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Anteriorità della costruzione rispetto alla data richiesta dalla normativa in materia di sanatoria edilizia

Rileva, ai fini dell'ammissibilità della domanda di condono edilizio, la condizione di obiettiva abusività in cui l'opera si trova al 1 ottobre 1983, data prevista come termine ultimo dalla legge. L'onere di provare l'effettiva realizzazione dei lavori entro tale termine, per poter usufruire del beneficio, grava sul richiedente la sanatoria.

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO

Per essere funzionalmente definito, l'organismo edilizio non soltanto deve aver assunto una sua forma stabile nella consistenza planovolumetrica (come per gli edifici, per i quali è richiesta la c.d. ultimazione "al rustico", ossia intelaiatura, copertura e muri di tompagno) sebbene una sua riconoscibile e inequivoca identità funzionale, che ne connoti con assoluta chiarezza la destinazione d'uso.

Affinché si possa parlare di "completamento funzionale" di un manufatto è necessario che siano state realizzate le opere indispensabili a renderne effettivamente possibile un uso diverso da quello a suo tempo assentito, come nel caso in cui un sottotetto, trasformato in abitazione, venga dotato di luci e vedute e degli impianti di servizio (gas, luce, acqua, telefono, impianti fognari, ecc.), cioè di opere del tutto incompatibili con l'originaria destinazione d'uso, ossia quelle opere che qualifichino in modo inequivoco la nuova e diversa destinazione.

La mancata ultimazione dell'opera nel termine di legge integra una preclusione all'assenso tacito dell'istanza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., non rilevando in alcun modo la formulazione del provvedimento di diniego della domanda, usato dal Comune, se di rigetto o di improcedibilità.

Per respingere la domanda di condono, pur in presenza di dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui all'art. 39, co. 4, legge 724/1994, è sufficiente che l'Amministrazione non riscontri elementi dai quali risulti univocamente l'ultimazione dell'edificio entro la data prescritta dalla legge.

La documentazione atta a provare la realizzazione del manufatto abusivo anteriormente al termine previsto dalla legge deve essere univoca.

E' contra legem l'operazione di utilizzare i mq. dichiarati in più nella domanda di condono per sanare opere realizzate successivamente alla data limite presa in considerazione dalla normativa che prevede la sanatoria eccezionale.

Costituisce onere del ricorrente che intenda contestare quanto rilevato dal Comune in ordine alla data di ultimazione di opere edilizie che renda le stesse suscettibili di essere sanate in occasione della emanazione di un condono edilizio, addurre elementi di certo e sicuro valore probatorio atto a smentire le risultanze cui è pervenuto lo stesso Comune che ha invece ritenuto rientrare la esecuzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pere abusive entro i termini previsti della stessa legge di condono.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> CASISTICA

Ai fini del rispetto del termine di ultimazione delle opere abusive alla data del 31 marzo 2003 l'assenza di pavimenti, infissi, rivestimenti, intonaci e allacci agli impianti costituisce condizione sufficiente per ritenere non completato sotto il profilo funzionale il mutamento di destinazione d'uso da attrezzaia a civile abitazione.

La dichiarazione, contenuta nell'atto di compravendita, che il fabbricato è conforme alle concessioni edilizie che lo riguardano smentisce la circostanza che eventuali abusi fossero già stati realizzati antecedentemente, anche se contenuti in dichiarazione sostitutiva allegata all'istanza di sanatoria.

La nozione di ultimazione delle opere, cui occorre far riferimento ai fini dell'applicabilità della disciplina sul condono edilizio, coincide con l'esecuzione del rustico, (da intendersi come muratura priva di rifinitura e da non confondere con lo scheletro, le pareti esterne non potendo considerarsi mere rifiniture) e comprende anche il necessario completame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opertura.

La realizzazione della struttura verticale del capannone non integra ultimazione dell'opera nemmeno nel senso della mera funzionalità, costituente il minus per accedere al condono per opere diverse dalle abitazioni.

