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INTERMEDIAZIONE NELLA PRESTAZIONE DI LAVORO

Trasferimento, appalto e distacco d'azienda



 
titolo: INTERMEDIAZIONE NELLA PRESTAZIONE DI LAVORO
sottotitolo: Trasferimento, appalto e distacco d'azienda
autore/i: Gloder, Valeria
area/e tematica/che: lavoro e pensioni
data: Settembre 2015
testo in formato: pdf  
pagine: 97
 
prezzo:
€ 20,00

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leggi i seguenti brani : -La somministrazione di manodopera
-L'appalto nei rapporti di lavoro
-Il distacco del lavoratore

editore: Exeo
collana: work in progress
numero in collana: 3
isbn: 978-88-6907-141-6
sigla: WORK3
categoria: MONOGRAFIE
tipologia: studio applicato
genere: manuali
altezza: cm 24
larghezza: cm 17
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
 
prezzo:
€ 20,00

leggi i seguenti brani : La somministrazione di manodopera
L'appalto nei rapporti di lavoro
Il distacco del lavoratore
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  • L’esternalizzazione configura l’allocazione fuori dall’azienda di parte della produzione. Di regola il rapporto di lavoro è bilaterale: lavoratore-datore di lavoro. Con l’interposizione il rapporto è trilaterale: lavoratore, fruitore della prestazione, datore di lavoro. L’interposizione ha ad oggetto forza lavoro Il terzo è un’agenzia di somministrazione (art. 4,5,6 d.lgs. 276/2003).
  • In origine l’interposizione è vietata (art. 2127 c.c.; l. 1369/1960). Una prima apertura si ha con la l. 196/1997. La svolta definitiva si ha con il d.lgs. 276/2003. Con il d.lgs. non si parla più di interposizione ma di somministrazione. Il d.lgs. 276/2003 introduce la somministrazione indeterminata ed amplia i presupposti di applicazione di quella determinata. Rimangono ipotesi di somministrazione illecita.
  • Il trasferimento di azienda è stato influenzato dalla disciplina comunitaria. Ai sensi dell’art. 2112 c.c. l’azienda è un attività economica organizzata, preesistente al trasferimento e che conserva in esso la propria identità. Il trasferimento può avvenire con ogni tipo di negozio. E’ necessario il rispetto dell’obbligo di informazione e consultazione sindacale (art. 47 l. 428/1990). L’art. 2112 c.c. disciplina anche le conseguenze del trasferimento: prosecuzione del rapporto di lavoro (salvo dimissioni lavoratore); solidarietà datoriale per i crediti del lavoratore al trasferimento; conservazione dei trattamenti economici e normativi.
  • Il trasferimento di azienda è stato influenzato dalla disciplina comunitaria. Ai sensi dell’art. 2112 c.c. il ramo d’azienda è una sua parte con autonomia funzionale Il ramo da cedere può essere individuato come tale da cedente e cessionario al momento della cessione Prima della riforma del d.lgs. 276/2003 era necessaria la preesistenza del ramo Stesse conseguenze del trasferimento di azienda (art. 2112 c.c.): prosecuzione del rapporto di lavoro (salvo dimissioni lavoratore); solidarietà datoriale per i crediti del lavoratore al trasferimento; conservazione dei trattamenti economici e normativi.
  • Frequenti ricorsi dei lavoratori per far valere in configurabilità dell’art. 2112 c.c.. Art. 2112 c.c. è norma eccezionale rispetto all’art. 1406 c.c. che si applica se non sussiste una cessione dell’azienda o del ramo I motivi di ricorso sono riconducibili soprattutto alla mancanza di autonomia funzionale del ramo ceduto. Prima della riforma del 2003 i lavoratori si dolevano anche del fatto che il ramo non fosse preesistente. Le patologie del negozio che si possono ipotizzare sono: nullità per negozio in frode alla legge ex art. 1344 c.c.; simulazione; nullità per illiceità dei motivi ex art. 1345 c.c.; abuso del diritto.
  • L’esternalizzazione può essere seguita dalla reinternalizzazione. Con la reinternalizzazione l’azienda cedente si procura il servizio esternalizzato dal medesimo ramo ceduto stipulando con esso un contratto di appalto. La stipula di contratto di appalto può configurare una violazione del divieto di interposizione. Se la stipula dell’appalto col ramo ceduto realizza un’operazione lecita si applica l’art. 2112 co. 6 c.c.. Ai sensi dell’art. 2112 co. 6 c.c. è prevista solidarietà tra cedente e cessionario per una serie di crediti vantati dal lavoratore (v. art. 29 d.lgs. 276/2003)

