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Opere ed interventi edilizi: alberghi e strutture ricettive

 ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE, BED AND BREAKFAST
 SUPERFICIE MINIMA
 VINCOLO DI DESTINAZIONE
 ZONE E SERVIZI COMUNI

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE

A termini dell'art. 10 della legge 10/1977 ed alla luce della legge quadro per il turismo n. 217/1983, l'attività alberghiera si deve considerare accorpata in unica destinazione a quella turistica ed a quella commerciale.

Per il requisito di destinazione alla sosta e soggiorno di turisti, ai fini del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1, lett. e5), con riguardo ai campeggi, il riferimento alla "sosta" ed al "soggiorno", i quali presuppongono una permanenza temporanea, porta ad escludere ogni forma di stabile residenza, così come il riferimento alla figura del "turista", il quale è individuabile, secondo il significato della parola stessa, come un soggetto che viaggia e soggiorna in località diverse dalla sua residenza abituale per un periodo di tempo limitato per piacere, affari o altri scopi.

Dalla definizione della L. 17 maggio 1983 n. 217, le case appartamenti per vacanze come "immobili arredati gestiti i forma imprenditoriale per l'affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati", emerge che si tratta a tutti gli effetti, di unità immobiliari a tipologia residenziale la cui peculi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...; emerge esclusivamente sotto il profilo "gestionale", poiché essendo le stesse utilizzate per una attività imprenditoriale il loro sfruttamento economico non poteva inquadrarsi nell'ambito della mera locazione ad uso abitativo e richiedeva, pertanto, una specifica licenza, poi sostituita dalla d.i.a.

E' legittimo attribuire ad un'area con spiccata vocazione alberghiera una destinazione urbanistica puramente alberghiera, senza previsione di destinazione residenziale.

E' di per sé irrilevante, a fini urbanistici, il fatto che un'unità abitativa sia stata accatastata come abitazione privata A2, non incidendo tale circostanza sull'effettiva destinazione turistico-alberghiera.

Il legittimo esercizio di un'attività di agriturismo deve essere ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere.

Nella materia delle aziende agrituristiche vi è una disciplina legislativa statale e regionale particolarmente rigorosa, perché finalizzata a preservare la specificità del settore agrituristico... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nità dei prodotti fruibili all'interno dell'azienda agrituristica: pertanto, deve escludersi in radice la possibilità di configurare affidamenti meritevoli di tutela alla conservazione di situazioni fondate su illeciti permanenti, che il tempo non può sanare in via di fatto.

La possibilità di un utilizzo obliquo delle capacità edificatorie delle aree a vocazione turistica impone una particolare attenzione, da parte dell'ente comunale, sull'accertamento dell'esistenza dei presupposti per il rilascio dei titoli edilizi, al fine di impedire aggiramenti della disciplina urbanistica.

La destinazione alberghiera di un fabbricato non può derivare dall'attività materialmente ivi svolta ma scaturisce dal titolo concessorio rilasciato dai competenti organi comunali.

E' dato di comune esperienza che almeno una parte della superficie terrena di un centro alberghiero debba essere destinata a locali servizi ed impianti tecnici.

E' incongruente la decisione del Comune di ridurre di un metro l'altezza delle strutture ricettive per le quali è presentata istanza di concessione edilizia, così impedendo la realizzazione di una progettata sala convegni, fulcro attorno al quale r... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ncipale attività dell'impresa da svolgere nella struttura.

La struttura alberghiera o comunque ricettiva non può equipararsi agli impianti di tipo industriale.

Un fabbricato da destinare a servizi, una piscina e una tensostruttura non possono essere considerati ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità di un impianto turistico-ricettivo.

La struttura alberghiera è caratterizzata dalla concessione in locazione delle unità immobiliari ad una generalità indistinta ed indifferenziata di soggetti e per periodi di tempo predeterminati, mentre se si destinano parte dei locali costruiti esclusivamente all'utilizzazione dei soggetti proprietari non si ha utilizzazione alberghiera, bensì abitativa.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> BED AND BREAKFAST

L'attività di bed and breakfast, non solo per il significato ordinario e comune della locuzione sul piano economico-sociale, ma anche per gli specifici e precisi indici normativi vincolanti dettati dalla legislazione regionale della Campania, si pone come integrativa della naturale destinazione abitativo-residenziale dell'immobile e non comporta mutament... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...azione d'uso da residenziale a turistico-ricettiva o commerciale.

In Campania la dicitura bed and breakfast riveste un significato tecnico-giuridico ben preciso e appropriato, che trova fondamento nella legge regionale n. 5 del 2001 e si distingue dalle attività ricettive extralberghiere di affittacamere di cui alla legge regionale n. 17 del 2001.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> MANUFATTI PERTINENZIALI

E' illegittima l'ordinanza di demolizione riguardante un manufatto amovibile collocato all'interno di un'azienda agrituristica regolarmente autorizzata.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> RESIDENCE

Il residence è una struttura ricettiva, formata da più unità gestite in via unitaria, e non è certo una casa privata o un insieme di case private.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> SUPERFICIE MINIMA

La disciplina comunale in materia di superficie minima richiesta per le camere di albergo (R.D. 1102/1925) ha natura di atto amministrativo e non è integrativa della normativa statale, come invece le norm... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... materia di distanze legali.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> VINCOLO DI DESTINAZIONE

Non è in contrasto con gli artt. 41 e 42 Cost., la disposizione che impone su determinati immobili un vincolo di destinazione ad uso alberghiero laddove tali limiti, a carattere temporale e superabili al ricorrere di determinati requisiti prestabiliti dalla legge, appaiono razionalmente orientati a garantire la funzione sociale della proprietà privata e siano riconducibili ai programmi e controlli che la legge determina per indirizzare l'attività economica, non importa se pubblica o privata, e coordinarla ai fini sociali.

