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Presupposti del titolo edilizio: densità edilizia

Un'area edificabile, già interamente considerata in occasione del rilascio di una concessione edilizia, agli effetti della volumetria realizzabile, non può essere più tenuta in considerazione come area libera, neppure parzialmente, ai fini del rilascio di una seconda concessione nella perdurante esistenza del primo edificio, irrilevanti appalesandosi le vicende inerenti alla proprietà dei terreni.

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Nel caso di realizzazione di un manufatto edilizio la cui volumetria va calcolata sulla base anche di un'area 'asservita', ai fini edificatori deve essere considerata l'intera estensione interessata, con l'effetto che l'area asservita non è più edificabile anche se è stata oggetto di frazionamento o di alienazione separata dalle aree su cui insistono i manufatti.

L'identificazione ed il computo della estensione dell'area a disposizione, tenuto conto di quella asservita alle costruzioni preesistenti, non possono essere fatte risalire, in caso di costruzioni molto risalenti nel tempo, all'epoca di realizzazione del manufatto, ma al momento della entrata in vigore della normativa (art. 41 quinquies della l. n. 1150/1977) di introduzione di limitazioni alla edificazione a scopo residenziale circa la volumetria complessiva in rapporto ai metri quadrati di area edificabile.

Fatte salve specifiche disposizioni in materia di riassetto e ristrutturazioni urbanistiche di parti di territorio già edificato, una volta che siano realizzati gli interventi previsti negli strumenti di pianificazione, le aree a ciò asservite perdono totalmente la loro edificabilità.

È illegittimo il diniego ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di costruire motivato sulla base dell'esaurimento della capacità edificatoria del lotto qualora la piena edificabilità di quest'ultimo sia stata accertata con sentenza passata in giudicato.

La verifica dell'esistenza o meno di sufficiente capacità edificatoria dell'area sulla quale si chiede il rilascio del titolo ad aedificandum va fatta sulla base dello strumento urbanistico vigente al momento della richiesta dell'assenso a costruire, non potendosi far valere «situazioni di favore» sulla scorta della normativa edilizia esistente all'epoca dell'edificazione di preesistenti edifici.

Nella Regione Emilia-Romagna, la preventiva presentazione e approvazione del piano di sviluppo aziendale costituisce la condizione indefettibile per l'ammissibilità delle opere edilizie ai sensi dell'art. 40, comma 9, l. reg. n. 47 del 1978, che consente il superamento degli indici fissati dalle norme di zona.

Il principio per il quale un'area edificatoria già utilizzata a fini edilizi è suscettibile di ulteriore edificazione solo quando la costruzione su di essa realizzata non esaurisca la volumetria consentita dalla normativa vigente al momento del rilascio dell'ulteriore permesso di costruire... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'unitarietà fisica del lotto al momento dell'originaria costruzione e il riferimento dell'originario permesso di costruire all'intero lotto.

Quanto attestato dal certificato di destinazione edilizia sulla base della conformazione giuridica astratta impressa in sede di pianificazione generale non vale ad obliterare l'esigenza di procedere ad una valutazione concreta delle potenzialità edificatorie ancora esprimibili dall'area in forza del computo della cubatura ceduta.

Il fatto che sia già stata consunta l'intera potenzialità edificatoria su di una particella prima del suo frazionamento, per effetto di una precedente concessione edilizia, è circostanza preclusiva per il rilascio di ulteriori titoli edilizi.

È legittimo il diniego di concessione se l'intera volumetria realizzabile è stata raggiunta ed anzi superata già prima della richiesta della nuova concessione edilizia.

Colui che afferma l'esaurimento di un terreno a fini urbanistici e per questo lamenta l'illegittimità di un titolo edilizio è tenuto a fornire elementi probatori (es. titoli di proprietà, certificazioni di destinazione urbanistica, concessioni ecc.) che support... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ria affermazione.

Un'area edificabile, già interamente considerata in occasione del rilascio di una concessione edilizia, agli effetti della volumetria realizzabile, non può essere più tenuta in considerazione come area libera, neppure parzialmente, ai fini del rilascio di una seconda concessione nella perdurante esistenza del primo edificio, irrilevanti appalesandosi le vicende inerenti alla proprietà dei terreni.

Dal riconoscimento del fondo intercluso deriva la possibilità di prescindere dalla necessità di approntare un piano di lottizzazione convenzionata, ma non anche la possibilità di derogare agli indici plano–volumetrici previsti per la zona urbanistica di riferimento.

I limiti inderogabili di densità edilizia di cui all'art. 3 del D.M. 1444/68, seppure predisposti per disciplinare l'attività di programmazione dei Comuni, possono impedire anche il rilascio di concessioni edilizie, che se attuate, concorrerebbero ad aggravare il peso della densità abitativa in atto.



 
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