Ai fini del condono edilizio, la riconoscibilità del tipo di intervento non è assimilabile alla funzionalità, che presuppone l'idoneità della struttura alla immediata utilizzazione ed è necessaria per condonare le opere diverse dalle abitazioni.

L'esecuzione del c.d. rustico è riferita al completamento di tutte le strutture essenziali, tra le quali vanno annoverate le tamponature esterne, che determinano l'isolamento dell'immobile dalle intemperie e configurano l'opera nella sua fondamentale volumetria (nel caso di specie l'ultimazione del rustico rilevava ai fini dell'accesso al condono).

Il richiedente la sanatoria, a fronte di elementi di prova a disposizione dell'Amministrazione che attestino il contrario (nella specie, la dichiarazione del direttore dei lavori che esclude la realizzazione di alcuna opera), è gravato dall'onere di provare, attraverso ulteriori elementi (quali fotografie aeree, fatture, sopralluoghi e così via) l'eff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione dei lavori entro il termine previsto dalla legge per poter usufruire del beneficio.

Ciò che rileva ai fini dell'ammissibilità della domanda di condono edilizio è la condizione di obiettiva abusività in cui l'opera deve trovarsi alla data dell'1 ottobre 1983; pertanto la sussistenza dei requisiti e condizioni di legge per l'accesso alla sanatoria edilizia va effettuata con riferimento alla situazione fattuale esistente alla data ultima dell'1 ottobre 1983 (per esigenze di certezza ed imparzialità nell'applicazione della norma) e non certo con riguardo all'epoca futura.

Secondo i principi generali che presiedono alla determinazione del tempo di realizzazione delle opere ammesse a condono occorre aver riguardo alla data di ultimazione delle opere, da ancorare, per gli edifici, al momento di esecuzione del rustico e di completamento della copertura, e, per le opere interne agli edifici già esistenti ed a quelle non destinate alla residenza, al momento del loro completamento funzionale.

E' illegittimo il condono edilizio dell'opera che risulta priva di copertura e che dunque non può essere considerata quale opera ultimata.

Il fatto che la denuncia delle opere in ceme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sia stata presentata dopo il 1° ottobre 1983 non costituisce di per sé sola circostanza idonea a far presumere che le opere oggetto di domanda di condono siano state ultimate dopo tale data e non possano essere oggetto di sanatoria.

La denuncia delle opere in cemento armato da se sola non prova l'inizio dei lavori ma non prova neanche il mancato inizio, essendo a tal fine necessario avere riguardo all'inizio effettivo e non alla mera comunicazione di inizio.

Sono condonabili anche gli edifici che, anche se non ancora ultimati, hanno già acquisito una fisionomia tale da rendere individuabile il disegno progettuale e la destinazione abitativa e che necessita solo di lavori di completamento per la sua funzionalità.

Per completamento funzionale deve intendersi la realizzazione delle principali opere necessarie per attuare il mutamento di destinazione, incompatibili con l'originaria destinazione assentita, ancorché non siano stati ancora realizzati gli impianti e le rifiniture di carattere complementare ed accessorio; pertanto, gli indicatori principali del completamento funzionale in caso di mutamento d'uso da alberghiero ad abitativo di un edificio sono dati dalla individuazione e definizione degli ambient... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti l'unità residenziale e dalla presenza degli impianti per l'installazione delle cucine, non occorrendo l'effettiva utilizzazione della nuova destinazione.

Un'attestazione da parte dell'ENEL circa l'allacciamento dell'utenza elettrica non è sufficiente a dimostrare l'anteriorità della costruzione alla data richiesta dalla normativa in materia di sanatoria.

La semplice presenza in loco di un attrezzo di lavoro, non confortata da altri accertamenti tecnici, non è di per sé rilevante, né significativa, né sufficiente per poter escludere che le opere abusive fossero state realizzate prima del sopralluogo.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> COSTRUZIONE ESISTENTE

Il manufatto privo del solaio di copertura non può dirsi ultimato ai fini del condono edilizio.

