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Elemento oggettivo nei reati di abusi demaniali ex art. 633 cod. pen.


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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI DEMANIALI
anno:2018
pagine: 1121 in formato A4, equivalenti a 1906 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> REATI --> ART. 633 C.P. --> ELEMENTO OGGETTIVO

La costruzione di veranda abusiva che non occupa ulteriore suolo pubblico rispetto alla quantità originariamente oggetto di concessione, non integra l'elemento materiale del reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 c.p., in cui l'arbitrarietà della condotta è ravvisabile in tutti i casi in cui l'ingresso nell'immobile o nel fondo altrui avvenga senza il consenso dell'avente diritto al possesso od alla detenzione ovvero, in mancanza di questo, senza la legittimazione conferita da una norma giuridica o da una autorizzazione dell'autorità, in questo caso presente grazie al rilascio di una concessione.

La costruzione su una porzione di suolo pubblico oggetto di concessione di un manufatto che si assume essere abusivo, è questione che non attiene alla configurazione del reato di cui all'art. 633 c.p., in quanto non relativa all'introduzione nel fondo, ma al corretto uso di tale potere di fatto sul bene immobile acquisito in base ad una originaria introduzione non arbitraria perché autorizzata. In tal caso pertanto può configurarsi una violazione in materia di edilizia ed urbanistica, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eato suddetto, per la mancanza dell'elemento oggettivo.

Il reato di cui all'art. 633 cod. pen. è configurabile nel caso di occupazione di uno spazio demaniale diverso e di maggiore estensione rispetto a quello per il quale è stata rilasciata una concessione.

Il reato di cui all'art. 633 cod. pen. è configurabile nel caso di modificazione della sponda di un torrente per la realizzazione di opere edili.

Commette il reato di invasione di terreno chi, sia pure autorizzato dal soggetto che lo detiene in concessione, occupa un terreno demaniale; la caratteristica della demanialità del bene occupato deve essere esplicitamente dimostrata.

La condotta tipica del reato di invasione di terreni o edifici consiste nell'introduzione dall'esterno in un fondo o in un immobile altrui di cui non si abbia il possesso o la detenzione: la norma di cui all'art. 633 cod. pen., infatti, non è posta a tutela di un diritto ma di una situazione di fatto tra il soggetto e la cosa.

Commette il reato di invasione di terreno chi, pur essendo autorizzato dall'ente pubblico, occupa un terreno demaniale diverso e di maggiore estensione di quello per il quale è stata rilasciata la concessione.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...L'occupazione abusiva di un'immobile dell'A.T.E.R. integra il reato di invasione di terreni o di edifici aggravata ai sensi degli artt. 633 e 639-bis c.p..

Nel reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 c.p., la nozione di «invasione» non si riferisce all'aspetto violento della condotta, che può anche mancare, ma al comportamento di colui che si introduce «arbitrariamente», cioè contra ius, in quanto privo del diritto d'accesso; la conseguente «occupazione» deve ritenersi, pertanto, l'estrinsecazione materiale della condotta vietata e la finalità per la quale viene posta in essere l'abusiva occupazione.

Dopo la sentenza di condanna per il reato di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.), la protrazione del comportamento illecito da luogo ad una nuova ipotesi di reato che non necessita del requisito dell'invasione, ma si sostanzia nella prosecuzione dell'occupazione.

Integra la condotta di invasione di terreni punita dall'art. 633 c.p. anche l'utilizzazione dei manufatti abusivi su quei terreni realizzati, pur se alla realizzazione il soggetto che ne ha l'uso non abbia preso parte.

Risponde del reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. il s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., dopo la sentenza di condanna dell'ascendente, prosegua nell'occupazione di un'area del demanio idrico iniziata da quest'ultimo con la realizzazione di alcuni manufatti in muratura, realizzandovi altri immobili.

Il possesso ininterrotto dell'area non esclude la commissione del reato di cui all'art. 633 c.p..

Il reato di cui all'art. 633 c.p. è configurabile solo ove l'invasione sia avvenuta ab origine in modo illegittimo; se, invece, la detenzione o il possesso siano iniziati legittimamente, e, poi per un qualsiasi motivo, divenuti illegittimi, la pretesa dell'avente diritto di rientrare nel possesso dei beni può essere risolta solo alla stregua della normativa civilistica e non, surrettiziamente, cercando di avvalersi delle norme penali.

La condotta tipica del reato di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.) consiste nell'introduzione dall'esterno in un fondo o in un immobile altrui di cui non si abbia il possesso o la detenzione.

Il concessionario di bene demaniale non può cedere a terzi il bene da lui detenuto e pertanto il terzo estraneo si introduce nel terreno demaniale senza la prevista autorizzazione è perseguibile ai sensi dell'art. 633 c.p..

