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Il riparto di giurisdizione tra giudice amministrativo e ordinario In materia di edilizia residenziale pubblica

In materia di edilizia residenziale pubblica, il riparto di giurisdizione tra G.A. e G.O. trova il suo criterio distintivo nell'essere la controversia relativa alla fase antecedente o successiva al provvedimento di assegnazione dell'alloggio

Il principio del perfetto pareggio economico imposto dalla legge per gli interventi su aree P.E.E.P.

L'art. 35 della L. n. 865/1971 pone il principio del perfetto pareggio tra il costo sopportato dal Comune per l'acquisizione dai privati delle aree necessarie per la realizzazione dei p.e.e.p. ed il corrispettivo della cessione dovuto dai concessionari

La valutazione indennitaria del fondo espropriato per l'attuazione di piani di edilizia residenziale

I volumi realizzabili sull'area inclusa in un P.E.E.P. non possono essere quantificati applicando l'indice fondiario di edificabilità possono essere espressi ricorrendo a indici medi di edificabilità riferiti all'intera zona omogenea.

Giurisdizione amministrativa e ordinaria nelle controversie anche di natura risarcitoria relative ad occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione

Rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie, anche di natura risarcitoria, relative ad occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione attuate in presenza di un concreto esercizio del potere ablatorio

L'obbligo della P.A. di riscontrare l'istanza del proprietario volta all'attivazione del procedimento di acquisizione ex art. 42 bis T.U.Es.

La P.A. ha l'obbligo giuridico di esaminare le istanze dei proprietari volte ad attivare il procedimento di cui all'art. 42-bis del d.P.R. 327 del 2001, adeguando la situazione di fatto a quella di diritto.

Poteri sussistenti in capo ai proprietari dei beni illegittimamente occupati e corrispondenti poteri spettanti alla P.A.

Nella procedura ex art. 42-bis T.U.Es., la decisione sull’alternativa tra restituzione e acquisizione dei beni occupati è rimessa alla p.a., mentre l’unico diritto potestativo in capo al privato è quello di provocare una decisione da parte di essa.

L'occupazione illegittima di un fondo privato è inidonea di per sé a determinarne il trasferimento della proprietà in capo alla P.A.

La trasformazione del fondo seguita alla realizzazione dell'opera pubblica non determina né l'acquisto della proprietà dell'area in capo alla p.a. procedente né tantomeno la cessazione dell'illecito causato dall'occupazione illegittima.

L’usucapione di beni illecitamente occupati dalla pubblica amministrazione non è configurabile in termini generali

Se il bene è occupato illegittimamente, l'usucapione da parte della P.A. non avviene, in quanto tale occupazione ha la natura di illecito permanente; con la conseguenza che, fino a quando esso perdura, il termine per l'usucapione non inizia a decorrere.

Il risarcimento del danno per occupazione illegittima deve coprire il solo valore d'uso del bene

I privati i cui beni siano stati illegittimamente occupati dalla P.A. non possono, di norma, chiedere mero il risarcimento del danno collegato alla perdita della titolarità del bene, giacché tale perdita, sotto il profilo dominicale, non vi è stata..

Il periodo di durata dell'occupazione illegittima che deve essere considerato per il relativo risarcimento danni

Il risarcimento del danno da occupazione illegittima del bene deve operare dalla data della sua instaurazione fino alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, ossia sino all’effettiva restituzione del bene o all'acquisizione sanante.

Calcolo dell'entità del danno da risarcire in caso di occupazione illegittima di suolo privato da parte della pubblica amministrazione

Il danno da occupazione illegittima può quantificarsi, con valutazione equitativa, nell'interesse del 5% annuo sul valore venale del bene, in linea con il parametro fatto proprio dal legislatore ex art. 42 bis T.U.Es.

In caso di occupazione illegittima e restitutio in integrum, il danno per la perdita della possibilità di utilizzo del bene va calcolato attraverso il tasso di interesse legale

Il danno da occupazione illegittima può essere quantificato in misura pari al saggio degli interessi legali sul valore del bene, da aggiornare annualmente secondo gli indici periodici ISTAT, sino all’effettivo rilascio del bene al proprietario.

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