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Legislazione regionale in materia di concessioni e autorizzazioni


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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> ABRUZZO

La normativa statale che disciplina le concessioni dei beni del demanio marittimo per attività turistico-ricreative non trova applicazione nei confronti delle concessioni demaniali temporanee e stagionali disciplinate dall'art. 15 della legge regionale Abruzzo n. 141 del 1997, come modificato dall'art. 1 della legge regionale n. 63 del 1998, che costituiscono una categoria diversa di concessioni, ove la durata temporanea è giustificata dall'esigenza di salvaguardia dell'emanando Piano spiaggia comunale previsto dalla stessa legge regionale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> CALABRIA

In relazione i fondi dell'Altopiano della Sila, la legge 386/1976, disponendo che il riservato dominio in favore dell'ente di sviluppo sui terreni assegnati ai sensi dell'art. 17 l. 12 maggio 1950 n. 230 permane fino al pagamento della quindicesima annualità del prezzo di assegnazione, ha introdotto un ulteriore modo di acquisto dei fondi di riforma agraria analogo al riscatto anticipato di cui all'art. 1 della legge 29 maggio 1967 n. 379, onde l'assegnatario diventa "ipso iure" proprietar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...acute;, alla sua morte - se successiva all'entrata in vigore dell'art. 10 della legge n. 386 del 1976 ed al pagamento della quindicesima annualità - il podere cade in successione.

In esito al decorso di un quindicennio dall'assegnazione ed al pagamento della quindicesima annualità del prezzo di assegnazione, l'assegnatario di terreni della Sila in forza della legge 230/1950 diventa automaticamente proprietario, con esclusione, quindi, di ogni potestà discrezionale della Pubblica Amministrazione.

L'art. 18, comma III°, legge n. 230 del 1950, che legittima i provvedimenti ablativi-sanzionatori adottati in presenza di un atto di cessione a terzi del fondo assegnato sulla Sila, non si applica se l'assegnatario è già divenuto proprietario, anche se è mancato l'adempimento formale consistente nella stipula di atto notarile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> EMILIA-ROMAGNA

Avverso i provvedimenti di gestione del demanio marittimo adottati dai Comuni della Regione Emilia-Romagna èdato ricorso gerarchico improprio al Presidente della Giunta Regionale ai sensi dell'art. 8 della L.R. Emilia – Romagna n. 9 del 2002.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LAZIO

Sulle le aree in cui è prevista una sosta tariffata, ancorché ricomprese nel regime della viabilità locale, vi è il divieto di rilasciare nuove concessioni di occupazione di suolo pubblico.

I comuni della Regione Lazio, nell'adozione degli atti in materia di occupazione di suolo pubblico, devono tener conto di determinati criteri generali fissati dal regolamento regionale n. 1/2009, tra i quali è posta al primo posto la salvaguardia delle aree di particolare valenza storico-ambientale o socio-economica.

Il Protocollo d'Intesa tra il Comune di Roma e le società concessionarie di telefonia mobile si inserisce nell'ambito dell'ordinario procedimento per l'installazione, il monitoraggio e il controllo degli impianti e costituisce, sul piano sostanziale, un atto regolamentare che completa la normativa statale e regionale vigente in materia.

Nella Regione Lazio, l'occupazione di suolo pubblico può intervenire solo su posti fissi appositamente regolamentati.

L'art. 18 L. R. Lazio 3/2004, che detta i termini di conclusione del procedimento di rilascio della concessione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pertinenze idrauliche, aree fluviali, spiagge lacuali e di superfici e pertinenze dei laghi, prevale sull'art. 2 legge 241/1990.

La delibera G.R. Lazio 1161/2001 attribuisce priorità temporale alla definizione dei procedimenti pendenti, e già in fase di istruzione presso le Capitanerie, rispetto a quelli attivati con la presentazione di nuove istanze di concessione ai Comuni: tale criterio non inerisce ad alcun criterio di preferenza nell'assegnazione delle concessioni ma si limita ad introdurre, quale disciplina transitoria, un corretto ordine di svolgimento delle procedure, prevedendo la previa conclusione di quelle pendenti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LIGURIA

Nella Regione Liguria, le concessioni demaniali marittime per le quali risultino avviati i procedimenti di decadenza non ancora conclusi al 31.12.01 sono escluse dalla proroga legale, senza che peraltro ne consegua affatto l'automatica decadenza.

Nella Regione Liguria, le concessioni demaniali marittime oggetto di procedimenti di decadenza non ancora conclusi al 31.12.01 sono soggette alla disciplina ordinaria di cui all'art. 47 cod. nav. che, in materia, attribuisce all'amministrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpetente, prima di assumere alcun atto espresso, il potere di verificare, portando a compimento il procedimento avviato dalla amministrazione statale, la sussistenza delle condizioni di fatto e di diritto per la declaratoria di decadenza della concessione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA

La Regione Lombardia è intervenuta, nella materia di canoni di derivazione di acque pubbliche - anteriormente all'abrogazione della L. n. 36 del 1994, art. 18 da parte del D.Lgs. n. 152 del 2006 - con il regolamento regionale n. 2 del 2006, abrogato soltanto con la L.R. 27 dicembre 2010, n. 19.

La l.r. Lombardia 10/09, recante disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse economico generale, non ha valenza retroattiva.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA

Nella Regione Puglia, la competenza a provvedere sulla richiesta di concessione demaniale dopo la scadenza della concessione a favore del Comune spetta al Comune stesso, ai sensi degli artt. 5-6 della l.r. 17/2006, e questo a prescindere dal fatto che l'area non sia di proprietà comunale né data in concessione al Co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
In assenza del Piano Comunale delle Coste, i Comuni possono ugualmente prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del Piano Regionale delle Coste e quindi nel rispetto delle condizioni ivi previste. La previsione suddetta può avvenire da parte della P.A. anche prima dell'adozione del Piano Comunale delle Coste, mediante un'attività provvedimentale avente il contenuto minimo necessario, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato.

