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Il potere di autotutela sugli atti amministrativi


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titolo:AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 1174 in formato A4, equivalenti a 1996 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA

Il principio di buon andamento impegna la P.A. ad adottare gli atti il più possibile rispondenti ai fini da conseguire ed autorizza quindi anche il riesame degli atti adottati, ove reso opportuno da circostanze sopravvenute ovvero da un diverso apprezzamento della situazione preesistente.

Il vizio di legittimità costituisce invalidità originaria dell'atto e, dunque, permane (e giustifica l'esercizio dell'autotutela) anche se la disposizione violata risulta abrogata.

Il limite di tre anni previsto dall'art. 1 comma 136, l. 30 dicembre 2004 n. 311, per annullare d'ufficio provvedimenti incidenti su rapporti contrattuali o convenzionali con i privati non consente spazi ulteriori per l'esercizio dell'autotutela finalizzata a evitare un illegittimo esborso di denaro pubblico.

Il potere di autotutela esecutiva trova giustificazione nella perdurante occupazione sine titulo di un bene demaniale o patrimoniale indisponibile.

In tema di autotutela, il mero ritiro, secondo l'opinione prevalente, riguarda atti amministrativi nulli o comunque non ancora efficaci.

Il concetto di autotutela ricomprende tutte le manifestazioni del potere amministrativo volte ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... i conflitti, reali o potenziali, con i cittadini. In particolare, ove l'amministrazione intervenga su propri pregressi atti, si parla di autotutela decisoria mentre se dà attuazione autoritativa a proprie pregresse statuizioni ovvero cura il possesso dei propri beni si parla di autotutela esecutoria.

L'autotutela esecutoria è un generale privilegio attribuito all'autorità pubblica di poter procedere all'esecuzione dei propri provvedimenti senza dover attendere un ricorso giurisdizionale presso il giudice dell'esecuzione, ma procedendo materialmente con i propri mezzi.

L'autotutela decisoria, postula obblighi motivazionali precisi in capo all'amministrazione, che deve specificare le ragioni per quali ritiene di superare l'eventuale affidamento ormai consolidatosi in capo al cittadino in base ad un precedente atto. Oneri motivazionali di questo tipo non sono invece necessari relativamente l'autotutela esecutoria, per la quale è sufficiente la legittimità del titolo esecutivo sulla scorta del quale si procede ovvero la natura pubblica del bene tutelato.

Rientra ed è immanente alle prerogative discrezionali di autotutela, in via generale riconosciute dall'ordinamento alla P.A., l'esercizio del po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...saminare e di ravvedersi in merito a determinazioni in precedenza assunte, ove reputate non conformi alla legge.

La potestà della P.A. di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies legge 241/1990 deve ritenersi espressione di un principio generale dell'ordinamento che non ne assoggetta l'esercizio a precisi vincoli temporali, purché la potestà stessa si manifesti conforme a criteri di ragionevolezza e di certezza dei rapporti giuridici.

Con l'introduzione del Capo IV-bis della legge n. 241/90 ad opera della legge n. 15/2005, nella specie con l'art. 21 nonies, il legislatore ha, per la prima volta, dettato norme in tema di autotutela amministrativa, recependo i principi giurisprudenziali e la prassi amministrativa formatisi in assenza di una disciplina normativa.

L'esercizio del potere di autotutela, che non richiede alcuna istanza di parte, non costituisce un mezzo di tutela del contribuente, sostitutivo dei rimedi giurisdizionali che non siano stati esperiti, anche se lo stesso finisce con l'incidere sul rapporto tributario e, quindi, sulla posizione giuridica del contribuente.

Qualora la PA ritenga illegittimo un proprio atto può agire in via... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ela, mentre non può chiedere al giudice amministrativo una garanzia preventiva della funzione pubblica.

Il potere di annullamento in autotutela è un potere generale che compete all'amministrazione, a prescindere da qualsiasi norma speciale attributiva di potere.

I principi in materia di autotutela non trovano applicazione con riferimento agli abusi edilizi, in quanto, essendo degli illeciti di natura permanente, il decorso del tempo non estingue mai il potere amministrativo di repressione degli abusi edilizi.

