Concessioni demaniali marittime per porti ed approdi turistici e per punti di ormeggio

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI

L’art. 10, comma 3, d.p.r. n. 509 del 1997 prevede la possibilità di proroga degli atti di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto presuppone l’esercizio da parte dell’Amministrazione di un potere discrezionale non tanto e non solo di carattere tecnico, ma anche di natura amministrativa: il fatto che la P.A. “possa” e non “debba” prorogare la concessione pur a fronte della mancata realizzazione delle opere previste o della necessità realizzare i nuovi interventi indicati dalla disposizione sta ad indicare che tali requisiti possono “legittimare” la P.A. a prorogare, ma non la obbligano. La proroga, cioè, è ipotesi eccezionale rispetto alla regola che vuole, alla scadenza della concessione, la... _OMISSIS_ ... relativo rapporto.

Dal tenore letterale dell'art. 10, comma 3, d.p.r. n. 509 del 1997, e in applicazione di un criterio ermeneutico teleologico, l’ipotesi di proroga delle concessioni di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto non è tanto prevista a tutela, quantomeno in via principale, degli interessi della concessionaria, ma di quelli al cui soddisfacimento sono finalizzati l’attività esercitata e, conseguentemente, i poteri attribuiti all’Amministrazione competente. Infatti, la proroga non è intesa come strumento per “l’ammortamento” dei costi per manutenzioni e innovazioni, ancorché di ingente entità economica, sostenuti in corso di rapporto dalla concessionaria (la cui tutela dovrebbe trovare regolamentazione nelle pattuizioni concessorie, o in specifiche altre previsioni normative, in mancanza non potendo la concessionaria pretendere alcunché), ma è funzionale ... _OMISSIS_ ...rsquo;interesse dell’Amministrazione a far sì che la concessionaria termini le opere già previste, ma non ancora ultimate, non per responsabilità della stessa, ovvero realizzi nuovi interventi necessari per la funzionalità delle strutture portuali.

In caso di istanza di rilascio di concessione demaniale marittima per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, tutte le volte che manchi in radice l’interesse pubblico alla destinazione dell’area demaniale alla finalità prospettata dal privato, legittimamente l’Autorità competente può negare motivatamente la concessione, senza essere vincolata a dare inizio al procedimento ex D.P.R. n. 509/1997.

La L. n. 84 del 28.01.1994 ha integrato la normativa del codice della navigazione con la tipizzazione delle concessioni demaniali di aree portuali sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo, individuando all’art. 18 quale soggetto destinatario ... _OMISSIS_ ...ni di aree portuali l’impresa portuale come configurata dall’art. 16 della legge stessa, e quale oggetto della concessione, l’esercizio delle operazioni portuali.

I poteri attribuiti al Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo non sono limitati ai porti (e loro pertinenze) e alle rade, ma si estendono a tutte le altre zone demaniali marittime e di mare territoriale della sua circoscrizione.

La procedura di cui al D.P.R. 509/1997 sulle domande di concessione di costruzione e gestione del porto turistico non è interessata dalla V.A.S., che deve essere effettuata piuttosto sul piano della costa.

Il procedimento conferenziale di cui al D.P.R. 509/1997 non può sostituire la V.A.S. che deve precedere il piano della costa.

E' ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei ... _OMISSIS_ ...care, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d’imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

Il diritto di ormeggio attribuito ad un soggetto dal concessionario di uno spazio acqueo non si configura alla stregua di un diritto di uso ex art. 1024 c.c..

In sede di approvazione di progetti per la realizzazione di opere portuali ai sensi dell'art. 6 D.P.R. 509/1997, qualora il definitivo risulti redatto sulla scorta di linee-guida non coerenti con il preliminare, esso non può essere approvato e, quindi, deve essere respinto.

La complessa procedura per la concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto di cui al DPR 02/12/1997 n. 509 (recepito in Sicilia con l’art. 75 della l.r. 4/2003) prevede due fasi distinte: la prima, regolata dall’art. 5, nella quale... _OMISSIS_ ...ita conferenza di servizi è chiamata a una valutazione preliminare volta o al rigetto delle istanze presentate o alla individuazione, con provvedimento motivato, di quella ammessa alle successive fasi della procedura; la seconda fase, normata dal successivo art. 6, prevede l'approvazione del progetto definitivo.

Nell'ambito della nautica da diporto, l'individuazione dell'istanza di concessione ammessa alle successive fasi della procedura va motivata con riferimento alla maggiore idoneità dell'iniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economica della regione, alla tutela del paesaggio e dell'ambiente e alla sicurezza della navigazione.

Nell'ambito della nautrica da diporto, la competenza per l'approvazione del progetto definitivo spetta a) in caso di conformità del progetto ai vigenti strumenti di pianificazione ed urbanistici, ad una conferenza di servizi; b) in caso di difform... _OMISSIS_ ...rdo di programma ai sensi e per gli effetti dell'articolo 27 della legge n. 142 del 1990 e successive modificazioni.

L'art. 31 D. Lgs. 79/2011 non definisce le concessioni demaniali marittime, né disciplina il regime di affidamento delle stesse, ma si limita a semplificare il regime autorizzatorio della realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, in quanto ritenute rispondenti all’interesse pubblico turistico-ricreativo.

I porti turistici presentano caratteristiche diverse rispetto a quelle dei porti commerciali, giacché mentre in questi ultimi le navi ottengono ricovero per la sosta strettamente necessaria al compimento delle operazioni di carico e scarico, nei primi le imbarcazioni stazionano fino a quando l'utente di esse vuole trattenervisi, eventualmente al fine di usufruire delle infrastrutture turistiche attigue.

L'art. 3, comma 8, lettera c) del D.L. n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2... _OMISSIS_ ...el quale, per incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici, si applicano i criteri e le modalità di affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, non implica l'applicabilità della proroga ex lege di cui al D.L. n. 194/2009: trattandosi di norma eccezionale, infatti, solo una previsione inequivocabile ed espressa potrebbe consentire l’estensione dell’istituto della proroga automatica anche agli approdi e ai porti turistici.

La disciplina di cui al regolamento approvato con D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 (operante anche in Sicilia, per effetto delle modifiche di cui alla legge regionale 4 del 2003) delinea un sistema improntato alla semplificazione del regime autorizzatorio per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, in quanto ritenute rispondenti all'interesse pubblico turistico ricreativo.

La distinzione tra «porti/approdi turistici»... _OMISSIS_ ...i di ormeggio» si fonda su un criterio funzionale, poiché i primi sono caratterizzati dall'apprestamento di strutture complementari rispetto al mero ormeggio e ricovero e i secondi sono, invece, destinati ai soli natanti ed alle piccole imbarcazioni e godono, al contrario, di servizi minimi-essenziali, come l'ormeggio, l'acqua la luce e/o la guardiania.

Quanto alla distinzione tra «approdi turistici» e «punti di ormeggio» si deve osservare che se è vero che i primi normalmente comportano la realizzazione di impianti di difficile rimozione, può accadere anche che gli stessi possano essere costruiti con impianti amovibili che sfruttino ad esempio la protezione marittima offerta dalle opere marittime già esistenti. L'indice presuntivo di tale qualificazione sarà dato, non dalla amovibilità o meno degli impianti, bensì dalla presenza di servizi complementari alla nautica da diporto, quali assistenza tecnica, riparazione, es... _OMISSIS_ ...ali al servizio di qualunque categoria di unità da diporto.

La concessione avente ad oggetto un approdo portuale turistico, uno specchio acqueo e pontili galleggianti non rientra in nessuna delle tipologie ascritte alla categoria delle concessioni a scopo turistico ricreativo, alle quali soltanto si applica la disciplina eccezionale sancita dall’art. 1, comma 18, del d.l. n. 194/2009.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> PORTI E APPRODI TURISTICI --> CONCESSIONARIO

La concessione di aree portuali è possibile solo nei confronti delle imprese autorizzate all’esercizio di operazioni portuali ai sensi dell’art. 16, comma 3° della l. 84/1994.

L’attività di cui all’art. 16 L. 84/94 si colloca nell’ambito di attività economiche private, sia pure di interesse generale, per la cui regolamentazione... _OMISSIS_ ...uo;Autorità pubblica quella forma di controllo preventivo che si esplica nel richiedere taluni requisiti di professionalità e di organizzazione, propedeutici alla autorizzazione dell’attività medesima, e volti a fare in modo, in definitiva, che l’iniziativa privata non si svolga in assenza di forme di regolamentazione e controllo.

Ai fini del rilascio delle autorizzazioni di cui all’art. 16 L. 84/94 rilevano i criteri e i requisiti fissati con apposito decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione, requisiti di carattere personale e tecnico-organizzativo, di capacità finanziaria, di professionalità degli operatori e delle imprese richiedenti, adeguati alle attività da espletare, tra i quali la presentazione di un programma operativo e la determinazione di un organico di lavoratori alle dirette dipendenze: tale regime autorizzatorio è finalizzato ad assicurare un controllo preventivo sulla professionalità e capacità anche fin... _OMISSIS_ ...imprese che operano in ambito portuale in modo stabile e non occasionale, a garanzia del migliore espletamento dei servizi.

Elemento imprescindibile ai fini del rilascio dell’autorizzazione alle operazioni portuali, e, dunque, anche al rinnovo, è l’accertamento del possesso dei requisiti di carattere personale e tecnico-organizzativo, di capacità finanziaria e professionalità delle imprese richiedenti.

Il concessionario per la costruzione e la gestione di un porto turistico si sostituisce in ciò alla pubblica amministrazione (naturale legittimata), potendo esigere i canoni e gestire l’uso del bene.

L’attività economica svolta dalla concessionaria per la costruzione e gestione di un porto turistico la pone in oggettiva concorrenza con i potenziali operatori economici che richiedono di accedere al porto: tale situazione, che può essere definita come ad alto rischio sintomatico di eccesso di potere, impone... _OMISSIS_ ...ia di determinare in modo più rigoroso e puntuale i confini del potere di vigilanza e di autorizzazione.

Il potere di vigilanza del concessionario del porto turistico, nello svolgimento dell’attività di gestione e custodia del bene demaniale (con correlata potestas escludendi), deve limitarsi a verificare il rispetto, da parte degli utenti e operatori vari, delle norme di legge, regolamentari e delle ordinanze dell’autorità marittima; in sostanza al concessionario non può riservarsi un potere discrezionale di determinare quali condotte sono lecite e quali ledono invece gli interessi pubblici (inquinamento, ordine pubblico, sicurezza, ecc…); fermo restando che lo stesso, con diligenza e buona fede, deve adottare tutte le misure per la salvaguardia dei beni che ha in custodia (es. verificare l’identità e la registrazione degli operatori, che i medesimi siano autorizzati dai proprietari a recarsi a bordo delle imbarcazioni, ecc&hellip... _OMISSIS_ ...F| La verifica della regolarità contributiva o fiscale degli operatori del porto spetta ad altre autorità e non certo alla concessionaria del porto stesso.

La concessionaria, nell’ambito del regolamento d’uso del bene demaniale approvato dall’autorità marittima, non deve consentire quei comportamenti che siano effettivamente pericolosi o molesti per i beni e gli utenti, senza eccedere, però, a tal fine, dai limiti del principio di proporzionalità e adeguatezza allo scopo, cioè senza arrivare ...


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