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Il divieto di incremento dei volumi esistenti a tutela del paesaggio non distingue tra volumi tecnici e di altro tipo


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anno:2019
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TITOLO PAESAGGISTICO --> VOLUMI TECNICI

Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume e, per altro verso, l'art. 167, comma 4, del D.Lgs. n. 42/2004 preclude il rilascio di autorizzazioni in sanatoria, quando siano stati realizzati volumi di qualsiasi natura e pur quando ai fini urbanistici ed edilizi non andrebbero ravvisati volumi in senso tecnico.

Va evidenziata la perfetta sovrapponibilità, negli ambiti di rispettiva competenza, delle norme di tutela paesistica e di quelle edilizie. Infatti - anche a volere ammettere che, in assenza di specifiche prescrizioni dello strumento urbanistico, i volumi tecnici siano irrilevanti sotto il profilo edilizio – ad analoga conclusione non può invece pervenirsi dal punto di vista paesistico, rispetto al quale, come noto, rilevano anche siffatti volumi.

Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volum... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume.

L'art. 167, comma 4, del Codice dei beni culturali e del paesaggio preclude il rilascio di autorizzazioni in sanatoria, quando siano stati realizzati volumi di qualsiasi natura e pur quando ai fini urbanistici ed edilizi non andrebbero ravvisati volumi in senso tecnico.

Con riguardo a edifici vincolati, il divieto di incremento dei volumi esistenti preclude qualsiasi nuova volumetria, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume.

L'art. 167 del d. lgs. 42/2004 non contempla, tra le opere per le quali è ammissibile la procedura di accertamento di conformità paesaggistica postuma, i volumi tecnici ovvero i locali pertinenziali degli stessi.

Anche a volere ammettere che, in assenza di specifiche prescrizioni dello strumento urbanistico, i volumi tecnici siano irrilevanti sotto il profilo edilizio, ad analoga conclusione non può invece pervenirsi dal punto di vista paesistico, rispetto al quale rilevano anche siffatti volumi.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... La nozione di volume utile ai fini urbanistici non è perfettamente sovrapponibile a quella applicata in sede paesistica in quanto l'elemento che rileva nelle valutazioni paesistiche è la percepibilità del volume come ingombro alla visuale, indipendentemente dal fatto che si tratti di volume residenziale o di volume tecnico.

Ai fini della compatibilità paesaggistica, nessun rilievo assume la definizione dell'opera abusiva in termini di volume tecnico, qualificazione invece rilevante sotto il profilo urbanistico ed edilizio.

Sebbene ai fini edilizi un nuovo volume possa essere considerato non rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili (ad esempio, perché ritenuto volume tecnico), ai fini paesaggistici lo stesso può assumere comunque una rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi.

L'art. 167 del codice n. 42 del 2004, nel vietare la sanatoria quando sono stati realizzati ulteriori volumi in violazione di un vincolo paesaggistico, non consente di formulare distinzioni sulla base della tipologia funzionale della volumetria aggiuntiva, realizzata sine titulo: il divieto di sanatoria ex post riguarda i volumi di qualsiasi natura, e dunque a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., qualora siano rilasciati ex ante dei titoli abilitativi, si possano formulare valutazioni urbanistico-edilizie sulla sussistenza dei presupposti per la realizzazione di volumi 'tecnici' o 'interrati'.

Sussistono due orientamenti difformi sulla rilevanza del "volume tecnico" in tema di autorizzazione paesaggistica: uno fondato sulla irrilevanza a fini paesaggistici di concetti quali "volume tecnico" e "superficie utile" e pertanto dell'esclusione dei volumi tecnici dal divieto di cui all'art. 167 Dlgs. 42/2004, sulla base del presupposto che i volumi tecnici, proprio in ragione dei caratteri che li contraddistinguono, siano inidonei ad introdurre un impatto sul territorio eccedente la costruzione principale e, come tali, siano ininfluenti ai fini del calcolo degli indici di edificabilità e un ulteriore ed opposto orientamento, secondo il quale il divieto di incremento di volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume ovvero tra volume in superficie e volume interrato, in quanto l'art. 167 comma 4 del dlgs. n. 42/2004 vieta il rilascio della sanatoria paesaggistica quando l'abuso abbia riguardato v... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...alsiasi natura.

Nei casi in cui l'opera nuova rientra nella nozione del vano tecnico, e cioè dello spazio fisico privo di autonomia funzionale ma meramente servente e pertinenziale rispetto ad una costruzione principale, l'Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, chiamata a pronunciarsi in sede di sanatoria paesaggistica, deve valutare la compatibilità dell'intervento con i valori paesaggistici espressi dal decreto di vincolo, senza poter opporre in senso ostativo alla stessa ammissibilità di detta valutazione l'intervenuta realizzazione di nuove superfici e nuovi volumi.

