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Le garanzie partecipative nell'autotutela amministrativa


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anno:2018
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Il principio del contraddittorio è positivizzato nell'art. 7 L. 241/90 ed pienamente applicabile ai procedimenti di secondo grado con cui si incide, in via di autotutela, su atti favorevoli antecedenti.

Il ricorso all'autotutela (nella specie, per diniego di autorizzazione paesaggistica all'installazione di cartelloni pubblicitari) può avvenire solamente ricorrendo le condizioni di cui all'art. 21-nonies l. 241/1990, ovvero sussistendo le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.

Ove ricorrano i principi dell'autotutela, il provvedimento sanzionatorio – di norma vincolato – assume connotati discrezionali, connessi all'esigenza di bilanciamento fra gli interessi pubblici e privati coinvolti: un affidamento consolidato, in esito a S.C.I.A. non resa oggetto di tempestiva contestazione, in altre parole, rende la comunicazione di avvio di cui trattasi non mero adempimento formale, ma atto prodromico dell'autotutela, da esercitare comunque con provvedimento motivato.

Con riguardo all'annullamento in autotutela del provvedimento urbanistico, trattandosi di procedimento (benché di II grado) in materia di pianificazione ge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... trovano applicazione le norme partecipative.

L'art. 39, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001 prevede una specifica forma di comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei proprietari degli immobili interessati, che si pone intermini di specialità rispetto alla norma generale costituita dall'art. 7 legge n. 241/90, relativamente all'adozione dei provvedimenti di annullamento regionali dei permessi di costruire. Ciò al fine di assicurare, in ogni caso, la partecipazione ai proprietari che, seppure fortemente incisi dal provvedimento, risultino soggetti differenti dai titolari del permesso di costruire e, come tali, non siano destinatari diretti del provvedimento di annullamento. Tali proprietari, difatti, potrebbero rimanere esclusi dal novero dei soggetti destinatari della comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi della generale disposizione dettata dall'indicato art. 7.

L'interessato che lamenta la violazione dell'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento di annullamento regionale del titolo edilizio ex art. 39, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001 ha anche l'onere di allegare e dimostrare che, grazie alla comunicazione, egli avrebbe potuto sottoporre all'amministrazione elementi che avrebbero potuto condurla a una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...terminazione da quella che invece ha assunto.

La violazione delle garanzie procedimentali non inficia il provvedimento di annullamento della sanatoria edilizia ove questo atto si ponga come dovuto per la mancanza di uno dei presupposti di legge, come l'ultimazione delle opere oggetto di condono entro il termine previsto dalla normativa.

La costante giurisprudenza rileva come l'emanazione di un atto di secondo grado, quale annullamento d'ufficio, revoca o decadenza, incidente su posizioni giuridiche originate da un precedente atto - come nel caso di revoca di precedente deliberazione di restituzione di terreno occupato senza titolo - deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, salve eventuali ragioni di urgenza, da esplicitare adeguatamente nella motivazione del provvedimento, e salvi i casi in cui all'interessato sia stato comunque consentito di evidenziare i fatti e gli argomenti a suo favore.

Il privato non può invocare la lesione di un legittimo affidamento derivante dall'esercizio del potere di autotutela allorquando l'iniziativa procedimentale viziata sia partita dallo stesso privato, sia palese l'illegittimità del provvedimento oggetto di autotutela, sia intercorso un lasso di tempo assai ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l rilascio del provvedimento contestato e l'esercizio del potere di autotutela.

Il recesso disciplinato dalla legge sul procedimento amministrativo è un provvedimento di revoca espressione di potere autoritativo e unilaterale il cui esercizio risulta doveroso perché funzionalizzato alla tutela di interessi pubblici.

I provvedimenti di revoca in autotutela di precedenti atti ampliativi della sfera giuridica di soggetti privati devono essere preceduti dalla comunicazione dell'avvio del procedimento; tuttavia, l'omissione di siffatto adempimento non vizia il provvedimento di revoca ove la P.A. dimostri in giudizio che non avrebbe potuto provvedere altrimenti.

Ogni provvedimento recante una determinazione decisoria di ritiro in via di autotutela di un precedente provvedimento ampliativo della sfera giuridica di un privato deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del relativo procedimento.

Sulla d.i.a., oggi sulla s.c.i.a., non si forma alcun provvedimento abilitativo tacito, suscettibile come tale di essere annullato in via di autotutela attraverso il rispetto delle correlate garanzie procedimentali, fra le quali la previa comunicazione di avvio del procedimento.

L'art. 7 legge 241/199... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la partecipazione dell'interessato all'azione amministrativa, proprio perché si concreta nel rispetto dei principi del giusto procedimento e della trasparenza, ha una portata generale che non ammette deroghe, se non nei casi espressamente previsti; segue da ciò che il provvedimento di revoca di un precedente atto favorevole, poiché tende a cancellare dalla sfera giuridica del destinatario un vantaggio che in precedenza gli era stato concesso, abbisogna senz'altro della comunicazione, massimo essendo l'interesse del destinatario a conoscere, prima che la P.A. si determini in suo sfavore, gli atti e gli elementi che, in possesso della stessa, possono dar luogo alla sfavorevole determinazione.