Il silenzio-assenso formatosi per il decorso del tempo prescritto dall'inoltro dell'istanza, non può essere considerato dall'Amministrazione tamquam non esset, ma può formare oggetto di provvedimenti caducatori nella via dell'autotutela; in mancanza dei detti interventi, esso non può ritenersi inesistente o disapplicato per ragioni attinenti al difetto di condizioni per lo svolgimento della specifica attività.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> ALIENAZIONE DI BENI PUBBLICI

L'errore sulla qualità del bene ed il suo diverso valore economico integra sufficientemente l'interesse pubblico necessario per il legittimo esercizio del potere di autotutela avvers... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di alienazione del bene pubblico.

Non sussiste alcun ragionevole legittimo affidamento sulla vendita del bene laddove all'offerta del prezzo di acquisto non abbia fatto seguito neppure la stipula dell'accordo condizionato di vendita.

È legittimo l'annullamento in autotutela di una delibera con la quale il Comune aveva manifestato la volontà di alienare un bene gravato da uso civico che sia motivata sulla base della funzione svolta dall'area (piazza) e dalla necessità di assoggettarla ad un intervento di sistemazione: tali interessi pubblici possono certamente ritenersi prevalenti sull'interesse del privato, specie qualora la delibera annullata non abbia avuto esecuzione con la stipula della compravendita.

È illegittimo l'annullamento in autotutela di una delibera del Consiglio comunale nella parte in cui inserisce un bene nell'elenco dei cespiti da alienare che sia motivata sulla base della mancanza della verifica ai sensi dell'art. 12 D. Lgs. n. 42/2004 ma che non tenga in considerazione l'affidamento del soggetto che abbia acquistato il bene.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> ASSEGNAZIONE ALLOGGI E.R.P.

È illegittimo l'annullamento d'ufficio dell'assegnazione di un al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dilizia residenziale pubblica intervenuto a nove anni di distanza dall'assegnazione, in quanto si può ritenere non rispettato il requisito del «termine ragionevole» prescritto dall'art. 21-nonies legge 241/1990.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> ATTI AD EFFETTI DUREVOLI

Per gli atti che esplicano effetti giuridici protratti nel tempo, il principio di legalità impone all'Amministrazione l'adeguamento in ogni momento al quadro normativo di riferimento, e, pertanto, in tali ipotesi, l'interesse pubblico all'esercizio dell'autotutela è in re ipsa e si identifica nella cessazione di ulteriori effetti contra legem.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> ATTI ENDOPROCEDIMENTALI

L'art. 21 nonies, della legge 7 agosto 1990 n. 241 e i principi in materia di autotutela riguardano esclusivamente il caso di annullamento di provvedimento conclusivo del procedimento, provvedimento da adottare entro tempi ragionevoli, a tutela del legittimo affidamento ingenerato nel privato dall'emanazione del provvedimento da annullare e pel rispetto del principio di coerenza e di non contraddizione dell'azione amministrativa; essi non riguardano invece gli atti di natura endoprocedimentale, in un procedimento che poi si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on un provvedimento definitivo (nella specie: il procedimento di rilascio del permesso di costruire).

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> ATTI IMPUGNATI

Non sussiste in capo all'amministrazione alcun obbligo di provvedere al riesame di un provvedimento ormai divenuto inoppugnabile.

Il consiglio comunale che, pur potendolo fare, non esercita il potere di autotutela annullando un regolamento urbanistico già impugnato conferma la disciplina urbanistica ivi prevista.

La proposizione di un ricorso giurisdizionale non impedisce alla P.A. di adottare determinazioni in autotutela.

Nel caso in cui l'esercizio dell'autotutela incida su un provvedimento già oggetto di contestazione in sede giudiziaria, non può ritenersi che l'amministrazione abbia l'incondizionata disponibilità, unilaterale, della materia del contendere mediante la rimozione dell'atto originariamente impugnato anche per meri vizi formali, potendo l'amministrazione adottare un atto caducatorio in via di autotutela solo dopo aver tenuto effettivamente conto dell'intero ambito del contenzioso pendente, cioè di tutte le "causae petendi" che in concreto lo caratterizzavano.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --&g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ZA

E' regola consolidata quella per cui, sulla base del principio del "contrarius actus", la competenza all'adozione degli atti di secondo grado, in funzione di autotutela, spetta all'organo che ha emanato l'atto successivamente ritirato.