Nel reato di invas... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...reni o edifici di cui all'art. 633 c.p. la nozione di «invasione» non si riferisce all'aspetto violento della condotta, che può anche mancare, ma al comportamento di colui che si introduce «arbitrariamente», cioè contra ius in quanto privo del diritto d'accesso; la conseguente «occupazione» deve ritenersi pertanto l'estrinsecazione materiale della condotta vietata e la finalità per la quale viene posta in essere l'abusiva invasione.

Non integra il delitto di invasione di terreni o di edifici la condotta di chi continui a possedere un bene demaniale per essere subentrato nel possesso di esso a un ascendente o al precedente concessionario, ma senza porre in essere alcuna condotta violenta o clandestina.

Il reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. non è configurabile laddove il soggetto, entrato legittimamente in possesso del bene demaniale occupato, prosegua nell'occupazione contro la sopraggiunta volontà della P.A.; né rileva che la P.A. abbia reagito alla situazione di presunta illegalità del possesso dell'area da parte dell'occupante rifiutandosi di legittimarla, perché questo profilo attiene non all'origine del possesso ma a vicende successive, qualificat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti connotazioni petitorie.

La realizzazione sine titulo di una pista sulla sponda di un torrente integra il reato di cui all'art. 633 c.p..

Il concessionario di bene demaniale non può cedere a terzi il bene da lui detenuto senza autorizzazione: il cessionario, pertanto, che si introduce nel terreno demaniale senza il prescritto assenso della P.A. risponde del reato di cui all'art. 633 c.p..

Non costituisce invasione dell'area pubblica - nel significato normativo attribuito dalla legge per la sussistenza della fattispecie delittuosa - la condotta del parcheggiatore abusivo che non abbia occupato l'area pubblica in modo stabile e permanente.

Il reato di invasione di terreni o edifici (artt. 633 e 639-bis c.p.) non è configurabile laddove il soggetto, entrato legittimamente in possesso del bene occupato, prosegua nell'occupazione contro la sopraggiunta volontà dell'avente diritto.

Il reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. (invasione di terreni o edifici) non è configurabile quando l'agente, che sia entrato in un immobile legittimamente, si limiti a rimanervi contro la volontà dell'avente diritto, consistendo la condotta punibile nell'introduzione arbitraria, dall'estern... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo altrui; deve escludersi la responsabilità penale dell'assegnatario provvisorio, che vi si trattenga, nonostante la revoca del provvedimento e ciò in quanto è ininfluente sul presupposto di fatto giustificante l'inizio del godimento dell'immobile il successivo accertamento della mancanza delle condizioni richieste per la sua prosecuzione.

Non è punibile ai sensi dell'art. 633 c.p. la condotta dell'assegnatario di terreni di uso civico che, pur sapendo che la sua concessione è in scadenza, continui a seminarli, impedendo ai nuovi assegnatari di prendere possesso dei suoli loro assegnati e rifiutandosi di ottemperare all'invito di liberare i terreni.

L'arbitraria occupazione del marciapiede, in assenza di un titolo legittimante, adibendo tale area all'esercizio di ristorazione e ponendovi sedie, tavoli ed ombrelloni per poter effettuare un servizio anche all'esterno del locale, integra la condotta prevista e punita dagli artt. 633 e 639-bis c.p..

Il reato previsto dagli artt. 633 e 639-bis c.p. non è configurabile in capo al soggetto che abbia protratto l'occupazione del bene di proprietà pubblica dopo la scadenza del titolo concessorio legittimamente rilasciatogli: tale situazione &eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mibile non già in sede penale, ma con gli strumenti dell'autotutela amministrativa o con gli ordinari rimedi civilistici.

Gli artt. 633 e 639-bis c.p. sono norme poste a tutela non già di un diritto, bensì di una situazione di fatto tra il soggetto e la cosa, sicché ogni qual volta il primo si limiti a possedere un bene - pur non avendone, in ipotesi, diritto - non commette il reato in discorso.

L'art. 524 D.P.R. 328/1952 prescrive che per l'occupazione e l'uso di zone di mare territoriale si applicano le disposizioni stabilite per il demanio marittimo dal codice della navigazione e dal relativo regolamento di esecuzione. Ciò comporta la necessità del rilascio di concessione demaniale anche per l'uso privato di zone del mare territoriale e la configurabilità del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. in mancanza di detto titolo abilitante.

