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Quale allocazione dei termini di pubblica utilità


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> TERMINI --> ALLOCAZIONE

Giammai un decreto ex art. 22 bis DPR 327/2001 potrebbe determinare la durata della dichiarazione di p.u., chiaro essendo il precedente art. 13 nel richiedere che la fissazione di tale termine avvenga solo nell'ambito dello stesso provvedimento che dichiara la p.u., soccorrendo, in mancanza, il termine legale.

La Giurisprudenza ha costantemente affermato la necessità della fissazione dei termini per l'inizio ed il compimento delle espropriazioni e dei lavori, richiesta dalla L. n. 2359 del 1865, art. 13 in quanto la funzione dei predetti termini, consistente nell'assicurare che l'esercizio del potere espropriativo risponda ad un interesse generale concreto ed attuale, e non già ad esigenze meramente future ed ipotetiche, esige che gli stessi siano chiaramente indicati fin dall'inizio della procedura, in modo da evitare che il diritto di proprietà resti esposto a tempo indeterminato alla vicenda ablatoria.

Pur trovando (nel caso di specie) applicazione, ratione temporis, la l. n. 2359/1865, accoglibile è la tesi (coerente con la successiva evoluzione normativa e, in particolare, con quanto disposto dall'art. 12, comma 3, d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 327/2001), che i termini della procedura espropriativa di cui all'art.13 della l. n. 2359/1865, non potevano essere fissati nella deliberazione di approvazione del progetto qualora non conforme urbanisticamente, con conseguente acquisto di efficacia della dichiarazione implicita di pubblica utilità solo a seguito dell'approvazione della variante urbanistica, dalla quale vengono pertanto fatti decorrere i termini da ritenersi fissati, in mancanza di previsione, per la durata di anni 5 (art. 13 comma 4 DPR 327/2001).

I termini per l'inizio e la conclusione delle procedure espropriative devono essere fissati fin dall'atto con cui si dichiara la pubblica utilità dell'opera (o con cui si approva il progetto che dà avvio alla procedura stessa). In mancanza di ciò l'espropriazione è illegittima.

La sede naturale in cui allocare la dichiarazione di pubblica utilità e l'apposizione dei termini di inizio e fine dei lavori è l'atto recante l'approvazione del progetto definitivo, dal momento che seguendo lo schema voluto dalla fondamentale legge n.109/94 è il progetto definitivo che determina la configurazione dell'opera.

Il termine stabilito entro il quale deve avere luogo l'espropriazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato nell'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera.

La fissazione dei termini per l'esecuzione dei lavori ed il compimento delle espropriazioni ai sensi dell'art. 13 della Legge n.2359/1865, deve avvenire sin dal primo atto della procedura espropriativa, ossia sin dall'approvazione del progetto definitivo dell'opera che comporta la sua dichiarazione di pubblica utilità.

Ai sensi dell'art. 13 della Legge n. 2359 del 1865, la fissazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni doveva avvenire col primo atto con il quale si avviava il procedimento espropriativo. E la giurisprudenza in proposito ha chiarito che tali termini dovevano essere indicati anche nel caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita, ai sensi dell'articolo 1 della legge 3 gennaio 1978, n. 1.

Il provvedimento di approvazione del progetto, che, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 1 del 1978 equivale a dichiarazione di pubblica utilità, deve contenere, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 2359 del 1865, la determinazione dei termini di inizio e di ultimazione delle espropriazioni e dei lavori, affinché, sin dal primo atto del procedimento espropriativo, sia evidenziato con certezza il periodo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del diritto di proprietà.

L'art. 13 del D.P.R. 327/2001 demanda alla dichiarazione di pubblica utilità la fissazione del termine massimo per il compimento delle espropriazioni e soggiunge che, laddove tale atto non rechi alcuna precisazione sul punto, il termine stesso deve intendersi commisurato ad un arco temporale di durata quinquennale; tale previsione non preclude tuttavia che eventuali altri atti (nel caso di specie decreto di occupazione d'urgenza) della procedura ablatoria possano, successivamente alla d.p.u., individuare il termine di che trattasi.

La fissazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni non deve necessariamente coincidere con l'approvazione del progetto preliminare o definitivo delle opere da realizzare, ma può intervenire anche in sede di approvazione del progetto esecutivo o sua integrazione, qualora la dichiarazione di pubblica utilità sia disposta soltanto con la deliberazione del progetto esecutivo.

Nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera derivi ope legis dall'approvazione del progetto, è comunque necessaria l'espressa indicazione dei termini di inizio e compimento delle espropriazioni e dei lavori, ai sensi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...13 L. n. 2359/1865, indicazione che deve avvenire con il medesimo atto con il quale è stato approvato il progetto.