La revoca della concessione per l'installazione di impianti pubblicitari deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La revoca, essendo un atto di autotutela, deve seguire un procedimento in contraddittorio con l'interessato, che deve essere previamente avvisato.

L'esercizio dei poteri di autotutela deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, in quanto l'interessato deve essere messo in condizione di controdedurre, e impone all'amministrazione di effettuare il bilanciamento tra ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sti interessi pubblici e privati coinvolti nella vicenda.

E' illegittimo l'autoannullamento del provvedimento di proroga della concessione di derivazione di acque non preceduto da comunicazione di avvio del procedimento a causa dell'erroneo presupposto, posto a base della decisione, circa il ritenuto carattere "vincolato" del provvedimento stesso.

Il provvedimento di annullamento d'ufficio da parte della P.A. deve formare oggetto di comunicazione di avvio del procedimento, considerato che il privato è destinatario di un provvedimento non solo sfavorevole ma che lo priva di un bene della vita già ottenuto in precedenza dalla stessa P.A..

Non serve la comunicazione di avvio del procedimento, né specifica motivazione, per annullare in autotutela un provvedimento lesivo per l'interessato.

Il Comune ha il dovere di comunicare al concessionario l'avvio del procedimento di revoca della concessione cimiteriale.

In caso di annullamento in autotutela, la regola secondo cui è necessario inviare ai controinteressati la comunicazione di avvio del procedimento trova una deroga nell'potesi in cui sussista l'esigenza di intervenire tempestivamente sul provvedimento.

In... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti che eliminano precedenti determinazioni ampliative della sfera giuridica dei destinatari la comunicazione di avvio del procedimento è doverosa e non derogabile in alcun modo da parte dell'amministrazione.

L'annullamento in autotutela del titolo edilizio deve essere preceduto dalla comunicazione d'avvio del procedimento.

In caso di annullamento in autotutela di un atto che esplica effetti giuridici protratti nel tempo il mutamento del quadro normativo di riferimento comporta che l'interesse pubblico all'annullamento sia in re ipsa, e che, quindi, la mancata comunicazione d'avvio del procedimento non comporta alcuna illegittimità del provvedimento di annullamento in autotutela.

La revoca del provvedimento amministrativo deve essere preceduta dalla comunicazione d'avvio del procedimento.

L'annullamento in autotutela di un atto che incide negativamente su una posizione soggettiva non è lesivo per il soggetto inciso, che non ha motivo di dolersene, e tanto meno di dolersi del mancato avviso di avvio del relativo procedimento.

In via generale sussiste in capo all'Amministrazione Comunale l'obbligo di attivazione procedimentale, di cui agli artt. 7 e ss., della Legge n. 241 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...relazione al riesame o revisione di determinazioni già prese di assentibilità di progettati interventi edilizi, atteso che in tal caso necessita anche per il Comune l'adempimento di fornire apposita motivazione in ordine alle esigenze di tutela di uno specifico interesse pubblico prevalente rispetto agli interessi della parte ricorrente, allorquando sono rilevabili situazioni di affidamento sussistenti in concreto qualora sia stato rilasciato il permesso di costruire.

Il provvedimento di annullamento di una concessione edilizia, quale atto discrezionale, deve essere adeguatamente motivato in ordine all'esistenza dell'interesse pubblico, specifico e concreto, che giustifica il ricorso all'autotutela anche in ordine alla prevalenza del predetto interesse pubblico su quello antagonista del privato.

L'adozione di provvedimenti di revoca o decadenza dall'autorizzazione alla coltivazione di cava deve essere preceduta dalla comunicazione d'avvio del procedimento.

Agli interessati deve essere data comunicazione dell'avvio del procedimento diretto all'adozione, nei confronti degli stessi, di un provvedimento di secondo grado o comunque di ritiro di atti ampliativi adottati in precedenza dall'amministrazione in loro favore.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimento di decadenza, seppure parziale, dalla concessione dell'area cimiteriale, deve essere preceduto dalla comunicazione di cui all'art. 7 della L. n. 241 del 1990.

In caso di annullamento in autotutela, l'omessa comunicazione d'avvio non comporta l'illegittimità del provvedimento di annullamento qualora la P.A. abbia emanato, a seguito del riesame ordinato dal T.A.R., un nuovo provvedimento, per cui è stata garantita al ricorrente la possibilità di formulare le proprie considerazioni e le proprie difese.

I procedimenti di secondo grado, essendo finalizzati all'adozione di provvedimenti di annullamento, revoca o decadenza, implicano, a pena di illegittimità dell'atto conclusivo, la comunicazione di inizio del procedimento.

Va rigorosamente garantito il diritto di partecipazione dell'interessato al procedimento, attraverso la comunicazione di avvio del procedimento, anche con specifico riferimento ai procedimenti di annullamento delle concessioni edilizie.



 
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