ESPROPRIATIVI CONFORMATIVI

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Vincoli urbanistici espropriativi: nozione e natura

Nell’interpretazione fornita dalla giurisprudenza costituzionale, i vincoli a contenuto espropriativo sono quelli che imprimono al bene limitazioni tali da svuotare di contenuto il relativo diritto di proprietà, in quanto capaci di incidere sul godimento in modo così profondo, da renderlo inutilizzabile o da causare un azzeramento del relativo valore di scambio.

Vincoli espropriativi ed opere di urbanizzazione

Costante giurisprudenza proprio in tema di opere di urbanizzazione da realizzare a scomputo dei relativi oneri, ha avuto modo di affermare che le relative previsioni urbanistiche, indipendentemente dal fatto che la realizzabilità dell’opera sia per mano pubblica o privata, hanno natura sostanzialmente espropriativa, in quanto determinano ex lege la cessione gratuita della proprietà dell’opera e della relativa area all’ente pubblico, sottraendo la stessa al regime dell’economia di mercato.

Vincoli espropriativi finalizzati alla realizzazione di parchi pubblici, parchi giochi e percorsi naturalistici

Ove nell’ambito delle molteplici destinazioni possibili in una zona F, il Comune ha impresso la specifica destinazione a parco pubblico, è evidente che nessun intervento del privato è concretamente ed utilmente configurabile. Tale destinazione configura pertanto un vincolo espropriativo.

Quando la realizzazione di un parcheggio impone all'area un vincolo preordinato all'esproprio?

La previsione pianificatoria che destina un'area privata a parcheggio, la cui gestione sia prevista non già in capo al privato proprietario, bensì genericamente a dei privati non individuati, costituisce un vero e proprio vincolo a contenuto espropriativo e non conformativo, posto che la scelta del gestore privato sarà conseguenza di apposita procedura di assegnazione.

Vincoli urbanisitci preordinati alla realizzazione di servizi ed opere pubbliche

La prescrizione che esclude l'intervento edificatorio nelle aree libere con destinazioni urbanistiche relative ad aspetti strategici, ovvero al sistema della mobilità, delle infrastrutture e dei servizi pubblici generali nonché agli standard di cui al d.m. 2 aprile 1968, n. 1444, ha indubbia natura di vincolo preordinato all’esproprio con i conseguenti limiti temporali.

Natura conformativa o espropriativa del vincolo a verde pubblico

L'ipotesi che una destinazione di piano regolatore generale - e segnatamente, la destinazione a "verde pubblico" esprima un vincolo conformativo costituisce l'evenienza ordinaria, mentre assume carattere di eccezione l'ipotesi inversa, che la destinazione si traduca, cioè, in un vincolo preordinato all'esproprio.

Motivazione dei vincoli preordinati all'esproprio

La variante al PRG con cui è disposto il rinnovo del vincolo espropriativo ai sensi dell'art. 9 DPR 327/2001 (strumento urbanistico generale), deve essere assistita da adeguata motivazione.

Vincoli urbanistici espropriativi e conformativi

Pur preludendo all'acquisizione del terreno da parte di un ente pubblico, la destinazione ad opere, attrezzature ed impianti pubblici di interesse generale secondo gli standards previsti dal D.M. n. 1444 del 1968 impressa dallo strumento attuativo, conserva il suo carattere programmatico per il suo contenuto conformativo che deriva dalla definizione in via astratta e generale, vale a dire formulata in base a criteri preordinati, della zona di cui i terreni fanno parte.

I vincoli urbanistici conformativi: il vincolo agricolo

Priva di ogni fondamento è la contestazione secondo cui, attribuendo all’area una destinazione agricola, l’amministrazione avrebbe imposto un vincolo espropriativo, e ciò in considerazione della natura chiaramente conformativa della destinazione agricola.

Vincoli urbanistici conformativi: i vincoli per l'uso alberghiero

La promiscuità della funzione alberghiero - residenziale costituisce di per sé un elemento rilevante nella valutazione della non assoggettabilità a vincolo alberghiero.

Le norme conformative riguardanti altezza, cubatura e distanze tra gli edifici nei regolamenti urbanistici

I limiti normalmente posti nei regolamenti urbanistici o nella pianificazione urbanistica e relative norme tecniche, riguardanti altezza, cubatura, superficie coperta, distanze, zone di rispetto, indici di fabbricabilità, limiti e rapporti per zone territoriali omogenee e simili, non hanno carattere ablatorio, e sono connaturali alla proprietà.

L'apposizione di vincoli conformativi

In ipotesi in cui ad essere apposto è un vincolo meramente conformativo e non espropriativo, non è richiesta una specifica motivazione, oltre quella generale derivante dalla descrizione fondativa dello strumento urbanistico.

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