L'invasione arbitraria di terreni punita dall'art. 633 c.p. è configurabile anche mediante la realizzazione di opere edilizie su detti terreni, perché tali opere cagionano quello "spoglio funzionale" che è idoneo a comprimere, in tutto o in parte, le facoltà di godimento o la destinazione pubblica del bene.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondotta di «invasione» punita dall'art. 633 c.p. consiste nell'introduzione nel fondo o edificio altrui con limitazione di determinate attività che il possessore può ivi svolgere e, quindi, nella riduzione del godimento della res ed è una condotta che ostacola il possessore nello svolgimento delle ordinarie attività di godimento del bene, riducendole, pur senza spossessarlo in toto.

La condotta di «invasione» punita dall'art. 633 c.p. è un'ipotesi intermedia tra quelle di «ingresso» punita dall'art. 637 c.p. - che consiste nella mera penetrazione all'interno del fondo altrui, senza interferire sulle attività che il legittimo titolare può svolgervi. - e di «occupazione» punita dall'art. 508 c.p., che, invece, si concretizza in una vera e propria privazione del godimento dell'immobile, venendone il legittimo possessore spogliato e quindi in toto escluso da ogni attività che la disponibilità di esso consentirebbe.

L'immissione arbitraria in possesso e l'usurpazione sono i limiti «contenutistici» che debbono qualificare la condotta invasiva punita dall'art. 633 c.p., poiché, alla luce del successivo art. 634 c.p. non ogni tur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...possesso può integrare il concetto di invasione, ma soltanto quella che realizzi un apprezzabile depauperamento delle facoltà di godimento de terreno o dell'edificio da parte del titolare dello ius excludendi, secondo quella che è la destinazione economico sociale del bene o quella specifica ad essa impressa dal dominus.

Se è vero che l'espressione «invasione» va intesa come accesso o penetrazione arbitraria nel fondo altrui per immettersi in possesso o trame un qualunque profitto, non può negarsi come ai fini dell'art. 633 c.p. occorra necessariamente evochi un quid pluris rispetto ai semplice ingresso arbitrario, denotando una turbativa riconducibile ad una sorta di spoglio funzionale, idoneo a comprimere, in tutto o in parte, le facoltà di godimento o la destinazione dei bene.

L'occupazione sine titulo di un alloggio costruito dall'Istituto Autonomo Case Popolari integra gli estremi del reato di cui all'art. 633 c.p. anche nel caso in cui l'occupante si sia autodenunciato onde ottenere la regolarizzazione della propria posizione, ed abbia corrisposto regolarmente il canone di locazione.

Nella configurazione del reato di cui all'art. 633 c.p. la nozione di «invasione»... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erisce all'aspetto violento della condotta, che può anche mancare, ma al comportamento illegale di colui che si introduce «arbitrariamente» e cioè «contra ius», perché privo del diritto di accesso: di conseguenza, l'«occupazione» deve ritenersi pertanto l'estrinsecazione materiale della condotta vietata.

L'occupazione dell'alloggio I.A.C.P. iniziata illecitamente non perde tale connotazione per il semplice fatto che l'occupante ha fatto subentrare a sé un altro soggetto; tale ipotesi non va confusa con quella in cui il soggetto prosegua nell'occupazione dell'immobile di proprietà altrui ma pervenutogli in modo pacifico e non contrastato, che, per converso, non integra il reato di cui all'art. 633 c.p..

Nel reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 cod. pen. la nozione di invasione non si riferisce all'aspetto violento della condotta, che può anche mancare, ma al comportamento di colui che si introduce "arbitrariamente" e cioè contra ius in quanto privo del diritto d'accesso, dal che discende che la conseguente "occupazione" deve ritenersi pertanto l'estrinsecazione materiale della condotta vietata.

L'occupazione a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el suolo pubblico effettuata mediante istallazione di una vetrina sulla pubblica via, accompagnata dalla finalità specifica di trame profitto rappresentata dallo sfruttamento commerciale della vetrina, integra il reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 cod. pen.

Una volta integrato il reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 cod.pen. mediante introduzione arbitraria sul suolo pubblico, è privo di significato il rilascio del permesso di costruire per il mantenimento dell'opera, atteso che si tratta di un atto successivo alla condotta penalmente illecita.

Per la configurazione del reato previsto dall'art. 633 c.p. è necessario che l'invasione sia arbitraria, che avvenga dunque in assenza di autorizzazione o di consenso da parte del soggetto titolare del potere di godimento.

Il subentro da parte dei figli alla madre nel possesso di una pedana installata su suolo pubblico non costituisce una condotta di «invasione» rilevante ai fini dell'art. 633 c.p..

Dopo la pronuncia della sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 633 c.p. la protrazione del comportamento illecito dà luogo a una nuova ipotesi di reato che non necessita del requisito de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e ma si sostanzia nella prosecuzione dell'occupazione.

