MARITTIME

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Tipologie diverse di concessione demaniale marittima

Ai fini del'applicabilità delle disposizioni del D.P.R. 509/1997, deve ritenersi che il criterio di differenziazione tra "approdo turistico" e "punto di ormeggio" sia quello funzionale; pertanto, la qualificazione di "approdo turistico" sarà data non dall'amovibilità o meno degli impianti, bensì dalla presenza di servizi complementari alla nautica da diporto, quali assistenza tecnica, riparazione, esercizi commerciali, a servizio di qualunque categoria di unità di diporto.

La concessione demaniale marittima per servizi ed operazioni portuali

La L. 28 gennaio 1994, n. 84, eliminando la riserva, a favore delle compagnie portuali e dei gruppi portuali, delle operazioni di sbarco, di imbarco e di maneggio delle merci, in attuazione sia del principio della libertà di iniziativa economica ex art. 41 Cost., comma 1, sia del principio comunitario di libera concorrenza, ha imposto la trasformazione in società delle compagnie e dei gruppi portuali per l'esercizio in condizioni di concorrenza delle operazioni portuali.

Le concessioni demaniali quali espressioni dell’uso eccezionale o particolare di un bene del demanio marittimo

Le concessioni demaniali marittime sono espressione dell’uso eccezionale o particolare di un bene del demanio marittimo, che è sottratto all’uso comune per essere attribuito in godimento esclusivo ad un certo soggetto, detto concessionario, il quale acquista sul bene un diritto privato di godimento reale o personale, senza, tuttavia, poter abusare, della sua posizione dominante.

Competenze statali e regionali in materia di concessioni demaniali marittime

La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime

L’applicazione dei principi generali del diritto comunitario nella materia delle concessioni demaniali marittime richiede che vi sia la reale possibilità di un confronto concorrenziale fra i possibili aspiranti ad un beneficio economicamente rilevante concedibile dall'amministrazione ma non necessariamente attraverso le tipiche procedure dell’evidenza pubblica.

Opere ed interventi di varia natura su aree demaniali marittime

La distinzione legale tra impianti di difficile o non difficile rimozione è inadatta a stabilire una differenza di categoria, dato che anche gli immobili pertinenziali possono essere, di per sé, rimovibili con facilità o con difficoltà.

Contributi dovuti a seguito di concessione demaniale marittima

L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.

Concessione demaniale marittima per porti turistici e punti d'ormeggio

È ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei pontili da allocare, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d’imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

Pagamento di imposte e contributi da parte dei concessionari dei beni demaniali portuali

L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.

La concessione demaniale marittima per attività di acquicoltura

Ai fini del computo della superficie occupata dalle cime e dalle catene di ormeggio o di ancoraggio degli impianti di acquicoltura, si deve tenere conto soltanto dell’ingombro del diametro della catena ovvero della proiezione della stessa sul fondo del mare.

L’assegnazione in concessione di un’area del demanio marittimo per l’espletamento di operazioni portuali

L’autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine, stante l’intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell’ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

Le variazioni al contenuto della concessione demaniale marittima con realizzazione di interventi sul suolo demaniale devono essere espressamente autorizzate

Gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l'articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione, non consentono di configurare la figura del mero “spostamento” di una precedente concessione, inteso come una sorta di novazione oggettiva del precedente titolo abilitativo, il quale permarrebbe per il resto invariato nei suoi elementi costitutivi.

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