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Qualificazione di suoli destinati alla realizzazione di opere di viabilità


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titolo:LE STRADE
anno:2017
pagine: 2523 in formato A4, equivalenti a 4289 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> FUNZIONALE AGLI SCOPI PUBBLICI --> CASISTICA --> VIABILITÀ

La destinazione urbanistica a strada pubblica impressa dal P.R.G. non è di per sé espressione di un potere di pianificazione esercitato in via astratta e generale, in quanto il carattere conformativo della relativa previsione ricorre solo nel caso in cui il piano regolatore abbia previsto la strada nell'ambito di una destinazione delle zone del territorio con limitazioni di ordine generale ricadenti su una pluralità indistinta di beni, dovendosi, per contro, ritenere sussistente un vincolo preordinato all'espropriazione ove ricorra una localizzazione lenticolare della strada, incidente su specifici beni e con un rilievo all'interno e a servizio delle singole zone.

Anche in presenza di un'opera stradale, il giudice deve prescindere dal considerarne natura, dimensioni ed importanza rivolgendosi come prima e fondamentale (se non unica) operazione alla destinazione della zona in cui è ubicato l'immobile ed accertarla; se la stessa è ad opere di viabilità generali ed astratte tale zonizzazione comporta sempre e comunque la natura non edificabile del terreno attesa l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one pubblicistica: a nulla rilevando che la previsione generale e le N.T.A. passano indicare tipologie, dimensioni e consistenza, nonché finalità delle opere eventualmente da realizzare.

Riguardo alla qualificazione di suoli destinati alla realizzazione di opere di viabilità, l'indicazione delle opere necessarie nel piano regolatore (L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 7, comma 2, n. 1), comporta un vincolo di inedificabilità delle parti del territorio interessate, che non concreta un vincolo preordinato ad esproprio, a meno che non si tratti di destinazione assimilabile all'indicazione delle reti stradali all'interno e a servizio delle singole zone (art. 13), come tali riconducibili a vincolo imposto a titolo particolare, a carattere espropriativo.

L'edificabilità legale va esclusa laddove, nello strumento urbanistico, la destinazione dell'area ad opere di viabilità sia stata funzionale ad una generale destinazione di zona e, quindi, effettuata nell'ambito del programma generale di sviluppo urbanistico, così assumendo contenuto conformativo della proprietà privata, essendo la zona concretamente vincolata da un utilizzo pubblicistico.

Al fine di riconoscere al terreno espropriato v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ificatoria, non può applicarsi la regola - empirica e del tutto irrilevante - della consistenza e delle dimensioni dell'opera (viaria) realizzanda all'epoca della ricognizione legale in tale modo eludendo le indicazioni fornite dalla programmazione urbanistica sulla destinazione "legale" attribuita alla zona in cui è ubicato l'immobile espropriato in nome di un non condivisibile riscontro delle sole caratteristiche fattuali, che il previsto tracciato viario, come anche ampliato rispetto al già costruito, era in concreto destinato, o comunque venuto ad assumere.

Riguardo alla qualificazione di suoli destinati alla realizzazione di opere di viabilità, l'accertata natura di asse di collegamento extraurbano (strada provinciale), che è idoneo a condizionare il disegno di sviluppo del territorio comunale (e del quale l'autorità preposta al governo del territorio deve tener conto nell'operazione preliminare di ricognizione dei vincoli), determina il carattere conformativo della proprietà, nel senso di precluderne l'edificabilità, in base a criteri generali e astratti, dei quali va tenuto conto in sede di determinazione dell'indennità.

In caso di destinazione dei terreni ad opere di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave;, il criterio valutativo è quello delle aree agricole, qualora non possa revocarsi in dubbio che il Piano regolatore abbia concepito la rete viaria in un contesto più ampio di quello locale, trattandosi di strada di grande comunicazione a sviluppo regionale, imponendo ai terreni un vincolo di tipo conformativo.

