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La conferenza di servizi nella procedura di valutazione di progetti per la concessione delle aree demaniali marittime ai fini della realizzazione di strutture nautiche da diporto


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titolo:CONFERENZA DI SERVIZI ACCORDO DI PROGRAMMA INTESA STATO REGIONI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 271 in formato A4, equivalenti a 461 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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È illegittima la condotta della Capitaneria che, sebbene avesse inizialmente provveduto alla preventiva pubblicazione della domanda, espressamente diretta alla realizzazione di un porto turistico, non ha poi trasmesso l'istanza al Comune per l'avvio dell'istruttoria e l'indizione della conferenza di servizi e, pertanto, decidendo direttamente sulla richiesta ha violato il disposto dell'art. 5 del dpr 509 del 1997.

Il progetto per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto deve essere approvato mediante conferenza di servizi ove si tratti di lavori conformi agli strumenti urbanistici vigenti, mentre, in caso di difformità da questi è richiesto un accordo di programma ai sensi dell'art. 27 della L. 142/90.

Qualunque sia l'entità dei lavori da realizzare per costruire strutture dedicate alla nautica da diporto è sempre necessaria la partecipazione di altre amministrazioni, portatrici di interessi pubblici comunque coinvolti nell'intervento, attraverso gli istituti della conferenza dei servizi o dell'accordo di programma.

Le conferenze di servizi finalizzate al rilascio di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, come... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te dal D.P.R. 509/1997, hanno la funzione di sostituire sia l'ordinario procedimento concessorio, e sia i procedimenti con esso connessi, ivi compreso quello di rilascio dei necessari titoli abilitativi in materia edilizia.

Se è vero che il D.P.R. 509/1997 fissa una disciplina speciale ed esclusiva per la procedura di valutazione di progetti per la concessione delle aree demaniali marittime ai fini della realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, ciò non esclude l'applicazione, per quanto in via sussidiaria e di completamento, delle regole generali dell'art. 14-ter legge 241/1990.

Nell'esame del progetto relativo a un porto turistico, o al suo ampliamento, non si può prescindere dal considerare anche i profili urbanistici, giacché viene in rilievo tutto il complesso delle opere occorrenti, siano esse a mare ovvero a terra, e ciò ai sensi dell'art. 2, co. 1, D.P.R. 509/1997 ricomprende nella nozione di "porto turistico" sia le opere a mare che quelle realizzate a complemento.

In materia di porti turistici, deve ritenersi illegittima ai sensi del D.P.R. 509/1997 l'approvazione del progetto definitivo che sia radicalmente diverso da quello preliminare: invero, se è vero che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i definizione dei diversi aspetti progettuali, è fisiologica una certa serie di modificazioni al preliminare, non può ammettersi uno stravolgimento dell'intero progetto sia nella sua componente strettamente nautica, sia nella parte complementare, con una superfetazione di volumetrie ad uso residenziale, commerciale, parcheggi, servizi.

Nell'ambito di una stessa iniziativa procedimentale, il procedimento di cui all'art. 5 D.P.R. 509/1997 può ben concorrere con la procedura disciplinata dalla normativa regionale che preveda la possibilità di approvare in sede di conferenza di servizi uno strumento urbanistico attuativo in variante al P.R.G..

La conferenza di servizi disciplinata dal D.P.R. 509/1997 prevale, in virtù del principio di specialità, sulle disposizioni del D.P.R. 447/1998 (oggi D.P.R. 160/2010).

Le manifestazioni di volontà esternate dalle P.A. chiamate a partecipare alla conferenza di servizi di cui all'art. 5 D.P.R. 509/1997 restano fra loro distinte e non si fondono in un'unica volontà da imputarsi alla conferenza di servizi, intesa quale organo collegiale, così che la maggioranza dei consensi possa imporsi al dissenso di taluna delle amministrazioni chiamate a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si sul progetto preliminare.

È illegittima la decisione con cui la Regione dichiara chiusa la conferenza di servizi di cui all'art. 5 D.P.R. 509/1997 qualora non siano ancora intervenute le decisioni attribuite alle diverse autorità amministrative chiamate ad esprimersi nell'ambito del procedimento stesso in seno alla conferenza citata.

La conferenza di servizi di cui all'art. 5 D.P.R. 509/1997 assume natura decisoria e non già meramente consultiva.



 
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