Presupposto fattuale indispensabile per l'accoglimento della domanda di condono edilizio (e per il rilascio della relativa concessione in sanatoria) è la perdurante esistenza del manufatto abusivo, non solo al momento della domanda di condono, ma anche al momento del rilascio del titolo a sanato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... conseguenza che, nel caso in cui sia venuta meno la stessa opera cui si riferiva la richiesta, non resta che prendere atto del venir meno del procedimento.

La persistenza dell'opera abusiva al momento della concessione in sanatoria costituisce necessario presupposto per l'emissione di tale provvedimento, in quanto la normativa in materia di condono è finalizzata a legittimare la conservazione del patrimonio edilizio esistente; è quindi imprescindibile che l'oggetto della concessione sussista al momento dell'adozione dell'atto.

L'esistenza attuale di un organismo edilizio riconoscibile nelle sue caratteristiche essenziali e nella sua struttura complessiva è condizione necessaria per l'emissione di una concessione in sanatoria degli abusi realizzati tramite di esso.

In assenza della prova circa la preesistenza di un fabbricato legittimamente edificato l'amministrazione non può sanare le opere abusive che per dimensioni e funzionalità esulino dal concetto di pertinenza.

L'opera può dirsi ultimata soltanto quando i lavori di rifinitura interni ed esterni, quali gli intonaci e gli edifici, siano conclusi.

A norma dell'art. 39 legge 724/1994 e dell'art. 31 legge 47/198... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... richiamato, il completamento funzionale esige l'individuabilità nell'immobile da condonare degli elementi strutturali ed opere necessari e/o quantomeno indispensabili ad evidenziare la funzione a cui il manufatto è destinato.

L'Amministrazione, prima di ordinare la demolizione, non è tenuta ad effettuare alcuna valutazione in ordine alla sanabilità delle opere.

Il manufatto, per potersi dire completato, deve avere le caratteristiche necessarie e sufficienti ad assolvere la funzione cui è destinato.

Le opere interne abusive, per essere complete, debbono risultare tali da permettere l'uso in relazione alla funzione cui sono destinate, e quindi contenere tutti gli elementi essenziali alla loro destinazione d'uso.

Una norma di P.R.G. recante la disciplina tipologica degli interventi edilizi ammessi non può oggettivamente costituire parametro di valutazione di elementi temporali come l'epoca di realizzazione degli interventi abusivi.

Il riferimento alle risultanze catastali non danno da sole la certezza dell'inesistenza fisica del manufatto abusivo, essendo di comune esperienza che difficilmente le edificazioni abusive sono oggetto di denunzia catastale.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione di rustico non può prescindere dall'intervenuto completamento di tutte le strutture essenziali, tra le quali anche le "tamponature esterne".

La mancanza di tamponature esterne e la presenza di semplici tavole sovrapposte finalizzate a proteggere l'immobile da incursioni estranee non determina il completamento della copertura.

La semplice installazione di lamiere, che non consente una precisa individuazione del volume e non esclude la possibile modificazione dell'opera non può configurare una copertura definitiva e stabile del fabbricato abusivo.

La copertura costituita da travetti in legno con onduline è insufficiente per far ritenere esistente la costruzione.

La rimozione dell'opera abusiva impedisce il condono, perché la sanatoria non riguarda un patrimonio giuridico insediato su un terreno e comprendente la facoltà di demolizione e ricostruzione, ma interviene su un immobile inteso in senso materiale; ne consegue che la sanatoria è ammissibile solo se al momento della decisione l'edificio abusivo si trova ancora nell'originaria consistenza materiale.

La disposizione secondo cui possono ottenere la sanatoria le opere non ultimate (art. 43 legge 4... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i modi e tempi prescritti per beneficiare della sanatoria, per effetto di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali, deve essere intesa quale norma di favore relativa anche ai provvedimenti del giudice penale.

Ai fini dell'applicazione del condono previsto dall'art. 31 della l. 47/85 agli immobili già esistenti non è sufficiente un inizio delle opere di trasformazione, richiedendosi che tali opere siano state funzionalmente completate.

