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Opere ed interventi edilizi: alberghi e strutture ricettive

 ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE, BED AND BREAKFAST
 CAMPANIA, LIGURIA, BOLZANO, TOSCANA, VENETO
 SUPERFICIE MINIMA
 VINCOLO DI DESTINAZIONE
 ZONE E SERVIZI COMUNI

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:OPERE ED INTERVENTI EDILIZI
anno:2016
pagine: 1508 in formato A4, equivalenti a 2564 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE

È di per sé irrilevante, a fini urbanistici, il fatto che un'unità abitativa sia stata accatastata come abitazione privata A2, non incidendo tale circostanza sull'effettiva destinazione turistico-alberghiera.

Il legittimo esercizio di un'attività di agriturismo deve essere ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere.

Nella materia delle aziende agrituristiche vi è una disciplina legislativa statale e regionale particolarmente rigorosa, perché finalizzata a preservare la specificità del settore agrituristico e la genuinità dei prodotti fruibili all'interno dell'azienda agrituristica: pertanto, deve escludersi in radice la possibilità di configurare affidamenti meritevoli di tutela alla conservazione di situazioni fondate su illeciti permanenti, che il tempo non può sanare in via di fatto.

La possibilità di un utilizzo obliquo delle capacità edificatorie delle aree a vocaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica impone una particolare attenzione, da parte dell'ente comunale, sull'accertamento dell'esistenza dei presupposti per il rilascio dei titoli edilizi, al fine di impedire aggiramenti della disciplina urbanistica.

La destinazione alberghiera di un fabbricato non può derivare dall'attività materialmente ivi svolta ma scaturisce dal titolo concessorio rilasciato dai competenti organi comunali.

È dato di comune esperienza che almeno una parte della superficie terrena di un centro alberghiero debba essere destinata a locali servizi ed impianti tecnici.

È incongruente la decisione del Comune di ridurre di un metro l'altezza delle strutture ricettive per le quali è presentata istanza di concessione edilizia, così impedendo la realizzazione di una progettata sala convegni, fulcro attorno al quale ruota la principale attività dell'impresa da svolgere nella struttura.

La struttura alberghiera o comunque ricettiva non può equipararsi agli impianti di tipo industriale.

Un fabbricato da destinare a servizi, una piscina e una tensostruttura non possono essere considerati ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità di un impianto turistico-rice... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
La struttura alberghiera è caratterizzata dalla concessione in locazione delle unità immobiliari ad una generalità indistinta ed indifferenziata di soggetti e per periodi di tempo predeterminati, mentre se si destinano parte dei locali costruiti esclusivamente all'utilizzazione dei soggetti proprietari non si ha utilizzazione alberghiera, bensì abitativa.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> BED AND BREAKFAST

L'attività di bed and breakfast, non solo per il significato ordinario e comune della locuzione sul piano economico-sociale, ma anche per gli specifici e precisi indici normativi vincolanti dettati dalla legislazione regionale della Campania, si pone come integrativa della naturale destinazione abitativo-residenziale dell'immobile e non comporta mutamento di destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettiva o commerciale.

In Campania la dicitura bed and breakfast riveste un significato tecnico-giuridico ben preciso e appropriato, che trova fondamento nella legge regionale n. 5 del 2001 e si distingue dalle attività ricettive extralberghiere di affittacamere di cui alla legge regionale n. 17 del 2001.

OPERE ED IN... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE

La legislazione regionale può certamente definire la nozione di strutture ricettive all'aria aperta ed indicare quali mezzi e manufatti possono essere installati o realizzati in esse.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE --> CAMPANIA

L'obbligo per i comuni previsti dall'art. 18 L.R. Campania 13/1993 presuppone che l'interessato sia titolare o abbia la disponibilità dell'area oggetto dell'intervento ovvero abbia ricevuto espresso consenso da parte del proprietario, e pertanto deve ritenersi insufficiente una concessione demaniale marittima espressamente qualificata come «provvisoria».

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE --> LIGURIA

L'art. 2 della l.r. Liguria n. 1/2008, con il quale sono individuati i presupposti ed è disciplinato il procedimento di svincolo alberghiero, non contiene elementi ostativi allo svincolo di una porzione immobiliare che, pur utilizzata in passato per l'esercizio dell'attività alberghiera, non abbia caratteristiche tali da ipotizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nomo utilizzo quale struttura ricettiva ed appartenga ad un soggetto diverso dal titolare dell'albergo.

