TRASFERIMENTO DEL DIRITTO

Stai vedendo 27-36 di 84 risultati

L'usucapione del bene pubblico da parte dei privati

Al fine di acquistare per usucapione la proprietà di un bene, è necessaria la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie acquisitiva e quindi, tra l'altro, non solo del corpus, ma anche dell'animus; inteso il primo come svolgimento di una attività corrispondente all'esercizio del diritto dominicale, ed il secondo quale intento di possedere la cosa per conto e in nome proprio.

L'usucapione del bene da parte della Pubblica Amministrazione

L'adibizione a uso pubblico di un'area può avvenire con l'uso del bene da parte della collettività indifferenziata protratto nel tempo, di talchè il bene stesso viene ad assumere caratteristiche analoghe a quelle di un bene demaniale. A tal fine rileva essenzialmente il decorso di venti anni per l’acquisto della servitù di uso pubblico o della proprietà per usucapione.

Agevolazioni fiscali e imposte previste per l'acquisto di beni pubblici dismessi

Ai fini dell'imposta di registro, il valore di mercato del terreno del demanio civico di cui sia trasferito il diritto di utilizzazione non ha nulla in comune con il valore determinato ai fini dell'alienazione ai sensi della normativa regionale.

Il riparto di competenze comunali nell'acquisto immobiliare

L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene o al termine del procedimento, che si conclude sul piano fisiologico con il decreto di esproprio o con la cessione del bene espropriando, oppure quando, essendovi una patologia per cui il bene è stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, viene emesso il decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001.

L'avocazione di cave e torbiere

La procedura di avocazione prevista dall'art. 45 R.D. 1443/1927 può essere attivata esclusivamente in danno del proprietario che negligentemente non intraprenda lo sfruttamento della cava o non dia ad essa adeguato sviluppo.

Strumenti idonei o meno all'acquisto del bene da parte della P.A.

Non può ritenersi che l’eventuale completamento nei termini dell’opera progettata possa tenere luogo del provvedimento formale atto a concludere il procedimento ablatorio.

Il contratto preliminare di cessione volontaria del bene

Va affermata la legittimità del concordato di cessione bonaria stipulato tra Comune e privato, avente la natura di contratto preliminare ex art. 1351 c.c., suscettibile di esecuzione in forma specifica, in cui la cessione, compensata con la possibilità di potere costruire su altre aree, risulti condizionata all'approvazione di variante al PRG e del relativo piano particolareggiato e tale condizione sospensiva risulti avverata.

Espropriazione per p.u. e trasferimento del diritto di proprietà alla P.A. (artt. 20 e 22 T.U.E.)

Il decreto di esproprio può essere trascritto senza indugio (ai sensi dell’art. 23, comma 2, D.P.R. 327 del 2001) soltanto dopo essere stato notificato; l’immissione in possesso, invece, ai sensi dell’art. 24, comma 1, D.P.R. 327 del 2001, può essere fatta entro due anni dall’emissione del decreto di esproprio.

La competenza all'adozione del provvedimento ablatorio

Alla stregua delle funzioni e delle responsabilità demandate alla dirigenza dall’art. 107 del D.L. vo 18.8.2000, n. 267, l’adozione di atti di gestione, come elencati in tale disposizione (da tenersi nettamente distinti dagli atti di indirizzo politico di spettanza esclusiva degli organi politici dell’Ente), rientra proprio nelle attribuzioni dei funzionari burocratici aventi qualifica dirigenziale; non è pertanto contestabile la competenza del dirigente ad adotta ...

Condizioni di legittimità del decreto di esproprio

La legittima emanazione di un decreto di esproprio – momento terminativo della procedura ablatoria- poggia sui seguenti presupposti, secondo quanto si desume dall’art. 8 del D.P.R. 327/2001: a) la previsione dell’opera pubblica nello strumento urbanistico generale e l’apposizione sul bene del vincolo preordinato all’esproprio;b) la dichiarazione di pubblica utilità; c) la determinazione, anche in via provvisoria, dell'indennità di esproprio.

L'acquisizione della proprietà privata alla mano pubblica avviene esclusivamente con decreto espropriativo ovvero ex art. 42 bis TUES

Non è ipotizzabile alcuna perdita del diritto di proprietà per effetto della irreversibile trasformazione del suolo, essendo ammissibili, quali modi di acquisizione della proprietà alla mano pubblica, esclusivamente il decreto espropriativo ovvero quello ex art. 42 bis T.U. espr.

La cartolarizzazione degli immobili pubblici

La cartolarizzazione è stata disposta per uno specifico scopo di pubblico interesse di rilevante importanza, consistente in una generale manovra di privatizzazione destinata a contribuire efficacemente ad un rapido risanamento dei conti pubblici; le norme che regolano la «rivendita», sebbene non rinviino alle disposizioni della contabilità dello Stato, delineano comunque un procedimento sostanzialmente di «evidenza pubblica» per la scelta dell’acquirente degli immobili non abitativi.

Pagina 3 di 7 3