LIMITI OGGETTIVI SOGGETTIVI

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Quale allocazione dei termini di pubblica utilità

Giammai un decreto ex art. 22 bis DPR 327/2001 potrebbe determinare la durata della dichiarazione di p.u., chiaro essendo il precedente art. 13 nel richiedere che la fissazione di tale termine avvenga solo nell’ambito dello stesso provvedimento che dichiara la p.u., soccorrendo, in mancanza, il termine legale.

Pubblica utilità in Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia

La legge reg. Emilia Romagna 19 dicembre 2002 n. 37, all’art. 12 comma 6 prevede che “nel medesimo caso di cui al comma 5 la delibera di approvazione della variante al POC comporta altresì dichiarazione di pubblica utilità qualora l'autorità competente alla realizzazione dell'opera ovvero il soggetto privato che chiede l'espropriazione ne faccia espressa richiesta trasmettendo all'amministrazione comunale il progetto definitivo dell'opera, in luogo di quello preli ...

Natura (non) recettizia della dichiarazione di pubblica utilità

La mancata notificazione della dichiarazione di pubblica utilità non costituisce vizio di legittimità ma influisce soltanto sul decorso dei termini per l'impugnazione.

La fonte della dichiarazione di pubblica utilità

La dichiarazione di pubblica utilità può configurarsi solo in presenza di uno specifico progetto di un'opera pubblica, non in presenza di accordi aventi ad oggetto mere dichiarazioni di intenti progettuali.

Il dissenso nella conferenza di servizi

Affinché il dissenso possa essere validamente espresso all'interno della conferenza dei servizi, ai sensi dell’art. 14 ter l. n. 241 del 1990, deve essere sorretto da una congrua motivazione e contenere, altresì, la critica costruttiva, volta cioè ad indicare le modifiche progettuali necessarie per ottenere il superamento del dissenso stesso.

Gli effetti della conferenza di servizi

L'approvazione del progetto dell'opera pubblica statale in Conferenza di servizi, comporta anche l'approvazione delle necessarie varianti degli strumenti urbanistici.

La conferenza di servizi

L’assenza di una relazione tecnica in sede di conferenza di servizi non legittima l’amministrazione a negare l’autorizzazione richiesta dal privato dovendosi, invece, richiedere un’integrazione istruttoria.

Le garanzie partecipative nella conferenza di servizi

I vizi attinenti alla forma degli atti assunti in conferenza di servizi ed alle modalità di svolgimento della conferenza stessa soggiacciono alla previsione di cui al secondo comma dell’art. 21-octies l. 241/90.

La conferenza di servizi nella procedura di valutazione di progetti per la concessione delle aree demaniali marittime ai fini della realizzazione di strutture nautiche da diporto

È illegittima la condotta della Capitaneria che, sebbene avesse inizialmente provveduto alla preventiva pubblicazione della domanda, espressamente diretta alla realizzazione di un porto turistico, non ha poi trasmesso l'istanza al Comune per l'avvio dell'istruttoria e l'indizione della conferenza di servizi e, pertanto, decidendo direttamente sulla richiesta ha violato il disposto dell'art. 5 del dpr 509 del 1997.

Verbale conclusivo della conferenza di servizi

L'esito della conferenza dei servizi costituisce solo un atto preparatorio della fase di emanazione di un nuovo provvedimento dell'amministrazione che aveva indetto la conferenza: ed è solo quest'ultimo atto che può essere direttamente e immediatamente lesivo.

Le garanzie partecipative nell'accordo di programma

Le garanzie partecipative di cui alla L. n. 241/90 - e a maggior ragione di cui al vigente t.u. espropriazioni - vanno osservate anche allorché l’Amministrazione utilizzi lo strumento dell’accordo di programma (o della conferenza di servizi), trattandosi di modelli procedimentali che non esimono dall'individuazione di tempi e modi per consentire la partecipazione del privato.

Soggetti partecipanti alla conferenza di servizi

I soggetti proprietarie di aree limitrofe all’area individuata per la creazione di un parcheggio non sono titolari di alcun diritto di partecipazione alla conferenza di servizi decisoria, atteso che la legge n. 241/1990 stabilisce tale diritto procedimentale solamente per i soggetti portatori di interessi giuridicamente rilevanti in fattispecie tassative e di stretta interpretazione.

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