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Fasi e contenuto dell'istanza di ritipizzazione delle aree incise da vincolo espropriativo decaduto

La ripianificazione di aree bianche per vincoli decaduti rappresenta un dovere istituzionale per la PA civica, senza che si ravvisi la necessità di essere sollecitata da un’apposita istanza del privato.

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L'intervenuto avvio del procedimento espropriativo, non esonera comunque l'amministrazione dal provvedere espressamente sull'istanza del proprietario diretta alla riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> COMPROPRIETARIO

Non si pone come ostativo alla formazione del silenzio inadempimento a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, il fatto che il soggetto istante non sia titolare del 100% della proprietà dell'area; tale circostanza fattuale non può, infatti, ritenersi idonea a neutralizzare il diritto di un comproprietario a pretendere dall'Amministrazione comunale che venga esercitato un potere-dovere previsto dalla legge, fermo restando che qualora l'altro compr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non condivida la nuova destinazione, che doverosamente l'Amministrazione potrebbe attribuire all'area, lo stesso potrà avvalersi dei rimedi giudiziali (e non) previsti dalla legge.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> CONTENUTO

Il peculiare e più immediato thema decidendum che caratterizza l'azione sul silenzio ex art. 21bis legge 1034/1971 riguarda l'obbligo o meno del Comune di dare una risposta alla domanda di riqualificazione di aree incise da vincolo decaduto, obbligo che non può non ritenersi sussistente, a prescindere dal fatto che il ricorrente medesimo non abbia specificato nel dettaglio ed in precisione su quali ambiti zonali sussistono vincoli soggetti a scadenza e su quali altri il vincolo esistente non potrebbe considerarsi espropriativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> ESAURIMENTO CUBATURA[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L'interesse del soggetto proprietario del terreno ad ottenere una destinazione urbanistica dell'immobile inciso da vincolo decaduto, non è eliso dalla mera consumazione dei diritti edificatori per esaurimento della cubatura disponibile, atteso che l'esercizio dei diritti e facoltà dominicali non si completa nella edificazione ma comporta una serie di attività che da essa possono prescindere nei limiti, ovviamente, nella destinazione impressa dall'autorità urbanistica.

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Non sussiste un obbligo di provvedere dell'amministrazione su istanza del privato ad oggetto la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, quando suddetta istanza sia strumentale all'ottenimento di specifica destinazione, già oggetto di precedente richiesta rigettata dall'Amministrazione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> NECESSITÀ

Una volta scaduti i vincoli espropriativi la p.a. è tenuta - autonomamente, non essendo invero necessaria neanche un'apposita istanza del privato - a ridisciplinare l'area rimasta priva di normazione urbanistica, rimuovendo per tali zone bianche i gravosi standard di sostanziale inedificabilità previsti (in precedenza art. 4, ult. comma, della l. 28 gennaio 1977 n. 10 e ora contemplati dall'art. 9, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380).

La ripianificazione di aree bianche per vincoli scaduti rappresenta un dovere istituzionale per la PA, anche a prescindere dalle singole domande dei proprietari coinvolti, trattandosi di previsioni attinenti a standard pubblicistici rimasti inattuati, che esigono chiarezza in ordine al loro eventuale (motivato ed indennizzato) rinnovo, ovvero in ordine alla loro rinuncia, previa diversa regolazione urbanistica da imprimere all'area.

L'Amministrazione è tenuta a ripianificare le aree incise da vincolo decaduto senza che si ravvisi la necessità di essere sollecitata da un'apposita istanza del privato, in quanto l'adempimento "risponde al pubblico e generale interesse alla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di un razionale ed ordinato assetto del territorio".

L'Amministrazione è tenuta a ripianificare l'area incisa da vincolo decaduto, senza che si ravvisi la necessità di essere sollecitata da un'apposita istanza del privato, in quanto l'adempimento "risponde al pubblico e generale interesse alla definizione di un razionale ed ordinato assetto del territorio".

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RICHIESTA DI VARIANTE, DISTINZIONE

L'istanza diretta ad ottenere la pianificazione di area incisa da vincolo decaduto non può essere, equivocando la natura, interpretata quale richiesta di variante urbanistica; il Comune deve evadere quel tipo di richiesta e non, interpretando lo scopo per cui è stata fatta, consistente (nel caso di specie) nel riconoscimento di una vocazione edificatoria, opporre diniego.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIG... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RICHIESTE ISTRUTTORIE

A seguito di decadenza del vincolo espropriativo, a fronte di istanza di riqualificazione dell'area interessata, pendente la procedura di VIA/VAS presso il competente Servizio regionale, nessun ritardo od omissione possono essere addebitate all'amministrazione comunale, dovendo questa doverosamente attendere le determinazioni regionali prima di poter completare l'iter procedimentale di adozione della variante.

Non può ritenersi meramente inerte il comportamento dell'amministrazione che, al fine di rispondere adeguatamente all'istanza del privato, tesa alla riqualificazione di area incisa da vincoli decaduti, abbia chiesto una serie di atti pertinenti, riguardanti i presupposti necessari per l'esame dell'istanza e cioè documentazione ritenuta decisiva (tra cui, decisivi, i documenti essenziali in ordine alla effettiva titolarità dei beni), per la prosecuzione dell'iter e non abbia ottenuto alcuna risposta. La mancanza di riscontro all'approfondimento istruttorio esclude di ritenere che, in ogni caso, il comportamento tenuto dal Comune possa configurarsi come di mera inerzia.

L'eventuale negligenza del privato ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione della documentazione richiesta dal Comune, non può esimere quest'ultimo dall'adozione nei termini delle dovute misure urbanistiche di riqualificazione di area incisa da vincoli decaduti a seguito di specifica istanza formulata dall'interessato (fermo restando che il diretto interessato, secondo il principio dell'imputet sibi, potrebbe vedersi pregiudicate le destinazioni preferite, a causa delle proprie eventuali –comprovate- lacune nel corredo documentale della domanda, ma solo ove non aliunde ovviabili da iniziative d'ufficio della PA procedente).


 
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