Nella Regione Liguria, il diniego di svincolo alberghiero ex l.r. 7 febbraio 2008, n. 1, fondato unicamente sull'asserita inammissibilità di uno "svincolo parziale", vale a dire riferito soltanto ad una parte della struttura alberghiera, è illegittimo in quanto esporrebbe le disposizioni regionali in tema di vincolo alberghiero a consistenti sospetti di incostituzionalità dato che, risultandone di fatto esclusa la possibilità di commercializzazione dell'immobile del terzo, la posizione dominicale di quest'ultimo sarebbe "svuotata" di reali contenuti economici.

Nella Regione Liguria, per come è costruito il procedimento ex art. 2, comma 4, l.r. 1/2008, non vi è dubbio che il privato abbia una situazione soggettiva protetta di interesse legittimo alla eliminazione del sussistente vincolo di destinazione d'uso ad albergo, presentando una motivata istanza, basata sulla insostenibilità economica dell'attività alberghiera.

In tema di svincolo dalla destinazione d'uso ad albergo, l'art. 2, comma 4, l.r. Liguria 1/2008 non si riferisce solo agli alberghi classificati ai sensi del prece... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2, comma 1: così opinando si aggiungerebbe alla disposizione di legge un inciso che essa non contiene, facendosi, per esempio, al contrario, riferimento anche ad alberghi la cui attività sia cessata da tempo, senza ulteriori distinzioni.

L'art. 2 della l.r. Liguria n.1 del 7 febbraio 2008, al comma 4, prevede che il "non assoggettamento" a vincolo alberghiero debba essere richiesto per le strutture per le quali non sia più esercitabile l'attività alberghiera, in relazione alla sopravvenuta inadeguatezza a mantenere la presenza sul mercato dell'offerta recettiva e alla non sostenibilità economica della stessa, motivata da almeno una delle seguenti cause: a) oggettiva impossibilità ad adeguare le sue caratteristiche distributive, funzionali e dimensionali al livello degli standards qualitativi del settore alberghiero, a causa della esistenza di vincoli paesaggistici, monumentali od urbanistico-edilizi non superabili; b) collocazione della struttura in un contesto le cui caratteristiche urbanistiche o territoriali determinino la incompatibilità o la insostenibilità della funzione alberghiera.

Nella Regione Liguria l'istanza di svincolo dell'immobile con destinazione d'uso alberghiero deve essere m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'istante, ma altresì valutata dall'amministrazione, sotto il profilo della insostenibilità economica dell'attività alberghiera (attività, eventualmente, anche da ripristinare dopo molto tempo).

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE --> PROVINCIA DI BOLZANO

La l.p. Bolzano 23 giugno 1992, n. 21 ha introdotto nell'ordinamento urbanistico provinciale una disciplina organica delle varie categorie di destinazione d'uso urbanisticamente rilevanti, in particolare della differenziazione tra destinazione a scopo residenziale e destinazione a scopo turistico, che nel regime previgente erano fungibili tra di loro.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE --> TOSCANA

Nella Regione Toscana l'attività di affittacamere deve essere svolta in immobili di natura residenziale civile, perché le disposizioni della legge regionale toscana 23 marzo 2000, n. 42 si riferiscono in modo inequivoco ad abitazioni (art. 54 comma 2) e a camere ubicate nello stesso appartamento (art. 55 comma 1); di conseguenza, tale attività non può essere legittimamente svolta in un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gricolo.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> REGIONI E PROVINCE --> VENETO

In Veneto, ai sensi degli artt. 22 e 25 della L.R. 33/2002 l criterio per distinguere le strutture ricettive alberghiere da quelle extra alberghiere è costituito dalla unitarietà della gestione, a nulla rilevando il carattere imprenditoriale o meno dell'attività.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> SUPERFICIE MINIMA

La disciplina comunale in materia di superficie minima richiesta per le camere di albergo (R.D. 1102/1925) ha natura di atto amministrativo e non è integrativa della normativa statale, come invece le norme locali in materia di distanze legali.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> VINCOLO DI DESTINAZIONE

Il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e va ritenuto a questo intrinseco, per cui l'apposizione di tale vincolo in tanto sarà legittimo (anche costituzionalmente) in quanto anzitutto il vincolo s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia destinato a perpetuarsi indefinitamente nel tempo.

Il vincolo alberghiero deve ritenersi ontologicamente cedevole e quindi destinato, in presenza dei presupposti di legge, a venir meno nel tempo, cosicché esso può essere rimosso o subire mutamento di destinazione d'uso qualora il proprietario dimostri la non convenienza economico-produttiva di gestione dell'azienda ricettiva.

Per conseguire le agevolazioni finanziarie ex l. 488/1992, 'area interessata dall'intervento ricettivo-alberghiero deve essere preindividuata con tale specifica finalità in base ad apposto vincolo di destinazione.

Le incidenti situazioni di tutela ambientale o paesistica e quant'altro non sono idonee da sole a superare le condizioni di vincolo cui è ispirata la legge 19 dicembre 1992, n. 488 sul potenziamento delle infrastrutture alberghiere.

Il sistema delle agevolazioni di cui alla legge n. 488 del 1992, non può essere ancorato a condizioni di non chiara fattibilità ovvero a variabili di incerta concretizzazione, ma, al contrario, abbisogna di un quadro normativo-urbanistico (nel quale il programma di investimenti si andrà ad inserire), idoneo ad ingenerare la ragionevole certezza in ordine alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ile realizzazione e cantierabilità.

Il terreno ovvero l'immobile su cui dovrà essere realizzato l'impianto ricettivo-alberghiero oggetto del finanziamento deve essere rispondente ai vigenti specifici vincoli urbanistici e di destinazione d'uso già al momento in cui viene svolta l'istruttoria delle domande.

In tema di destinazione alberghiera, il decreto legislativo 2 gennaio 1936, n. 274 (prorogato con disposizioni successive sino al 31 dicembre 1979) prevede, per il cambio di destinazione d'uso non autorizzato, rimedi di natura civilistica e non anche di natura amministrativa: non può, pertanto, porsi a base di un provvedimento sanzionatorio una norma che disciplina le conseguenze privatistiche connesse alla commissione di un illecito amministrativo.

Il vincolo alberghiero fu introdotto con l'articolo unico della legge 24 luglio 1936, n. 1692 (di conversione, con modificazioni, del r.d.l 2 gennaio 1936, n. 274), più volte prorogato sino all'art. 5 del d.l. 27 giugno 1967, n. 460 (convertito in legge 28 luglio 1967, n. 628), che fu dichiarato incostituzionale dalla sentenza 8 gennaio 1981, n. 4, anche se medio-tempore, in funzione della competenza legislativa concorrente, le Regioni erano intervenute... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta sulla disciplina del vincolo alberghiero.

Né la separata vendita dell'immobile, né l'accatastamento sotto diversa categoria possono incidere sul vincolo alberghiero e sulla disciplina urbanistica di zona.

Il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero, lungi dall'essere una possibilità liberamente valutabile dal legislatore regionale, appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e deve ritenersi a questo intrinseco.

È irragionevole la previsione vincolistica consistente nel divieto di mutamento di destinazione d'uso alberghiero che, pur costituendo esercizio di un potere urbanistico finalizzato alla valorizzazione dell'economia locale, omette di considerare deroghe e temperamenti necessari a tutelare la sostenibilità economica dell'uso imposto.

È illegittimo per difetto di motivazione il rigetto dell'istanza di svincolare un bene dal vincolo di destinazione d'uso alberghiero se adottato argomentando soltanto nel senso che non potevano essere valutate le possibilità di conversione ad altra destinazione delle elencate strutture alberghiere e senza motivare in ordine alle ragioni colle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ichiesta presentata dal privato (che evidenziava nella specie, sulla base della legge regionale, i dati inducenti a ritenere la insostenibilità economica dell'attività alberghiera).

Sulla scorta di una lettura costituzionalmente orientate delle discipline regionali in materia, il vincolo alberghiero deve considerarsi ontologicamente cedevole e quindi destinato, in presenza dei presupposti di legge, a venir meno nel tempo.

Il rispetto del canone di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero, lungi dall'essere una possibilità liberamente valutabile dal legislatore regionale, appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e deve ritenersi a questo intrinseco.

L'apposizione di un vincolo di destinazione d'uso alberghiero in tanto è costituzionalmente compatibile in quanto non sia destinato a perpetuarsi indefinitamente nel tempo.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE --> ZONE E SERVIZI COMUNI

I locali destinati a servizi comuni (come una zona piscina e ristoro nonché altri vani per il personale ed altri usi accessori) non valgono a differenziare l'opera con destinazione al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a altri tipologie di manufatti (quali, ad esempio, le strutture denominate supercondomini), anch'esse caratterizzate dalla presenza di un minimo di infrastrutture ad uso collettivo, e quindi non permettono di affermare con sicurezza la riconducibilità del progetto proposto nell'area concettuale delle strutture con uso turistico-alberghiero.



 
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