Il Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria introdotto dall’art. 1 comma 816 della L. 27 dicembre 2019 n. 160, a decorrere dal 2021

DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - CANONE PATRIMONIALE DI CONCESSIONE, AUTORIZZAZIONE O ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA - L. 160/2019

La semplificazione introdotta dall’art. 1 comma 816 della legge 27 dicembre 2019 n. 160, a decorrere dal 2021, ha concentrato in un nuovo “canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” una serie di tributi e canoni, tra cui la TOSAP/COSAP, l'imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari, e il canone non ricognitorio di cui all'art. 27 commi 7 e 8 del Codice della Strada, limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e delle province.

Il problema del residuo ambito di applicazione del canone non ricognitorio è stato recentemente superato grazie alla semplificazione introdotta dall’art. 1 comma 816 della legge 27 dicembre 2019 n. 160. Tale norma... _OMISSIS_ ...al 2021, ha concentrato in un nuovo “canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” una serie di tributi e canoni, tra cui la TOSAP/COSAP, l'imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari, e il canone non ricognitorio di cui all'art. 27 commi 7 e 8 del codice della strada, limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e delle province.

L'art. 1, comma 819 della legge n. 160/2019 definisce il presupposto del c.d. Canone Unico Patrimoniale, individuandolo: a) nell'occupazione, anche abusiva, delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico; b) nella diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti, su beni privati laddove siano visibili da luogo p... _OMISSIS_ ...o al pubblico del territorio comunale, ovvero all'esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o a uso privato.

Ancorché la legge n. 160/2019 preveda che il canone unico patrimoniale sia comprensivo di qualunque canone ricognitorio o concessorio, non si tratta di un mero “assorbimento” di precedenti istituti giuridici di diversa natura e presupposti, ma di un nuovo istituto, autonomo nella disciplina e nei presupposti, il cui solo elemento di raccordo con il passato è costituito dal dato, contabile, dell’invarianza di gettito.

Ai sensi dell'art. 1, comma 817 della legge n. 160/2019, bilanciando il dovere di predeterminazione statuale della tariffa “standard”, al fine di garantire il rispetto dell’art. 23 Cost., con la necessità di salvaguardare gli spazi di autonomia finanziaria dei singoli Enti territoriali, in conformità agli artt. 117, 118 e 119 Cost., il legislatore ha attribuito agli Enti medesimi il potere di d... _OMISSIS_ ...c.d. C.U.P. in modo da assicurare l’invarianza di gettito anche eventualmente attraverso la modifica delle tariffe.

L’interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 1 comma 817 della legge n. 160/2019, al fine di evitare possibili contrarietà con l’art. 23 Cost., conduce inevitabilmente a ritenere il dato dell’invarianza di gettito quale limite bidirezionale per le determinazioni comunali: l’Ente, infatti, ha il potere di disciplinare il canone in modo da arrivare sino a tale soglia, ma non può superarla.

Il Canone Unico Patrimoniale è dovuto dal titolare dell'autorizzazione o della concessione ovvero, in mancanza, dal soggetto che effettua l'occupazione o la diffusione dei messaggi pubblicitari in maniera abusiva; per la diffusione di messaggi pubblicitari, è obbligato in solido il soggetto pubblicizzato (così, l'art. 1, comma 823 della legge n. 160/2019).

Il legislatore detta, all'art. 1, com... _OMISSIS_ ...gge n. 160/2019, una disciplina speciale valevole esclusivamente per le occupazioni permanenti del territorio comunale, con cavi e condutture, da chiunque effettuata per la fornitura di servizi di pubblica utilità, quali la distribuzione ed erogazione di energia elettrica, gas, acqua, calore, di servizi di telecomunicazione e radiotelevisivi e di altri servizi a rete: in tali casi, la disciplina statuale ha stabilito un criterio basato sull’applicazione della tariffa del c.d. C.U.P. non in relazione alla superficie occupata, ma al numero delle rispettive utenze moltiplicate, determinando così una tariffa forfetaria/utenza, con distinzione a seconda della dimensione del Comune; il legislatore, in ogni caso, ha previsto che l'ammontare del canone dovuto a ciascun ente non può essere inferiore a euro 800.