L’opera si propone di affrontare, in chiave critica, alcune tematiche relative ai fenomeni di esternalizzazione dell’attività produttiva. Tra di essi l’analisi del trasferimento d’azienda e di ramo d’azienda considerando sia i profili di disciplina più dibattuti in dottrina e giurisprudenza sia il rapporto con le norme dettate in tema di interposizione della manodopera. Attraverso un’analisi delle tesi di volta in volta proposte e delle argomentazioni a sostegno, si propone di fornire uno strumento di analisi mirata ma dal taglio pratico.

INTRODUZIONE

CAPITOLO I

L'ESTERNALIZZAZIONE (O OUTSOURCING) E LA SOMMINISTRAZIONE DI MANODOPERA

1. L'esternalizzazione

1.1 L'esternalizzazione e le sue cause

1.2 Esternalizzazione ed interposizione

1.3 L'esternalizzazione della produzione e l'interposizione di manodopera

2. L'interposizione

2.1 Nozione

2.2 Evoluzione normativa, la fase dei divieti

2.3 La l. 24 giugno 1997, n. 196 e le prime aperture

2.4 La Legge Biagi

3. La somministrazione di manodopera

3.1 La struttura del rapporto di lavoro e la disciplina

3.2 Somministrazione a tempo determinato ed a tempo indeterminato

3.3 Somministrazione contra legem

4. L'appalto

4.1 Definizione e disciplina

4.2 L'appalto illecito e la (non) somministrazione

4.3 Appalto ed esternalizzazione

5. Il distacco

5.1 Definizione e disciplina

5.2 Il distacco nella rete di impresa: una nuova forma di distacco?

CAPITOLO II

TRASFERIMENTO D'AZIENDA

1. Premessa

2. Definizioni

2.1 Trasferimento d'azienda

2.2 Trasferimento di ramo d'azienda. La preesistenza del ramo

2.3 La Corte di Giustizia sulla preesistenza del ramo

2.4 L'autonomia funzionale del ramo

3. Le tutele di cui all'art. 2112 c.c.

3.1 Prosecuzione del rapporto di lavoro

3.2 Segue: licenziamento e dimissioni

3.3 Trattamento economico e normativo

3.4 Solidarietà datoriale

4. La consultazione sindacale di cui all'art. 47 l. 29 dicembre 1990, n. 428

4.1 Il procedimento

4.2 Il termine di informazione

4.3 La sanzione alla violazione dell'obbligo informativo

5. Trasferimento di aziende in crisi

CAPITOLO III

FATTISPECIE IN LIMINE NELL'IPOTESI DI TRASFERIMENTO DI AZIENDA

1. Premessa

2. Ancora sul trasferimento di ramo d'azienda: la giurisprudenza sui presupposti

3. Le patologie del negozio

3.1 Nullità per frode alla legge

3.2 Altre patologie. Motivo comune illecito, simulazione, abuso del diritto

4. Proposte di riforma

5. Appalto con il ramo d'azienda ceduta

5.1 La fattispecie

5.2 Il necessario rispetto del divieto di interposizione.

5.3 La disciplina dell'art. 2112 co. 6 c.c.

GIURISPRUDENZA

BIBLIOGRAFIA

SITOGRAFIA