CANONI

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La determinazione dei canoni per le concessioni del demanio marittimo

La disciplina dei canoni demaniali marittimi è contenuta in una normativa di fonte primaria e secondaria stratificatasi negli anni, la quale ha stabilito misure e parametri differenti in relazione al tipo ed alla finalità della concessione.

Il Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria introdotto dall’art. 1 comma 816 della L. 160/2019

Il canone unico patrimoniale ex L. 160/2019 non rappresenta un mero “assorbimento” di precedenti istituti giuridici di diversa natura, ma un nuovo istituto, autonomo nella disciplina e nei presupposti.

Il canone per concessioni radiotelevisive e di comunicazioni elettroniche di cui all'art. 93 del d.lgs. n. 259/2003

La riserva di legge introdotta dall'art. 93 d.lgs. n. 259/2003 esclude a carico dei fornitori di reti di comunicazione elettronica il pagamento di oneri o canoni che non siano previsti dal decreto stesso o da leggi statali successive.

La rideterminazione dei canoni demaniali marittimi introdotta dall’art. 1, comma 251, della L. n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007)

L’applicazione dell’art.1 co. 251 legge 296/2006 sugli aumenti dei canoni demaniali ai rapporti concessori in corso, e quindi con effetto retroattivo, non lede il principio di affidamento dei cittadini nella sicurezza dei rapporti giuridici.

L’imposizione di un canone concessorio a fronte dell’uso singolare della risorsa stradale ex art. 27 C.d.S.

Condizione necessaria e sufficiente per giustificare l’imposizione del canone ricognitorio ex art. 27 C.d.S. per occupazione della sede stradale è il rilascio di un titolo che abilita a un uso singolare della risorsa pubblica.

La concessione di canone ricognitorio o agevolato in tema di demanio marittimo

L'istituto del canone ricognitorio o agevolato postula che l’occupazione dell’area, che comporta la sua sottrazione all’immediato uso pubblico, sia comunque funzionale allo stretto perseguimento di una finalità a valenza pubblicistica, oppure all’esercizio di servizi di pubblica utilità, in entrambi i casi privi di reddittività o proventi.

La rideterminazione dei canoni concessori di demanio marittimo ex L. 296/2006

I criteri di calcolo dei canoni commisurati ai valori di mercato, indicati dalla l. n. 296/2006, in quanto riferiti alle opere realizzate sul bene e non solo alla sua superficie, risultano applicabili soltanto a quelle che già appartengano allo Stato e che già possiedano la qualità di beni demaniali.

Il canone per la concessione di attraversamento ed utilizzo del demanio idrico

L'imposizione di canoni di concessione per il demanio idrico è conferita alle Regioni dal D.Lgs. 112/1998 che conferisce loro non solo le funzioni di gestione ma anchei compiti amministrativi di determinazione e di introito dei canoni

Canoni per la concessione d'uso del demanio stradale (art. 27 C.d.S.)

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l’imposizione del canone non ricognitorio di cui all'art. 27 del decreto legislativo numero 285 del 1992 sono caratterizzate dal tratto comune di sottrarre in tutto o in parte l’uso pubblico della strada a fronte dell’utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

Il Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria introdotto dall’art. 1 comma 816 della L. 27 dicembre 2019 n. 160, a decorrere dal 2021

Il canone unico patrimoniale ex L. 160/2019 non rappresenta un mero “assorbimento” di precedenti istituti giuridici di diversa natura, ma un nuovo istituto, autonomo nella disciplina e nei presupposti.

Il canone per concessioni radiotelevisive e di comunicazioni elettroniche di cui all'art. 93 del d.lgs. n. 259/2003

La riserva di legge introdotta dall'art. 93 d.lgs. n. 259/2003 esclude a carico dei fornitori di reti di comunicazione elettronica il pagamento di oneri o canoni che non siano previsti dal decreto stesso o da leggi statali successive.

La rideterminazione dei canoni demaniali marittimi introdotta dall’art. 1, comma 251, della L. n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007)

L’applicazione dell’art.1 co. 251 legge 296/2006 sugli aumenti dei canoni demaniali ai rapporti concessori in corso, e quindi con effetto retroattivo, non lede il principio di affidamento dei cittadini nella sicurezza dei rapporti giuridici.

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