Le concessioni demaniali marittime: rilievi e criticità secondo le “raccomandazioni comunitarie”

Il libro I titolo II cap. I del Codice della navigazione del 1942 definisce il campo di azione del demanio marittimo.

L’art. 28 cod. nav. classifica i beni appartenenti al novero di quelli propri di questo demanio, le norme a seguire, invece, i confini e l’autorità che ne regola l’uso identificandola nell’Amministrazione dei trasporti o marittima.

Sulla scorta dell’art. 36, comma 1 cod. nav., tale autorità può concedere le aree classificate come appartenenti al demanio marittimo, oppure anche spazi di mare territoriale, conformemente alla destinazione vincolata a pubblico servizio, in concessione o uso ai privati.

Osservando l’excursus storico abbastanza travagliato che ha attraversato la disc... _OMISSIS_ ...ncessioni marittime e lacuali per finalità turistico - ricreative non possono non osservarsi delle criticità, sia dal punto di vista soggettivo che patrimoniale, a cui è necessario dedicare un’attenta analisi.

È ampiamente noto che il provvedimento concessorio è attività non vincolata per la P.A. e pertanto fonda le sue motivazioni sulla discrezionalità della stessa.

Per tale motivazione diventa preminente rispetto alla medesima assunzione del provvedimento la scelta del contraente che, prassi invalsa, ha permesso essere spesso avulsa da qualsiasi strumento di gara ad evidenza pubblica con ovvie ripercussioni sulla discriminazione ingiustificata degli operatori economici interessati.

Ciò ha condotto la P.A. sulla strada arb... _OMISSIS_ ...te poco neutrali ed animate da interessi privati scarsamente conformi ad un’attività trasparente e legittima a cui invero deve o “dovrebbe” essere orientata.

Le oscurità dell’operato reiterato e diffuso dell’Autorità pubblica hanno prodotto l’esternazione di una serie di “lagnanze giudiziarie” in seno agli Organismi europei, i quali, sempre dediti a condannare lo Stato nazionale, hanno avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, nello specifico la n. 2008/4908, manifestando l’espressa condizione che le scelte dei contraenti del futuro rapporto concessorio fossero oggetto di apposite gare di appalto pubbliche.

La procedura interviene per le concessioni marittime alla l... _OMISSIS_ ...to di enorme convenienza patrimoniale che queste riservano per il soggetto concessionario.

Nello specifico, la Commissione europea, chiamata a decidere sulla fattispecie, ravvisava una difformità con la normativa comunitaria, più segnatamente con l’art. 43 del Trattato CE sul “diritto di stabilimento” in base al quale ogni persona giuridica, quindi anche un’impresa commerciale, può stabilirsi nei paesi membri della Comunità e partecipare alla vita economica di quel paese.

La procedura d’infrazione ancora rilevava come la libertà di stabilimento data all’attività di esercizio d’impresa non poteva essere in contrasto in alcun caso con restrizioni particolari che alimentassero il divieto di parità di tratta... _OMISSIS_ ...tto se la disparità avesse come fonte legale la normativa nazionale di riferimento.

A tale scopo, venivano anche osservate e richiamate le esimenti di cui agli artt. 45 e 46 del Trattato suddetto, ratificato da tutti i paesi partecipanti, che dettavano delle ipotesi di deroga ai principi appena richiamati in virtù delle quali al legislatore interno veniva concesso un limitato spazio entro il quale disciplinare diversamente, e che proprio per questa eventualità, al fine di evitare una pericolosa deriva arbitraria, erano sottese ad un’interpretazione rigorosamente più astringente.

Così il diritto comunitario con cui la normativa nazionale veniva in contrasto, più dettagliatamente quest’ultima veniva identificata nel Codice della... _OMISSIS_ ...l 1942, il quale al Titolo II, art. 37, comma II dettava la seguente disposizione contraddittoria ex se con i principi appena descritti nell’ambito del concorso di più domande di concessione: «Al fine della tutela dell’ambiente costiero, per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime per attività turistico - ricreative è data preferenza alle richieste che importino attrezzature non fisse e completamente amovibili. È altresì data preferenza alle precedenti concessioni, già rilasciate, in sede di rinnovo rispetto alle nuove istanze. Qualora non ricorrano le ragioni di preferenza di cui ai precedenti commi, si procede a licitazione privata».

Sulla questione, in avallo della normativa nazionale di cui al Codice della naviga... _OMISSIS_ ...ichiamata altresì anche la legge regionale 13 novembre 2006, n. 22 della Regione Friuli-Venezia Giulia che riportava nelle procedure di selezione i criteri prioritari dell’art. 37, secondo comma suddetto.

In particolare, nella comunicazione della Commissione si concentrava maggiormente l’attenzione su quello che era considerato il principale motivo di doglianza, il quale non era tanto improntato sulle condizioni di rilascio delle concessioni, applicabili oggettivamente a tutte le imprese, quanto piuttosto su quelle afferenti il “diritto di prelazione” ex lege previsto a favore della società commerciale che risultava già concessionaria di un rapporto precedentemente contratto, in quanto già stabilita sul territorio italiano dal m... _OMISSIS_ ...a costituzione.

Ciò sfavoriva non solo l’impresa concorrente che con l’apertura di una nuova sede si stabiliva sul territorio nazionale per concorrere alla vita economica del paese, apportando anche le proprie tecniche di produzione e nuove tecnologie, ma di fatto anche quelle operative sul territorio che intervenivano in un momento successivo.

Ne emergeva un quadro sconfortante in tutto il paese quasi come se il diritto di concessione del demanio marittimo diventasse perpetuo e si fossilizzasse, in un continuo e monopolistico affidamento, sempre sullo stesso contraente, senza alcuna apertura verso una rotazione concorrenziale.

Tuttavia, quanto sopra, oggetto di una nota del 29 gennaio 2009 del Segretariato generale di... _OMISSIS_ ... riceveva una risposta dettagliata come invece espressamente richiesto secondo l’art. 226 del citato Trattato, bensì una mera trasmissione all’Ufficio ministeriale identificato nel M.I.T. “per il seguito di competenza”, ossia per l’adeguamento della normativa nazionale a quella comunitaria.

Soltanto l’anno seguente l’Italia sarà in grado di caducare il secondo comma dell’art. 37 emanando la legge 26 febbraio 2010, n. 25 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, che all’art. 1, comma 18 del testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione cosi disponeva: «Ferm... _OMISSIS_ ...isciplina relativa all’attribuzione di beni a regioni ed enti locali in base alla legge 5 maggio 2009, n. 42, nonché alle rispettive norme di attuazione, nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, da realizzarsi, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, sulla base di intesa in sede di Conferenza Stato-regioni ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 20...


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