L'invasione di cui all'art. 633 c.p. si riferisce al comportamento di colui che s'introduce arbitrariamente nell'immobile altrui, e cioè contro ius in quanto privo del diritto di accesso, e la conseguente "occupazione" è solo l'estrinsecazione materiale della condotta vietata e la finalità per la quale viene posta in essere l'abusiva occupazione.

Ai fini del reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. è rilevante l'arbitrarietà della condotta e la turbativa del possesso, con conseguente indisponibilità della zona demaniale agli usi cui è deputata.

Il reato di arbitraria occupazione di area demaniale implica l'instaurazione di un rapporto di fatto illegittimo, che escluda in tutto o in parte quello preesistente del soggetto pubblico, e dal quale il privato tragga un qualsiasi profitto, sicché è irrilevante che il ricorrente abbia corrisposto alla P.A. somme di denaro quale ristoro per l'abusiva occupazione.

Il reato previsto dall'art. 633 c.p. punisce la condotta di colui che si introduce deliberatamente dall'esterno nel terreno o nell'edificio altrui, al fine di occuparlo o di trarne altrimenti ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er cui deve escludersi che integri il reato la semplice permanenza nel fondo o nell'edificio altrui, contro la volontà dell'avente diritto, non preceduta dall'attività di invasione.

Integra il reato previsto dagli artt. 633 e 639 c.p. il comportamento del soggetto che, ospitato in un alloggio E.R.P., appone la sottoscrizione falsa dell'ospitante in calce alla dichiarazione di ospitalità inviata all'A.T.E.R..

Ai fini della perseguibilità di ufficio del delitto di invasione di terreni o edifici, devono considerarsi pubblici non solo i beni demaniali ma anche quelli facenti parte del patrimonio disponibile o indisponibile dello Stato e degli enti pubblici e "destinati ad uso pubblico" quegli altri beni che appartengono a privati e detta destinazione abbiano concretamente avuto.

Integra il reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. mantenere sul marciapiede, dopo la scadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico, una struttua consistente in un gazebo in legno, ferro e teloni impermeabili, con una base con struttura in legno e ferro, con chiusura laterale in legno e teloni impermeabili e chiusura superiore.

È abusiva l'occupazione dell'erede del concessionario che no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esto la conferma del titolo concessorio entro sei mesi dalla morte dello stesso concessionario.

L'invasione di alloggio di proprietà di un istituto autonomo case popolari in assenza di qualsiasi titolo legittimante tale comportamento integra il reato di cui all'art. 633 c.p. ed è perseguibile d'ufficio ai sensi dell'art. 639-bis c.p..

L'elemento materiale del reato di invasione di terreni o edifici di cui all'art. 633 c.p. è l'invasione del terreno o dell'edificio, cioè l'introduzione arbitraria nel fondo altrui; l'arbitrarietà della condotta è ravvisabile in tutti casi in cui l'ingresso nell'immobile o nel fondo altrui avvenga senza il consenso dell'avente diritto al possesso o alla detenzione e quindi nel caso in cui l'ingresso avvenga arbitrariamente ed in condizioni di divieto.

Integra il reato di cui all'art. 633 c.p. l'installazione su fondo di proprietà demaniale di due cartelli stradali con cui un soggetto inibisce l'accesso dei cittadini al predetto suolo demaniale.

La compravendita avente ad oggetto un bene demaniale è da considerarsi nulla, e pertanto il compratore non può dirsi autorizzato all'installazione sul terreno di cartelli che inibiscano ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i terzi: una tale condotta integra il reato di cui all'art. 633 c.p..

L'insediamento non precario od occasionale, qual insito nell'attrezzatura di un sia pur rudimentale alloggio, integra il reato p. e p. dagli artt. 633 co I e 639 bis, se si protrae per un tempo superiore a quello strettamente necessario per integrare il delitto, avuto riguardo alla sua sostanziale e tendenziale stabilità.

La richiesta di sdemanializzazione di un bene abusivamente occupato non permette di configurare il reato di invasione di terreno o edificio: essa può infatti dimostrare la consapevolezza dell'appartenenza dell'area al demanio, ma non la signoria di fatto tra la cosa e il soggetto.

L'occupazione senza concessione amministrativa di un'area appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato integra il reato di cui all'artt. 633.

In caso di abusiva occupazione di un bene appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile, ai fini di escludere la configurabilità del reato di cui all'art. 633 c.p. non può essere invocata la stipula di un contratto di affitto temporaneo ad uso stagionale dell'area già abusivamente occupata, se non ai fini e per il limitato periodo di cui al contratto medesimo.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

 
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