Ciò che qualifica l'intervento di trasformazione ai fini del condono è l'inserimento di servizi che rendano possibile un utilizzo diverso da quello consentito ed incompatibile con l'originaria destinazione.

Il completamento funzionale ai fini del condono presuppone la realizzazione di quell'insieme di opere (murarie, impiantistiche e di collegamento ai servizi) in assenza delle quali l'unità non è utilizzabile come residenza, ne è riconoscibile come tale.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> FACTUM PRINCIPIS

Nella mancata restituzione del bene in seguito all'omessa convalida del sequestro penale non è individuabile ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento idoneo a impedire il completamento dell'opera, cosicché non è possibile ottenere, ai sensi dell'art. 48 della l. 47/1985, la sanatoria le opere non ultimate per effetto di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali.

Il completamento delle opere non ultimate per effetto di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali ma già funzionalmente definite, ai sensi dell'art. 43 comma 5 della legge n. 47 del 1985, è consentito quando si è in presenza di uno stato di avanzamento nella realizzazione tale da consentirne potenzialmente, e salve le sole finiture, la fruizione.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> MUTAMENTO DESTINAZIONE D'USO

Allorchè venga in rilievo la destinazione di un manufatto a uso abitativo in difformità da quello per cui esso era stato autorizzato, le opere possono considerarsi completate funzionalmente, ai fini del condono, allorquando siano state realizzate le tramezzature divisorie, le aperture delle relative finestrature e la predisposizione degli allacci agli impianti tecnologici di servizio, che sole possono definire la tipologia edilizia e d'uso per le qual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stato richiesto il condono.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> NUOVA COSTRUZIONE

L'edificio allo stato di rustico, fornito di copertura, ma completamente privo di finiture interne, idonee a caratterizzarne le possibili destinazioni d'uso, ha un grado di avanzamento dei lavori che ne consente la condonabilità sul piano strutturale (nella specie in ordine alle variazioni essenziali apportate al progetto originariamente assentito: incremento di volumi e superfici su ogni piano).

In assenza di finiture, tali da consentire l'esplicitazione della destinazione d'uso compatibile con le caratteristiche funzionali dell'immobile di nuova costruzione, il solo utilizzo ipotizzabile per l'abuso edilizio da condonare è quello residenziale, privilegiato dall'art. 31, comma 2, l. 47/1985 perché stimato meno grave di quello non residenziale e, quindi, riconosciuto condonabile per edifici ancora in grado di completamento alla data indicata.

Ai fini del condono, l'opera oggetto di sanatoria deve essere, alla data richiesta dal legislatore, oggettivamente identificabile nella peculiare tipologia di appartenenza per la q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; richiesto il beneficio normativo.

L'art.31, comma 2, L.47/85, individua, ai fini del conseguimento della concessione edilizia in sanatoria, il momento della ultimazione dei lavori nel completamento del rustico e della copertura.

Un'opera può essere ritenuta ultimata ai fini della condonabilità quando sono presenti le strutture al rustico, ivi compresa la copertura.

Il concetto di ultimazione al rustico di cui all'art. 31 della citata legge n. 47 del 1985, deve intendersi riferito alle sole costruzioni eseguite ex novo, dal momento che solo rispetto ad esse assume significato l'esigenza normativa dell'avvenuta esecuzione del rustico e del completamento della copertura.

Quand'anche una parte degli interventi abusivi sia anteriore al 31 marzo 2003, la realizzazione di parte dell'edificio successivamente a tale data conferisce all'intera area una diversa fisionomia urbanistica che assorbe le opere realizzate in precedenza in una nuova fattispecie di abuso e giustifica il diniego dell'istanza di condono edilizio presentata ai sensi dell'art. 32 d.l. 269/2003 conv. in legge 326/2003.

Qualora l'accoglimento della domanda di condono abbia per presupposto l'ultimazione dei lavori entro una certa d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timazione dei lavori si intende l'esecuzione del rustico, ivi comprese le tamponature esterne, ed il completamento della copertura.


 
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