L'atto che dichiara (anche implicitamente) la pubblica utilità dell'opera, inserendosi in maniera immancabile nella procedura ablativa, deve necessariamente contenere l'indicazione dei termini iniziali e finali del procedimento espropriativo a garanzia del proprietario espropriato che subisce l'affievolimento del proprio diritto.

La decorrenza del periodo temporale entro il quale l'opera da realizzarsi può considerarsi pubblica o di pubblica utilità, deve essere ancorato ad un termine iniziale certo ed immancabile, quale riscontrabile unicamente nell'atto che dichiara (anche implicitamente) la pubblica utilità dell'opera; tali termini non possono viceversa farsi decorrere dalla data di immissione in possesso.

La fissazione dei termini di inizio e fine dei lavori e della procedura deve avvenire nel primo atto della procedura espropriativa, ossia nell'approvazione del progetto definitivo dell'opera comportante la dichiarazione di pubblica utilità.

In ipotesi di dichiarazione implicita di pubblica utilità, la fissazione dei termini per l'inizio ed il compime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spropriazioni e dei lavori, deve essere contestuale all'approvazione del progetto, che costituisce il primo atto del procedimento espropriativo.

Legittimo è il decreto con cui si è proceduto a rettificare precedente provvedimento di occupazione, riducendo l'estensione delle aree di proprietà privata da espropriare, che non abbia fissato nuovi termini ex art. 13 L. n. 2359/1865, ma si sia limitato a confermare i termini già fissati nei precedenti provvedimenti.

I termini iniziali e finali dei lavori e delle espropriazioni prescritti dall'art. 13 L. n. 2359/1865, possono essere fissati con l'atto avente efficacia di dichiarazione di pubblica utilità e non con il provvedimento avente natura di mera variante urbanistica.

Nel caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita, ai sensi dell'articolo 1 della L. n. 1/1978, l'indicazione dei termini ex art. 13 della L. n. 2359/1865, deve essere contenuta nello stesso atto di approvazione del progetto, che rappresenta il primo atto del procedimento espropriativo.

I termini di inizio e di compimento della espropriazione e dei lavori di cui all'art. 13 della L. n. 2359/1865, devono essere necessariamente indicati nello stesso pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dichiarativo della pubblica utilità dell'opera.

La dichiarazione di pubblica utilità deve contenere i due termini per l'inizio dei lavori e della procedura espropriativa e i due termini per il relativo compimento.

I termini per l'inizio e la conclusione della procedura espropriativa ex art. 13 L. n. 2359/1865, devono essere fissati fin dall'atto con cui si dichiara la pubblica utilità dell'opera (o con cui si approva il progetto che dà avvio alla procedura stessa).

La L.R. siciliana n. 35/1978, art. 1, esplicitamente richiede che, nell'atto cui è riconnessa la dichiarazione di pubblica utilità, siano fissati i termini entro i quali debbano essere iniziati ed ultimati i lavori, nonché le relative espropriazioni, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 13.

L'art. 13 della L. n. 2359/1865 dispone che nell'atto che dichiara un'opera di pubblica utilità sono stabiliti i termini entro i quali dovranno cominciarsi e compiersi le espropriazioni ed i lavori.

Il progetto preliminare non deve contenere l'indicazione dei termini di inizio e fine dei lavori e delle espropriazioni ex art. 13 L. 2359/1865, non comportando dichiarazione di PU, viceversa consegu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...getto definitivo.

Considerata la funzione garantistica a cui assolvono i termini di inizio e di compimento dei lavori e delle espropriazioni di cui all'art. 13 L 2359/1865 (applicabile temporalmente al caso di specie) , alla relativa fissazione non osta la legge n. 1/1978, acceleratrice del procedimento amministrativo; la dichiarazione implicita della PU comporta semmai la necessità di fissazione dei termini nello stesso atto di approvazione del progetto, che rappresenta il primo atto del procedimento espropriativo senza che l'eventuale omissione possa essere oggetto di successiva integrazione ovvero di convalida o di sanatoria attraverso l'emanazione di atti successivi.

I termini dei lavori e delle espropriazioni di cui all'art. 13 L. 2359/1865 devono essere fissati sin dal primo atto della procedura espropriativa, ossia sin dall'approvazione del progetto definitivo dell'opera, che comporta la sua dichiarazione di pubblica utilità.

L'indicazione dei termini per l'inizio ed il compimento dei lavori e delle procedure espropriative di cui all'art. 13 della L. n. 2359/1865, é preordinata all'assolvimento di una funzione garantistica per il proprietario, il quale deve essere messo in grado di conoscere, con esattez... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...odo di tempo durante il quale il proprio bene é destinato ad essere assoggettato al potere di imperio della p.a.; suddetta indicazione deve pertanto essere contenuta nel primo atto della procedura espropriativa.