Nei casi in cui l'opera nuova rientra nella nozione del vano tecnico, e cioè dello spazio fisico privo di autonomia funzionale ma meramente servente e pertinenziale rispetto ad una costruzione principale (nella specie, un modesto abbaino di 2 mc) l'Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, chiamata a pronunciarsi in sede di cd sanatoria paesaggistica, deve valutare la compatibilità dell'intervento con i valori paesaggistici espressi dal decreto di vincolo, senza poter opporre in senso ostativo alla stessa ammissibilità di detta valutazione l'intervenuta realizzazione di nuove superfici e nuovi vo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
Nozioni tecniche come "superfici utili" e "volumi tecnici" non sono specificate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ma solo dalle normative sulle costruzioni.

In presenza di intervento in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, ove vi sia alterazione dell'aspetto esteriore, la qualificazione come volume tecnico non comporta affatto che per la sua realizzazione, o per il suo ampliamento, possa prescindersi dall'autorizzazione paesaggistica.

I volumi tecnici non rilevano ai fini del rilascio dell'accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi del combinato disposto degli artt. 167 e 181, D.lgs. n. 42/2004.

E' illegittimo il provvedimento con cui la soprintendenza dichiara improcedibile un'istanza di accertamento postumo della compatibilità paesaggistica a causa della realizzazione di nuova volumetria se si tratta esclusivamente di volumi tecnici; data la natura di volume tecnico, infatti, l'amministrazione deve procedere a un concreto accertamento di compatibilità paesaggistica, con una valutazione effettiva e concreta rispetto ai valori tutelati.

Anche i volumi tecnici mantengono rilievo ai fini paesaggistici, dovendosi essi considerare ai fini dell'applicazione del diviet... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...io di autorizzazioni in sanatoria, ai sensi dell'art. 167, comma 4, del Codice n. 42 del 2004.

In zona sottoposta a vincolo paesistico, la qualificazione di un intervento edilizio incidente sugli esterni come volume tecnico non comporta affatto che per la sua realizzazione, o per il suo ampliamento, possa prescindersi dall'autorizzazione paesaggistica.

Il volume tecnico non può avere alcuna rilevanza ai fini dell'impedimento dell'accertamento di compatibilità paesaggistica.

È possibile l'accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 lett. a) D. Lgs. 42/2004 nel caso di volumi tecnici, dal momento che queste opere, in ragione dei caratteri che li contraddistinguono, sono inidonei ad introdurre un impatto sul territorio eccedente la costruzione principale e, come tali, sono ininfluenti ai fini del calcolo degli indici di edificabilità.

È possibile ottenere l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 dei volumi tecnici.

I volumi tecnici sono inidonei ad introdurre un impatto sul territorio eccedente la costruzione principale e, come tali, sono ininfluenti ai fini del calcolo degli indici di edificabilità.

&E... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... che anche un volume tecnico può incidere in modo pregiudizievole sul paesaggio, e che la normativa paesaggistica ha una sua autonomia rispetto a quella edilizia ed urbanistica; tuttavia detta obiezione è superabile non facendo rientrare i volumi tecnici fra i volumi astrattamente ostativi al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ex post, ma ponendo a carico della Soprintendenza l'onere di motivare in ordine all'incidenza paesaggistica degli interventi, configurabili come volumi tecnici e degli interventi che consistano in modesti aumenti di superficie, non configurabili come superfici utili.

È ben vero che anche un volume tecnico può incidere in modo pregiudizievole sul paesaggio, e che la normativa paesaggistica ha una sua autonomia rispetto a quella edilizia ed urbanistica: tuttavia, la Soprintendenza dovrà motivare in concreto in ordine all'incidenza paesaggistica degli interventi configurabili come volumi tecnici.

Ai fini dell'ottenimento dell'autorizzazione paesaggistica in sanatoria non è rilevante la classificazione dei volumi edilizi che si suole fare al fine di evidenziare la loro neutralità sul piano del carico urbanistico, poiché le qualificazioni giuridiche rilevanti sotto il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anistico ed edilizio non hanno rilievo, quando si tratti di qualificare le opere sotto il profilo paesaggistico, sia quando si tratti della percezione visiva di volumi, a prescindere dalla loro destinazione d'uso, sia quando comunque si tratti di modificare un terreno o un edificio o il relativo sottosuolo.

Nella prospettiva della tutela del paesaggio non è rilevante la classificazione dei volumi edilizi che si suole fare al fine di evidenziare la neutralità, sul piano del carico urbanistico, dei cosiddetti volumi tecnici.



 
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