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Occupazione per pubblica utilità: permanenza della detenzione in capo a soggetti estranei alla amministrazione occupante


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
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OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> DETENZIONE DA PARTE DI TERZI

Intervenuta l'immissione in possesso, l'eventuale successiva permanenza nel godimento del fondo del proprietario deve ascriversi a mera tolleranza dell'amministrazione espropriante.

Anche ad ammettere che dopo l'immissione in possesso da parte del Comune, il proprietario abbia curato i terreni ricavandone benefici, non può sfuggire che tale relazione di quest'ultimo con il bene immobile presenta i caratteri della sola detenzione, mentre di una relazione di tipo possessorio deve parlarsi rispetto al Comune occupante.

Risultando soggetto passivo della procedura espropriativa unicamente il "soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali" ovvero l'"eventuale diverso proprietario effettivo", i diritti reali o personali, reclamati da soggetti diversi dal proprietario non possono farsi valere nei confronti dell'espropriante ma non possono che trovare il loro fondamento nell'esistenza di un eventuale titolo negoziale (mezzadria, colonia, affitto a coltivatore diretto o altro contratto agrario) intercorso con il proprietario concedente, successivamente espropriato, ed in forza del quale era stata loro consentita la facolt&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilizzazione del fondo oggetto di procedura ablativa.

Una volta emesso il decreto di occupazione di urgenza, si deve presumere che sia il proprietario che l'eventuale fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante siano stati portati a conoscenza e siano, quindi, consapevoli dell'avvenuto loro spossessamento e dell'acquisto del possesso del bene da parte dell'occupante; l'eventuale successiva permanenza nel godimento del fondo del proprietario o di taluno di detti soggetti, che vantino diritti di natura reale o personale sullo stesso, deve ascriversi a mera tolleranza dell'amministrazione espropriante.

Quand'anche il detentore del fondo espropriato assolva all'onere di comprovare la qualità di mezzadro, nessun'altra conseguenza ne può derivare ad eccezione del diritto a proporre – nella competente sede- opposizione alla stima, qualora nell'offerta della stessa l'Amm.ne non avesse tenuto conto del diritto all'indennità ex art.17 L. 865/1971; non può viceversa invocare alcun diritto di ritenzione del bene.

Nessuna disposizione impone all'Amministrazione l'immediato sgombero del fondo occupato, nonché il contestuale inizio dei lavori, stabilendo, invece, la stessa L. n. 1 del 1978, art. 1, comma 2, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li effetti della dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza ed indifferibilità cessano se le opere non hanno avuto inizio nel triennio successivo all'approvazione del progetto"; tale quadro normativo è oggi recepito dall'art. 24 D.P.R. n. 327 del 2001, per il quale l'immissione in possesso si intende effettuata "anche quando, malgrado la redazione del relativo verbale, il bene continua ad essere utilizzato, per qualsiasi ragione, da chi in precedenza ne aveva la disponibilità".

Si deve intendere conseguito il possesso giuridico del bene in presenza di elementi quali la redazione dello stato di consistenza ed pagamento dell'indennità di occupazione, anche se in concreto l'amministrazione non abbia materialmente utilizzato l'immobile, tollerando la detenzione qualificata dell'affittuario.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> DETENZIONE DA PARTE DI TERZI --> INGIUNZIONE DI SGOMBERO

La legittimità del provvedimento di occupazione costituisce ragione sufficiente a legittimare l'amministrazione anche all'adozione della formale diffida a lasciare i terreni oggetto di occupazione.

Non costituisce prova contraria dell'intervenuta immissione in possesso a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... redazione del relativo verbale da parte dell'Amministrazione, l'emanazione di ingiunzioni con cui è intimato il rilascio dell'immobile oggetto di occupazione in vista della sua demolizione e dell'inizio dei lavori programmati; ciò in quanto tali atti sono da ritenersi del tutto compatibili con il comportamento tollerante dell'amministrazione, che soltanto in tale momento può avere interesse a conseguire l'effettivo sgombero del bene, di cui nel periodo recedente non era prevista alcuna utilizzazione.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> DETENZIONE DA PARTE DI TERZI --> INGIUNZIONE DI SGOMBERO --> COMPETENZA

L'atto con cui il conduttore è invitato a volere lasciare libera l'area occupata per il prosieguo dei lavori approvati con progetto dichiarato di pubblica utilità, legittimamente è adattato dal Dirigente, dovendosi ricondurre fra gli atti di gestione di competenza dirigenziale; si tratta infatti di comunicazione destinata ad attuare scelte già effettuate "a monte" dall'organo politico.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> DETENZIONE DA PARTE DI TERZI --> INGIUNZIONE DI SGOMBERO --> TERMINI

Qualora in sede di verbale di occupazione a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... d'immissione in possesso sia stato concesso ai proprietari di continuare a detenere i beni, con l'impegno in ogni caso di lasciarli liberi a semplice richiesta, è eliminata qualsiasi perplessità sui tempi di rilascio concessi.

L'autorità comunale nel diffidare l'occupante al rilascio del bene interessato dalla realizzazione di opera pubblica e nel fissare i termini di rilascio, non può farsi carico delle particolari necessità dell'azienda, a discapito della realizzazione di un'opera già dichiarata di pubblica utilità, indifferibile ed urgente.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> DETENZIONE DA PARTE DI TERZI --> INTERVERSIONE NEL POSSESSO

L'interversione del possesso deve estrinsecarsi in una manifestazione esteriore dalla quale sia consentito desumere che il detentore abbia cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui e abbia iniziato ad esercitarlo esclusivamente in nome proprio, con correlata sostituzione all'animus detinendi dell'animus rem sibi habendi.

Il comportamento del detentore che abbia cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui e abbia iniziato ad esercitarlo esclusivamente in nome proprio, deve es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o contro il possessore, in maniera tale da porlo in grado di rendersi conto dell'avvenuto mutamento.

Opere di manutenzione del bene eseguite dal detentore, o gestione delle utenze per un tempo prolungato, non configurano atti di interversione del possesso, in quanto non sono rivolte nei confronti del possessore.

L'annullamento degli atti del procedimento compreso il decreto di occupazione, fa venir meno il titolo in base al quale la P.A. possiede l'immobile, commutando automaticamente la semplice detenzione dei proprietari non possessori, che abbiano continuato a detenere gli immobili occupati nel proprio interesse, a fronte di esplicita richiesta all'Amministrazione occupante, in possesso pieno ex art. 1141 comma 2 cc..; l'interversione del possesso va dichiarata a decorrere dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di annullamento.

L'interversione del possesso deve consistere in una manifestazione esteriore, rivolta specificamente al proprietario-possessore, in guisa che questi sia in grado di rendersi conto dell'avvenuto mutamento e di contrastarlo, dalla quale sia consentito desumere che il detentore abbia cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui ed abbia iniziato ad esercitarlo in nome proprio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Nè il prolungarsi della detenzione, né il mancato pagamento del canone o l'inadempimento di obblighi inerenti il negozio in forza del quale si detiene, né il mero compimento di atti corrispondenti all'esercizio della proprietà, anche se compiuti animo possidendi e nemmeno l'attività di trasformazione della cosa valgono a mutare la detenzione in possesso.

Alla luce del disposto di cui al 3° terzo dell'art.1141 c.c., colui che ha iniziato a detenere la cosa, non può trasformarsi in possessore soltanto per aver utilizzato i terreni dopo l'occupazione; il detentore non può altrimenti " acquistare il possesso" se non quando il suo titolo di detentore non sia stato mutato in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore (nel caso di specie il Comune nella veste di occupante).


 
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