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L'apposizione di vincoli conformativi

Se ad essere apposto è un vincolo meramente conformativo e non espropriativo, non è richiesta una specifica motivazione, oltre quella generale derivante dalla descrizione fondativa dello strumento urbanistico.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> APPOSIZIONE --> MOTIVAZIONE

La reiterazione di un mero vincolo conformativo non necessita di una puntuale motivazione, non comportando l'inedificabilità assoluta dell'area, né svuotando di contenuto, azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio, il relativo diritto dominicale ed essendo la relativa previsione espressione dell'ordinaria potestà conformativa propria dello strumento urbanistico.

La reiterazione di un vincolo conformativo non necessita di una specifica motivazione.

In ipotesi d'imposizione di vincolo conformativo, l'Amministrazione non è tenuta ad una particolare motivazione.

La conferma di un vincolo conformativo (nel caso di specie destinazione a zona per l'istruzione dell'obbligo), non necessita di una particolare motivazione.

In ipotesi in cui ad essere apposto è un vincolo meramente conformativo e non espropriativo, non è richiesta una specifica motivazione, oltre quella generale derivante dalla descrizione fondativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...umento urbanistico.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> APPOSIZIONE --> MOTIVAZIONE --> NEL CASO DI PREESISTENTE VINCOLO ESPROPRIATIVO

Non sussiste reiterazione di vincolo qualora l'amministrazione, partendo da un vincolo espropriativo decaduto, abbia rinnovato le relative destinazioni urbanistiche, ma, così operando, ne abbia trasformato l'originaria natura espropriativa in conformativa, attraverso il riconoscimento nelle aree interessate della possibilità di intervento urbanistico-edilizio del privato. Trattandosi, pertanto, di imposizione di un nuovo vincolo conformativo (sia pure nella reiterazione delle precedenti destinazioni urbanistiche, con la trasformazione di cui si è sopra detto), non può che rilevarsi la congruità della motivazione che abbia dato atto della "presenza di esigenze attuali e persistenti e della necessità di garantire il giusto equilibrio e proporzione tra aree a standards e previsioni del PRG e dei P.P. vigenti".



 
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