Il C.U.P. trova applicazione a partire dal 1 gennaio 2021: con tale espressa indicazione temporale il legislatore, per un verso, ha chiaramente esc... _OMISSIS_ ...pplicazione retroattiva del C.U.P.; per altro verso, ne ha imposto l’osservanza, in via generale, in relazione a tutti i rapporti nuovi, ovvero in corso, qualora cioè non siano già esauriti al 1 gennaio 2021 e a partire da tale data.

Poiché la concessione di suolo pubblico determina l’instaurazione di un rapporto pubblicistico di durata, sia esso temporaneo ovvero permanente, con il soggetto concessionario, il nuovo C.U.P. si applicherà non solo alle nuove concessioni, ma anche a quelle già in essere, a partire dall’anno 2021 a seguire. La normativa modifica il contenuto dell’obbligazione pubblicistica a carico del concessionario, il quale è tenuto, così come il Comune di riferimento, a partire dal 2021, ad adeguarsi alla nuova disciplina di cui alla legge n. 160/2019.

In materia di canone concessorio, il legislatore ha modificato la normativa di cui al D.lgs. n. 259/2003, art. 93, introducendo, con il comma 831-bis al... _OMISSIS_ ...legge n. 160/2019 (D.L. n. 77/2021), una disciplina speciale “su misura” per gli operatori che forniscono servizi di reti e infrastrutture di comunicazione elettronica e che non rientrano nelle previsioni di cui al comma 831.

Con riferimento agli impianti di radio telecomunicazione, un regolamento comunale che deroghi al criterio stabilito dalla legge n. 160/2019 in materia di canone, prevedendo un criterio “misto” in forza del quale non viene applicata, come per le altre tipologie di occupazione, la tariffa (standard o in aumento che sia) moltiplicata per la superficie realmente occupata, e per un determinato coefficiente, ma viene imposto un canone “forfettario” identico per tutte le occupazioni, è palesemente illegittimo.

Non si evince la ragione della previsione comunale di un trattamento diversificato riservato alle occupazioni per installazioni di telefonia mobile rispetto alle altre tipologie di occupazione... _OMISSIS_ ...lico, sicché il regolamento comunale si pone in contrasto con la disciplina speciale di favore che caratterizza gli impianti in questione, la cui finalità agevolativa è, peraltro, stata chiaramente ribadita dallo stesso legislatore nazionale con la recente introduzione del comma 831 bis, art. 1, l. n. 160 del 2019.

Con la legge n. 160/2019 e la previsione del Canone Unico Patrimoniale, il legislatore nazionale ha ancorato i criteri di determinazione del canone ad una logica proporzionale alla misura dell’area concessa, rapportato ai tempi ed ai luoghi dell’occupazione, tenendo conto della classificazione delle aree, l’importanza dei siti, il valore economico dell’area, ed eventualmente il sacrificio che la collettività sopporta per essere privato del godimento del bene.

In applicazione del combinato disposto dei commi 817 e 831 bis, dell'art. 1 della legge n. 160/2019, a fronte della soluzione adottata dal legislatore statale... _OMISSIS_ ...troduzione di tale seconda disposizione, viene garantito al Comune di conservare l’equilibrio del gettito pregresso attraverso la modulazione in aumento dei criteri di determinazione dei canoni relativi agli altri tipi di occupazione di suolo pubblico, se del caso anche variando, sempre in aumento e sempre con riferimento alle altre tipologie di occupazione, l’importo della tariffa “standard” prevista dalla legge finanziaria.

L'art. 1, comma 831 bis della legge n. 160/2019 è una evidente norma di favore che si giustifica in considerazione della particolare natura degli impianti in questione, trattandosi di opere di urbanizzazione primaria direttamente strumentali alla soddisfazione di interessi pubblici in relazione ai quali il legislatore ha inteso prevedere uno statuto normativo particolarmente agevolativo.

La previsione forfettaria del canone concessorio per gli operatori delle telecomunicazioni trova una spiegazione, chia... _OMISSIS_ ... nella necessità, avvertita dal legislatore nazionale, di garantire la parità di trattamento tra gli operatori del settore sul territorio, affinché non vi siano sperequazioni ingiustificate, in ordine al C.U.P. applicabile, a seconda del Comune di riferimento e a fronte della medesima tipologia di opere e, quindi, di occupazione.