Affinché possa parlarsi di area relitta, acquisibile dal concessionario in virtù di quanto dispone l'art. 17, co. 3, della Legge Regionale della Puglia n. 17/2006, occorre che il bene demaniale sia privo di autonomia funzionale, ricavabile da una serie di elementi (consistenza, ubicazione, accessibilità, ecc.), dai quali emerga la possibilità di un suo isolato sfruttamento, anche economico.

L'art. 11 della l.r. Puglia n. 17/2006, in tema di relitti di aree retrostanti, antistanti o laterali a quella richiesta o già concessa, è applicabile successivamente al rilascio della concessione principale, in quanto la ratio della norma è proprio quella di sanare situazioni non emerse all'atto del rilascio del provvedimento originario.

N... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e Puglia, la mancata adozione del Piano Comunale delle Coste non implica la possibilità di disporre sic et simpliciter il rilascio di nuove concessioni, ovvero di variare quelle esistenti, dovendo tale attività necessariamente passare attraverso una pianificazione consapevole del territorio, di cui il Piano deve necessariamente farsi carico.

Nella Regione Puglia la competenza al rilascio della concessione demaniale in area portuale è da ascrivere in capo al Comune.

Nella Regione Puglia, con la legge regionale n. 17 del 2006 le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, ivi ricompreso il rilascio delle concessioni, sono state trasferite ai comuni, i quali dovranno procedere sia all'istruttoria, attraverso l'acquisizione dei pareri delle amministrazioni deputate alla cura dei diversi interessi pubblici coinvolti, sia alla decisione finale. In caso di inerzia comunale, è possibile attivare i poteri sostitutivi da parte della Regione.

Nella Regione Puglia, la previsione di cui all'art. 17 della legge regionale n. 17 del 2006 comporta che i Comuni sono in primo luogo liberi di decidere se procedere, o meno, al rinnovo delle concessioni, potendo anche optare per non rinnovare a nessuno la concession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> SICILIA

Nella Regione Sicilia, l'esercizio di attività sui beni demaniali marittimi è disciplinato dalla L.R. n. 15/2005 che trova applicazione tutte le volte in cui venga in rilievo una qualsivoglia concessione di beni demaniali, anche se rilasciata in sanatoria ai sensi della L.R. n. 4/2003.

L'art. 1 della l.r. Sicilia n. 15/2005 indica, con disposizione di carattere tassativo, le finalità per la concessione all'uso di beni demaniali, tra le quali non è ricompresa quella degli usi privatistici e abitativi.

La L.R. siciliana n. 15 del 29 novembre 2005 all'art. 1 - comma 3, nel disporre che le concessioni demaniali marittime quadriennali in corso di validità al momento dell'entrata in vigore della legge sono alla scadenza rinnovate per anni sei, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 42 del Codice della navigazione, subordinatamente al pagamento dei canoni, comporta che in tali casi non operano le condizioni di destinazioni di cui al primo comma, atteso che tali destinazioni risultano imprescindibili soltanto in sede di primo rilascio della concessione demaniale.

In Sicilia, in forza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etenza esclusiva in materia di demanio marittimo, la L.R. n. 15/2003 preclude l'applicazione dell'art. 1, comma 2 della legge del decreto legge 400/93, convertito dalla legge 494/1993, in tema di rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime.

Nella Regione Sicilia, l'elencazione delle attività per il cui esercizio può essere rilasciata la concessione dei beni demaniali di cui all'art. 1 della l.r. 15/05 non è tassativa, limitandosi ad individuare quelle che, essendo previste nell'ambito della disciplina dei piani di utilizzo del demanio marittimo di cui all'art. 4 s.l., devono considerarsi destinate "alla diretta fruizione del mare".

Nella Regione Sicilia lenuove concessioni demaniali marittime finalizzate alla diretta fruizione del mare da parte della collettività, che sono rilasciate con licenza, hanno durata di sei anni e si rinnovano su domanda del concessionario da presentarsi almeno sei mesi prima della scadenza, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 42 del codice della Navigazione, devono essere distinte dalle concessioni che costituiscono il rinnovo esaennale di quelle annuali o quadriennali, in corso di validità.

Con riguardo alla regione Sicilia, poiché la gestione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o del demanio marittimo rientra nella competenza dell'assessorato all'ambiente e al territorio, lo stesso è pertanto legittimato a domandare il risarcimento del danno derivato dall'occupazione arbitraria e connessa abusiva utilizzazione del detto bene.

La Regione Siciliana esercita, nell'ambito del proprio territorio le attribuzioni dell'Agenzia del Demanio, relativamente ai beni demaniali e patrimoniali ad essa trasferiti e per l'esercizio delle attribuzioni suddette si avvale, finché non sarà diversamente provveduto, delle Direzioni Regionali delle Entrate, dislocate per provincia in apposite sezioni staccate, e degli altri uffici dello Stato esistenti nel territorio regionale.

Fino all'adozione dei piani di utilizzo delle aree demaniali marittime previsti dall'art. 4 della L.R. Sicilia 15/05, al rilascio delle concessioni si deve provvedere alla stregua dei criteri attuali, sia pure previa sottoscrizione di apposita clausola con la quale il concessionario si impegna ad adeguare la propria struttura alle previsioni del futuro ed adottando piano.



 
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