Relativamente alla qualificazione di suoli destinati alla realizzazione di opere di viabilità, l'indicazione delle opere necessarie nel piano regolatore comporta un vincolo di inedificabilità delle parti del territorio interessate, che non concreta un vincolo preordinato ad esproprio, a meno che non si tratti di destinazione assimilabile all'indicazione delle reti stradali all'interno e a servizio delle singole zone, come tali riconducibili a vincolo imposto a titolo particolare, a carattere espropriativo.

Pur essendo vero che, qualora vi sia la previsione di una viabilità pubblica contenuta in uno strumento di pianificazione, l'indicazione delle opere necessarie, comportando un vincolo d'inedificabilità delle parti del territorio interessate, non concreta un vincolo preordinato ad esproprio, occorre che tale destinazione non sia assimilabile all'indicazione delle reti stradali all'interno e a s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le singole zone, come tali riconducibili a vincolo imposto a titolo particolare, a carattere espropriativo.

Le possibilità legali di edificazione vanno escluse tutte le volte in cui per lo strumento urbanistico vigente all'epoca in cui deve compiersi la ricognizione legale, la zona sia stata concretamente vincolata ad un utilizzo meramente pubblicistico; nell'ambito di tali destinazioni rientra quella a viabilità (pubblica) che non è certamente qualificabile in funzione della maggiore o minore grandezza e/o estensione delle strade realizzande né tanto meno della loro ubicazione all'interno o all'esterno dei centri abitati (altrimenti ripristinandosi il criterio di suddivisione dichiarato illegittimo dalla nota decisione 5/1980 della Corte Costituzionale), né infine in base ai successivi progetti con cui viene data attuazione alla previsione urbanistica.

Correttamente è desunta la natura non edificatoria del terreno espropriato sulla base della sua collocazione nel piano regolatore generale in zona vincolata a viabilità e dunque, in forza di un vincolo tipicamente conformativo.

La destinazione determinativa di una conformazione generale del territorio che include le singole porzioni ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... omogenea destinata a viabilità generale, è inedificabile.

La viabilità primaria implica sempre l'inedificabilità legale delle aree a essa destinate, mentre la secondaria segue la qualificazione di zona; qualora la zona sia destinata a servizi pubblici, e quindi legalmente inedificabile, altrettanto deve dirsi del tracciato di strade all'interno di essa.

Inedificabile è il terreno incluso in zona generale di PRG destinata alla realizzazione di opere di viabilità.

Le aree destinate a "rete viaria", da intendersi come viabilità generale prevista dal Piano regolatore (e non, come parte che, contribuendo alla determinazione dell'indice territoriale della relativa zonizzazione, deve intendersi come appartenente alla zona in cui ricade), sono certamente prive di potenzialità edificatoria.

E' inedificabile l'area destinata a viabilità qualora tale vincolo non sia espropriativo in quanto non imposto a titolo particolare, ma costituisca una generale destinazione di zona; in tali ipotesi il valore base di riferimento è costituito dal prezzo dei terreni agricoli.

L'ubicazione dei terreni in aree destinate, dallo strumento urbanistico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla viabilità e al vincolo di rispetto stradale, determina una ridotta, se non nulla, potenzialità edificatoria e appetibilità commerciale, considerata la volontà dell'Amministrazione di procedere all'esecuzione della strada.

Ad eccezione delle ipotesi in cui la destinazione a viabilità sia riconducibile ad un vincolo espropriativo, per essere assimilabile all'indicazione delle reti stradali all'interno e a servizio delle singole zone, detta classificazione apporta un vincolo di destinazione che preclude ai privati tutte quelle forme di trasformazione del suolo che sono riconducibili alla nozione tecnica di edificazione e che sono, come tali, soggette al regime autorizzatorio previsto dalla vigente legislazione edilizia, con la conseguenza che le aree interessate devono essere qualificate come non edificabili.

La destinazione a strada impressa dallo strumento urbanistico esclude il carattere edificatorio del terreno interessato; ne consegue che l'area utilizzata per la realizzazione dell'opera, per la parte che risulta conforme alla previsione urbanistica a strada, va indennizzata secondo la destinazione agricola.



 
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