DEMANIO PATRIMONIO BENI PUBBLICI

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La rideterminazione dei canoni demaniali marittimi introdotta dall’art. 1, comma 251, della L. n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007)

L’applicazione dell’art.1 co. 251 legge 296/2006 sugli aumenti dei canoni demaniali ai rapporti concessori in corso, e quindi con effetto retroattivo, non lede il principio di affidamento dei cittadini nella sicurezza dei rapporti giuridici.

L’imposizione di un canone concessorio a fronte dell’uso singolare della risorsa stradale ex art. 27 C.d.S.

Condizione necessaria e sufficiente per giustificare l’imposizione del canone ricognitorio ex art. 27 C.d.S. per occupazione della sede stradale è il rilascio di un titolo che abilita a un uso singolare della risorsa pubblica.

La concessione amministrativa del terreno demaniale destinato ad area cimiteriale al fine di edificazione di un sepolcro

Il diritto sul sepolcro già costituito nasce da una concessione da parte dell’autorità amministrativa di un’area di terreno o di porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale.

Gli inadempimenti che possono dar luogo alla sanzione della decadenza della concessione demaniale marittima

Nell’esercizio del potere sanzionatorio di decadenza della concessione demaniale marittima, la P.A. ha l’obbligo di ponderare i diversi interessi coinvolti e di giustificare la decisione assunta con un’adeguata motivazione.

Effetti della cessazione della concessione demaniale marittima ed applicazione dell'art. 49 del Codice della navigazione

Il principio dell’accessione allo Stato delle opere non amovibili sancito dall’art. 49 del cod. nav. va riferito all’effettiva e definitiva cessazione e non alla mera scadenza della concessione demaniale marittima

Momento consumativo nel reato di cui all'art 1161 co. 1 cod.nav.

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo ha natura permanente e cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

I beni del demanio portuale

L’oggetto della legge n. 84/1994 è costituito da un fenomeno articolato, che viene chiamato sia “porto”, sia “area portuale”, per indicare rispettivamente il bene demaniale (l’infrastruttura di trasporto marittimo) e il territorio portuale, cioè l'insieme delle superfici oggetto del potere di intervento regolativo e pianificatorio dell'Autorità portuale.

Criteri di qualificazione giuridica di un bene come appartenente al demanio marittimo

Criterio determinante per verificare la qualificazione giuridica di un bene come appartenente al demanio marittimo è il profilo naturalistico, costituito dalla natura geomorfologica del terreno, unitamente a quello finalistico-funzionale, collegato all'attitudine del bene a realizzare il pubblico uso del mare.

I piani demaniali marittimi comunali e regionali

Il piano demaniale marittimo non necessita di notifica individuale ai concessionari a norma dell'art. 20 L.R. Abruzzo 18/1983: detta previsione regola attiene all'approvazione di piani urbanistici che incidono su diritti proprietari, fattispecie diversa da quella del piano demaniale marittimo che incida sui diritti dei concessionari.

Demanio marittimo e norme regionali: riparto delle funzioni amministrative

Dall'attuale quadro normativo in materia si evince come alle Regioni risulta conferito il potere di gestione del demanio marittimo, fatti salvi i poteri delle Autorità Portuali alle quali va attribuita la categoria di enti pubblici non economici che svolgono attività di natura pubblica nella gestione del demanio marittimo.

Fruizione del demanio marittimo: spiagge libere attrezzate e balneazione

Il lido del mare è quella porzione di riva a contatto diretto con le acque del mare, da cui resta normalmente coperta a mezzo delle mareggiate ordinarie, sicché ne riesce impossibile ogni altro uso che non sia quello marittimo; la spiaggia è costituita non solo da quei tratti di terra prossimi al mare che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma comprende anche l'arenile, cioè quel tratto di terra che risulti relitto in seguito al naturale ritirarsi delle acque.

L'elemento oggettivo nel reato di cui all'art. 1161 co 1 c.n.

Costituisce illecita occupazione del lido del mare ex art. 1161 c.n. collocare stabilmente i propri ombrelloni benché non ancora noleggiati dai bagnanti da parte del privato autorizzato solamente a mantenervi depositi di ombrelloni e sdraio, da collocare sulla spiaggia solo dopo essere stati noleggiati.

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