Carrello
Carrello vuoto



Le garanzie partecipative nella conferenza di servizi


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:CONFERENZA DI SERVIZI ACCORDO DI PROGRAMMA INTESA STATO REGIONI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 271 in formato A4, equivalenti a 461 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> ART. 21 OCTIES L. 241/90 --> CONFERENZA DI SERVIZI

I vizi attinenti alla forma degli atti assunti in conferenza di servizi ed alle modalità di svolgimento della conferenza stessa soggiacciono alla previsione di cui al secondo comma dell'art. 21-octies l. 241/90.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> CONFERENZA DI SERVIZI

L'individuazione delle amministrazioni interessate ai fini della convocazione ad una conferenza di servizi decisoria risponde a logiche in linea di principio discrezionali, pur dovendosi invitare tutte le amministrazioni titolari di poteri decisori in materia al fine di non alterare surrettiziamente l'esito della conferenza stessa.

L'unicità del procedimento, svoltosi ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. n. 383 del 1994, giustifica l'unicità dell'avviso ex art. 11 e art. 16 DPR 327/2001. Con l'utilizzo di tale modulo procedimentale, l'atto conclusivo appone il vincolo e dispone anche la dichiarazione di pubblica utilità conseguente all'approvazione del progetto definitivo, sostituendo a ogni effetto gli atti e le autorizzazioni richiesti delle leggi, sicché appare ingiustificato oltre che ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i principi di semplificazione e sinteticità degli atti amministrativi pretendere una duplicazione formale di atti laddove sia comunque garantita un'effettiva partecipazione al procedimento dei soggetti interessati, destinatari dei provvedimenti finali, nella specie, di natura espropriativa.

Non si rende necessaria un'ulteriore comunicazione di avvio del procedimento qualora le modifiche apportate in sede di conferenza di servizio (art. 3 d.P.R. n. 383/1994), non abbiano stravolto la natura del progetto, ma abbiano richiesto una rivisitazione di elementi marginali rispetto all'interesse perseguito ed assumano nei confronti dei soggetti interessati una valenza complessivamente favorevole attesa la riduzione della superficie di esproprio.

La giurisprudenza, pur riconoscendo che l'art. 10 del D.P.R. 327/2001 consente che il vincolo preordinato all'esproprio possa essere disposto mediante una Conferenza di Servizi, subordina l'imposizione alla circostanza che di tale intenzione dell'amministrazione di procedere all'imposizione mediante una Conferenza di Servizi si dia espressamente atto fin dal momento dell'indizione e comunque nella determinazione conclusiva del lavori.

Le garanzie partecipative di cui alla L.241/90 - e a maggior ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui al vigente T.U. espropriazioni - vanno osservate anche allorché l'Amministrazione utilizzi lo strumento della conferenza di servizi (o dell'accordo di programma), trattandosi di modelli procedimentali che non esimono dall'individuazione di tempi e modi per consentire la partecipazione del privato.

Non è sufficiente l'adozione di un modulo procedimentale di carattere istituzionalmente partecipativo, come quello della conferenza di servizi (sia pur preliminare), per ritenere assorbita, nel medesimo, ogni e qualsiasi esigenza di porre il richiedente in condizione di presentare le proprie osservazioni, circa le ragioni (di diniego d'accoglimento della sua domanda) che, nel corso della stessa, andavano maturando.

Se è innegabile che la conferenza di servizi è il luogo naturalmente deputato a consentire l'emersione dei punti di vista dei vari soggetti, coinvolti in un procedimento, ciò non di meno la sua capacità di garantire l'instaurazione di un corretto contraddittorio procedimentale dev'essere valutata, non già in virtù di tale sua astratta vocazione, bensì in concreto.

Potendo discendere l'apposizione del vincolo espropriativo dalla conferenza di servizi, in base agli a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1 del T.U. n. 327/2001, il proprietario interessato deve ricevere la comunicazione di avvio del procedimento almeno venti giorni prima dello svolgimento della conferenza, pena la sostanziale inutilità della partecipazione.

Il programma funzionale della conferenza di servizio –se integrato dall'apposizione del vincolo- deve essere adeguatamente anticipato ai proprietari, per consentire loro di rassegnare eventuali contributi partecipativi.

Legittimamente gli obblighi di comunicazione ex art 7 L. 241/90 sono adempiuti con la pubblicazione dell'avviso di realizzazione dell'opera consistente in interramento ferroviario all'Albo Pretorio e il deposito del progetto presso la casa comunale avvenuti prima dell'avvio dei lavori della conferenza di servizi e dell'esame da parte di questa del progetto definitivo.

Con riguardo all'avviso dell'avvio del procedimento delle Conferenze di servizi in materia di lavori pubblici, non trova applicazione l'art. 11 comma 1 del D.P.R. n.327/2001 ma il comma 4 dello stesso articolo che richiama, quali modalità della pubblicità, le forme previste dal D.P.R. n.554 del 1999 il cui art.9. a sua volta, prevede una pubblicità da effettuarsi all'Albo pretorio del comune ovvero... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di amministrazione aggiudicatrici diverse dal comune, utilizzando forme equivalenti di pubblicità.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> CONFERENZA DI SERVIZI --> IMPIANTI ENERGETICI DA FONTI RINNOVABILI

E' da escludersi che i proprietari dei terreni circostanti, in quanto non destinatarie dell'atto finale, siano titolari di diritti partecipativi al procedimento di rilascio di autorizzazione unica prevista dall'art. 12 del d. lgs. n. 387/2003, con la conseguenza che nessun obbligo sussiste per l'amministrazione di convocazione degli stessi alla conferenza di servizi.

La comunicazione individuale con cui l'amministrazione ha provveduto, mediante convocazione alla seduta della conferenza di servizi, ad avvisare i proprietari interessati dal vincolo espropriativo su talune particelle di loro proprietà interessate dalle opere connesse e infrastrutture indispensabili alla costruzione ed all'esercizio degli impianti di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, è da ritenersi satisfattiva delle esigenze di partecipazione del privato inciso dal procedimento espropriativo, sia ai sensi dell'art.7 della legge n. 241/1990, sia ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. 8.6.2001, n. 327.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI