CANONI

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Determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo

Ai fini della determinazione del canone demaniale marittimo, le aree destinate a somministrazione di alimenti e bevande non possono ritenersi servizi pertinenziali ad attività proprie dello stabilimento balneare.

La concessione di canone ricognitorio o agevolato in tema di demanio marittimo

L'istituto del canone ricognitorio o agevolato postula che l’occupazione dell’area, che comporta la sua sottrazione all’immediato uso pubblico, sia comunque funzionale allo stretto perseguimento di una finalità a valenza pubblicistica, oppure all’esercizio di servizi di pubblica utilità, in entrambi i casi privi di reddittività o proventi.

La rideterminazione dei canoni concessori di demanio marittimo ex L. 296/2006

I criteri di calcolo dei canoni commisurati ai valori di mercato, indicati dalla l. n. 296/2006, in quanto riferiti alle opere realizzate sul bene e non solo alla sua superficie, risultano applicabili soltanto a quelle che già appartengano allo Stato e che già possiedano la qualità di beni demaniali.

I canoni dovuti per la concessione dei beni pubblici

Il canone di una concessione demaniale costituisce non solo il corrispettivo per il godimento e l’uso di un bene pubblico che si è attribuito ad un privato; ma rappresenta anche elemento capace di incidere significativamente sul calcolo della convenienza economica che l’operazione può avere per il concessionario.

Concessione demaniale al privato di derivazione delle acque: presupposti e competenza

Il canone per la derivazione di acque deve essere ragguagliato ai moduli d'acqua utilizzabili e, quindi, in caso di sottoutilizzazione, il concessionario ha l'onere di chiedere la revisione della concessione, in tal modo consentendo alla P.A. di destinare eventualmente ad altre utilità l'acqua così recuperata.

Concessione d'uso di beni appartenenti al demanio stradale e autostradale

La proroga delle concessioni autostradali disposta con il d.l. 262/2006 conv. in legge 286/2006 non ha una natura novativa delle precedenti concessioni e delle convenzioni accessorie: è erroneo, dunque, sostenere che, per effetto di tale proroga, tutti i rapporti giuridici sorti ed instaurati in forza dei precedenti provvedimenti concessori sarebbero caducati ex lege.

Il canone di occupazione di beni appartenenti al demanio idrico

L'imposizione del canone di occupazione del demanio idrico permane anche dopo l'introduzione del D.Lgs. n. 259 del 2003 (codice delle telecomunicazioni), in quanto prevista per legge.

Concessione temporanea all'occupazione del demanio

L'autorizzazione rilasciata con carattere meramente provvisorio non può legittimare la perdurante occupazione sine die dell’area pubblica.

Determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo

In tema di concessioni demaniali marittime non è ravvisabile, per la determinazione dei canoni concessori, un potere discrezionale affidato all’amministrazione concedente, in quanto esso deve risultare dalla previsione di un canone minimo e dagli aumenti calcolati in rapporto alle caratteristiche oggettive ed alle capacità reddituali dei beni, nonché alle effettive utilizzazioni consentite.

La rivalutazione dei canoni per concessioni demaniali marittime operata dai commi 251 e 252, art. 1, della L. n. 296/2006

A seguito della rivalutazione dei canoni per concessioni demaniali marittime operata dai commi 251 e 252 dell’art. 1 della l. n. 296 del 2006, i nuovi criteri di determinazione di essi trovano applicazione anche alle concessioni ancora in corso comprensive di strutture permanenti costituenti pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi.

Canoni per la concessione d'uso del demanio stradale (art. 27 C.d.S.)

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l’imposizione del canone non ricognitorio di cui all'art. 27 del decreto legislativo numero 285 del 1992 sono caratterizzate dal tratto comune di sottrarre in tutto o in parte l’uso pubblico della strada a fronte dell’utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

È dovuto il canone pubblicitario anche se l’impianto visibile dalla strada è collocato su suolo privato

Dagli artt. 23 e 27 del codice della strada e dall’art. 53 del relativo regolamento di esecuzione si desume che il canone pubblicitario è dovuto, in quanto sia visibile dalla strada provinciale, anche se l’impianto pubblicitario è collocato su suolo privato.

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