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Destinatari del provvedimento di autotutela demaniale


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Quando risulta l'occupazione sine titulo di un bene demaniale, è irrilevante accertare se l'occupante abbia commesso un illecito con una condotta attiva, quale suo autore, ovvero se ne abbia acquistato il possesso quale successore a titolo universale o particolare di un dante causa: l'Amministrazione deve senz'altro tornare in possesso del suo bene, potendo esercitare un potere di natura ripristinatoria, senza la necessità di rivolgersi al giudice civile con una azione petitoria o possessoria.

L'autotutela esperita dal Comune a difesa di un proprio bene deve essere finalizzata all'immediata acquisizione di esso da parte dell'amministrazione, e non può comportare l'ordine di consegna del bene che viene in rilievo ad altro soggetto privato. In tal modo infatti non verrebbe garantito il fine ultimo che giustifica la tutela rafforzata dei beni demaniali o patrimoniali indisponibili, e cioè la predisposizione di uno strumento agile, idoneo a ripristinare con immediatezza la destinazione pubblica di tali beni, dalla quale sono stati indebitamente distratti.

La società estranea al presupposto rapporto di concessione e coinvolta nella gestione dell'impianto in forza di un rapporto contrattuale (nella specie riguardante il m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i un parcheggio) ormai privo di effetti non vanta alcun titolo opponibile all'Amministrazione che legittimi il possesso di un bene demaniale.

L'ordine di sgombero ex art. 823 c.c. ha ad oggetto tutte le opere materiali "abusivamente installate" dal privato, il quale è perciò stesso destinatario anche del conseguente ordine di ripristino dello status quo ante, a prescindere dalla qualificabilità astratta di esse, ai sensi della normativa urbanistica, quali opere "edilizie" necessitanti di specifico titolo abilitativo.

L'acquirente ed utilizzatore uti dominus da lungo tempo degli abusi su suolo demaniale non può credibilmente ritenersi e dichiararsi estraneo ad essi, per cui è legittima l'ordinanza di demolizione che individua in capo a lui la legittimazione passiva.

L'ordine di procedere alla riduzione in pristino delle opere abusivamente realizzate nell'alveo di fiumi e torrenti, si pone, secondo la logica ripristinatoria che sorregge la disciplina a tutela dell'integrità della proprietà sia pubblica che privata, come una sorta di sanzione reale, ai sensi dell'art. 2058 c.c., per consentire la restituzione dell'area in questione alla sua destinazione pubblica originaria, sanzione quindi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... colui che ha consumato, o versa attualmente, in una situazione di illecito possesso.

E' apodittica la contestazione della demanialità dell'area se operata dall'avente causa dal destinatario di una precedente ordinanza di sgombero e senza tener conto di questa circostanza.

Il soggetto utilizzatore dell'opera abusiva, realizzata sul demanio marittimo e finalizzata al miglior godimento della sua proprietà, é responsabile di fronte alle autorità competenti, a nulla rilevando che tale opera non sia stata da lui realizzata e non sia di sua proprietà.

Il provvedimento di demolizione ai sensi dell'art. 54 c.nav., che non abbisogna di motivazione in ordine alle opere realizzate sul pubblico demanio marittimo, è destinato anche a chi utilizza le opere costruite da altri.

Il frontista non può essere destinatario dell'ordinanza di demolizione di opere realizzate sul demanio marittimo delle quali non è un utilizzatore esclusivo.



 
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