La limitazione del potere del Comune di incidere sulla determinazione in aumento del C.U.P. previsto per le occupazioni di suolo pubblico da parte degli operatori delle telecomunicazioni non può ritenersi ingiustificatamente lesiva delle prerogative riconosciute agli Enti locali ai sensi degli artt. 118 e 119 Cost., tenuto conto del fatto che non è stata operata un’esenzione tout court dall’obbligo di corrispondere il canone, ma è stato previsto un importo a carico delle imprese esercenti, ancorché non particolarmente oneroso.

Con il canone unico patrimoniale di cui all’art. 1 commi 816, 817, 826 e 824 del... _OMISSIS_ ...ai Comuni è garantito lo stesso gettito complessivo che agli stessi derivava dall’applicazione dei previgenti istituti che prevedevano forme di imposizione poste a carico dei soggetti che occupano il suolo pubblico ovvero pongono in essere atti di diffusione di messaggi pubblicitari, per cui l’“invarianza” garantita dal legislatore investe il complessivo introito (entrata finanziaria) che gli Enti comunali si vedevano garantito dall’applicazione dell’insieme di tutti gli istituti previgenti: si tratta di un limite “bidirezionale” per le determinazioni comunali in quanto l’Ente locale ha il potere di disciplinare il canone in modo da arrivare sino a tale soglia, ma non può superarla.

Il canone unico patrimoniale di cui all’art. 1 commi 816, 817, 826 e 824 della L. 160/2019 è una prestazione patrimoniale imposta che supera, sostituendole, tutte le precedenti forme di imposizione poste a carico dei sogge... _OMISSIS_ ...o il suolo pubblico ovvero pongono in essere atti di diffusione di messaggi pubblicitari e ancorché la norma preveda che il canone è comunque “comprensivo di qualunque canone ricognitorio o concessorio", non si tratta di un mero “assorbimento” di precedenti istituti giuridici di diversa natura e presupposti, ma di un nuovo istituto, autonomo nella disciplina e nei presupposti, il cui solo elemento di raccordo con il passato è costituito dal dato, contabile, dell’invarianza di gettito.

La normativa che ha introdotto nell’ordinamento il CUP - canone unico patrimoniale (cioè la legge n. 160/2019, art. 1, commi da 816 a 836) ha previsto una tariffa standard per ogni tipologia di occupazione, destinata ad essere applicata in tutto il territorio nazionale. Essa costituisce la tariffa ordinaria, generalmente applicabile da parte dei singoli Enti impositori, i quali possono certamente modificare in aumento la tariffa standard ma solo se l... _OMISSIS_ ...to è adeguatamente giustificato e sempre nel rispetto delle modalità e proporzioni di legge.

La legge finanziaria per il 2020 (legge 27 novembre 2019, n. 160), all'art. 1, commi 816-829, ha determinato, con tariffa standard, il canone per l'occupazione di strade provinciali in euro 30,00 al mq., che deve essere ridotto ad un quarto per le occupazioni del sottosuolo (così da divenire pari ad euro 7,50 al mq.). Si tratta peraltro di una disposizione opportuna ai fini della omogeneizzazione delle tariffe sul territorio nazionale in vigore dall'1 gennaio 2020, dall'indubbio carattere innovativo.

L’innovatività della disciplina legislativa sul C.U.P. risiede nella previsione di princìpi prima non rinvenibili nella legislazione statale, e specificamente dei principi di armonizzazione e omogeneizzazione delle tariffe sull’intero territorio, a cui gli Enti locali sono, in linea generale, tenuti ad attenersi.

Diversamente... _OMISSIS_ ...te normativa COSAP, il legislatore della legge n. 160/2019 ha prefissato, per l’occupazione di suolo pubblico, la c.d. tariffa standard annua, modificabile ai sensi del comma 817 che, per le aree provinciali, viene prestabilita, dal combinato disposto di cui ai commi 826 ed 828, in euro 30,00 al mq.

La previsione della tariffa standard di cui alla legge n. 160/2019 (istitutiva del c.d. C.U.P.) è evidentemente non derogabile dal Regolamento locale, per cui Comuni e Province, pur potendo variare le tariffe in modo tale da assicurare il gettito garantito dai canoni e dai tributi precedenti, devono comunque assicurare il rispetto di tale rapporto proporzionale - di un qua...


...continua.  Qui sono visibili 14000 su 24819 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare. 

Acquista per soli 8,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo