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Tutela vincolistica dei beni del patrimonio storico, archeologico ed artistico


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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

Ai fini dell'imposizione del vincolo archeologico non è necessario che siano stati riportati alla luce tutti i reperti bastando che essi siano rinvenuti soltanto in alcuni terreni.

Una volta che su un'area è imposto il vincolo archeologico la soprintendenza ben può valutare se la realizzazione di un piano o di un progetto di un'opera singola abbia un impatto, visivo o territoriale, talmente significativo da alterare lo stato dei luoghi non occorrendo, sotto tale aspetto, la prova che sull'area insistano effettivamente ruderi o reperti delle vestigia del passato

Il valore culturale e storico di un'opera – dal quale discende la dichiarazione di interesse di cui all'art. 13 del D.Lgs. 42/2004 – è correlato alle concezioni culturali della società e dell'opinione pubblica in un determinato momento storico.

Lo stato di parziale distruzione o di cattiva manutenzione o conservazione di un bene non osta alla dichiarazione di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico essendo rimesso all'apprezzamento discrezionale dell'amministrazione p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'imposizione e gestione del vincolo la valutazione dell'idoneità delle rimanenze ad esprimere il valore che si intende tutelare.

Ai fini della tutela vincolistica su beni archeologici, l'effettiva esistenza delle cose da tutelare può essere dimostrata anche per presunzione ed è ininfluente che i materiali oggetto di tutela siano portati alla luce o siano ancora interrati, essendo sufficiente che il complesso archeologico risulti adeguatamente definito e che il vincolo archeologico appaia adeguato alla finalità di pubblico interesse al quale è preordinato.

In assenza di vincolo specifico che abbia ad oggetto il centro storico cittadino, non è ipotizzabile l'applicazione delle disposizioni del Codice dei beni culturali sul particolare procedimento autorizzatorio degli interventi edilizi che abbiano oggetto immobili ivi collocati, salvo che il vincolo abbia fondamento in una previsione di piano paesaggistico ovvero in altro provvedimento puntuale che abbia dichiarato l'immobile di interesse culturale in ragione del suo pregio storico-artistico.

In assenza di vincoli specifici di natura storico-artistica su un immobile, non sussiste il potere della Soprintendenza di esprimere il suo parere nell'am... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ocedimento finalizzato all'accertamento di conformità degli abusi edilizi posti in essere sull'immobile.

L'esistenza di un vincolo storico-architettonico giustifica una tutela più intensa del bene e dunque, nell'esercizio della discrezionalità che è propria dell'Amministrazione preposta alla sua tutela, la necessità di un vero e proprio progetto di restauro che conservi e recuperi l'identità originaria del bene in luogo di un mero intervento di manutenzione straordinaria dell'esistente.

La violazione che giustifica l'ordine della Soprintendenza di non proseguire i lavori su un immobile vincolato deve essere tale da recare concreto ed immediato pregiudizio all'interesse culturale oggetto di tutela: segnatamente, deve trattarsi di violazioni qualitativamente e quantitativamente rilevanti, pregiudizievoli in via immediata per l'interesse culturale e tali da non consentire una loro regolarizzazione nelle more della esecuzione di altre opere afferenti l'intervento.

Nessuna attività edilizia può essere intrapresa in contrasto con il vincolo monumentale.

Con riferimento ad un immobile sottoposto a vincolo monumentale, la prescrizione concernente il rispetto della tipologi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...issi includa anche il materiale costruttivo e non solo il disegno, atteso che nella immagine della facciata di un edificio sottoposto a vincolo monumentale il materiale di cui è composto l'infisso costituisce parte integrante del bene protetto, con riferimento alla filologia del fabbricato.

In tema di tutela delle cose d'interesse artistico o storico, la necessità della previa autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela del vincolo si riferisce alle «opere di qualunque genere» comprendendo con tale espressione qualsiasi intervento, anche se di limitata entità, che si presenti potenzialmente idoneo ad arrecare pregiudizio all'interesse tutelato dal vincolo.

L'imposizione di vincolo storico-artistico ai sensi della legge n. 1089/1939 costituisce un'attività della p.a. che è caratterizzata da ampia discrezionalità e che dà vita a un procedimento che ha natura contenziosa e che è assistito da garanzie sostanziali e procedimentali poste a presidio della pretesa del titolare del bene (nei cui confronti si profila l'assoggettamento a tutela) di disporne liberamente e a tal fine di opporsi all'apposizione del vincolo sul medesimo.

La tutela dei beni culturali imm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rda non visuali ma cose, in genere manufatti (cioè realizzazioni dell'uomo), che a seconda dei casi sono o inserti totalmente innovativi (es. edifici), ovvero dati di natura oggetto di cure e adattamenti umani, anch'essi caratterizzazioni particolari dello spirito e dell'ingegno (es. parchi e giardini), per i quali il fatto che la componente naturalistica rimanga quantitativamente dominante non rileva ad escludere i relativi vincoli, perché ciò che conta per questa qualificazione è l'intervento creativo umano che li origina, li modella, li condiziona e li guida.

Il vincolo paesaggistico e il vincolo culturale possono coesistere.

Il provvedimento d'imposizione di un vincolo storico - artistico - archeologico deve indicare con precisione il bene oggetto del vincolo e, se indiretto, le cose in funzione delle quali il vincolo è imposto, il rapporto di complementarietà fra le misure limitative e il fine pubblico perseguito nonché le ragioni di adozione della misura limitativa.

Il vincolo previsto dalla L. 1 giugno 1939, n. 1089, art. 11, non è assimilabile ai vincoli c.d. espropriativi o di inedificabilità relativi a beni singoli. A differenza di questi ultimi, esso s'iscrive ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tazioni legali della proprietà ed ha, quindi, natura conformativa ed incide negativamente sul valore di mercato dei beni coinvolti e, quindi, sul calcolo dell'indennità o del danno.

Il decreto impositivo del vincolo di natura archeologica è emanato all'esito di una valutazione tecnica ampiamente discrezionale, non sindacabile in sede di legittimità se non per macroscopici ed evidenti vizi logici e palese travisamento dei fatti, con la conseguenza che ogni ulteriore valutazione attiene a profili di merito dell'azione amministrativa e, come tale, è insindacabile in sede di giudizio di legittimità.

Relativamente ai poteri dell'Amministrazione proposta alla tutela dei beni da vincolare per ragioni archeologiche, la giurisprudenza, ferma restando l'esigenza di un'attenta valutazione di tutte le circostanze di fatto esistenti nonché delle diverse modalità ed intensità della presenza di beni archeologici in un determinato territorio da sottoporre a vincolo archeologico, riconosce alla P.A. un'ampia sfera di discrezionalità nella valutazione della disseminazione dei reperti archeologici ed, in particolare, dei ruderi, anche se non ancora portati alla luce.

L'omessa trascriz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncolo archeologico non spiega alcun effetto sulla validità degli relativi atti di imposizione, ma semplicemente funzioni di pubblicità verso i terzi, diversi dagli attuali proprietari o detentori titolari del bene vincolato (ai quali, in mancanza il vincolo non sarebbe opponibile).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> AGEVOLAZIONI FISCALI

Una volta negata la condonabilità delle opere abusive, è legittimo e consequenziale denegare anche l'attestato di conservazione del bene culturale ai fini dell'ottenimento della riduzione dell'Invim.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> FATTORI OSTATIVI

La circostanza di fatto che nell'ambito vincolato e in quello interessato dal vincolo indiretto siano nel tempo avvenute marginali trasformazioni o siano sopravvenute alcune distruzioni belliche e siano stati realizzati insediamenti, abitativi e anche industriali – che risultano qui comunque tali, per le concrete dimensioni, da non alterare il valore culturale unitario dell'insieme ingegneristico - non os... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sizione del vincolo, e anzi ne rinforza l'esigenza ad evitare un'ulteriore compromissione del valore medesimo: la finalità della tutela è infatti, come la parola evoca, anzitutto conservativa e difensiva: perciò vi è pienamente funzionale che una compromissione avviata sia, per quanto possibile, poi contrastata con l'introduzione e l'applicazione dei tipici mezzi giuridici protettivi.

L'affidamento ben difficilmente rileva in senso oppositivo in una materia come quella della tutela del patrimonio culturale, dove il giudizio è essenzialmente di discrezionalità tecnica e non amministrativa, sicché non compara e pondera interessi (presupposto dell'affidamento) ma piuttosto conosce e valuta tecnicamente fatti che mette in relazione al valore generale da proteggere, e dove si fa applicazione di un principio fondamentale della Costituzione come quello dell'art. 9.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> INDIVIDUAZIONE DEI BENI

L'accertamento dell'interesse storico e culturale di un bene implica l'applicazione di regole certamente di carattere tecnico e specialistico, seppure caratterizzate da un m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pinabilità fisiologico.

Costituisce nozione di esperienza comune quella secondo cui il ritrovamento di resti di insediamenti di epoche passate in una determinata area rende probabile la presenza di altri resti nelle immediate vicinanze per cui è ragionevole la scelta dell'amministrazione di vincolare non solo la particella in cui sono esattamente collocati i reperti archeologici ma anche tutta la zona ad essa circostante, coincidente con la presunta area di estensione dell'insediamento archeologico.

L'amministrazione dei beni culturali ed ambientali può estendere il vincolo archeologico ad intere aree in cui siano disseminati ruderi archeologici particolarmente importanti purché i ruderi costituiscano un complesso unitario ed inscindibile, tale da rendere indispensabile il sacrificio totale degli interessi dei proprietari e senza possibilità di adottare soluzioni meno radicali, evitandosi, in ogni caso, che l'imposizione della limitazione sia sproporzionata rispetto alla finalità di pubblico interesse cui è preordinato

Il fatto che la motivazione del decreto impositivo del vincolo faccia specifico e prevalente riferimento ad alcune caratteristiche esterne dell'edificio non è di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; sufficiente per ritenere che il vincolo sia circoscritto alle sole parti esterne (e, segnatamente, a quelle testualmente evidenziate nella motivazione del citato decreto) e non si estenda, invece, anche alle parti interne, e a parti esterne diverse da quelle specificamente considerate.

Non si può ritenere che l'ambito oggettivo di estensione del vincolo debba ricavarsi esclusivamente dalla sua motivazione, in quanto, in sede di motivazione, l'Amministrazione può limitarsi a menzionare, anche a titolo esemplificativo, soltanto alcuni degli elementi caratteristici da cui può desumersi il particolare valore storico-artistico del relativo immobile, inteso nel suo insieme.

Se ricorrono in concreto gli specifici presupposti dell'art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio – il che può bene avvenire, quand'anche in circostanze particolari, e in ipotesi in aggiunta a quella tutela – un ambito territoriale delimitato può essere oggetto di tutela (anche) come bene culturale in sé e comunque, indirettamente, come zona di rispetto di un bene culturale.

E' legittima la scelta di sottoporre alla tutela dedicata ai beni culturali un intero sistema di laghi (nella specie il sistema dei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...antova) che ha dato luogo ad un insieme unitario, dove il connubio tra cultura e natura, rimasto essenzialmente immutato nei secoli, è legittimamente ritenuto di per sé irrinunciabile.

Ai fini della verifica dell'interesse culturale di un determinato bene i criteri indicati nella circolare ministeriale 3 marzo 2009, prot. n. 5085 non possono essere intesi in senso rigoroso e letterale, in ragione della natura stessa del giudizio di rilevanza culturale, tipicamente discrezionale e influenzato dalla peculiarità dei singoli casi concreti.

Il pregio che giustifica l'apposizione del vincolo culturale può derivare anche dalla coadunanza spaziale di più beni.

Il provvedimento d'imposizione di un vincolo storico - artistico - archeologico deve indicare con precisione il bene oggetto del vincolo; ciò tuttavia richiede solo che il bene sia esattamente individuato od individuabile sulla base degli atti posti in essere dall'autorità preposta alla tutela del vincolo, anche se l'atto non dà puntualmente conto del frazionamento intervenuto.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> NATU... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...TTIZIA

Il provvedimento di imposizione del vincolo non ha natura recettizia, in quanto la notifica in forma amministrativa ai privati proprietari, possessori o detentori delle cose che presentano interesse culturale ha natura meramente informativa e non svolge una funzione costitutiva del vincolo stesso, che è perfetto indipendentemente da esso, essendo preordinata esclusivamente a creare nel destinatario di essa la conoscenza degli obblighi su di lui incombenti.

La notifica al venditore, dopo il trasferimento della proprietà del bene culturale, non costituisce causa di invalidità del decreto impositivo del vincolo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> RAPPORTO CON IL VINCOLO PAESAGGISTICO

Le valutazioni in ordine all'esistenza di un interesse culturale particolarmente importante di un immobile, tali da giustificare l'apposizione del relativo vincolo e del conseguente regime, costituiscono espressione di un potere di apprezzamento essenzialmente tecnico, con cui si manifesta una prerogativa propria dell'Amministrazione dei beni culturali nell'esercizio della sua funzione di tutela del patrimonio. Anal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pii devono valere laddove l'interesse sia di natura architettonica, artistica, etc, stante la equiordinazione di tali "interessi" che giustificano il provvedimento di apposizione del vincolo contenuta nel d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

La circostanza che in una specifica porzione di territorio rientrante nella perimetrazione della zona archeologica non siano presenti reperti non determina l'esclusione della tutela paesaggistica della zona di interesse archeologico, posto che tale regime protettivo si estende ad abbracciare anche il contesto ambientale in cui i reperti si collocano e che riguarda reperti collocati in altre prossime porzioni territoriali.

La qualificazione di un'area come "zona di interesse archeologico" ai sensi dell'art. 142, comma 1, lett. m), del D.Lgs. n. 42 del 2004 e conseguentemente l'apposizione del vincolo archeologico rende direttamente operativo il vincolo paesaggistico ai sensi di tale ultima disposizione, dovendosi ritenere che l'area sottoposta a tutela paesaggistica coincida per estensione con quella sottoposta a vincolo archeologico.

Benché sia usuale che per gli ambiti territoriali si pratichi la tutela paesaggistica quando è la visuale che si intende conservare, occorre per&ogr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erare che quando si intende conservare, piuttosto che la visuale, la consistenza materiale, legittimamente si può praticare la tutela di bene culturale apponendo il relativo vincolo.

Il vincolo paesaggistico e quello relativo ai beni culturali costituiscono strumentazioni tra loro parallele e differenziate, e non deve indurre in errore il dato che le specie dei beni culturali e dei beni paesaggistici, che sintetizzano i rispettivi tipi amministrativi di tutela, compongano unitariamente – per comune fondamento storico, concettuale e giuridico - il genere del patrimonio culturale ed abbiano principi comuni perché collegati dall'analoga matrice culturale e dal valore identitario (artt. 1 e 2 del Codice) e dal riferimento contestuale nel medesimo principio fondamentale dell'art. 9 della Costituzione.

I limiti propri del regime transitorio di vaglio statale dell'autorizzazione paesaggistica non consentono alcuna comparazione con la ben diversa funzione di tutela dei beni culturali, appartenente in via esclusiva allo Stato secondo il dettato dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. e della Parte II del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTIC... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO

L'imposizione di un vincolo indiretto ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 42/2004 (con le modalità procedimentali di cui ai successivi articoli 46 e 47), pur essendo rimesso alla discrezionalità dell'Amministrazione, soggiace ai limiti rappresentati dalla razionalità e dalla logicità dell'azione amministrativa.

È irrilevante che il provvedimento di vincolo indiretto non contenga alcuna motivazione sul pregio dell'area sottoposta.

È illegittimo, per violazione del principio di proporzionalità, il provvedimento con il quale a tutela di un vincolo indiretto imposto ex art. 45 D. Lgs. 42/2004 viene ingiunta la rimozione di una struttura composta da due paraventi in vetro trasparente con montanti in alluminio delimitante l'area al cui interno sono collocati dei tavolini a servizio di un esercizio di somministrazione alimenti e bevande qualora tale struttura non sia oggettivamente in grado di compromettere la visuale del complesso monumentale e sia collocata in posizione defilata rispetto al bene tutelato.

Il provvedimento impositivo di vincolo indiretto è illegittimo solo ove persegua in via esclusiva finalit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la paesaggistica.

Ai fini dell'imposizione di vincolo indiretto la continuità dell'area non deve essere intesa in senso solo fisico, né richiedere necessariamente una continuità stilistica o estetica fra le aree, ma può essere invocata anche a tutela della continuità storica fra i monumenti e gli insediamenti circostanti.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> EFFETTI

Ai fini del vincolo indiretto, per tutela della prospettiva non si intende solamente l'esigenza di assicurare una libera visibilità del bene immobile, ma anche quella di salvaguardare l'aspetto esteriore del bene così come inserito nell'ambiente, insieme con altre eventuali opere che, pur potendo non presentare in sé particolari pregi artistici, vengono indirettamente a valorizzarsi con il bene principale e, a loro volta, a meglio valorizzare quest'ultimo.

Qualora vi sia una negativa incidenza sulla prospettiva o sulla visibilità del bene sottoposto alla tutela diretta (in ragione delle particolarità dei luoghi), l'intervento sul immobile oggetto di vincolo indiretto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nche il parere della Soprintendenza preposta alla sua salvaguardia.

Non richiedono il parere della Soprintendenza i titoli abilitativi riguardanti la ricostruzione dell'immobile originario, su di un'area sottoposta a vincolo indiretto, senza aumenti di altezza e comunque senza ulteriori elementi ostativi alla visibilità del bene oggetto di tutela diretta.

Non vero che il vincolo indiretto possa solo prescrivere distanze, misure e norme finalizzate ad evitare che siano messi in pericolo i beni culturali, ma non possa spingersi fino a dichiarare un terreno non edificabile; il vincolo indiretto ben può arrivare a determinare anche l'inedificabilità di determinate aree, pur essendo necessaria una motivazione rigorosa e sorretta da adeguata istruttoria, trattandosi evidentemente di imporre ai destinatari un sacrificio di notevole intensità.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> EFFICACIA

La notifica e la trascrizione non costituiscono elementi costitutivi del vincolo e nemmeno elementi integratori della sua efficacia, ma solo mero adempimento dal cui perfezionamento far decor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ini per l'impugnazione, ovvero consentire l'opponibilità ai terzi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> ESTENSIONE

E' erroneo in diritto l'assunto che l'estensione spaziale del vincolo indiretto, che copre un'area quantitativamente rilevante, lo renda illegittimo.

L'art. 45 (Prescrizioni di tutela indiretta) del Codice dei beni culturali e del paesaggio (che ripete la fattispecie sostanziale dell'art. 21 l. 1 giugno 1939, n. 1089 e poi dell'art. 49 d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490) non stabilisce altra delimitazione spaziale che quella intrinsecamente funzionale alla sua causa tipica, che è di "prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro".

L'ampiezza della zona da preservare in via indiretta non può essere determinata aprioristicamente, ma dipende in concreto dalla natura e dalla conformazione del bene direttamente tutelato e dallo stato dei luoghi che lo circondano.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del vincolo indiretto eccede in concreto dalla corretta cura dell'interesse quando viene dimostrato che riguarda terreni non necessari a contrastare il rischio per l'integrità di beni culturali (cioè a garantirne la conservazione materiale), ovvero il danneggiamento della loro prospettiva o luce (cioè a garantirne la visibilità complessiva), ovvero l'alterazione delle loro condizioni di ambiente e di decoro (cioè a preservarli da contrasti con lo stile e il significato storico-artistico e a garantire la continuità storica e stilistica tra il monumento e la situazione ambientale in con è contestualizzato).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> FINALITÀ

Il vincolo indiretto, previsto dalla Parte seconda (Beni culturali) del D. Lgs. 42/2004, è funzionale ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro; esso, dunque, non implica l'accertamento di un pregio culturale o paesaggistico intrinseco al territorio che riguarda, ma che &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vente alla protezione della cornice di un distinto immobile, a sua volta dichiarato, quello sì per le sue intrinseche caratteristiche, bene culturale.

Il potere di apporre il vincolo indiretto va esercitato in modo che sia effettivamente congruo e rapportato allo scopo legale per cui è previsto e non ad esso eccessivo.

Il vincolo indiretto viene imposto su beni e aree circostanti a quelli sottoposti a vincolo diretto, per garantirne una migliore visibilità e fruizione collettiva o migliori condizioni ambientali e di decoro; appare perciò del tutto logico che – vincolata una villa – sia stato apposto un vincolo indiretto sul parco, risultando ragionevoli le limitazioni imposte al fine di preservare il parco stesso, quale necessario ornamento della villa, ed evitare che la vista della villa risulti pregiudicata da altre costruzioni.

Il vincolo paesaggistico indiretto viene imposto su beni e aree circostanti quelli sottoposti a vincolo diretto per garantirne una migliore visibilità e fruizione collettiva o migliori condizioni ambientali e di decoro, e con tale provvedimento possono essere perseguite anche esigenze ambientali, purché tali esigenze siano finalizzate comunque ad una mig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione collettiva del bene e non siano esclusive.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> LIMITI

Deve ravvisarsi eccesso di potere e violazione degli articoli 45 e 46 del d.lgs. n. 42 del 2004, sotto i profili del corretto iter procedurale e della conclusiva motivazione dell'atto, nella parte in cui risulta apposto un vincolo di tutela indiretta, anche con specifico riferimento ad un'area, su cui sussisteva per il proprietario non un mero interesse pretensivo all'edificazione, ma un'oramai espansa titolarità dello ius aedificandi, sulla base di un titolo abilitativo, in precedenza accordato e sottratto anche ad eventuali interventi in via di autotutela, in quanto conforme alla disciplina di riferimento alla data del relativo rilascio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> VINCOLO INDIRETTO --> NATURA

La finalità dell'apposizione del vincolo di interesse culturale diretto o indiretto è quella di addivenire ad una riqualificazione di un sito attraverso una progettazione che sia orien... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo luogo alla salvaguardia delle emergenze culturali che sono ancora salvabili.

Il vincolo indiretto (nel caso di specie imposto ex art. 21 l. n. 1089/1939), al pari di quello diretto, anche laddove comporti l'inedificabilità assoluta, da ritenersi ammissibile nelle ipotesi in cui sia necessario assicurare la semplice conservazione dei luoghi per la valorizzazione e la tutela del bene vincolato in via diretta, costituisce un intervento di conformazione ricognitiva del bene in relazione a sue connotazioni oggettive, e ciò esclude la possibilità di ricondurre tale vincolo nell'alveo degli interventi di carattere espropriativo senza che possa fondatamente prospettarsi una questione d'illegittimità costituzionale delle norme che prevedono tale categoria di vincoli.

L'individuazione di numerosi vincoli a carattere conformativo – come tali non soggetti a decadenza né fonte di indennizzo – appare estensibile all'imposizione di un vincolo di tutela indiretta, potendosi ritenere la relativa disposizione regolatrice di un modo di essere della proprietà, senza effetti espropriativi. Gli articoli 41 e 42 della Costituzione subordinano, infatti, sia la libera iniziativa economica, sia le facoltà del t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ordine all'utilizzo dei propri beni, all'" utilità" o alla "funzione sociale" dell'attività imprenditoriale e della proprietà, con riconosciuto carattere di valore primario dell'ordinamento delle esigenze di tutela dei beni ambientali o culturali, ovvero della salute dei cittadini, quali interessi pubblici idonei a giustificare il sacrificio di singoli interessi privati.

I vincoli finalizzati alla tutela dei beni culturali (vincoli indiretti), ben possono limitare, anche fortemente, il diritto di proprietà senza che ciò comporti un vincolo sostanzialmente espropriativo e la necessità di un indennizzo.



 
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