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L'eccezione di carenza di legittimazione passiva


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anno:2016
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Sintesi: L'eccezione di carenza di legittimazione passiva è preclusa ove la parte abbia tenuto un comportamento processuale inequivocabilmente integrante il riconoscimento della propria qualità di parte sostanziale.

Estratto: «Con unico motivo (cui aderisce la Compagnia di assicurazioni Un.) il Consorzio per lo sviluppo industriale Roma Latina assumeva la propria carenza di legittimazione passiva per non essere stato esso Consorzio né proprietario né custode della strada ove era avvenuto l'incidente. Sosteneva in proposito il Consorzio appellante che era "erroneo, infatti, il convincimento, manifestato dallo stesso Consorzio e fatto proprio dal Tribunale, circa la proprietà della Strada Provinciale Marittima II nonché il ritenuto obbligo di custodia in capo all'ente deducente".Il motivo non è fondato.In primo luogo, infatti, vale osservare che l'eccezione (di carenza di legittimazione passiva) del Consorzio, in quanto sollevata per la prima volta in appello, non è accoglibile.In effetti, tale eccezione si deve ritenere "preclusa ove la parte abbia tenuto un comportamento processuale inequivocabilmente integrante il riconoscimento della propria qualità di parte sostanziale" (Cass. 29 maggio 2005, n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l resto, si tratta dell'unica interpretazione costituzionalmente orientata in quanto rispettosa del principio della ragionevole durata del processo ex art. 111 Cost. (l'attore ha, infatti, fatto affidamento sulla qualità di parte del Consorzio che non ha mai eccepito la propria carenza di legittimazione passiva, come del resto emergeva dal rapporto della Polstrada che indicava il Consorzio quale ente proprietario della strada) e del principio della lealtà e della collaborazione stabilito dall'articolo 88 del codice di procedura civile.Peraltro, appare corretto - e non erroneo - il primo convincimento dello stesso Consorzio appellante in ordine alla titolarità della strada Marittima II.In effetti, l'art. 3 della legge regionale Lazio n. 72 del 1980 prevede che le strade consortili devono essere classificate nella rispettiva categoria di appartenenza, provinciale o comunale, entro sei mesi dal collaudo. Ai sensi degli artt. 6/9 della medesima l. r. per la classificazione della strada occorrono specifici provvedimenti, e cioè provvedimenti di classificazione di competenza regionale che, ai sensi dell'art. 9 della detta legge n. 72/80, "hanno effetto sessanta giorni dopo la loro pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio ovvero, se precedente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mine, dalla data di presa in consegna della strada da parte dell'ente assegnatario. Ogni onere relativo alla strada classificata o declassificata é posto a carico dell'ente che deve prenderla in consegna a partire dalla data di efficacia del provvedimento, anche in mancanza della presa in consegna stessa".Alla data dell'incidente non risulta alcun provvedimento di classificazione o presa in consegna da parte di enti locali. Anzi, emerge dagli stessi documenti prodotti dal Consorzio appellante che la strada consortile in questione (di proprietà del Consorzio come emerge dal rapporto della Polstrada) doveva ancora essere classificata come provinciale (v. doc. 11 fascicolo appellante), sicché i relativi oneri facevano ancora capo al Consorzio appellante. In effetti, solo con provvedimento regionale del 17 ottobre 1997 la strada in questione veniva classificata come strada provinciale di Latina.L'appello non è perciò fondato.»



 
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