CONTRADDITTORIO

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Il contraddittorio nelle Regioni

Essendo le Regioni investite, a norma dell’articolo 117, quarto comma, Cost., di potestà legislativa esclusiva in ordine alla propria organizzazione amministrativa - e, quindi, di riflesso anche le aziende sanitarie, suoi enti strumentali - intanto è stato possibile per la Corte Costituzionale applicare ad esse il principio del giusto procedimento, in quanto, ai sensi dell’art. 117, comma 1, venga riconosciuto a quest’ultimo il rilievo di principio di rango costit ...

Il "giusto procedimento" e le garanzie partecipative nella dichiarazione di pubblica utilità

L'adozione di una nuova dichiarazione di pubblica impone il rispetto della normativa riguardante tale specifica fase del procedimento, con particolare riguardo alle esigenze partecipative e dunque, in primis, al rinnovo della comunicazione di avvio.

Il contraddittorio con gli interessati nella progettazione delle opere pubbliche

La comunicazione dell’avvio del procedimento ex art. 7 L. 7.8.1990, n. 241 non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un’opera pubblica, ma non altrettanto nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo delle opere pubbliche, al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità.

Il contraddittorio nel procedimento espropriativo per pubblica utilità

La totale pretermissione della valutazione degli interessi di un soggetto esponenziale di istanze pubbliche, nel contesto di un procedimento ablatorio, nel quale l’amministrazione procedente non abbia conto, anche replicando alle osservazioni dei partecipanti alla procedura, degli argomenti che la inducono a determinarsi in un certo modo, vizia la procedura.

Il "giusto procedimento" come principio di carattere generale

Tra la Costituzione e la legge sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990 si è instaurato un indissolubile “processo circolare”, alla cui stregua deve essere valutato l’ordinamento nel suo complesso: la legge n. 241/1990 ha cioè ormai assunto la posizione di legge sostanzialmente “rinforzata”. In tal senso ha spinto l’influenza esercitata dall’appartenenza dell’Italia all’ordinamento comunitario, unitamente all’approv ...

Il contraddittorio nell'occupazione preordinata all'esproprio

La giurisprudenza ormai consolidata e condivisa ritiene ininfluente ai fini della legittimità del decreto di occupazione d'urgenza, il mancato previo esperimento delle formalità previste dall’art. 10 della L. n. 865/1971.

Le garanzie partecipative nelle opere e negli interventi

La materiale acquisizione alla mano pubblica delle opere di urbanizzazione costituisce attuazione di un modello legale doveroso, per ogni vizio procedimentale è sanabile ai sensi dell’art. 21-octies, co. 2, legge 241/1990.

Il contraddittorio nelle ordinanze contingibili ed urgenti

L’ordinanza contingibile ed urgente relativa all’abbattimento di una pianta deve esser preceduta dalla comunicazione dell’avvio del procedimento al proprietario laddove le circostanze concrete, che in tal caso devono esser debitamente giustificate in motivazione, non impediscano tale preventiva partecipazione al procedimento dell’interessato, in modo da dare la possibilità di prospettare eventuali soluzioni tecniche alternative rispetto al disposto taglio della p ...

Giusto procedimento: le controdeduzioni

L’obbligo previsto dall'articolo 10 della legge numero 241 del 1990 di esaminare le memorie e i documenti prodotti dagli interessati nel corso del procedimento amministrativo, non impone all'amministrazione una specifica ed analitica confutazione di tutte le singole avverse argomentazioni esposte.

Il contraddittorio nelle pianificazioni non urbanistiche

La delibera con cui il Comune è chiamato a delimitare sul proprio territorio comunale l'applicazione delle disposizioni previste dall’art. 6 L.R. Lombardia 13/2009 ha natura di atto generale di pianificazione: non incombe, pertanto, sull’amministrazione alcun onere procedimentale di comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell’art. 13, legge 241/1990.

Il contraddittorio nelle varianti urbanistiche

L’Amministrazione regionale non è tenuta a confezionare una specifica e puntuale motivazione a fronte del mancato inserimento, nel piano approvato, delle osservazioni presentate da privati ed accettate dal Comune, ciò costituendo una mera facoltà di intervento autoritativo officioso dell’Amministrazione regionale il cui mancato utilizzo non è evidentemente soggetto ad onere motivazionale.

Le garanzie partecipative nei piani urbanistici generali e nel programma costruttivo

Non può essere considerato escluso dall’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento le deliberazioni di localizzazione ex art. 51 l. n. 865/1971, in applicazione dell’art. 13 l. n. 241/1990, stante la natura non pianificatoria e programmatoria degli atti.

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