di aziende agricole, all'interruzione di elementi della rete aziendale come la viabilità interpoderale, canali, tubazioni per il trasporto idrico, lo spostamento di ingressi e vie di accesso, ecc. Tali effetti determinano sia un incremento dei costi per investimenti (nuove infrastrutture che sostituiscono o modificano quelle esistenti e non più funzionali), sia una crescita permanente dei costi di esercizio dell'attività (maggiore durata dei trasporti e trasferimenti, maggiore consumo di energia e carburanti, ecc.).

Anche per l'asservimento parziale, al pari di quanto avviene per l'espropriazione, soccorre il criterio di stima della L. n. 2359 del 1865, art. 40, allorquando l'indennizzo non esaurisca il pregiudizio sofferto dal proprietario per l'avvenuto frazionamento del fondo, in ragione del fatto che, sussistendo tra la parte residua e quella espropriata (o asservita) un intimo collegamento ossia un vincolo strumentale ed obbiettivo (tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale), il distacco (o l'asservimento) influisc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente in modo negativo sulla parte residua.

Il deprezzamento subito dalla parte residua del bene espropriato o asservito (nel caso di specie per linea elettrica ferroviaria), può essere calcolato applicando il parametro contemplato dall'art. 40 l. n. 2359/1865 ovvero altri criteri equipollenti quali quello di aggiungere al primo l'importo degli altri singoli pregiudizi, o ancora quello delle maggiori spese (o oneri) che, incidendo sulla parte i residua, ne riducono il valore. Coerente con tale principio è l'utilizzo del parametro di cui all'art. 123 del R.D. n. 1775 del 1933 anche se non direttamente applicabile al caso di specie.

In tema di servitù di elettrodotto e dunque di determinazione della relativa indennità di asservimento, il R.D. n. 1775 del 1933, art. 123, comma 1, a tenore del quale l'indennità medesima deve essere determinata tenendo conto della diminuzione di valore del fondo subisce della servitù, deve essere coordinato con il sistema introdotto dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis. Pertanto la determinazione del valore del bene deve essere condotta, dove si tratta di terreno agricolo, in applicazione alla L. n. 865 del 1971, art. 15.

L'indennità di asservimento di un su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... in base alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, va determinata avendo riguardo al contenuto della servitù imposta ed agli eventuali danni verificatisi; nella determinazione in concreto di tale pregiudizio, seppure non può essere ipso facto computata una diminuzione di valore dell'intero fondo, può tuttavia essere accertato se ed in quali limiti tale perdita di valore si sia effettivamente realizzata, per effetto dell'imposizione anzidetta.

Nella determinazione in concreto del pregiudizio subito dal proprietario a causa dell'esecuzione di un'opera pubblica comportante asservimento, il relativo indennizzo deve essere determinato tenendo conto non solo del pregiudizio direttamente subito dalla porzione del fondo interessata dall'impianto, riferito all'area che viene sottratta alla disponibilità del proprietario, ma anche dell'eventuale, ulteriore diminuzione di valore che dalla costituzione della servitù indirettamente derivi alla residua porzione del fondo medesimo, trattandosi di distinti ed autonomi pregiudizi, capaci di integrare specifiche perdite di contenuto patrimoniale.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Agrave; DI ASSERVIMENTO --> DECORRENZA

Quando la servitù è costituita mediante provvedimento amministrativo, il valore del fondo, ai fini della determinazione dell'indennità di asservimento, va accertato con riferimento al momento della occupazione.

Il pregiudizio derivante dall'asservimento di fatto non può decorrere se non dall'ultimazione dell'opera pubblica, trovando separato ristoro il diminuito godimento dell'immobile nel periodo di esecuzione dei lavori.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> FERROVIA METROPOLITANA

Ai sensi della L. 29 dicembre 1969, n. 1042, recante "Disposizioni concernenti la costruzione e l'esercizio di ferrovie metropolitane", l'indennità di asservimento, nei casi ivi previsti, deve essere calcolata sul parametro ridotto fissato dalle norme cui l'art. 2 comma 5 rinvia (RD n. 1447/1912 artt. 57-59-60 e L. n. 2892/1885 art. 13 commi 2-3); una volta modificato il criterio base relativo all'ipotesi di espropriazione sarebbe incongruo infatti ritenere che dai sopravvenuti criteri legislativi possa restar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a determinazione dell'indennità per la minore compressione del diritto che si risolve nel mero asservimento del fondo.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> INDENNITÀ AGGIUNTIVE

In tema di servitù di elettrodotto, nella liquidazione dell'indennità di asservimento non può essere riconosciuta l'indennità aggiuntiva prevista, per il caso di cessione volontaria del bene, dall'art. 17 della legge n. 865 del 1971 a favore del proprietario coltivatore diretto, atteso che la stessa trova applicazione, ricorrendone le altre condizioni, solo nell'ambito del procedimento di espropriazione per la perdita del diritto reale di proprietà, e non può essere estesa, neppure per analogia, all'imposizione di servitù.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> L. 14 MAGGIO 1981 N. 219

Qualora l'indennità di esproprio debba essere determinata osservando una normativa speciale, quale qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ita dalla L. n. 219 del 1981, nel suo ambito resta compresa anche l'indennità di asservimento, con la conseguenza che detta indennità va commisurata all'indennità di esproprio liquidabile in base alla normativa speciale.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> LINEE ELETTRICHE FERROVIARIE