La indicazione dei termini di cui all' art. 13 L. n. 2359/1865 deve avvenire nello stesso atto avente "ex lege" valore di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, e quindi nell'atto con cui è approvato il progetto di opera pubblica; il relativo onere non può essere assolto mediante atti successivi, seppure in forma di convalida e di sanatoria, idonei ad eliminare l'intrinseca illegittimità del primo atto.

La fissazione dei termini di cui all'art. 13 L. 2359/1865, in mancanza di specifiche disposizioni di legge che stabiliscono e delimitano nel tempo l'efficacia della dichiarazione di p.u., come avviene nei procedimenti espropriativi volti alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ovvero attuativi di un programma di edilizia scolastica, deve essere contenuta nel provvedimento dichiarativo di P.U.

Prima dell'entrata in vigore dell'art. 4 della L. 18 novembre 1998 n. 415 che ha sostituito il precedente testo dell'art. 14, comma 13, della L. 11 febbra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...109 con la disposizione in forza della quale "l'approvazione del progetto definitivo da parte di una amministrazione aggiudicatrice equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori", la medesima dichiarazione di p.u. con fissazione dei termini poteva avvenire successivamente.

I termini di pubblica utilità fissati dopo quarantacinque giorni dalla localizzazione delle aree assegnate alla cooperative edilizie in interventi di edilizia residenziale pubblica agevolata sono legittimi.

La fissazione dei termini di pubblica utilità deve essere contestuale alla dichiarazione stessa e non può avvenire in un atto successivo, valevole quale integrazione del pregresso atto approvativo del progetto.

La fissazione dei termini di PU deve avvenire nell'approvazione del progetto dell'opera.

I termini, iniziale e finale dell'esproprio e dei lavori, devono essere fissati nel primo atto della procedura che, in ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità ex lege, coincide di solito con l'approvazione del progetto definitivo.

La dichiarazione di pubblica utilità deve contenere i termini iniziali e finali delle espropriazioni e dei lavori.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... termini ex art. 13 L. 2359/1865 debbono essere stabiliti con il primo provvedimento dichiarativo - anche implicitamente - della p. u.

I termini ex articolo 13 legge 2359/1865 devono essere espressamente precisati nel provvedimento di approvazione del progetto definitivo e non in quello esecutivo

PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> TERMINI --> ALLOCAZIONE --> PRIMA MANIFESTAZIONE VOLONTÀ ABLATORIA

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale non è necessario che i termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni siano fissati con il progetto esecutivo, trattandosi di elementi che devono essere indicati nel primo atto con il quale si manifesta in concreto l'intenzione di esercitare il potere espropriativo, vale a dire con l'approvazione del progetto definitivo.

Secondo un orientamento giurisprudenziale, in ogni caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera operi "ex lege", i termini di inizio e fine lavori, di norma contenuti nella dichiarazione stessa ex art. 13 l. 25 giugno 1865 n. 2359, possono invece essere stabiliti in un momento successivo, ovvero mediante il primo atto con cui l'Amministrazione decide di esercitare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la potestà ablatoria, dando impulso alla declaratoria già contenuta nella disposizione di legge.

L'indicazione dei termini d'inizio e di compimento dei lavori e delle espropriazioni prescritti dall'art. 13 L. 25 giugno 1865 n. 2359 svolge una funzione garantistica e costituisce la riprova dell'"attualità" dell'interesse pubblico che si intende soddisfare nonché la serietà ed "effettività" del relativo progetto; pertanto, i termini stessi devono essere indicati anche quando la pubblica utilità dell'opera deriva direttamente dalla legge, nel qual caso devono essere fissati nel primo atto col quale l'Amministrazione manifesta "in concreto" la sua intenzione di esercitare effettivamente il potere espropriativo, atto normalmente da identificarsi in quello di approvazione del progetto.

La fissazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni ai sensi dell'articolo 13 della L. n. 2359/1865, secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, deve avvenire col primo atto con il quale si manifesta in concreto l'intenzione di esercitare il potere espropriativo, che (nella specie) è certamente l'approvazione del progetto definitivo, rispetto a quella successiva del progetto esec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
Secondo un costante orientamento giurisprudenziale, l'indicazione dei termini iniziali e finali delle procedure ablatorie e dei lavori che assolve una precisa funzione garantista nei confronti del proprietario espropriando in ordine all'attualità dell'interesse pubblico da soddisfare e all'effettività e serietà dei lavori, deve essere contenuta nel primo atto nel quale si manifesta concretamente l'intenzione di esercitare il potere espropriativo e quindi nell'atto con cui è approvato il progetto di opera pubblica avente ex lege valore di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

I termini d'inizio e di compimento dei lavori e delle espropriazioni prescritti dall'art. 13 L. 25 giugno 1865 n. 2359, devono essere indicati anche quando la pubblica utilità dell'opera derivi direttamente dalla legge, nel qual caso devono essere fissati nel primo atto col quale l'Amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere espropriativo, atto normalmente da identificarsi in quello di approvazione del progetto.

La fissazione dei termini d'inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni, ai sensi dell'art. 13, L. n. 2359/1865, deve avvenire col primo atto con il quale si mani... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncreto l'intenzione d'esercitare il potere espropriativo che, nel caso di dichiarazione implicita di pubblica utilità, coincide con l'approvazione del progetto dell'opera.

I termini ex art. 13 L. n. 2359/1865 devono essere indicati anche quando la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da eseguire derivi direttamente dalla legge, con la conseguenza che in tal caso essi devono essere contenuti nel primo atto con cui l'amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere ablatorio.

L'indicazione dei termini di inizio e fine dei lavori e delle espropriazioni prescritta dall'art. 13 L. n. 2359/ 1865, deve essere contenuta nel primo atto con il quale l'amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere espropriativo.

I termini di inizio e termine dei lavori, vanno indicati, ai sensi di quanto disposto dall'art. 13 della L. n. 2359 del 1865, nell'atto di approvazione del progetto o comunque nel provvedimento che si ponga come prima manifestazione concreta dell'intenzione di esercitare il potere ablatorio per l'esecuzione dell'opera.

L'indicazione di termini d'inizio e di compimento dei lavori e dell'espropriazioni assolve ad una insostituibile f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...antistica diretta a provare l'attualità dell'interesse pubblico che si intende soddisfare, nonché l'effettività e la serietà del progetto che si intende realizzare; ne consegue che detti termini devono essere indicati anche nel caso di dichiarazione di pubblica utilità derivante direttamente dalla legge e precisamente nel primo atto con cui l'amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere ablatorio.

I termini iniziali e finali dell'espropriazione e dei lavori, di cui all'art. 13 della l. n. 2359/1865, vanno indicati nell'atto di approvazione del progetto o, comunque, nel provvedimento che si ponga come prima manifestazione concreta dell'intenzione di esercitare il potere ablatorio per l'esecuzione di opera pubblica.

La fissazione del termine iniziale e finale per l'espropriazione ed i lavori, prevista dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13, svolge la funzione di evitare l'incertezza delle situazioni giuridiche e di assicurare la serietà e l'urgenza dell'intervento espropriativo. Deve pertanto intervenire contestualmente all'atto costituente dichiarazione di pubblica utilità; in particolare, per le opere pubbliche non previste dagli strumenti urbanistici, all'atto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del progetto dell'opera, concretante il primo atto del procedimento espropriativo oltre che adozione di variante.

I termini di inizio e di compimento dei lavori e delle espropriazioni devono essere indicati anche quando la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da eseguire derivi direttamente dalla legge, con la conseguenza che in tal caso essi devono essere indicati nel primo atto con cui l'amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere ablatorio, ovvero nell'atto di approvazione del progetto.

I termini di cui all'articolo 13 della legge 2359/1865 non andavano indicati in sede di approvazione del progetto preliminare, ma di quello definitivo, comportante la dichiarazione di p.u., prima vera manifestazione della volontà ablatoria.

L'indicazione dei termini prescritti dall'art. 13 L. 25 giugno 1865 n. 2359 è necessaria anche quando la pubblica utilità dell'opera derivi direttamente dalla legge, nel qual caso devono essere fissati nel primo atto col quale l'Amministrazione manifesta in concreto la sua intenzione di esercitare il potere espropriativo, atto normalmente da identificarsi in quello di approvazione del progetto.

I termini di pubblica utilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bbono necessariamente essere contenuti nel primo provvedimento in cui si manifesta l'intenzione di esercitare il potere espropriativo.

I termini ex art. 13 legge 2359/1865 debbono essere contenuti nel primo atto con cui l'amministrazione decide di esercitare la potestà ablatoria, che non necessariamante, nell'accordo di programma, è quello che equivale per legge a dichiarazione di pu.

Nell'ipotesi in cui la pubblica utilità di determinate opere sia prevista ex lege, come nella specie, la fissazione dei termini per l'esecuzione dei lavori ed il compimento delle espropriazioni deve essere contenuta nel primo atto della procedura finalizzata sia all'esecuzione dei lavori sia al compimento dalle espropriazioni.



 
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