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Gli effetti della conferenza di servizi


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titolo:CONFERENZA DI SERVIZI ACCORDO DI PROGRAMMA INTESA STATO REGIONI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 271 in formato A4, equivalenti a 461 pagine in formato libro
formato: pdf  
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L'approvazione del progetto dell'opera pubblica statale in Conferenza di servizi, comporta anche l'approvazione delle necessarie varianti degli strumenti urbanistici.

Ai sensi dell'art. 10 del DPR 3 giugno 2001, n. 327 il vincolo preordinato all'esproprio può essere apposto mediante una conferenza di servizi che ha anche l'effetto di variante dello strumento urbanistico, qualora se ne dia espressamente atto.

La conferenza di servizi c.d. decisoria ha struttura dicotomica, con una fase che si conclude con la determinazione della conferenza (anche se di tipo c.d. decisorio), che ha valenza solo endoprocedimentale, e una successiva fase che si conclude con l'adozione del provvedimento finale, che ha valenza esoprocedimentale ed esterna, determinativa della fattispecie e incidente sulle situazioni degli interessati.

Gli effetti costitutivi tipici di carattere provvedimentale si determinano non all'esterno della conferenza di servizi, ma solo a seguito di questa che è un modulo procedimentale nel quale le Amministrazioni si esprimono formulando le proprie valutazioni in un esame contestuale dei diversi interessi pubblici coinvolti ed hanno pertanto una propria autonomia e ciascuna ha l'idoneità a ridefinire l'assetto de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si pubblici sottostanti al rapporto tra privato ed Amministrazione.

E' illegittima la determinazioni della conferenza di servizi, carente dell'acquisizione dell'atto deliberativo comunale di assenso all'approvazione del progetto in variante allo strumento urbanistico generale, per violazione dell'art. 3 del d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, che disciplina le modalità di formazione dell'intesa ex art. 81 d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.

Finalità del procedimento in conferenza di servizio è quello di semplificazione dell'azione amministrativa, attraverso la valutazione in un solo contesto di tutti gli interessi coinvolti, tenendo perciò luogo l'unico parere espresso di tutti gli eventuali singoli pareri, nulla osta, autorizzazione di competenza delle singole amministrazioni partecipanti alla conferenza stessa.

Ai sensi dell'art. 3, d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, quando deve procedersi alla localizzazione di opera pubblica di interesse statale che sia difforme dagli strumenti urbanistici vigenti, viene indetta una conferenza di servizi, e l'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia adottata dalla conferenza di servizi, sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta, previsti da leggi statali e regionali e comporta pertanto anche l'approvazione delle necessarie varianti degli strumenti urbanistici.

La conferenza di servizi convocata per l'elaborazione delle modifiche di ufficio che un ente territoriale sovraordinato intende apportare al piano urbanistico va sempre ricondotta alla responsabilità dell'amministrazione proponente.

Alla luce del disposti di cui all'art. 12 DPR 327/2001, al provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi è connessa ex lege la dichiarazione della pubblica utilità dell'opera.

La "ratio" dell'art. 14 quater l. 7 agosto 1990 n. 241 non è quella di imporre alla p.a. di indicare sempre e comunque soluzioni alla vicenda sottopostale, ma quella di intervenire nella stessa con una graduazione di suggerimenti, la cui pregnanza è correlata alla ampiezza delle opportunità offerte all'operatore privato.

Ove, a seguito di istanza di permesso di costruire, sia convocata una conferenza di servizi e questa si concluda con una determinazione consistente nel parere favorevole del responsabile unico del procedimento al rilascio del titolo abilitativo, detta determinaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ò essere letta come un provvedimento di assenso: di conseguenza l'amministrazione comunale può rilevare la presenza di fattori ostativi - quale ad esempio l'intervenuta approvazione di una variante di adeguamento del P.R.G. ad un piano urbanistico sovraordinato - al rilascio del permesso di costruire.

L'art. 14-ter, co. 9, legge 241/1990 non può essere letto nel senso di imporre la conformità del provvedimento finale alla determinazione della conferenza di servizi; detta conformità è infatti prevista al solo scopo di ricondurre l'effetto sostitutivo di "ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma risultate assenti, alla conferenza".



 
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