L'apposizione ad un fabbricato di un vincolo di destinazione d'uso alberghiero mediante legge regionale in tanto può ritenersi costituzionalmente compatibile in quanto non sia destinato a perpetuarsi indefinitamente nel tempo, cosicché il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità, lungi dall'essere una possibilità liberamente valutabile dal legislatore regionale, appartiene alla stessa ragion d'essere dell'istituzione di tale vincolo e deve ritenersi ad esso intrinseco.

Il Comune non può vietar... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...amento edilizio il cambio di destinazione d'uso concernente la trasformazione di un fabbricato ad uso ricettivo in un altro degli usi consentiti nella zona dove il fabbricato stesso ricade, a pena, in caso contrario, di violare la libertà di impresa ed il diritto di proprietà sanciti dagli artt. 41 e 42 Cost.

Il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e va ritenuto a questo intrinseco, per cui l'apposizione di tale vincolo in tanto sarà legittimo (anche costituzionalmente) in quanto anzitutto il vincolo stesso non sia destinato a perpetuarsi indefinitamente nel tempo.

Il vincolo alberghiero deve ritenersi ontologicamente cedevole e quindi destinato, in presenza dei presupposti di legge, a venir meno nel tempo, cosicché esso può essere rimosso o subire mutamento di destinazione d'uso qualora il proprietario dimostri la non convenienza economico-produttiva di gestione dell'azienda ricettiva.

Per conseguire le agevolazioni finanziarie ex l. 488/1992, 'area interessata dall'intervento ricettivo-alberghiero deve essere preindividuata con tale specifica finalità in... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...posto vincolo di destinazione.

Le incidenti situazioni di tutela ambientale o paesistica e quant'altro non sono idonee da sole a superare le condizioni di vincolo cui è ispirata la legge 19 dicembre 1992, n. 488 sul potenziamento delle infrastrutture alberghiere.

Il sistema delle agevolazioni di cui alla legge n. 488 del 1992, non può essere ancorato a condizioni di non chiara fattibilità ovvero a variabili di incerta concretizzazione, ma, al contrario, abbisogna di un quadro normativo-urbanistico (nel quale il programma di investimenti si andrà ad inserire), idoneo ad ingenerare la ragionevole certezza in ordine alla sua possibile realizzazione e cantierabilità.

Il terreno ovvero l'immobile su cui dovrà essere realizzato l'impianto ricettivo-alberghiero oggetto del finanziamento deve essere rispondente ai vigenti specifici vincoli urbanistici e di destinazione d'uso già al momento in cui viene svolta l'istruttoria delle domande.

In tema di destinazione alberghiera, il decreto legislativo 2 gennaio 1936, n. 274 (prorogato con disposizioni successive sino al 31 dicembre 1979) prevede, per il cambio di destinazione d'uso non autorizzato, rimedi di natura civilistica e non a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ura amministrativa: non può, pertanto, porsi a base di un provvedimento sanzionatorio una norma che disciplina le conseguenze privatistiche connesse alla commissione di un illecito amministrativo.

Il vincolo alberghiero fu introdotto con l'articolo unico della legge 24 luglio 1936, n. 1692 (di conversione, con modificazioni, del r.d.l 2 gennaio 1936, n. 274), più volte prorogato sino all'art. 5 del d.l. 27 giugno 1967, n. 460 (convertito in legge 28 luglio 1967, n. 628), che fu dichiarato incostituzionale dalla sentenza 8 gennaio 1981, n. 4, anche se medio-tempore, in funzione della competenza legislativa concorrente, le Regioni erano intervenute a loro volta sulla disciplina del vincolo alberghiero.

Né la separata vendita dell'immobile, né l'accatastamento sotto diversa categoria possono incidere sul vincolo alberghiero e sulla disciplina urbanistica di zona.

Il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero, lungi dall'essere una possibilità liberamente valutabile dal legislatore regionale, appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e deve ritenersi a questo intrinseco.

E' irragionevole la previsio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tica consistente nel divieto di mutamento di destinazione d'uso alberghiero che, pur costituendo esercizio di un potere urbanistico finalizzato alla valorizzazione dell'economia locale, omette di considerare deroghe e temperamenti necessari a tutelare la sostenibilità economica dell'uso imposto.

E' illegittimo per difetto di motivazione il rigetto dell'istanza di svincolare un bene dal vincolo di destinazione d'uso alberghiero se adottato argomentando soltanto nel senso che non potevano essere valutate le possibilità di conversione ad altra destinazione delle elencate strutture alberghiere e senza motivare in ordine alle ragioni collegate alla richiesta presentata dal privato (che evidenziava nella specie, sulla base della legge regionale, i dati inducenti a ritenere la insostenibilità economica dell'attività alberghiera).

Sulla scorta di una lettura costituzionalmente orientate delle discipline regionali in materia, il vincolo alberghiero deve considerarsi ontologicamente cedevole e quindi destinato, in presenza dei presupposti di legge, a venir meno nel tempo.

L'apposizione di un vincolo di destinazione d'uso alberghiero in tanto è costituzionalmente compatibile in quanto non sia destinato a perpet... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...initamente nel tempo.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> ZONE E SERVIZI COMUNI

I locali destinati a servizi comuni (come una zona piscina e ristoro nonché altri vani per il personale ed altri usi accessori) non valgono a differenziare l'opera con destinazione alberghiera da altri tipologie di manufatti (quali, ad esempio, le strutture denominate supercondomini), anch'esse caratterizzate dalla presenza di un minimo di infrastrutture ad uso collettivo, e quindi non permettono di affermare con sicurezza la riconducibilità del progetto proposto nell'area concettuale delle strutture con uso turistico-alberghiero.


 
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