Il potere sanzionatorio di autotutela demaniale spetta alla medesima autorità cui compete il rilascio delle concessioni demaniali (nel caso di specie l'autorità comunale).

L'esercizio del potere di autotutela può esercitarsi, anche in assenza di espressa previsione normativa solo su provvedimenti adottati dallo stesso ente che esercita lo ius poenitendi.

Quando il provvedimento illegittimo è stato adottato da un altro ente, il potere di annullamento può essere esercitato solo se esiste una norma attributiva di tale potere e nei limiti temporali previsti dalla norma, in tutti gli altri casi l'unica via per rimuovere il provvedimento essendo quella del ricorso al giudice amministrativo.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONFERENZA DI SERVIZI
La menzione, nell'autoannullamento, di un interesse generico e del tutto eventuale, futuro ed incerto, non presenta né il requisito della concretezza, né ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'attualità, invece espressamente richiesti dall'art. 21 nonies l. 241/1990 per potersi pervenire ad un annullamento in autotutela.
Per il principio del contrarius actus, soltanto la Conferenza di Servizi sarebbe titolata ad intervenire in autotutela sulle determinazioni da lei stessa adottate in sede decisoria: pertanto, se una delle amministrazioni intende sindacare la legittimità di tali decisioni, la stessa deve chiedere alla Conferenza di ripronunciarsi, oppure impugnare l'esito della Conferenza in sede giudiziale o straordinaria.
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> DINIEGO
Quando sia fondato su di un riesame (pur se con esito negativo) della fattispecie, il diniego di autotutela costituisce atto autonomamente lesivo, anche se naturalmente ciò non comporta la riapertura dei termini per la diretta impugnativa dell'atto originario.
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> EFFETTI
L'annullamento in autotutela con effetto ex tunc di un decreto di occupazione d'urgenza, si rivela integralmente satisfattivo dell'interesse azionato dai ricorrenti, senza che residui spazio neppure per le pretese risarcitorie: la rimozione ab initio dall'ordi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ridico di tale decreto ristora, infatti, pienamente la posizione dei ricorrenti.
Il principio dell'economia dei mezzi giuridici comporta che la P.A., ove riscontri vizi nel modus procedendi che non travolgano l'intero procedimento, ma coinvolgano solo singole fasi di esso, legittimamente può far ricorso alla regola cardine della conservazione degli atti validi e, per l'effetto, limitare l'esercizio del potere di autotutela agli atti effettivamente incisi dalle accertate illegittimità, circoscrivendo la rinnovazione del procedimento alle sole fasi viziate ed a quelle successive e conservando l'efficacia dei pregressi atti legittimi del procedimento.
Il parere emesso nell'ambito di un procedimento non è travolto dall'annullamento d'ufficio dell'atto finale per omissione dell'avviso recante l'avvio del procedimento, che è vizio di legittimità che non si estende al precedente parere.
Quando alla base dell'esercizio del potere di autotutela risieda l'esigenza di rimuovere un atto illegittimo, una volta verificata la sussistenza dell'interesse pubblico, l'affidamento del privato può solo rilevare quale elemento impeditivo dell'adozione del provvedimento di annullamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io, ma non può anche fondare una pretesa del privato stesso al riconoscimento di un indennizzo.
PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> IMPLICITA
È incerta la configurabilità, sul piano sistematico, di una attività di autotutela con funzione di riesame implicita, allorquando la volontà di annullamento o di revoca sia desumibile in modo inequivoco da diversa manifestazione provvedimentale proveniente da organo astrattamente competente al riesame; tale attività, invero, ha natura ampiamente discrezionale, e postula un'adeguata motivazione e un rigoroso rispetto del principio del contradditorio, che potrebbero essere frustrate ammettendo la configurabilità di un'autotutela implicita.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> PROCEDURA
La comunicazione di avvio del procedimento non trova applicazione per le frazioni procedimentali di secondo grado che sono avviate d'ufficio.
Il privato ha diritto a che il comune concluda con un provvedimento definitivo il procedimento nato da una istanza di un terzo diretta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela dell'ente.
Nell'esercizio del potere di au... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l provvedimento dell'amministrazione volto a rimuovere un precedente suo atto deve essere adottato con le stesse modalità procedimentali seguite per l'adozione dell'atto che si va a rimuovere.
L'atto di revoca, adottato in sede di autotutela, deve essere emesso nelle stesse forme e secondo lo stesso procedimento prescritti per l'atto revocato.
La revoca del provvedimento che accoglie l'esposto del cittadino ex art. 105 L.P. Bolzano 13/1997 deve essere preceduta dall'acquisizione del parere obbligatorio della Commissione Urbanistica Provinciale.
L'annullamento di ufficio comporta valutazioni riferite essenzialmente al ripristino della legalità che, di regola, non necessitano di pareri tecnici.
In caso di annullamento in autotutela di un titolo edilizio, la valutazione da compiersi ad opera dell'Amministrazione è di carattere soltanto giuridico e, di conseguenza, la richiesta del parere alla C.E.C. è atto ultroneo la cui mancanza non può inficiare la legittimità del provvedimento.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> RAPPORTO CON ANNULLAMENTO GIUDIZIALE

