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Il consolidarsi dell'uso turistico ricreativo sul Demanio Marittimo: effetti


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titolo:LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
anno:2010
pagine: 208
formato: pdf  
prezzo:
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La gestione del Demanio marittimo, come detto, ha mantenuto una configurazione monolitica, con successive stratificazioni dovute all'attuazione di norme legislative variamente intervenute ma senza sostituzioni integrali di competenze, con una sostanziale unitarietà, favorita anche dalle forte prevalenza dell'unico soggetto incaricato della sua gestione (Autorità marittima).

Come accennato, nei primi anni Settanta, viene introdotto un nuovo attore (con una propria competenza ed una autonoma soggettività decisionale) che si aggiunge alle amministrazioni comunali: le Regioni.

La Costituzione del 1948 aveva previsto, quale elemento di forte decentramento, non tanto amministrativo quanto politico, l'introduzione della Regione quale ente intermedio con una autonomia molto rilevante e qualificata dal riconoscimento della potestà legislativa in aggiunta a quella dello Stato.

Nell'ambito di cui si discute, l'introduzione della Regione ha assunto una particolare rilevanza sia per l'aspetto della competenza concorrente in materia di discip... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stica e di governo del territorio [1] ma soprattutto per la potestà concorrente in materia di turismo, creando i presupposti per la "funzionalizzazione del Demanio Marittimo" in relazione alle finalità di utilizzo.

Il riconoscimento di questo compito, ancorché concorrente, in materia di turismo, infatti, ha portato all'individuazione di attività proprie del nuovo ente anche in materia del Demanio marittimo, dove nelle norme del testo fondamentale rappresentato dal d. P.R 24 luglio 1977 n. 616 viene introdotto, con l'articolo 59, il concetto che sarà poi definito "demanio turistico ricreativo". [2]

Si tratta, in realtà, di una delega di funzioni e non di un vero e proprio trasferimento di competenza, tuttavia rappresenta la prima attribuzione concreta di una potestà gestionale attuativa in materia di competenza concorrente propria del nuovo soggetto istituzionale di recente introduzione.

La posizione nell'articolato normativo dell'articolo 59, inserito nel Titolo IV del decreto presidenziale rubricato come "Sviluppo economico", all'interno del Capo III che raccoglie le le disposizioni in materia proprio di turismo ed industria alberghiera, offre la riprov... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rtanza assunta dall'uso balneare del demanio marittimo divenuta quella di principale rilievo con pari dignità a quella portuale ed al servizio della navigazione.

In questo quadro di competenze disegnato in attuazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione, con la delega attribuita dal d.P.R. n. 616/1977 cit., alle Regioni veniva attribuito un importante potere, da esercitare nell'ambito amministrativo e con una capacità concorrente anche nella potestà legislativa.

L'avere riconosciuto, infatti, nella gestione del demanio marittimo la sua rilevante qualificazione anche per finalità turistico - ricreative, apriva la strada ad una produzione normativa di rango primario da parte delle Regioni di carattere attuativo dei principi desumibili dalle norme generali dello Stato. [3]

La piena attuazione delle competenze amministrative regionali in questa materia era però, subordinata alla emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri al quale si demandava il compito di individuare le aree escluse dalla delega di funzioni. [4]

In pratica il Legislatore delegato del 1977, nella definizione delle modalità p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... gli ambiti e i limiti del passaggio di funzioni amministrative alle Regioni, definì un procedimento in cui attraverso dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi previo parere delle Regioni interessate, si provvedeva alla individuazione delle aree di rispettiva competenza.

Nell'ambito del demanio costiero a destinazione turistica e ricreativa, in cui si sono trovati a concorrere ed interferire fra loro competenze statali e competenze regionali, si è disciplinato in linea di principio attraverso la previsione di una delega generale alle Regioni, limitata dalla riserva allo Stato delle funzioni in materia di navigazione marittima (sicurezza nazionale e polizia doganale a cui è stata aggiunta l'esclusione della delega con riguardo ad aree determinate, caratterizzate dalla preminenza di interessi nazionali).

Solo nel 1995 è stato emanato il decreto cui è seguito un forte contenzioso con le Regioni che hanno contestato le modalità con le quali sono stati formati gli elenchi delle aree escluse. [5]

L'elemento qualificante delle diverse sentenze della Consulta pronunciate in questa prima fase, è stato quello ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'accertamento della lesione del principio di leale collaborazione: «per avere il Governo sostanzialmente omesso di attuare modalità di consultazione della Regione conformi a tale principio». [6]

Questo quadro istituzionale, seppure formalmente operativo dal 1° gennaio 1996, non ha avuto modo di manifestare pienamente la sua reale portata in conseguenza sia del contenzioso attivato sul DPCM sia per la tardiva strutturazione organizzativa delle Regioni nella gestione delle funzioni delegate [7].

Da ciò è scaturito che l'azione amministrativa nel demanio marittimo si è sostanzialmente limitata alla predisposizione di alcune direttive alle Autorità Marittime e di cui si sono avvalsi gli enti regionali, sul "come" procedere per i rinnovi delle concessioni nelle diverse ipotesi di scadenza dei titoli vigenti. [8]

Nel mentre si chiarivano, in forza delle diverse sentenze della Corte Costituzionale, le diverse modalità con le quali dare piena attuazione alla ripartizione delle competenze tra l'amministrazione statale e le Regioni, si preparava una nuova situazione in cui la capacità operativa in m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o Stato si riduceva ulteriormente ed in modo significativo.

Il 15 marzo 1997 fu infatti promulgata la legge n. 59 (c.d. Bassanini I) che in rubrica si qualificava come «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa» in cui, all'articolo 1 si poneva l'obiettivo di «conferire alle regioni e agli enti locali, ai sensi degli articoli 5, 118 e 128 della Costituzione, funzioni e compiti amministrativi nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi contenuti nella presente legge» [9].

Tale testo normativo fu definito con l'obiettivo di effettuare un trasferimento di funzioni alle Regioni ed agli enti locali senza i condizionamenti e le limitazioni avvenute nel 1972 e nel 1977, provvedendo al contempo alla soppressione delle strutture ministeriali e periferiche dello Stato che si occupavano di tali materie, il tutto a " Costituzione vigente".

È necessario ricordare, infatti, che all'epoca era vigente il testo originario degli articoli 117 e 118 della Costituzione del 1948, in cui le potestà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oni ordinarie erano comunque subordinate ad una serie di principi generali desumibili dalle norme statuali in materia.

Con i decreti attuativi il policentrismo dell'amministrazione delle aree demaniali si amplia in modo esponenziale, con nuove problematiche e maggiori conflitti tra le amministrazioni dello Stato interessate ai diversi procedimenti e il comparto Regioni - Enti locali, soggetti destinatari delle nuove funzioni amministrative e gestionali, con una vera e propria "esplosione" della conflittualità conseguente sia alla non chiara trasposizione legislativa sia anche alla resistenza alla riduzione delle competenze statali.

La coeva attività della Corte costituzionale, chiamata a dirimere i conflitti tra lo Stato e le Regioni sulle disposizioni attuative della legislazione del 1977 emanate con forte ritardo, si è rivelata fino ad ora fondamentale per tracciare i primi elementi sui quali saranno definite la risoluzione delle controversie che fatalmente sono insorte anche con questo trasferimento di funzioni ai sensi della Legge n. 59/1997 nella attribuzione delle nuove competenze tra i diversi attori già presenti sulla scena (Stato Regioni ed E... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della gestione delle aree demaniali marittime.

 
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