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Retrocessione totale o parziale del bene espropriato

Nell’ambito delle procedure di espropriazione per pubblica utilità, la retrocessione totale prevista dall’art.63 della Legge n.2359 del 1865, quale si ha quando l'opera pubblica non sia stata eseguita e siano decorsi i termini a tale uopo concessi o prorogati, va distinta dalla retrocessione parziale prevista dagli art. 60 e 61 della medesima legge, che si ha quando dopo l'esecuzione totale o parziale dell'opera alcuni dei fondi espropriati non abbiano ricevuto la prevista destinazione.

Presupposti e limiti della retrocessione del bene espropriato

Con l’esercizio del diritto di retrocessione si realizza a favore dell’espropriato, titolare di un diritto potestativo, un acquisto ex novo a titolo derivativo della proprietà dei beni espropriati e relitti tramite una vera e propria alienazione, senza risolversi la precedente espropriazione, ossia non caducandosi il precedente trasferimento coattivo.

L'autonomia patrimoniale dei beni costituiti in trust

Il patrimonio destinato dal settlor alla realizzazione di uno scopo determinato, ovvero alla gestione nell’interesse di uno o più beneficiari, costituisce una massa patrimoniale separata, sottratta alla garanzia patrimoniale generica del disponente e alle azioni esecutive del generale ceto creditorio del disponente medesimo.

L'usucapione del bene pubblico da parte dei privati

Al fine di acquistare per usucapione la proprietà di un bene, è necessaria la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie acquisitiva e quindi, tra l'altro, non solo del corpus, ma anche dell'animus; inteso il primo come svolgimento di una attività corrispondente all'esercizio del diritto dominicale, ed il secondo quale intento di possedere la cosa per conto e in nome proprio.

L'usucapione del bene da parte della Pubblica Amministrazione

L'adibizione a uso pubblico di un'area può avvenire con l'uso del bene da parte della collettività indifferenziata protratto nel tempo, di talchè il bene stesso viene ad assumere caratteristiche analoghe a quelle di un bene demaniale. A tal fine rileva essenzialmente il decorso di venti anni per l’acquisto della servitù di uso pubblico o della proprietà per usucapione.

La nozione di volume tecnico in campo edilizio

Per "volumi tecnici” devono intendersi quelli esclusi dal calcolo della volumetria ammissibile in quanto locali completamente privi di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, i quali risultano esclusivamente destinati a contenere impianti serventi alla costruzione principale, che per esigenze di funzionalità non possono essere inglobati nel corpo della costruzione.

Ristrutturazione edilizia

Ciò che contraddistingue la ristrutturazione dalla nuova edificazione è la già avvenuta trasformazione del territorio, attraverso un'edificazione di cui si conservi la struttura fisica (sia pure con la sovrapposizione di un "insieme sistematico di opere, che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente"), ovvero la cui stessa struttura fisica venga del tutto sostituita, ma con ricostruzione, rispettosa della volumetria e della sagoma preesistenti.

Restauro e risanamento conservativo

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo ricorrono esclusivamente quando non vi sia mutamento della qualificazione tipologica del manufatto preesistente, ovvero dei caratteri architettonici e funzionali che ne consentono la qualificazione in base alle tipologie edilizie, degli elementi formali che configurano l’immagine caratteristica dello stesso e degli elementi strutturali, che materialmente compongono la struttura dell’organismo edilizio.

Decadenza del titolo edilizio

E’ illegittimo il provvedimento dell'amministrazione comunale di declaratoria di decadenza del permesso di costruire (già concessione edilizia), allorché sussistano impedimenti assoluti all'esecuzione dei lavori segnalati o comunque conosciuti all'amministrazione e l'impedimento non sia riferibile alla condotta del privato interessato.

Demolizione e ricostruzione

Quando la demolizione e la successiva ricostruzione di un manufatto non danno luogo alla fedele riedificazione del precedente manufatto per sagoma, superficie e volume, non si è in presenza di ristrutturazione edilizia, bensì di nuova costruzione, per cui è necessario il rilascio di apposito titolo edilizio: è quindi legittima l'archiviazione della domanda di condono relativa al fabbricato, essendo effettivamente venuta meno la stessa opera per cui si riferiva la richiesta.

Concetto di nuova costruzione in edilizia

Ai fini del rilascio del permesso di costruire, costituisce nuova costruzione l'opera che attui una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, preordinata a soddisfare esigenze non precarie sotto il profilo funzionale, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa sia realizzata con opere murarie, in metallo, in laminati di plastica, in legno o qualsiasi altro materiale.

Natura degli interventi edilizi: mutamento di destinazione d'uso

Il mutamento di destinazione d'uso non è fatto da collegarsi all’efficacia o meno del titolo edilizio, ma una vicenda che, proprio per il suo carattere di abusività, trascende dal dato rilevato dal provvedimento amministrativo abilitati

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