L'annullamento giudiziale non appare precluso dall'annull... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utotutela del decreto di esproprio impugnato in principalità, atteso che la proposizione della domanda risarcitoria integra il concreto interesse del proprietario a richiedere appunto l'annullamento del provvedimento originariamente lesivo.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> RATIFICA O CONVALIDA

Il risanamento del vizio di incompetenza relativo non è più affidato ad una semplice e formale appropriazione da parte dell'organo competente all'adozione del provvedimento ma postula, oltre al fatto di intervenire in un termine ragionevole, l'esternazione delle "ragioni di interesse pubblico" giustificatrici del potere di sostituzione; esternazione intesa a far percepire se, nell'emendare il vizio di incompetenza dell'organo privo di legittimazione, l'organo a legittimazione naturale all'adozione dell'atto l'abbia ratificato sotto la spinta di effettive esigenze a valenza pubblicistica.

Il provvedimento di ratifica o convalida dell'atto viziato va legittimamente a sostituirsi a quest'ultimo solo ove ricorrano i presupposti previsti dell'individuazione dell'atto da convalidare, della specificazione del vizio da eliminare e del c.d. animus convalidandi, cioè la volontà di rimuovere il vizio.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...LOGIA --> AUTOTUTELA --> SINDACATO DEL GIUDICE TRIBUTARIO

Il sindacato delle commissioni tributarie in tema di diniego di autotutela dovrà riguardare,non solo l'esistenza dell'obbligazione tributaria, ma prima di tutto il corretto esercizio del potere discrezionale dell'amministrazione, nei limiti e nei modi in cui l'esercizio di tale potere può essere suscettibile di controllo giurisdizionale.

La valutazione della commissione tributaria sul potere di autotutela non può mai comportare la sostituzione del giudice all'amministrazione in valutazioni discrezionali, né - per i limiti posti dalla L. 20 marzo 1865, n. 2248, art. 4, All. E - l'adozione dell'atto di autotutela da parte del giudice tributario.

Nel giudizio instaurato contro il mero, ed esplicito, rifiuto di esercizio dell'autotutela può esercitarsi un sindacato - nelle forme ammesse sugli atti discrezionali - soltanto sulla legittimità dei rifiuto, e non sulla fondatezza della pretesa tributaria, sindacato che costituirebbe un'indebita sostituzione del giudice nell'attività amministrativa.

PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> SOGGETTI

Il privato non può vantare, rispetto all'esercizio dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utotutela possessoria spettanti al Comune, alcuna posizione differenziata rispetto alla generalità della collettività stanziata sul territorio comunale: ciò in quanto i poteri di autotutela possessoria sono previsti a tutela della sfera giuridica della p.a., nonché in funzione dell'interesse generale, al fine dell'immediato reintegro della collettività nel godimento del bene pubblico appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile.

Gli acquirenti di un compendio immobiliare sono titolari di una posizione differenziata e qualificata in relazione al procedimento di autotutela promosso dall'amministrazione avente ad oggetto l'annullamento di un titolo edilizio richiesto dall'alienante.


 
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