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Azione giudiziale per determinare l'indennità di occupazione legittima nell'esproprio per p.u.


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE

La competenza alla determinazione dell'indennità da occupazione legittima appartiene alla corte d'appello in unico grado, onde la domanda degli interessi legali, non richiesti in primo grado al tribunale che abbia liquidato il danno da occupazione appropriativa e liquidato l'indennità per l'occupazione legittima, non costituisce domanda nuova, essendo quello davanti alla corte di appello un giudizio di primo grado e non di impugnazione.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO

La mancata adozione del decreto di esproprio non preclude la decisione sull'azione determinativa dell'indennità di occupazione legittima, ben potendo detta azione prescindere dal provvedimento ablativo la cui assenza preclude invece l'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI --> DECRETO DI OCCUPAZIONE

A seguito della sente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orte costituzionale n. 470 del 1990, che dichiarò l'illegittimità costituzionale della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 4, così come modificato dalla L. 28 gennaio 1977, n. 10, art. 14, nella parte in cui non consentiva agl'interessati di agire in giudizio per ottenere la liquidazione dell'indennità di occupazione, in mancanza della sua determinazione ad opera della commissione prevista dall'art. 16 o della relativa comunicazione, l'unica condizione per la proposizione della relativa domanda è costituita dalla pronuncia del decreto di occupazione, in seguito al quale il proprietario è dunque autorizzato a chiedere, alla scadenza di ciascuna annualità maturata, l'indennizzo ad essa relativo, a prescindere dall'esito del procedimento ablativo e dalle modalità della sua conclusione.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CONDIZIONI --> IMMISSIONE IN POSSESSO

Il verbale d'immissione in possesso, la sua data ed il suo contenuto costituiscono componente indefettibile di qualsiasi giudizio avente ad oggetto la determinazione della giusta indennità di occupazione temporanea. Ne consegue... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... corollario, che non è consentito di addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennizzo se non in presenza del verbale di immissione in possesso, mancando il quale viene meno il presupposto stesso per configurare verificata l'occupazione degli specifici fondi individuati nel decreto di occupazione d'urgenza tramite immissione in possesso richiesta dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO, DIFFERENZA

Le domande dirette, rispettivamente, alla determinazione delle indennità di occupazione e di espropriazione sono del tutto autonome ed indipendenti l'una dall'altra, fondandosi su di un diverso "petitum" e su diversa "causa petendi", con la conseguenza che la domanda diretta alla determinazione dell'indennità di occupazione, non potendo ritenersi implicita in quella avente ad oggetto l'indennità di espropriazione, deve essere tempestivamente formulata, in via autonoma, con l'atto introduttivo del giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a pena di inammissibilità in caso di successiva presentazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... giudizio.

L'indennità di occupazione non è tout court compresa in quella di espropriazione; ne consegue che, qualora oggetto di giudizio sia l'indennità di occupazione non accettata, non è calzante il principio secondo cui, per effetto di accettazione da parte dell'espropriando dell'ammontare offerto dall'espropriante, l'accordo sull'indennità di espropriazione, che si sia consolidato in forza del contratto di cessione o dell'adozione del decreto di espropriazione, risulta definitivo e non più contestabile attraverso la proposizione dell'opposizione alla stima della L. n. 865 del 1971, ex artt. 19 e 20.

L'indennità di espropriazione e indennità di occupazione temporanea sono oggetto di domande distinte ed autonome, avuto riguardo alle diversità delle relative causae petendi, costituite l'una dall'ablazione del bene espropriato e l'altra dalla privazione del godimento di quello occupato, nonché alla possibilità della mancanza di una delle due vicende, nell'ambito del procedimento ablatorio.

Le opposizioni alla stima dell'indennità di occupazione e dell'indennità di espropriazione sono domande d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...autonome, avuto riguardo alle diversità delle relative "causae petendi", costituite l'una dalla ablazione del bene espropriato e l'altra dalla privazione del godimento di quello occupato, nonché alla possibilità della mancanza di una delle due vicende, nell'ambito del procedimento ablatorio, prevista come regola dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, che solo nell'art. 22-bis (aggiunto dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302, art. 1), consente l'occupazione preordinata all'esproprio per l'urgente inizio dei lavori.

Le domande volte ad ottenere la determinazione delle indennità di espropriazione ed occupazione sono del tutto autonome l'una dall'altra, in quanto, oltre ad avere ad oggetto differenti petita, si fondano su causae petendi diverse, rappresentate rispettivamente dall'ablazione del bene espropriato e dalla privazione del godimento di quello occupato, le quali si configurano come vicende distinte, entrambe normalmente ricorrenti nell'ambito del procedimento ablatorio, ma ciascuna delle quali può anche in concreto mancare: la formulazione della prima domanda non consente pertanto di ritenere che l'attore abbia inteso avanzare implicitamente anche la seconda, la quale dev'essere invece espressamente proposta nell'atto intr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l giudizio, o univocamente desumibile dallo stesso, non potendo altrimenti aver luogo il riconoscimento del relativo diritto.



 
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