La norma applicabile alla fattispecie inerente a linea elettrica costruita dalle Ferrovie dello Stato, è in via di principio l'art. 129 R.D. n. 1775 del 1933 (che rinvia alla L. n. 2359 del 1865), e non direttamente l'art. 123 inerente al diverso caso delle servitù di elettrodotto non ferroviario.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> METANODOTTO

Il criterio indennitario contenuto nella norma speciale di cui al R.D. n. 1175 del 1933, art. 123 comportante deroga alla norma generale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, comma 3 , trova applicazione per la sola imposizione di servitù di elettrodotto; su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativa speciale non può trovare applicazione in via analogica al caso di asservimento per la realizzazione di metanodotto.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> PARAMETRO

Sussiste stretta connessione fra l'indennità di esproprio e quella di asservimento, in quanto la seconda deve essere calcolata in base alla prima da determinare in modo virtuale e con riferimento, in caso di area edificabile, al valore venale ai sensi dell'art. 39 L. n. 2359/1865 la cui riviviscenza è conseguenza della sentenza Corte Cost. n. 348/2007.

L'indennità di asservimento di un fondo, dovuta in base all'art. 46 L. n. 2359/1865, deve essere sempre determinata sulla base di un calcolo percentuale dell'indennità di espropriazione, con l'unico limite che la sua misura non può, comunque, superare l'ammontare di quest'ultima. L'evoluzione normativa che ha modificato più volte i meccanismi di determinazione dell'indennità di espropriazione, introducendo nuovi e diversi criteri ancorati a più riduttivi parametri convenzionali indicativi del valore dell'immobil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a quello originario, non ha fatto venire meno il necessario raccordo tra indennità di espropriazione ed indennità di asservimento.

L'indennità di asservimento di cui all'art. 46 comma 1 della L. n. 2359/1865, deve essere sempre determinata sulla base di un calcolo percentuale dell'indennità di espropriazione, con il limite che la sua misura non può, comunque, superare l'ammontare di quest'ultima indennità. La determinazione dell' indennità di asservimento risente pertanto dell'evoluzione normativa in materia di indennità di espropriazione (dal valore venale ex art. 39 L. n. 2359/1865 al valore dimidiato ex art. 5 bis L. n. 359/1992), costituendone questo il parametro base.

L'indennità di asservimento deve essere calcolata sulla base dei valori configurabili per l'indennizzo dell'espropriazione del fondo (ma articolando il calcolo sui distinti piani dell'indennizzo intero, per l'area direttamente asservita, e dell'indennizzo in quota, per il ristoro della diminuzione di valore del relitto), e, se la natura è quella di terreno agricolo, la base di partenza dei calcoli dovesse essere quella, e solo quella, del Valore Agricolo Medio apprezzato per l'area in discorso ed incrementato de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nti correttivi.

Il pregiudizio consistente nell'asservimento di fatto derivante dalla costruzione di un'opera pubblica dev'essere commisurato all'indennità virtuale di espropriazione che spetterebbe alla data del compimento dell'opera pubblica, che segna il momento costitutivo della servitù di fatto.

L'indennità di asservimento è la percentuale della virtuale indennità di esproprio che si ritiene più adeguata in relazione al contenuto della servitù imposta ed agli eventuali danni verificatisi.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO --> VIADOTTO --> FABBRICATO SOTTOSTANTE A VIADOTTO

In ipotesi in cui l'esistenza di costruzioni provi l'esaurimento di ogni potenzialità edificatoria dei suoli, deve negarsi la costituzione di una servitus altius non tollendi per effetto della realizzazione di un viadotto che invade lo spazio aereo sovrastante il fondo privato; la riduzione di valore degli immobili per effetto del manufatto sovrastante, è semmai correttamente riconducibile ad uno dei parametri della L. n. 2359 del 1865,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...liquidabile nella diminuzione di valore di mercato dei beni per effetto di una loro ridotta commerciabilità causata dal manufatto costruito nella proiezione in area degli immobili.

Il peso imposto dalla costruzione di viadotto su immobili privati, che costituisce l'asservimento, deve valutarsi non solo per i danni già riscontrabili per effetto della costruzione ma anche per quelli futuri da inquinamento acustico e atmosferico conseguente all'esercizio autostradale.

In ipotesi di realizzazione di viadotto deve liquidarsi pure l'indennità da mancato godimento del cespite asservito prima dell'indennizzo per l'asservimento, in una misura convenzionale fissata negli interessi legali sull'indennità di asservimento, per ciascun anno di riduzione della fruizione del bene, in mancanza di elementi di fatto idonei ad escludere tale riduzione di fruizione.

Nell'ipotesi di costruzione di un viadotto autostradale che invade lo spazio aereo sulla verticale di un fabbricato, il ridotto godimento del bene durante l'esecuzione dei lavori va compensato con un'indennità che, trovando base normativa nella L. n. 2359 del 1865, art. 46, va commisurata agli interessi legali sull'importo dell'indennità di asservimento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rimento al periodo intercorrente tra l'inizio dei lavori e l'ultimazione dell'opera dalla quale deriva l'asservimento separatamente indennizzato.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI