BENI PUBBLICI

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L'attribuzione a privati di beni del demanio o del patrimonio indisponibile: giurisdizione e competenza

L'attribuzione a privati di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato o del Comune - quale che sia la terminologia adottata in sede di convenzione e ancorché presenti elementi non strettamente pubblicistici - è comunque riconducibile all'istituto concessorio, con ogni conseguenza in punto di giurisdizione.

Sulla determinazione del canone di concessione di beni del demanio marittimo è competente il G.A.

Le controversie vertenti in materia di concessione per uso pascolo di terreni golenali facenti parte del demanio idrico sono devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A., ai sensi dell'art. 5 legge 1034/1971, e non alla giurisdizione del T.S.A.P., non coinvolgendo alcuna questione relativa alle derivazioni e utilizzazioni di acqua pubblica e non incidendo in modo diretto ed immediato sul regime delle acque pubbliche.

La controversia sulla determinazione del canone per le concessioni cimiteriali è di pertinenza del G.O.

La scelta di chi debba essere tumulato in un sepolcro è un diritto soggettivo che la p.a. non ha il potere di comprimere se non per esigenze di pubblico interesse, per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero, che impongono o consigliano alla p.a. di esercitare il potere di revoca della concessione: la giurisdizione spetta dunque al giudice ordinario.

Actio negatoria della servitù di presa d'acqua e di derivazione: giurisdizione e competenza

L'actio negatoria della servitù di presa d'acqua e di derivazione che, dipartendosi da una fonte sorgiva, grava di fatto sul terreno di proprietà dell'attore ed avvantaggia il terreno limitrofo di proprietà del convenuto concessionario, non è riferita ai diritti relativi alle derivazioni d'acqua, bensì al diritto afferente al regime petitorio dell'area in cui sgorga la fonte oggetto di causa: investendo dunque un diritto che preesiste alla concessione di derivazione è di giurisdizione del G.O.

Quale giurisdizione sulle controversie tra il concessionario di beni demaniali e i terzi?

La controversia sui poteri autoritativi della concessionaria del porto turistico è devoluta al giudice amministrativo, a maggior ragione se tali poteri sono trasferiti alla concessionaria mediante un accordo di diritto pubblico, ai sensi dell’articolo 11 della legge n.241 del 1990 (che ne riserva la giurisdizione esclusiva al giudice amministrativo).

Le controversie sul godimento di beni del demanio o del patrimonio indisponibile sono di giurisdizione esclusiva del G.A.

È devoluta alla giurisdizione del G.O. la controversia relativa ad atti che richiedano somme di denaro in mera applicativo del regolamento scavi, in quanto si tratta di controversie meramente patrimoniali sottratte alla giurisdizione esclusiva del G.A. in materia di concessione di beni pubblici.

Giurisdizione sulle controversie di contenuto meramente patrimoniale nella concessione d’uso di aree demaniali

In materia di concessione d’uso di aree demaniali, la cognizione del G.O. è riferibile alle controversie di contenuto meramente patrimoniale, o inerenti quantificazione e pagamento dei corrispettivi in questione, quando non entri, però, in discussione la qualificazione del rapporto concessorio, con esercizio di poteri discrezionali da parte della P.A., dovendosi riconoscere in tal caso la cognizione del giudice amministrativo, in presenza sia di interessi legittimi che di diritti soggettivi

Giurisdizione sulle controversie relative all'importo delle royalties per l'estrazione e la valorizzazione del greggio

Le controversie in materia di canoni per la concessione di beni del demanio idrico, di cui fa parte anche il demanio lacuale rientrano fra quelle in materia di acque pubbliche e si ripartiscono fra il Tribunale regionale e il Tribunale superiore, e quindi fra la giurisdizione ordinaria e quella speciale, a seconda del loro concreto contenuto.

La determinazione dei canoni concessori è di competenza del G.O.

La controversia in cui un soggetto contesta la debenza di somme pretese dalla P.A. a titolo di canone demaniale è di giurisdizione del G.O., anche se formalmente essa è proposta come impugnativa di una cartella esattoriale.

Applicazione della clausola risolutiva espressa contentuta nella concessione di bene pubblico

Rientra nella giurisdizione del GA l'atto con cui l'amministrazione applica la clausola risolutiva espressa contenuta nella convenzione connessa alla concessione di un bene pubblico, allorché tale provvedimento, lungi dal toccare meri aspetti patrimoniali del rapporto concessorio, o dal risolversi in un mero atto paritetico relativo alla fase esecutiva di un rapporto contrattuale privatistico, incida sulla stessa persistenza del rapporto concessorio nella sua globalità

L'inadempimento di una convenzione sostitutiva di concessione demaniale è di giurisdizione del G.A.

La controversia relativa alla decadenza della concessione di box del mercato rionale per inadempimento di clausole contrattualmente previste rientrano nella giurisdizione del G.O.: la giuridizione esclusiva del G.A. non sussiste, infatti, quando la lite, vertendo sulla mera inadempienza di singole prestazioni negoziali, riguardi unicamente il rapporto convenzionale tra le parti e le reciproche posizioni di diritto e di obbligo, ancorché alla base vi sia un rapporto concessorio.

Escussione della polizza fideiussoria a garanzia della concessione di occupazione di suolo pubblico da parte della P.A.

L’escussione della polizza fideiussoria a garanzia della concessione di occupazione di suolo pubblico da parte della P.A. è attività priva di natura autoritativa, con la conseguenza che non è rinvenibile in capo al concessionario la sussistenza di alcuna posizione giuridica soggettiva della consistenza dell’interesse legittimo e che la giurisdizione sulla controversia appartiene al G.O..

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